CONTATORE PERSONE

25/01/2022

Segnalazioni reazioni avverse


Come segnalare:

E' possibile effettuare una segnalazione di sospetta reazione avversa secondo una delle seguenti modalità:

  • compilando la scheda di segnalazione di sospetta reazione avversa e inviandola al Responsabile di farmacovigilanza della propria struttura di appartenenza via e-mail o fax 

  • o direttamente online sul sito VigiFarmaco seguendo la procedura guidata

Sarà cura del Responsabile di farmacovigilanza procedere alla registrazione e/o validazione delle segnalazioni nella Rete Nazionale di farmacovigilanza dell’AIFA connessa a EudraVigilance, la banca dati europea di raccolta delle ADR gestita dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA).

In alternativa la segnalazione di sospetta reazione avversa può essere comunicata al Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) del medicinale che si sospetta abbia causato la reazione avversa.

Le schede di segnalazione per Operatore Sanitario e Cittadino sono disponibili nella sezione Modulistica.

La sospetta reazione avversa può essere segnalata anche a seguito di assunzione di prodotti a base di piante officinali e integratori alimentari e di dispositivi medici. Di seguito si rimanda ai siti delle Istituzioni competenti e alle relative schede:

  1. Segnalazione di sospette reazioni avverse da prodotti a base di piante officinali e integratori alimentari

  2. per  segnalare on line collegarsi al sito vigierbe

  3. Segnalazione di sospette reazioni avverse da dispositivi medici

FAQ per la gestione delle segnalazioni

Eventuali ulteriori informazioni sulla gestione delle segnalazioni di sospette reazioni avverse sono disponibili nel documento "FAQ per la gestione delle segnalazioni nell’ambito della Rete Nazionale di Farmacovigilanza”, disponibile nella sezione Modulistica.


MODULI:
https://www.aifa.gov.it/moduli-segnalazione-reazioni-avverse





 







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23/01/2022

Nuove evidenze sul ruolo del virus Epstein-Barr nella sclerosi multipla

Pubblicato sulla rivista Science uno studio condotto da un team della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, guidato dal Prof. Ascherio.  Tutti i dettagli della ricerca

14/01/2022

Ad oggi non si conosce una singola causa che porti all’insorgenza della sclerosi multipla. Si ritiene che la malattia sia causata da una combinazione di fattori, tra cui il background genetico, il sesso, l'ambiente, il fumo, la vitamina D e in generale lo stile di vita di un individuo.

 

Tra i virus studiati come possibile concausa della sclerosi multipla, c’è il virus di Epstein-Barr (EBV), sul quale sono stati già condotti diversi studi approfonditi, anche se stabilire una relazione causale tra il virus e la malattia è difficile perché l'EBV infetta circa il 95% delle persone adulte e al momento non c'è modo di evitare l'infezione.

 

Uno studio appena pubblicato sulla rivista Science è stato condotto da un gruppo di ricercatori della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, USA, coordinato dal Prof. Alberto Ascherio, professore di epidemiologia e nutrizione presso la Harvard Chan School.

 

In particolare, i ricercatori hanno cercato di capire se il virus possa essere considerato un fattore scatenante per la sclerosi multipla. Non è stato invece studiato se sia coinvolto nell'attività della malattia in corso nelle persone che hanno già la sclerosi multipla.

 

Con questa ricerca viene affermato che avere l’infezione aumenta significativamente il rischio di sviluppare la sclerosi multipla in soggetti suscettibili, in cui siano presenti altri fattori concausali già noti per aumentare tale rischio.

 

Sfruttando campioni di sangue provenienti da oltre 10 milioni di militari americani in servizio tra il 1993 e il 2013, raccolti ogni due anni per testare l’HIV, il team di ricerca ha identificato 801 persone che hanno sviluppato la sclerosi multipla e 1.566 controlli senza SM. In questo gruppo il rischio di sviluppare la sclerosi multipla è risultato aumentato di 32 volte dopo l'infezione da EBV, ma è rimasto invariato dopo l'infezione con altri virus.

 

Infatti, per escludere altri fattori di influenza i ricercatori hanno analizzato anche la risposta immunitaria al citomegalovirus (che viene trasmesso in modo simile all'EBV) e, tramite uno strumento chiamato VirScan, ad altri 200 virus, non rilevando collegamenti con il rischio di sclerosi multipla.

 

È stata inoltre analizzata la catena leggera dei neurofilamenti (NfL), una sostanza rilasciata nel liquido spinale e nel sangue quando gli assoni sono danneggiati, e che recenti studi hanno collegata alle ricadute e alla progressione della sclerosi multipla. Nelle persone con sclerosi multipla risultate EBV negative all'inizio dello studio, non vi era alcuna indicazione di livelli di NfL elevati fino a quando non sono state infettate da EBV. Mentre sono stati rilevati livelli elevati di Nfl dopo la positività a EBV ma prima della diagnosi di SM. I ricercatori suggeriscono che questo ritardo possa essere dovuto in parte al fatto che la sclerosi multipla agli esordi può non avere manifestazioni cliniche e in parte alla relazione in evoluzione tra EBV e il sistema immunitario dell'ospite.

 

«L'ipotesi che l'EBV causi la SM è stata studiata dal nostro gruppo e da altri da diversi anni, ma questo è il primo studio che fornisce prove convincenti di causalità», ha affermato il Prof. Alberto Ascherio.

 

«Conoscere le cause è la condizione necessaria per prevenire o guarire qualsiasi malattia. Per quanto riguarda la sclerosi multipla, negli ultimi quindici anni ci sono stati enormi progressi sulla definizione delle cause legate ai geni mentre la ricerca sulle cause non genetiche è progredita più lentamente. Dal punto di vista delle cure ciò è stato particolarmente penalizzante perché i fattori non genetici sono proprio quelli sui quali si può fare prevenzione o identificare terapie risolutive: pensate al fumo di sigaretta nei tumori o a un microbo che è responsabile di una infezione urinaria che può essere guarita dando un antibiotico mirato. Il virus di Epstein Barr è fra i principali fattori non genetici associati alla sclerosi multipla. È bene però ricordare che riscontrare una associazione fra due eventi non significa che uno è causa dell’altro. Come per gli altri fattori di questo tipo, nessuno studio aveva ancora dimostrato che dietro a questa associazione ci fosse un reale rapporto di causalità. Un modo per capirlo è studiare la associazione nel tempo: se c’è un rapporto di causalità, la causa deve precedere l’effetto. Lo studio del Prof. Ascherio è un passo decisivo perché mostra che l’infezione virale precede lo sviluppo della malattia. La ricerca scientifica prosegue su questo e altri potenziali fattori causali, perché il nostro obiettivo è la prevenzione e la cura della sclerosi multipla», conferma il professor Marco Salvetti dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria Sant’Andrea - Sapienza Università di Roma, membro del Comitato Scientifico FISM, nonché uno dei principali esperti nell’ambito di studio sulle cause della sclerosi multipla.

 

«Questi risultati arrivano nel solco di moltissime ricerche già condotte sulla relazione tra Virus Epstein Barr e sclerosi multipla, ricerche che anche AISM con la sua Fondazione ha contribuito e continua a sostenere da oltre quindici anni a questa parte – dice il Prof. Mario Alberto Battaglia, Presidente FISM – Gli studi di eccellenza e le nuove conoscenze sono sempre importanti nel percorso della ricerca scientifica, che nei prossimi anni dovrà dare altre risposte sulla relazione tra questo virus e la sclerosi multipla, per capire se possono essere applicabili azioni di prevenzione su un virus così diffuso nella popolazione generale. In particolare questo studio - che certamente dà un contribuito alle conoscenze in questo campo come i precedenti sullo stesso tema - condurrà a ulteriori approfondimenti per poter escludere che la presenza del virus rappresenti un’associazione con la SM anziché una causa o concausa, per capire come una causa scatenante - ancorché prevalente - si colleghi alle altre concause. Sarà importante per spiegare perché tutto il 95% della popolazione adulta infetta non sviluppi la sclerosi multipla e comprendere l’azione a lungo termine del virus sul sistema immunitario e sul sistema nervoso. Infine per valutare se e come un vaccino possa essere utile all’intera popolazione o a intervenire modificando lo svilupparsi della sclerosi multipla, di tumori o altre patologie autoimmuni».

 

Referenza

Titolo: Longitudinal analysis reveals high prevalence of Epstein-Barr virus associated with multiple sclerosis

Autori: Kjetil Bjornevik, Marianna Cortese, Brian C. Healy, Jens Kuhle, Michael J. Mina, Yumei Leng, Stephen J. Elledge, David W. Niebuhr, Ann I. Scher, Kassandra L. Munger, Alberto Ascherio

Rivista: Science, January 13, 2022,

DOIdoi: 10.1126/science.abj8222 

 

 

Cosa è il virus di Epstein-Barr (EBV)

Il virus di Epstein-Barr (EBV), della famiglia degli herpes virus, si trasmette principalmente attraverso il contatto con la saliva infetta. È molto comune: oltre il 50% dei bambini e il 95% delle persone adulte ha contratto l’infezione, sempre per lo più in modo asintomatico. Nell'adolescenza e nell'età adulta può causare la mononucleosi infettiva, a volte con conseguenze a livello del sistema nervoso. Come avviene per virus similari, dopo l’infezione iniziale, l’EBV virus rimane nell’organismo per tutta la vita. In rari casi contribuisce allo sviluppo di alcuni tipi di cancro








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2022 - Invalidità civile: e....


...importi e limiti di reddito 2022

INPS ha aggiornato gli importi delle provvidenze d’invalidità, cecità e sordità. Ecco le nuove cifre di pensioni e indennità

Come ogni anno INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) collega gli importi della provvidenze d’invalidità, cecità e sordità a indicatori di inflazione e costo della vita, come previsto dalle norme vigenti. Dopo un anno, il 2020, di perequazione nulla, il Ministero dell’Economia e Finanze prevede un aumento di tutte le pensioni de +1,7 dal 1° gennaio 2022..

 

Ecco dunque importi e limiti di reddito per assegni e pensioni di invalidità civile per il 2022:

 

Pensione ciechi civili assoluti
Assegno di 315,45 euro e limite di reddito 17.050,42 euro

Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati)
Assegno di 291,69 euro e limite di reddito 17.050,42 euro

Pensione ciechi civili parziali
Assegno di 291,69 euro e limite di reddito 17.050,42 euro
Pensione invalidi civili totali
Assegno di 291,69 euro e limite di reddito 17.050,42 euro
Pensione sordomuti
Assegno di 291,69 euro e limite di reddito 17.050,42 euro
Assegno mensile invalidi civili parziali
Assegno di 291,69 euro e limite di reddito 5.010,20 euro
Indennità mensile frequenza minori
Assegno di 291,69 euro e limite di reddito 5.010,20 euro

Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti
Assegno di 946,80 euro e nessun limite di reddito

Indennità accompagnamento invalidi civili totali e minori
Assegno di 525,17 euro e nessun limite di reddito
Indennità comunicazione sordomuti
Assegno di 260,76 e nessun limite di reddito
Indennità speciale ciechi ventesimisti
Assegno di 215,35 e nessun limite di reddito

Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major
Assegno 523,83 e nessun limite di reddito

 

Ricordiamo che per le pensioni d’invalidità civile totale al 100% e di inabilità al lavoro viene però corrisposto un aumento generale, secondo limiti reddituali singoli e coniugali come previsto nel corso del 2020:

a) il beneficiario non coniugato deve possedere redditi propri non superiori a 8.469,63euro;

b) il beneficiario coniugato (non effettivamente e legalmente separato) deve possedere:     

-redditi propri di importo non superiore a 8.583,51 euro;    

- redditi cumulati con quello del coniuge di importo annuo non superiore a 14.662,96 euro.

 

Confermata la previsione di un limite di reddito anche per l’assegno per gli invalidi civili parziali (74%-99%), quindi la possibilità di percepire l’assegno anche in presenza di una minima attività lavorativa e di un reddito entro il limite succitato. Infatti l’INPS aveva emanato nel 2020 una norma in base alla quale avrebbe sospeso tutti gli assegni di invalidi civili parziali che avessero avuto una qualunque attività lavorativa, con reazione immediata delle associazioni e intervento governativo, che ha abolito questa nuova regola di INPS e ripristinato un limite di reddito, correggendo anche le norme generali in vigore. Per ulteriori informazioni.






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LAVORO E SCLEROSI MULTIPLA


 

Come si fa, oggi, a trovare lavoro e a mantenerlo? Domanda decisiva, ancora di più per una persona con sclerosi multipla: secondo il Barometro 2021 della Sclerosi Multipla 1 persona con sclerosi multipla su 2 dichiara di non avere potuto fare il lavoro che avrebbe voluto, o per cui era qualificata. 1 persona con sclerosi multipla su 3 dichiara di aver dovuto lasciare il lavoro a causa della SM. E 1 lavoratore con SM su 3 indica un impatto negativo della pandemia sull’inclusione lavorativa.

 

Se le domande sono pressanti, le risposte si costruiscono insieme, anzitutto con i decisori politici e istituzionali: «per questo ieri AISM ha incontrato in audizione il Ministero per le Disabilità, dando seguito alla propria partecipazione attiva alla precedente consultazione pubblica Verso una piena inclusione delle persone con disabilità», evidenzia il Direttore Affari Generali e Advocacy di AISM, Paolo Bandiera.

 

«Insieme con il Presidente Nazionale AISM Francesco Vacca – continua Bandiera - abbiamo richiamato le grandi sfide che ci vedono in prima linea rispetto alle profonde trasformazioni del mondo del lavoro, che interessano l’intero sistema produttivo e in modo molto robusto le persone con disabilità, i pazienti gravi, i lavoratori fragili».


CONTINUA L' informazione TRATTA DA:

https://www.aism.it/aism_ha_incontrato_il_ministero_le_disabilita_al_centro_il_lavoro





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INDIA, MUORE A 23 ANNI DOPO LA VACCINAZIONE. FAMIGLIA INTENTA CAUSA CONTRO BILL GATES E LO ZAR DEI VACCINI ADAR POONAWALLA. E’ LA PRIMA CAUSA NEL SUO GENERE

 

Un firmatario indiano sta tentando di perseguire Bill Gates, lo zar indiano del vaccino Adar Poonawalla e il governo indiano oltre ad alcuni funzionari della sanità pubblica per la morte di un individuo di 23 anni deceduto a seguito della vaccinazione Covishield di AstraZeneca. Questo potrebbe essere il primo caso giudiziario di questo tipo al mondo.

A nome del figlio defunto, Shri Hitesh Kadve, Kiran Yadav ha avviato un procedimento penale per omicidio, Smt. Kiran Yadav c. Lo Stato del Maharashtra e Ors. (di seguito denominato Yadav v. Maharashtra), dinanzi all’Alta Corte giudiziaria di Bombay alla fine dello scorso anno.

Il 29 settembre 2021 suo figlio è stato immunizzato. Secondo gli avvocati, sarebbe morto lo stesso giorno a causa degli effetti negativi del vaccino.

La denuncia sostiene che Kadve sia morto “a causa di un atto intenzionale e di omissione attribuibile ad alcuni funzionari pubblici che stanno abusando della loro posizione per aiutare la mafia farmaceutica e quindi responsabili di omicidi di massa”.

Il figlio di Yadav è stato anche “involontariamente” costretto a farsi vaccinare, secondo la causa, sulla base della “falsa narrativa” secondo cui la vaccinazione era completamente innocua e perché lo stato del Maharashtra ha impedito a persone non vaccinate di viaggiare sui mezzi pubblici di trasporto o fare acquisti al dettaglio o accedere a centri commerciali.

Leggi anche: LA LEADERSHIP DELL’OMS RISCHIA LA PENA DI MORTE IN INDIA PER OMICIDIO E PER DISINFORMAZIONE MEDICA SU IVERMECTINA E HCQ

Nella denuncia si sostiene che le restrizioni del Maharashtra “sono contrarie alla politica del governo centrale secondo cui non può esserci alcuna discriminazione tra persone vaccinate e non vaccinate”.

Il commissario e direttore generale della polizia di stato del Maharashtra, l’Indian Central Bureau of Investigation e l’alto segretario del ministero indiano della salute e del benessere della famiglia sono tra gli altri imputati nel caso.

Nel caso sono nominati anche Bill Gates e Adar Poonawalla, CEO del Serum Institute of India, il più grande produttore mondiale di vaccini per numero di dosi prodotte e distribuite.

Leggi anche: INDIA: I MEDICI DISOBBEDISCONO ALLE AUTORITÀ, FORNENDO CURE PRIMA DELLA VACCINAZIONE PER PREVENIRE ULTERIORI VITTIME

Il Serum Institute produce i vaccini Covishield, così come più della metà delle vaccinazioni infantili nel mondo.

Yadav chiede la restituzione di 1.000 crore (10 miliardi di rupie, o $ 134 milioni di dollari), con 100 crore ($ 13,4 milioni di dollari) come compensazione intermedia.

Yadav Sta inoltre richiedendo a Gates, Poonawalla e altri di sottoporsi a test della macchina della verità e analisi tossicologiche.

Il governo indiano ha riconosciuto nel caso che la vaccinazione Covishield potrebbe avere effetti collaterali gravi e forse catastrofici, ma la vaccinazione è stata somministrata nonostante questa consapevolezza.

La causa in Yadav v. Maharashtra è stata presentata dagli avvocati di Mumbai Shivam Mehra e Siddhi Dhamnaskar, e sembra che l’Indian Bar Association, un’organizzazione non ufficiale di avvocati indiani (il Bar Council of India è l’ordine ufficiale degli avvocati del paese), l’abbia pubblicata per la prima volta in inglese.

La Corte Suprema dell’India ha assunto in generale un atteggiamento pro-vaccino . Tuttavia, il caso di 265 pagine di Yadav è degno di nota per il vasto precedente legale che trae dalla legge indiana e dalla common law , mettendo in dubbio la legittimità della vaccinazione richiesta e di altre attività mediche forzate.

Leggi anche: INDIA: I MEDICI DISOBBEDISCONO ALLE AUTORITÀ, FORNENDO CURE PRIMA DELLA VACCINAZIONE PER PREVENIRE ULTERIORI VITTIME

Il caso è particolarmente degno di nota per le precise affermazioni mosse contro individui come Poonawala e Gates, che sono stati oggetto di molte controversie in India.

L’ampio precedente legale mette in dubbio la legalità della politica di vaccinazione obbligatoria dell’India

Il caso   High Court of Meghalaya v. State of Meghalaya è una delle sentenze della corte primaria citate nella denuncia di Yadav v. Maharashtra (di seguito denominata Meghalaya). La sentenza , emessa il 23 giugno 2021, ha affermato che la vaccinazione con la forza o con l’inganno, o imponendo vincoli alle persone non vaccinate, costituisce una violazione delle libertà umane fondamentali e una violazione civile e penale.

Questa decisione ha fatto sì che fosse respinta una direttiva dello stato di Meghalaya che richiedeva a venditori, tassisti, commercianti e altri di essere immunizzati prima di continuare o riavviare effettivamente le loro operazioni.

Sebbene la vaccinazione fosse “la necessità del momento”, la corte ha osservato che il programma di immunizzazione di uno stato sociale “non può mai pregiudicare un importante diritto fondamentale, ovvero il diritto alla vita, alla libertà personale e al sostentamento”.

Il tribunale di Meghalaya ha discusso il diritto alla salute ai sensi dell’articolo 21 della Costituzione indiana , argomentando che quando l’assistenza sanitaria viene fornita con la coercizione, viola il diritto fondamentale alla privacy personale.



CONTINUA: 

https://www.databaseitalia.it/india-muore-a-23-anni-dopo-la-vaccinazione-famiglia-intenta-causa-contro-bill-gates-e-lo-zar-dei-vaccini-adar-poonawalla-e-la-prima-causa-nel-suo-genere/





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Il dottor James Thorp




 

Il dottor James Thorp, specialista in medicina materno-fetale, ha rivelato che i vaccini COVID-19  stanno causando un’importante numero di interruzioni di gravidanza.

Thorp ha notato che c’è stato un picco enorme nel numero di decessi e aborti associati alle iniezioni di COVID rispetto agli altri vaccini. Ha presentato sei diapositive, inclusi i dati del Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS).
“Guardi l’enorme disparità di decessi al mese per tutti questi vari vaccini. Il vaccino contro il COVID ha decessi al mese molto più alti rispetto a tutti gli altri vaccini”, ha affermato Thorp. Il medico che attualmente vive in Florida ha anche preso atto dell’alto numero di malformazioni fetali associate alla vaccinazione COVID, che secondo lui è anche importante rispetto a tutte le altre vaccinazioni.

Thorpe ha anche presentato una diapositiva che mostra le interruzioni di gravidanza associate al vaccino COVID, che includono aborto spontaneo, natimortalità e morte fetale. I dati che mostrano l’enorme numero di interruzioni di gravidanza dovute alla vaccinazione COVID rispetto a tutte le altre vaccinazioni sono sbalorditivi.











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La Russia annuncia enormi esercitazioni navali mentre le tensioni con l'Occidente aumentano 20 GENNAIO 2022






La Russia ha detto giovedì che terrà enormi esercitazioni navali in quattro mari, in un nuovo attacco di sciabole mentre le tensioni con l'Occidente sono salite a nuovi livelli per la minaccia che Mosca marcerà sull'Ucraina.

L'annuncio del ministero della Difesa russo di schierare più di 140 navi da guerra e di supporto questo mese ea febbraio nell'Atlantico, nel Pacifico, nell'Artico e nel Mediterraneo ha fatto seguito a una rabbiosa condanna da parte del Cremlino di quelle che ha descritto come osservazioni "destabilizzanti" del presidente degli Stati Uniti Joe Biden.

Il leader americano aveva promesso una risposta "severa" a qualsiasi invasione dell'Ucraina, poiché ha valutato che il presidente russo Vladimir Putin "si trasferirà" nell'ex nazione sovietica.

Con decine di migliaia di truppe russe ammassate al confine ucraino, crescono i timori che possa scoppiare un grande conflitto in Europa.

Nel tentativo di disinnescare le peggiori tensioni tra Russia e Occidente degli ultimi decenni, il Segretario di Stato americano Antony Blinken è impegnato in un vorticoso tour diplomatico che lo ha portato a Berlino giovedì.


CONTINUA: 

https://insiderpaper.com/russia-announces-huge-naval-drills-as-tensions-with-west-soar/





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SI MUOVONO 140 NAVI DA GUERRA . RUSSIA -NATO RISCHI DI CONFLITTO MOLTO ALTI












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DAL MONDO



Crisi Ucraina, “Usa pensano all’evacuazione delle famiglie dei diplomatici”. Russia chiede il ritiro truppe Nato da Bulgaria e Romania


 21 GENNAIO 2022

Nell'incontro di oggi a Ginevra tra il segretario di Stato Antony Blinken e il suo omologo russo, gli Usa e gli altri alleati occidentali hanno chiesto a Mosca di ritirare le truppe schierate sul confine, mentre la Russia chiede alcune garanzie di sicurezza e di fermare l’espansione ad est dell'Alleanza, opponendosi a un’ulteriore assistenza militare americana all’Ucraina


La prossima settimana si capirà se la crisi militare al confine tra Russia e Ucraina sarà destinata a rientrare o se si concretizzerà ancora di più il rischio di una nuova invasione, dopo quella del 2014, delle truppe di Mosca. A partire da lunedì è infatti attesa una comunicazione scritta da Washington nella quale si darà risposta alle richieste avanzate dalla Federazione russa per arrivare a una de-escalation. Richieste arrivate in via ufficiale anche nel corso dell’ultimo incontro di oggi a Ginevra tra il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, e il suo omologo Sergei Lavrov: “Vorrei ripetere ancora una volta alla fine dell’incontro che abbiamo concordato che la settimana prossima gli Stati Uniti presenteranno risposte scritte a tutte le nostre proposte”, ha infatti dichiarato il ministro degli esteri russo. Da parte di Vladimir Putin, ha poi precisato, siamo “d’accordo sul fatto che un dialogo ragionevole sia necessario” affinché si “calmi la tensione” attorno all’Ucraina e che quelli di Ginevra “non sono la fine del nostro dialogo”. Vladimir Putin è “sempre pronto” a contatti con Joe Biden.






CONTINUA : 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/01/21/crisi-ucraina-gli-usa-pensano-allevacuazione-delle-famiglie-dei-diplomatici-la-russia-chiede-il-ritiro-truppe-nato-da-bulgaria-e-romania/6463269/










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