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28/02/13

IO HO...

IO HO ...la sclerosi multipla..e NON MI VERGOGNO di dirlo...
lo sai il perche'?
PERCHE' IO <LOTTO OGNI GIORNO> E NON STO MICA RUBANDO..E DIMENTICAVO....<FAN K*LO'> A CHI TI FA SENTIRE DIVERSO.

27/02/13

Endometriosi


  • COS’E'?
L’ endometriosi è una malattia femminile che colpisce  circa il 17% della popolazione in età fertile , si conta che siano colpite 150 milioni di donne nel mondo .Si tratta di una patologia spesso cronica, recidivante e progressiva, dove alcune cellule della mucosa uterina (endometrio)  s’impiantano al di fuori dell’utero , dando luogo a formazione di noduli , cisti , aderenze … Detti focolai endometriosici si trovano soprattutto nel basso ventre (ovaie, intestino o vescica), più raramente in altri organi e vengono stimolati dagli ormoni che provocano il ciclo mestruale e ciclicamente crescono e sanguinano.
  • SINTOMI e  SEGNI
Dal punto di vista sintomatologico, l’endometriosi è caratterizzata principalmente da dolore pelvico acuto (95% dei casi), principalmente in fase mestruale, che può variare da debole a molto intenso e dolore pelvico cronico (crampiforme o come senso di pesantezza al basso addome); tra gli altri sintomi possono esservi dolore durante o dopo i rapporti sessuali (dispareunia), cicli abbondanti e talvolta molto dolorosi, dolore alla minzione (quando si urina) o alla defecazione. In molte donne che lamentano infertilità, il 30-40 % risulta essere affetto da endometriosi lieve-moderata.
Questo corteo sintomatologico, quando presente, può molto spesso dimostrarsi invalidante, creando seri problemi sul lavoro, nei rapporti di coppia e all’interno della famiglia. Questi aspetti rendono l’endometriosi una malattia con un forte impatto sociale.
Tuttavia occorre segnalare che, nonostante la sua elevata prevalenza, non sempre l’endometriosi viene diagnosticata precocemente poiché la sintomatologia che essa provoca può essere sfumata o addirittura inesistente; inoltre, non sempre la sintomatologia risulta correlata all’estensione anatomica della malattia: ci può essere molto dolore con lesioni poco estese, mentre in altri casi vi possono essere dei grossi endometriomi (cisti endometriosiche) del tutto asintomatici.
Pertanto, dai primi sintomi avvertiti, il periodo medio per raggiungere una diagnosi di endometriosi potrebbe rivelarsi anche di parecchi anni!
Occorre quindi che si tenga sempre presente questa patologia nella diagnosi differenziale di un dolore mestruale e, più in generale, di un dolore pelvico cronico ricorrente.
Attenzione quindi se dei dolori mestruali o pelvici superano un certo livello di intensità o quando si associano altri “campanelli di allarme”, cioè altri sintomi tra quelli sopra descritti.
  • DIAGNOSI
La diagnosi di endometriosi si avvale in prima battuta dell’ecografia transvaginale, dopo che il ginecologo abbia formulato il sospetto in base all’anamnesi e alla visita ginecologica.
L’esame obiettivo ginecologico è il momento principale per una corretta diagnosi. La visita ginecologica potrebbe evocare un dolore intenso alla palpazione delle zone maggiormente colpite dall’endometriosi, ma è fondamentale per raccogliere il maggior numero di informazioni sulla malattia e per una corretta diagnosi differenziale.
L’ecografia trans vaginale è utile soprattutto in caso di reperto di cisti endometriosiche (foto 1, 2) a carico delle ovaie, che mostrano un aspetto caratteristico. Un occhio particolarmente esperto, sarà anche capace di evidenziare altre caratteristiche ecografiche meno comuni quali sedimentazioni interne alle cisti, margini irregolari, ispessimenti a carico del Douglas. L’ecografia è inoltre fondamentale nel follow-up delle pazienti che sono state sottoposte a chirurgia laparoscopica per endometriosi.
Fondamentale, inoltre, è il dosaggio del CA-125, un esame poco costoso che può sicuramente essere d’ausilio per la diagnosi di endometriosi. Le alterazioni a carico di tale antigene possono dipendere anche da una serie di altre patologie (infiammazioni, tumori, ecc.), ma una sua elevazione, anche minima, correlata ad un’anemnesi o ad un esame obiettivo positivi, sono altamente indicativi di endometriosi.
  • TERAPIA
L’obiettivo fondamentale della terapia dell’endometriosi pelvica consiste sicuramente nel cercare di eliminare pressocchè del tutto i focolai presenti, preservando il più possibile le strutture pelviche (utero, tube, ovaie, intestino, vescica) ed evitando la formazione di aderenze tra gli organi pelvici. Tali aderenze sono infatti la causa principale dei forti dolori che la donna affetta da endometriosi avverte durante la fase attiva della malattia.
La laparoscopia  è considerata il “gold standard” nella terapia dell’endometriosi, soprattutto negli stadi più avanzati; questa tecnica  chirurgica, eseguita in anestesia generale, a differenza della chirurgia tradizionale che comporta l’ apertura dell’ addome attraverso una ampia incisione chirurgica, consente di operare, utilizzando strumentazione appositamente predisposta, attraverso alcune piccole incisioni effettuate sull’addome di meno di 1 cm ciascuna. Per questo motivo la laparoscopia è da considerare una tecnica chirurgica meno invasiva della chirurgia addominale tradizionale. Si esegue quindi una prima incisione in prossimità dell’ ombelico, attraverso la quale con un ago particolare si introduce del gas (anidride carbonica) per poter distendere la cavità addominale; ciò è utile per avere una adeguata visione e un sufficiente spazio per eseguire i veri e propri atti chirurgici nell’ addome. Attraverso la stessa incisione si introduce il laparoscopio, un particolare strumento ottico, collegato ad una fonte luminosa e ad un sistema video (telecamera + monitor + videoregistratore), attraverso il quale si esamina l’ interno di tutta la cavità addominale e pelvica, con una visione diretta di tutti gli organi. Quindi si eseguono solitamente altre due piccole incisioni addominali, attraverso le quali si introducono gli strumenti chirurgici veri e propri (pinze, forbici, aghi, elettrobisturi, aspiratore, ecc.), in modo da operare sotto il controllo visivo fornito dal sistema video precedentemente descritto. Attraverso la vagina talvolta si introduce nell’utero uno strumento (manipolatore) che serve per poter muovere l’ utero secondo necessità nel corso dell’ intervento. Terminato l’ intervento, si estrae la strumentazione favorendo attraverso le incisioni addominali la fuoriuscita del gas precedentemente introdotto, e quindi si suturano le piccole incisioni chirurgiche. Solitamente la paziente viene dimessa 1-2 giorni dopo l’ intervento.
Per quanto riguarda, invece, la terapia farmacologica, le possibilità sono molteplici. Innanzitutto, è doveroso sottolineare che spesso tale terapia è utile soprattutto dopo trattamento chirurgico laparoscopico come terapia “di mantenimento” del risultato ottenuto.
Quali sono, allora, i possibili farmaci da utilizzare?
  • ESTROPROGESTINICI:
  1. Estroprogestinici orali (pillola): contengono un estrogeno, generalmente l’etinilestradiolo, e un progestinico, cioè un ormone con effetti simili a quelli del progesterone. Somministrando ormoni sessuali, si inibisce l’ovulazione. In assenza di ciclo mestruale avviene una sorta di atrofizzazione delle lesioni endometriosiche e il miglioramento della sintomatologia.
  2. Estroprogestinici per via transdermica (cerotto): si tratta di cerotti da applicare sulla pelle e da cambiare una volta alla settimana. Gli effetti sono pressocchè uguali a quelli del contraccettivo orale.
  3. Estroprogestinici rilasciati da un anello vaginale (anello vaginale): gli estroprogestinici sono rilasciati da un piccolo anello in materiale plastico che deve essere inserito nella vagina una sola volta al mese. Gli effetti sono pressocchè uguali a quelli del contraccettivo orale.
  • PROGESTINICI:
  1. Minipillola: si tratta di una pillola da prendere tutti i giorni, contenente solo un   progestinico. Deve essere presa senza interruzione. Il meccanismo d’azione  e’ lo stesso della pillola estroprogestinica cioè inibisce l’ovulazione. Tale pillola può essere utilizzata anche da donne che non tollerano o non possono assumere estrogeni.
  • ANALOGHI DEL GnRH:
GnRH sta per Gonadotropin Releasing Hormone ed e’ un ormone secreto  dall’ipotalamo che regola la secrezione di FSH (ormone follicolo stimolante, che induce la maturazione del follicolo ovarico nel quale e’ contenuto l’ovulo) e di LH (ormone luteinizzante, che induce l’ovulazione cioè la fuoriuscita dell’ovulo dal follicolo e determina la trasformazione del follicolo in corpo luteo) ed è responsabile del ciclo mestruale. Questi farmaci, appunto analoghi del GnRH, dapprima determinano un rilascio massivo di gonadotropine, per poi arrivare all’effetto  finale di bloccarne la produzione. Gli analoghi del GnRH provocano  pertanto una menopausa farmacologica reversibile, bloccando la produzione delle gonadotropine e quindi del ciclo mestruale. Con l’utilizzo di questa terapia si ha sicuramente una netta diminuzione della sintomatologia algica, ma si possono presentare fastidi, tra cui cefalea, vampate di calore, sudorazione notturna, legati all’effetto simil-menopausale indotto dal farmaco.
In conclusione:
La terapia medica induce un miglioramento apparente piuttosto che l’eliminazione della malattia: con la sospensione dei farmaci riprende la normale attività ovarica, con possibile ripresa dell’attività degli impianti endometriosici.
A CURA DI:
Dott. Massimiliano Pellicano

25/02/13

news ELENCO VERIFICATO AGGIORNATO privati e ssn




PRIVATO
BENEVENTO - Lo Studio Medico Rosa è situato in viale Mellusi, 134 a Benevento.
Recapiti telefonici: 339.3586815 – 380.4374658 Diagnosi e ECD in privato http://www.diagnosiccsvisclerosi.it/


PRIVATO

PISA - Equipe del Prof. Roberto Di Mitri presso la Casa di Cura San Rossore, Viale delle Cascine 152/f, 56122 Pisa (PI) - tel: 050-586111 e 050-532063 (dal lunedì al venerdì: 09:00-13:00 / 15:00 -19:00 sabato: 09:00-13:00)  www.sanrossorecura.it/news_CCSVI.html  


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PRIVATO
ROMA:Per prenotazione intervento presso I.gvm Casal Palocco Roma contattare la Signora Monica :06 50173411
Per prenotazioni visite e informazioni varie contattare Nuccia ,la Segretaria del Dott. Tommaso Lupattelli :3938902636 dalle ore 09.00 alle 12.30 ; dalle 15.30 alle 19.00
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PRIVATO
CATANIA - Dr. Marco Magnano, c/o Centro Catanese di Medicina e Chirurgia, Via Battello 48, tel. 095-495147, e-mail: marco.magnano@tin.it. Diagnosi ECD in privato. 
L'intervento di angioplastica CCSVI eseguito a Catania in day surgery senza lista di attesa.Per informazioni chiamare 800 144 981 gratuito anche dai cellulari. 
Allo stesso numero si puo' prenotare l'ecocolor doppler per CCSVI.

SITO WEB: http://ccvicatania.jimdo.com/ 


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PRIVATO
NAPOLI - Dr. Ciro Gargano - telefonare al 081-7809641 dopo le ore 14 - presso lo Studio Medico Gargano di Via Marchese Giuseppe Palmieri, 71, diagnosi ECD in privato. SITO WEB: http://www.studiomedicogargano.com/ 

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PRIVATO(DIAGNOSI)
TORINO - CIDIMU SPA, Via Legnano, 23 – 10128 Torino  Direttore sanitario: Luigi Marioni Resp. diagnosi CCSVI: Dott. Ugo Riba Prenotazione: tel: 011 5616111 fax 011 5613684 email: wp@cidimu.it

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PRIVATO(DIAGNOSI)
MILANO - Villa Cimarosa, via Domenico Cimarosa 12/4 – 20144 Milano
Direttore sanitario: Dott. Giuseppe Fiomani  Prenotazione: tel: 02 48013794/84 lun-ven 8.30-19.00 email: info@villacimarosa.it


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PRIVATO(DIAGNOSI)  
MONZA -Policlinico di Monza, Viale Amati 111 - 20900 Monza (MB)  Dirett. san.: Prof. Broich Guido 
Resp. diagnosi CCSVI: Dott. Massimiliano Farina Prenotazione: tel: 039 2027222 Email: progetto-ccsvi@policlinicodimonza.it
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l'ecocolor doppler a Cagliari dal Dr. Deriu dal Lunedì al Venerdì Dalle ore 8.00 alle ore 19.00 il Sabato Dalle ore 8.00 alle ore 12.30  Modalità di prenotazione Ad eccezione della radiologia tradizionale, gli esami diagnostici si effettuano solo su appuntamento. E' possibile effettuare la prenotazione recandosi presso gli sportelli dell'accettazione;telefonicamente ai numeri:  070 65 70 00  -  070 65 67 82
l'ecocolor doppler a Cagliari dal Dr. Deriu
Libera Professione (DIAGNOSI)  
VICENZA - Centro Medico BIOS, v. Pasubio 212/e - 36010 ZANE' (VICENZA)  Direttore sanitario: Dott. Alberta Pegoraro - Resp. diagnosi CCSVI: Dott. Pierluigi Stimamiglio
Prenotazione: tel e fax: 0445 314741 lun-ven 9.00-12.00 15.00-19.00 email: bios@gigapec.it -  Libera Professione intra moenia in struttura esterna SSN – 180 euro
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Libera Professione (DIAGNOSI)
ACERRA - Presidio Ospedaliero Villa dei Fiori, Corso Italia 157 – 80011 Acerra (NA)
Direttore sanitario: Dott. Antonio Vetrella  Resp. diagnosi CCSVI: Dott. Gabriele Giordano
Prenotazione: tel: 081 3190231/331 5993171 Libera Professione intra moenia in struttura SSN – 200 euro
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Libera Professione (DIAGNOSI)
Benevento - Studio Medico Dott. Aldo Bruno, via S.Vito, 123 – 82100 Benevento
Diret. san.: Dott. Aldo Bruno Resp. diagnosi CCSVI: Dott. Aldo Bruno  Prenotazione: tel: 0824 61115 Privatistico – 200 euro
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SSN (DIAGNOSI)
 Catanzaro - Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio - Presidio Ciaccio  De Lellis -
Dipartimento di Radiologia -viale Pio X - 88100 Catanzaro
Dr.  Libero Notarangelo tel 0961/883206 (sig.ra Bianco)
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SSN (DIAGNOSI)
BARI - Ospedale S. Paolo – U.O.C. Radiologia, Via Caposcardicchio - 70100 -  BARI
Direttore sanitario: Antonietta Ancona Resp. diagnosi CCSVI: Dott. Donato Oreste
Prenotazione: tel: 0805843333 dalle 8.00 alle 14.00 (Sig.ra Olimpia) Email: ecografia.ccsvi.sanpaolo@gmail.com
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SSN (DIAGNOSI)
Padova - Ospedale S. Antonio ULSS 16, via Jacopo Facciolati, 71 -  35127 -  Padova
Prenotazione tramite CUP –Call Center  tel: 840 000664 lun-ven 7.30 – 17.00
email: prenotazione@sanita.padova.it 


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SSN (DIAGNOSI)  
Civitanova Marche- Ospedale di Zona Civitanova Marche – Radiologia, via Ginevri 1, Civitanova Marche (MC)
Dr. Antonio Galassi  Prenotazione tel: 0733 823275
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SSN (DIAGNOSI)  
TRENTO - Ospedale San Camillo- Radiologia, via Giovanelli, 19 - 38122 Trento Dott. Paolo Giacomoni Prenotazione 0466 216102 (Sig.ra Stefania)  
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SSN
Padova  - AMBULATORIO DIAGNOSI CCSVI -  Ospedale S.Antonio - Padova
Modalità di prenotazione:
Accesso avverrà con le stesse modalità di prenotazione delle altre prestazioni, attraverso il CUP , tramite impegnativa come riportato nell'esempio :
Visita angiologica
n. 2 Ecocolordoppler vasi venosi del collo
Ecocolordoppler transcranico motivando la diagnosi di Sclerosi Multipla.
C.U.P. - CALL CENTER - CENTRO UNICO DI PRENOTAZIONE VISITE E PRESTAZIONI AMBULATORIALI
840-000664  Dal lunedì al venerdì 7.30-17.00  

mail: prenotazione@sanita.padova.it  Fax 049 8216330


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SSN

Belvedere Marittimo (CS) Istituto Ninetta Rosano
Casa di Cura Tricarico Divisione Cardiovascolare

Dottor SALCUNI M. Tel: 0985/8093019
Fax: 0985/8093465
Per maggiori informazioni  
 www.cardtric.cardionet.it
INTEGRAZIONE NOTIZIA 2011 :  
Pescara c/o la Clinica Pierangeli operatore dott. Matteo Salcuni...  il progetto prevede dopo la diagnosi con ECD di CCSVI 
telefono 085.4241367
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SSN
Dott. Francesco Antonio Rosselli rossellifrancesco@alice.it
cell. 3493675669 - NEWS ORA ANCHE A MATERA PRESSO LO STUDIO UNIMED-MATERA Viale dei Paucezi 24D, Tel 0835388613



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SSN
CUNEO- Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle – Cuneo - Via Michele Coppino, 26 – 12100 – CUNEO
Primario: Dr. Maurizio Grosso Tel: 0171.641.006 Fax: 0171.699.545




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SSN
CIVITANOVA MARCHE - Dr. Antonio Galassi e suoi collaboratori, dott. Luccioni e dott.ssa Quattrini - diagnosi via SSN, presso il Reparto di Radiologia dell'Ospedale Generale di Zona Civitanova Marche - tel. 0733-8231 (centralino), 0733-823275 (diretto) - Al momento non occorre l'impegnativa perché la prestazione non è passata via SSN, ma sperimentalmente. PAGINA WEB: http://www.asurzona8.marche.it/viewdoc.asp?CO_ID=14268 


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SSN

CATANIA -  Prof. Pierfrancesco Veroux  Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico Vittorio Emanuele Catania via s. Sofia,,84 edificio 1 al 7 piano.   tel. 095/3782946 risponde la sig.ra Francesca

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SSN
CATANIA - Dr. Giuseppe Cacciaguerra, c/o Ospedale Cannizzaro.
Per appuntamenti tramite il SSN telefonare al 095-7263342
(DAL LUN AL VEN ven 11-13). 



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SSN
CATANIA - Dr. Vincenzo Monaca, c/o Ospedale Ferrarotto. Per appuntamenti tramite il SSN telefonare al 095-7435949 (dal lun al ven 10-12). 


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SSN

NAPOLI - Dr. Giuseppe Morelli Coppola telefonare al 081-2543341 (risponde il sig. Narcisohttp://www.radiologiavascolare.info/) - presso il Presidio Ospedaliero dei Pellegrini di Napoli, diagnosi ECD tramite SSN. 
SITO WEB: http://www.radiologiavascolare.info/ 


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SSN
Catanzaro - Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio - Presidio Ciaccio  De Lellis -
Dipartimento di Radiologia -viale Pio X - 88100 Catanzaro  
Dr.  Libero Notarangelo tel 0961/883206 (sig.ra Bianco) 


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APRICENA (FOGGIA) - Dr. Aldo d'Alessandro presso lo Studio Polispecialistico " Omnia Salus" V.le A. Moro, 134 c/3 Tel. 0882-643963; cell. 349-2601958 Centro per lo studio della CCSVI numero telefonico dedicato 338-2679715. Diagnosi ECD in privato. www.venavaricosa.it/contatti.html



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BARI - Dr. Vincenzo Di Donna presso Villa Anthea Via C. Rosalba, 35/37 - 70124 , Bari (BA) tel 0805644620 - Diagnosi ECD in privato (richiedere una visita vascolare per SM)

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sospesi:


ANDRIA (BARI) - Dr. Fabio Quinto - Trattamento tramite il SSN. Compilare il seguente modulo (http://www.ccsvi-sm-puglia.org/dinamico/allegati/day%20surgery.pdf) e spedirlo via fax al n. 0883-299220



TRENTO - Dr.ssa Rossella Siliotto - telefonare al 0461-238111 dopo le ore 17 (risponde il "Centro Franca Martini", via Taramelli, 8/c, email: atsm@hotmail.it) - visita e diagnosi ECD tramite SSN oppure in intramoenia presso l'Ospedale San Camillo di Trento (Dr. Paolo Giacomoni).
 



DOMODOSSOLA - A.S.L. 14 – Ospedale San Biagio Largo Caduti Lager Nazisti, 1 – 28845 – DOMODOSSOLA (VB



 NAPOLI - Prof. Vittorio Iaccarino - notizie su diagnosi/trattamento nell'ambito del protocollo scientifico dell'Università Federico II - per informazioni telefonare esclusivamente a sig.ra Barbara Satellliti, lunedì e mercoledì ore 14:00-16:00 tel. 081-7463741



ECOCOLOR DOPPLER - TERAMO

Il Dott. Camillo D’Ascanio, responsabile Ambulatorio vascolare dell’ospedale di Giulianova, esegue ECD con macchinario Esaote . 
L’esame verrà eseguito a Teramo nel poliambulatorio  in SSN
in Via Circonvallazione Ragusa , presso uffici amministrazione ASL di Teramo (piano terra).
L'impegnativa dovrà contenere la seguente dicitura : " Ecocolordoppler tronchi sovraortici e studio del circolo venoso cerebrale extracranico "
Per prenotare l’ECD in SSN bisognerà contattare il dottor D’Ascanio nel solo giorno di sabato dalle 13 alle 15,al numero   366 9371171
Per prenotare l' ECOCOLORDOPPLER in SSN con il Dr. D'Ascanio o con il Dr Capriotti a Teramo , in via Circonvalazione Ragusa, è necessario l'impegnativa con la dicitura: "Ecocolordoppler tronchi sovraaortici e transcranici (Diagnosi: sclerosi multipla) "
Una volta in possesso dell'impegnativa, recarsi in uno dei CUP per prenotare, o telefonare al numero : 0861.429222
*******************************************************************************
Dott. Valentini ai confin tra Marche e Abruzzo , servizio  PRIVATO  non in SSN http://www.docvadis.it/mario-valentini/member/valema.html#curriculum
- Dott. Mario Valentini, Angiologia medica, ASCOLI PICENO con docvadis.    



A seguito della pubblicazione dell'articolo sulla pressione muscolare, stiamo ricevendo molte richieste su come potersi mettere in contatto con il dr. Giuseppe Cacciaguerra.
Desidero fare una premessa. In base alla ipotesi in studio, le persone che dovrebbero essere interessate in questa prima fase dovrebbero essere quelle che, a seguito di una o più PTA, stanno rilevando la perdita dei benefici precedentemente acquisiti dopo uno o più mesi dall'intervento pur in presenza di normale deflusso venoso.
Ciò detto, per poter prenotare la visita, bisogna rivolgersi alla segreteria del reparto di Chirurgia Vascoalre del Cannizzaro di Catania

Tel. 095 7263342 (dal lun al ven 11-13). 
 Per le prenotazioni utilizzare il seguente indirizzo email: giuseppe.cacciaguerra@aoec.it 

L'ESAME VIENE EFFETTUATO ESCLUSIVAMENTE IN SSN, per cui, al momento della visita, biosgna essere in possesso di richiesta del proprio medico curante con la dicitura "ESAME ECO COLOR DOPPLER VASI SOVRAORTICI".
NEWS
COMUNICAZIONE DI Francesca Lombardo
Vorrei comunicare che il dott. Di Donna non farà più Ecocolordoppler per CCSVI presso la Cittadella della Carità a Taranto. Continuerà invece le sue prestazioni, sempre in Servizio Sanitario Nazionale, presso 
Istituto di Radiologia San Giorgio – Via Carducci 18 – SanGiorgio Jonico (TA)     Tel 0995999002

ABRUZZO : ECD in SSN

Per prenotare l' ECOCOLORDOPPLER in SSN con il Dr. D'Ascanio o con il Dr Capriotti a Teramo , in via Circonvalazione Ragusa, è necessario l'impegnativa con la dicitura: "Ecocolordoppler tronchi sovraaortici e transcranici CHG 54 (Diagnosi: sclerosi multipla) "
Una volta in possesso dell'impegnativa, recarsi in uno dei CUP per prenotare, o telefonare al numero : 0861.4292223

news - ANGIOPLASTICA PER LE VENE GIUGULARI IN SSN
il  Dr Matteo Salcuni , radiologo interventista , esegue in SSN l'intervento di angioplastica per le vene giugulari in diverse strutture del centro - sud d'Italia . Per info. chiamare il 340-3662062





16/02/13

Trovata la causa del diabete di tipo 2: una scoperta tutta italiana!



L'equipe di ricerca dell'ospedale di Brunico, Bolzano. Con la giacca, il dottor Friedrich Oberhollenzer



16 FEBBRAIO 2013
Una storia casualmente straordinaria, trovata la causa del diabete tipo 2!

Tre giorni fa "casualmente" ho letto l'estratto di un articolo scientifico pubblicato una settimana fa dalla rivista on-line NATURE.COM, il titolo:

"Il blocco del recettore attivatore del fattore nucleare-kB (RANKL) di segnalazione migliora la resistenza all'insulina epatica e previene lo sviluppo di diabete mellito". 

Tradotto in parole povere, lo studio epidemiologico è stato condotto da un gruppo di ricerca dell'ospedale di Brunico, Bolzano, sulla base di una popolazione statisticamente significativa di circa 860 pazienti.
Sono stati seguiti e "misurati" per 20 anni e, senza ombra di dubbio, si è scoperta l' eziopatogenesi del diabete tipo 2.
Si è misurato e constatato, infatti,  che la presenza di alti livelli nel sangue della proteina chiamata RANKL (che fa parte del nostro corredo immunitario ed è già imputata di causare l'osteoporosi, il cancro al seno e alla prostata) depotenzia l'insulina epatica (quella del nostro pancreas) ed è il responsabile della glicemia alta e dello scompenso glicemico.

In giornata ho raggiunto telefonicamente uno dei ricercatori del gruppo di ricerca, il Dott. Friedrich Oberhollenzer del Dipartimento di Medicina Interna, Ospedale di Brunico, ora in pensione.

Ha risposto direttamente il dottore in questione: qualcuno dell'ospedale di Brunico lo aveva avvisato e attendeva la mia telefonata.

La voce dell'anziano dottore scorreva lenta, chiara e precisa, comunicava la gioia di un uomo che ha scoperto qualcosa di grande e che riguarda la sofferenza di milioni di persone in tutto il mondo.

Comincio a fargli le domande che logicamente chiunque al posto mio farebbe..."Esiste la cura?"

Il Dott. Friedrich Oberhollenzer ha risposto che SI' 
la cura è attualmente in corso di sviluppo in Germania e sarà pronta fra 2 anni.

Ovviamente non riporto tutta la conversazione che riguardava il meccanismo metabolico della proteina e il radicale cambiamento della conoscenza del diabete tipo 2 e le GIUSTE contromisure da considerare d'ora in avanti.

Nel campo della prevenzione, il controllo della presenza e quantità della proteina RANKL in una persona sana, indica l'eventuale predisposizione ormai certa della malattia e come si vedrà in seguito, dell'osteoporosi. 

Che devo dire?
essendo io un "ricercatore di cose semplici" aggiungo il sentimento di orgoglio per la mia terra e per gli uomini di genio che qui nel freddo Sudtirolo ci sono.

Il dottor Oberhollenzer concluse la conversazione telefonica dicendo:

"Dopo due interminabili anni di attesa, il comitato scientifico ha validato il nostro lavoro ed ha  pubblicato il nostro studio sulla rivista scientifica più autorevole al mondo. Lei capisce quanto sono felice e orgoglioso, come medico e uomo!?"

Vox mea.
(il mio amico Vox Due inoltra e io, felicemente,  pubblico!)

Trovate maggiori notizie qui:

lo studio di Nature

http://www.nature.com/nm/journal/vaop/ncurrent/full/nm.3084.html

Articoli correlati: 

http://www.pharmastar.it/index.html?cat=5&id=10320

http://www.salutedomani.com/il_weblog_di_antonio/2013/02/diabete-bloccare-proteina-rankl-migliora-attivita-fegato-studio-su-nature.html

http://www.diabetes-ratgeber.net/Diabetes/Bruneck-Eine-Stadt-lebt-gesuender-174805.html



Trovata la causa del diabete di tipo 2: una scoperta tutta italiana!

pubblicata da Valeria Gentili il giorno Sabato 16 febbraio 2013 alle ore 12.27 

12/02/13

LAVORARE INSIEME PER MIGLIORARE LA QUALITA' DEL PAZIENTE

UNA RIVOLUZIONE DELLA DIAGNOSTICA<LAVORARE INSIEME, INTERVENIRE RAPIDAMENTE>

IL TEAM PERFETTO sarebbe:
NEUROLOGI
VASCOLARI

NUTRIZIONISTI
FISIOTERAPISTI
RADIOLOGI
RICERCATORI
PSICOLOGI
CARDIOLOGI.

<E' UNA STRADA LUNGA....MA E' UNA STRADA CHE VA SEGUITA CON MOLTA ATTENZIONE> A 360 GRADI

PER MIGLIORARE LA QUALITA' DEL PAZIENTE

RISONANZA MAGNETICA

LA RISONANZA MAGNETICA PER NOI CON SM...DEVE ESSERE FATTA NEL MACCHINARIO <<<<non APERTOOOOOO...>>> ripeto NON APERTOOOOOOOO E SEMPRE NELLO STESSO MACCHINARIO

..L'imaging a risonanza magnetica (Magnetic Resonance Imaging, MRI), detta anche tomografia a risonanza magnetica (Magnetic Resonance Tomography o Magnetresonanztomographie, MRT), risonanza magnetica tomografica (RMT) oppure semplicemente RM, è una tecnica di generazione di immagini, usata prevalentemente a scopi diagnostici in campo medico e basata sul principio fisico della risonanza magnetica nucleare.L'aggettivo nucleare si riferisce al fatto che il segnale di densità in RM è dato dal nucleo atomico dell'elemento esaminato, mentre, nelle più diffuse tecniche di imaging radiologico, la densità radiografica è determinata dalle caratteristiche degli orbitali elettronici degli atomi colpiti dai raggi X. Questa ulteriore specificazione non introduce ambiguità ed evita inoltre equivoci con il decadimento nucleare, fenomeno col quale la RM non ha alcunché in comune.
L'RM è generalmente considerata non dannosa nei confronti del paziente, e quest'ultimo non è sottoposto a radiazioni ionizzanti come nel caso delle tecniche facenti uso di raggi X o di isotopi radioattivi.
Le informazioni date dalle immagini di risonanza magnetica sono essenzialmente di natura diversa rispetto a quelle degli altri metodi di imaging, infatti è possibile la discriminazione tra tessuti sulla base della loro composizione biochimica, inoltre si hanno immagini delle sezioni corporee su tre piani diversi (assiale, coronale, sagittale), il che però non le conferisce la tridimensionalità.
Vi sono diverse applicazioni dell'imaging a risonanza magnetica, ad esempio l'imaging a risonanza magnetica in diffusione e la risonanza magnetica funzionale.
Gli svantaggi dell'utilizzo di questa tecnica sono principalmente i costi e i tempi necessari all'acquisizione delle immagini.


L'IMPORTANZA DELL'EPARINA..

Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono né da prescrizione né da consiglio medico.

Un anticoagulante è un composto capace di rallentare o interrompere il processo di coagulazione del sangue.

Utilizzo degli anticoagulanti in medicina di laboratorio  

L'impiego di sostanze anticoagulanti è indispensabile per l'esecuzione di tutte le analisi che devono essere effettuate su "sangue intero", come l'esame emocromocitometrico, la velocità di eritrosedimentazione (VES), l'allestimento di strisci ematici su vetrino per eseguire la formula eritrocitaria o l'esame morfologico di globuli rossi e globuli bianchi.

In commercio sono disponibili provette che contengono diversi tipi di anticoagulante, la cui scelta nella diagnostica di laboratorio è molto importante al fine di evitare interferenze nell'esecuzione degli esami richiesti o di conservare al meglio la morfologia degli elementi cellulari per le indagini ematologiche.
Utilizzo clinico degli anticoagulanti 

Gli anticoagulanti si utilizzano anche "in vivo" come farmaci per regolare la fluidità del sangue e vengono impiegati sia a scopo preventivo, quando si verificano in un paziente particolari condizioni che predispongono all'insorgenza di trombosi, ad esempio dopo una frattura ossea, dopo un intervento chirurgico o in corso di fibrillazione atriale, sia a scopo terapeutico, quando la trombosi si è già verificata ed è necessario impedire il distacco o l'estensione del trombo.
Anticoagulanti di uso comune in laboratorio 
Eparina  

È considerato l'anticoagulante naturale per eccellenza, in quanto presente a bassi livelli nel sangue e nei tessuti. Agisce inibendo la trombina e altri fattori della coagulazione. Il campione che si ottiene impiegando questo anticoagulante è utilizzabile praticamente per ogni tipo di analisi biochimica, compresa la determinazione dei gas ematici. Causando però la formazione di aggregati leucocitari e soprattutto piastrinici non può essere utilizzato per l'esame emocromocitometrico.
EDTA 

L'acido etilendiamminotetracetico (EDTA) è, con il precedente, uno degli anticoagulanti più frequentemente usato ed è reperibile sottoforma di sali di sodio o di potassio. Come altri anticoagulanti esplica la sua azione sequestrando lo ione calcio, indispensabile per il processo di coagulazione, e formando con esso composti insolubili. È l'anticoagulante di scelta per eseguire l'esame emocromocitometrico e solo in rari casi può essere utilizzato per indagini biochimiche. Risulta pertanto un anticoagulante irreversibile del calcio.
Citrato  

Utilizzato soprattutto come sale sodico. Come l'EDTA, sequestra il calcio e lo rende insolubile, impedendo la coagulazione. Non essendo tossico è utilizzato per rendere incoagulabile il sangue destinato alle trasfusioni. Inoltre è l'anticoagulante d'elezione impiegato per la misura della VES, per lo studio dei fattori della coagulazione (fibrinogeno, PT, APTT, ecc..) e della funzionalità piastrinica.

Non può essere utilizzato per la determinazioni di parametri biochimici. Risulta quindi essere un chelante reversibile del calcio tramite utilizzo di CaCl2, cloruro di calcio.
Fluoruro di sodio  

Il fluoruro di sodio oltre che impedire la coagulazione mediante chelazione dello ione calcio, è una sostanza che, inibendo la glicolisi, stabilizza la concentrazione del glucosio ematico nel tempo: la glicolisi, infatti, consuma circa 6-7 mg/dl di glucosio ogni ora nei soggetti con ematocrito normale. È quindi l'anticoagulante da preferirsi per la raccolta dei campioni di sangue sui quali si debba determinare la glicemia con metodo chimico e non enzimatico. Non trova praticamente altre applicazioni.
Ossalati  

Sono i chelanti del calcio utilizzati più raramente. L'ossalato di potassio, che è altamente tossico, viene utilizzato come anticoagulante per i campioni di sangue destinati alla determinazione del lattato.
Sodiopolietansulfonato 

Anticoagulante usato prevalentemente nell'emocoltura.
Anticoagulanti utilizzati in clinica 
Eparina  

L'eparina è un glicosaminoglicano presente fisiologicamente nei granuli secretori delle mastcellule. Le molecole interagiscono con l'antitrombina circolante fornendo una difesa antitrombotica naturale.

In terapia viene somministrata per via parenterale, perché non viene assorbita dalla mucosa intestinale. Con la somministrazione endovenosa (in infusione continua o a boli intermittenti) l'azione antitrombotica ha inizio immediatamente; con la somministrazione sottocutanea (possibile nel caso di eparina calcica o eparine a basso peso molecolare) l'inizio dell'azione è ritardato di una-due ore.

L'utilizzo dell'eparina è possibile anche quando sono controindicati gli anticoagulanti orali, ad esempio in gravidanza, in quanto la molecola non attraversa la placenta.

Tra le complicanze, la più frequente è rappresentata dalle manifestazioni emorragiche, che sono dose-dipendenti e possono riguardare sia la sede di iniezione (ecchimosi o ematomi), sia sedi distanti (epistassi, ematuria ecc.). La complicanza più temibile è la Trombocitopenia indotta da eparina (sindrome HIT): si tratta, paradossalmente, di una complicanza protrombotica potenzialmente fatale che si osserva nel 3% dei pazienti trattati con Eparina Non Frazionata (ENF) e nello 0,5% di quelli trattati con Eparina a Basso Peso Molecolare (EBPM). Il suo riscontro è assai più frequente nei pazienti chirurgici rispetto ai pazienti internistici.

http://it.wikipedia.org/wiki/Anticoagulante#Utilizzo_degli_anticoagulanti_in_medicina_di_laboratorio

L'IMPORTANZA DELL'EPARINA..
L'eparina deve essere fatta per 14-28 giorni a seconda dei casi. Un tempo limitato quindi.
Vista l'importanza dell'assunzione di eparina dopo la PTA credo che nonostante l'osteoporosi debba essere assunta sempre.
nella scala rischio- beneficio l'assunzione di eparina in paziente con osteoporosi appare dopo PTA per la CCSVI una scelta obbligata.


cordialmente, DOC... T.L.
http://embolizzazione.forumup.it/post-673-embolizzazione.html