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09/10/2026

Perché è nato questo blog?

Questo blog nasce con l'intento di condividere informazioni sulla Sclerosi Multipla con le persone che, come me, vivono in patologia con questa condizione.

Mi sono chiesta: come possiamo rendere le informazioni più accessibili a tutti?

Da questa domanda è nata l'idea di creare uno spazio in cui leggere, informarsi e approfondire gli argomenti con un linguaggio semplice e comprensibile, anche a chi non ha una formazione medica.

Era il 2011-2012 quando ho deciso di provarci.
Non sapevo quante persone avrebbero letto i contenuti pubblicati, ma ritenevo importante offrire un'opportunità in più per informarsi.

L'obiettivo era ed è tuttora, rendere le informazioni accessibili gratuitamente e facilitarne la comprensione, senza che il linguaggio specialistico rappresenti un ostacolo.

Informarsi significa poter leggere, approfondire e formulare domande, mantenendo sempre la consapevolezza che le informazioni disponibili online non sostituiscono il parere dei professionisti sanitari.

Nel corso del tempo ho capito che gestire uno spazio informativo richiede anche tempo ed energie.

Un amico, a questo proposito, mi disse:

«Molti non si rendono conto del tempo e della salute che dedichi a informare. Alcuni vogliono trovare tutto già pronto e non sempre riconoscono il lavoro che c'è dietro. Devi anche mettere in conto che qualcuno possa criticarti o denigrarti, anziché confrontarsi con ciò che scrivi».

Queste parole mi hanno portata a riflettere sul valore del tempo dedicato a questo progetto e sull'importanza di mantenere un confronto rispettoso, anche quando esistono opinioni differenti.

Condividere informazioni non significa avere tutte le risposte, né pretendere che tutti siano d'accordo. Significa offrire contenuti da leggere e approfondire, favorendo il confronto e la ricerca di ulteriori fonti attendibili.

Il blog si è sviluppato a partire dalla mia esperienza personale e dall'interesse per la Sclerosi Multipla, la CCSVI e altri argomenti correlati. Nel tempo ho cercato di affrontare temi diversi, senza limitarmi a un unico punto di vista e distinguendo, per quanto possibile, le esperienze personali dalle informazioni scientifiche.

Dal 2011-2012 a oggi, il principio alla base del progetto è rimasto lo stesso: condividere informazioni gratuitamente, utilizzando un linguaggio il più possibile chiaro e accessibile.

Ringrazio chi legge, condivide i contenuti e contribuisce a farli conoscere ad altre persone. Ogni condivisione può offrire a qualcuno l'occasione di incontrare un'informazione, approfondire un argomento o individuare nuove domande da sottoporre ai professionisti che lo seguono.

È importante, tuttavia, ricordare che dietro questo blog c'è una persona: io, Stefania, conosciuta come SAM – Stefania Ajò Melis.

La gestione del blog comporta attività di ricerca, lettura, verifica delle fonti, approfondimento e revisione dei contenuti. Tutto questo richiede tempo, che viene dedicato al progetto compatibilmente con la mia vita personale e le mie condizioni di salute.

La condivisione gratuita non significa che questo impegno debba essere considerato scontato. Le richieste possono essere formulate con rispetto e le opinioni diverse possono essere espresse senza ricorrere a insulti o attacchi personali.

Questo spazio nasce per informare e condividere, non per sostituire i professionisti sanitari né per imporre convinzioni personali.

Il confronto è utile quando si basa sul rispetto reciproco.

È questo lo spirito con cui desidero continuare a gestire il blog: offrire contenuti accessibili, incoraggiare l'approfondimento e ricordare che informarsi è importante, così come lo è rispettare il tempo e il lavoro delle persone che scelgono di condividere ciò che hanno raccolto e studiato.

©MelisStefania

Agevolazioni e sconti

Le principali agevolazioni riguardano Trenitalia e Italo,
ma è importante distinguere tra sconti sul biglietto,
gratuità per l'accompagnatore e servizi gratuiti di assistenza.
Non tutte le agevolazioni spettano automaticamente a chi ha un'invalidità civile del 100% o il riconoscimento della Legge 104.

1. Trenitalia

Frecciarossa · Frecciargento · Intercity · Regionali

  • Carta Blu: gratuita per chi possiede i requisiti previsti; permette all'accompagnatore di viaggiare gratuitamente secondo le condizioni applicabili.

  • Disability Card con lettera A: consente la gratuità dell'accompagnatore sui servizi e livelli ammessi.

  • Assistenza gratuita: supporto in stazione, salita e discesa dal treno e assistenza a bordo.

  • Concessioni speciali: agevolazioni dedicate a specifiche categorie, tra cui persone con disabilità visiva e invalidi di guerra o per servizio

 

A. Carta Blu

È una delle agevolazioni più importanti per chi viaggia con un accompagnatore.

  • È gratuita.

  • È riservata a determinate categorie, tra cui le persone con disabilità titolari dell'indennità di accompagnamento e i titolari dell'indennità di comunicazione, secondo i requisiti previsti.

  • Per i treni nazionali ammessi, viene emesso un unico biglietto al prezzo Base intero, valido per il titolare e l'accompagnatore.

  • Non significa che il titolare viaggi sempre gratis: il vantaggio consiste principalmente nella gratuità dell'accompagnatore.

La Carta Blu si richiede agli Uffici Assistenza Trenitalia oppure, dove non presenti, alle biglietterie abilitate.


B. Disability Card con lettera A

Se la tessera europea della disabilità riporta la lettera A, che indica la necessità di un accompagnatore o di un sostegno di maggiore intensità, Trenitalia prevede la gratuità dell'accompagnatore alle condizioni stabilite.

L'agevolazione è prevista per determinati servizi nazionali, comprese le classi e i livelli ammessi, ma non per tutte le sistemazioni: ad esempio, sono esclusi il livello Executive e le cabine Superior.


C. Assistenza Sala Blu RFI

Il servizio è gratuito e non dipende dal possesso della Legge 104 o da una determinata percentuale d'invalidità. È destinato alle persone con disabilità o mobilità ridotta che ne hanno necessità.

Comprende, secondo la stazione e le esigenze:

  • accompagnamento in stazione;

  • aiuto per salire e scendere dal treno;

  • carrello elevatore o altre attrezzature disponibili;

  • assistenza negli spostamenti.

Come prenotare:

  • Numero verde da telefono fisso: 800 90 60 60

  • Numero da telefono fisso e mobile: 02 32 32 32

  • Online:

    Assistenza Sala Blu RFI

    I tempi di preavviso dipendono dalla stazione e dal canale utilizzato

    ************
    2. Italo Treno

  • Assistenza gratuita in stazione: gestita da RFI, su richiesta.

  • Posti prioritari: dedicati ai passeggeri con mobilità ridotta.

  • Posti attrezzati per sedie a rotelle: disponibili in carrozze specifiche, secondo il tipo di treno e la disponibilità.

  • Acquisto assistito: tramite il servizio Pronto Italo, senza commissioni aggiuntive di vendita.

  • Offerte commerciali: promozioni ordinarie, come quelle di andata e ritorno, utilizzabili se compatibili con le proprie esigenze e condizioni tariffarie.

    Come prenotare con Italo

    • Telefono Pronto Italo: 060708, tutti i giorni dalle 7:00 alle 23:00.

    • Comunicare la necessità di assistenza e richiedere il posto adatto.

    • Presentarsi al punto d'incontro concordato almeno 30 minuti prima della partenza.

    Attenzione: non risulta dalle informazioni ufficiali consultate uno sconto generalizzato sul biglietto Italo riservato a tutti i passeggeri con invalidità civile al 100%.

    L'assistenza
    gratuita non equivale a uno sconto tariffario.

3. Riepilogo delle agevolazioni

Agevolazione

Trenitalia

Italo

Assistenza gratuita in stazione

Sì

Sì, tramite RFI

Aiuto per salita e discesa

Sì

Sì, tramite RFI

Carta Blu

Sì, per gli aventi diritto

Non prevista come agevolazione Italo

Accompagnatore gratuito

Sì, con i requisiti previsti

Non risulta una gratuità generalizzata per tutti i disabili

Posti dedicati alle sedie a rotelle

Secondo treno e disponibilità

Sì, su specifiche carrozze

Sconti commerciali ordinari

Sì

Sì


4. Quale agevolazione spetta in base alla propria documentazione?

Il punto fondamentale è che invalidità civile al 100%, Legge 104 art. 3 comma 3, indennità di accompagnamento e Disability Card con lettera A sono riconoscimenti differenti. Non producono automaticamente gli stessi benefici ferroviari.

Per individuare le agevolazioni concretamente utilizzabili, ti chiederei una sola cosa: hai l'indennità di accompagnamento oppure hai il 100% d'invalidità e la Legge 104 art. 3 comma 3, ma senza accompagnamento?

Da questa distinzione dipende soprattutto la possibilità di richiedere la Carta Blu Trenitalia e ottenere la gratuità del viaggio per l'accompagnatore.


Spero che questa informazione possa rappresentare un riferimento utile e concreto per tutti coloro che ne avessero necessità


⭐ Le informazioni riportate hanno *esclusivamente* finalità informative e divulgative e NON sostituiscono il parere, la diagnosi o le indicazioni di un medico o professionista sanitario. Per qualsiasi problema di salute rivolgersi SEMPRE al medico o specialista di riferimento. ⭐

©MelisStefania

08/10/2026

La tecnologia #esoscheletro indossabile apre nuove prospettive per chi ha difficoltà a camminare

Quando la tecnologia aiuta il corpo a ripartire

Alzarsi. Fare un passo. Camminare.

Per chi vive una malattia neurologica o una difficoltà motoria, invece, ogni passo può diventare una conquista.

Per anni abbiamo guardato agli esoscheletri come qualcosa appartenente al futuro: grandi strutture robotiche, pesanti, lontane dalla vita quotidiana e accessibili soltanto in pochi centri altamente specializzati.

Oggi quel futuro comincia, lentamente, a diventare realtà.

La nuova generazione di esoscheletri medicali è sempre più leggera, sofisticata e personalizzabile. Sono dispositivi pensati per affiancare la persona durante il movimento e la riabilitazione, cercando di valorizzare le capacità che ancora possiede.

Possono essere studiati e utilizzati in percorsi riabilitativi rivolti, tra gli altri, a persone con lesioni del midollo spinale, ictus, sclerosi multipla, patologie neuromuscolari o conseguenze di traumi agli arti inferiori.

Non camminare al posto della persona.
Camminare insieme alla persona.

Forse è questa la cosa più importante da capire.

Un esoscheletro non dovrebbe essere visto come una macchina che semplicemente “porta in piedi” qualcuno.

L'obiettivo è aiutare la persona a partecipare al movimento, sostenendo ciò che da sola non riesce più a fare completamente e permettendole, quando possibile, di esercitarsi, ripetere il passo e lavorare sulle proprie capacità residue.

Per qualcuno potrebbe significare fare qualche passo in più.

Per qualcun altro poter allenare un movimento che sembrava ormai impossibile.

Per un'altra persona ancora potrebbe rappresentare semplicemente un nuovo strumento all'interno di un percorso riabilitativo.

E non è poco.

Perché chi convive con una difficoltà nella deambulazione sa bene quanto possa essere importante anche solo sentire nuovamente il proprio corpo muoversi in un modo diverso.

La tecnologia sta diventando più vicina alle persone

Gli esoscheletri di oggi sono molto diversi dalle immagini futuristiche di qualche anno fa.

Sono stati sviluppati dispositivi più leggeri, sensori più precisi e sistemi capaci di adattare l'assistenza al movimento della persona.

La tecnologia cerca di comprendere quanto il corpo riesce ancora a fare e dove può essere necessario un aiuto.

È un dialogo tra corpo e macchina.

Non per sostituire la persona.

Ma per sostenerla.

E qui arriva la parte più importante

L'esoscheletro non è una cura per la sclerosi multipla e non è adatto a tutti.

Non significa che chi oggi non cammina tornerà necessariamente a camminare.

Non significa miracoli.

Significa, però, che esistono nuove possibilità che possono essere valutate.

La valutazione deve essere individuale e fatta da professionisti esperti, considerando condizioni neurologiche, forza residua, equilibrio, spasticità, capacità motorie e obiettivi riabilitativi.

Perché ogni persona è diversa.

E nella sclerosi multipla, forse più che in molte altre situazioni, non esiste un corpo uguale a un altro e non esiste un percorso uguale per tutti.

Per questo credo sia importante parlarne.

Non per creare false speranze.

Ma per evitare che una possibilità venga scartata semplicemente perché non la conosciamo.

A volte la tecnologia non può restituirci ciò che abbiamo perso.

Ma può aiutarci a scoprire fin dove possiamo ancora arrivare.

E quando si vive con una disabilità motoria, anche questa possibilità può avere un valore enorme.

Perché ogni passo non è soltanto un movimento.
A volte è una conquista.
A volte è speranza.

E a volte è semplicemente la voglia di non smettere di provarci.⭐ Le informazioni riportate hanno *esclusivamente* finalità informative e divulgative e NON sostituiscono il parere, la diagnosi o le indicazioni di un medico o professionista sanitario. Per qualsiasi problema di salute rivolgersi SEMPRE al medico o specialista di riferimento. ⭐ ©MelisStefania

06/10/2026

Perché le feci hanno generalmente una forma cilindrica? La spiegazione del nostro intestino

Come si forma la consistenza delle feci e che cosa può indicarci il loro aspetto?

Il nostro apparato digerente svolge un lavoro continuo per trasformare gli alimenti, assorbire i nutrienti e preparare all'eliminazione ciò che non viene utilizzato dall'organismo.

Ma perché le feci hanno generalmente una forma cilindrica, simile a quella di una salsiccia?

Come si formano le feci

Dopo la digestione e l'assorbimento dei nutrienti nell'intestino tenue, i residui raggiungono l'intestino crasso, chiamato anche colon.

Qui viene riassorbita parte dell'acqua contenuta nel materiale intestinale. I residui diventano progressivamente più consistenti e vengono spinti verso il retto grazie ai movimenti della muscolatura intestinale.

La forma finale dipende dalla consistenza del materiale, dal tempo di transito intestinale e dal modo in cui il contenuto viene compattato durante il suo passaggio nel colon.

Fonte: National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases (NIDDK).

Perché la forma è generalmente cilindrica?

La forma allungata è legata al modo in cui il contenuto intestinale viene raccolto e modellato durante il transito nel colon e nel retto.

Non tutte le persone, però, presentano feci identiche. La forma e la consistenza possono cambiare in relazione all'alimentazione, all'idratazione, alla motilità intestinale e ad altri fattori individuali.

Per questo motivo non è corretto considerare una singola evacuazione diversa dal solito come prova certa di una malattia.

La scala di Bristol: uno strumento per osservare la consistenza

In medicina viene utilizzata la scala delle feci di Bristol, che suddivide le feci in sette tipologie sulla base della loro forma e consistenza.

  • Tipo 1: palline dure e separate.

  • Tipo 2: forma allungata, ma con grumi.

  • Tipo 3: forma allungata con crepe sulla superficie.

  • Tipo 4: morbide, lisce e allungate.

  • Tipo 5: frammenti morbidi con bordi ben definiti.

  • Tipo 6: feci molto morbide e frammentate.

  • Tipo 7: feci liquide, senza parti solide.

I tipi 3 e 4 sono generalmente considerati compatibili con una consistenza ben formata. I tipi 1 e 2 possono essere associati alla stitichezza, mentre i tipi 6 e 7 possono comparire in caso di diarrea.

La scala è uno strumento descrittivo: da sola non permette di formulare una diagnosi.

Fonte: Cleveland Clinic – Bristol Stool Chart.

Quando è opportuno rivolgersi al medico?

È importante prestare attenzione ai cambiamenti persistenti delle proprie abitudini intestinali, soprattutto quando sono accompagnati da dolore importante, sangue nelle feci, perdita di peso non intenzionale o altri sintomi insoliti.

Un cambiamento occasionale non indica necessariamente una patologia, ma un disturbo persistente merita una valutazione medica.

In conclusione

La forma delle feci è il risultato di diversi processi fisiologici: assorbimento dell'acqua, transito intestinale e compattazione dei residui.

Osservarne la consistenza può essere utile per descrivere il proprio benessere intestinale, ma non bisogna trarre conclusioni diagnostiche basandosi soltanto sull'aspetto.

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il parere del medico.


Fonti scientifiche

  1. NIDDK – About the Lower GI Tract

  2. Cleveland Clinic – Bristol Stool Chart

Articolo rivisto per migliorare la chiarezza, l'accuratezza delle informazioni e la consultabilità delle fonti.

⭐ ©MelisStefania