CONTATORE PERSONE

28/09/2026

I sintomi della sclerosi multipla NON sono specifici della SM: altre patologie possono CAUSARE sintomi simili

Formicolii, debolezza, disturbi della vista, vertigini, stanchezza, problemi di equilibrio, spasmi, disturbi urinari e cognitivi possono comparire anche in altre malattie o condizioni.


Per questo la diagnosi richiede una valutazione neurologica e una diagnosi differenziale.

Ecco un elenco abbastanza ampio di possibili “mimics” della sclerosi multipla:

🧠 Malattie demielinizzanti o neurologiche

  1. Neuromielite ottica (NMOSD/Devic)
  2. Malattia associata agli anticorpi anti-MOG (MOGAD)
  3. Mielite trasversa
  4. Neurite ottica isolata
  5. ADEM – encefalomielite acuta disseminata
  6. Sindrome clinicamente isolata (CIS) – non equivale necessariamente a SM
  7. Sindrome radiologicamente isolata (RIS) – lesioni alla RM senza necessariamente avere SM
  8. Neuropatie periferiche
  9. Sindrome di Guillain-Barré
  10. Malattie del motoneurone, in alcuni quadri
  11. Atassie ereditarie
  12. Siringomielia

NMOSD e MOGAD sono particolarmente importanti perché possono presentarsi con neurite ottica e/o mielite e possono essere confuse con la SM.

🧬 Malattie autoimmuni e infiammatorie

  1. Lupus eritematoso sistemico (LES)
  2. Sindrome di Sjögren
  3. Sarcoidosi
  4. Vasculiti sistemiche o del sistema nervoso
  5. Sindrome antifosfolipidica
  6. Behçet
  7. Malattie del tessuto connettivo
  8. Altre malattie autoimmuni con interessamento neurologico

Alcune di queste possono provocare lesioni cerebrali, disturbi sensitivi, debolezza, problemi cognitivi o alterazioni alla RM che richiedono una distinzione dalla SM.

🦠 Infezioni

  1. Malattia di Lyme
  2. Neurosifilide
  3. HIV
  4. HTLV-1 / paraparesi spastica tropicale
  5. Alcune infezioni virali con interessamento neurologico
  6. Altre infezioni del sistema nervoso centrale

Lyme, sifilide, HIV e altre infezioni possono produrre manifestazioni neurologiche che entrano nella diagnosi differenziale della SM.

🥦 Carenze e alterazioni metaboliche

  1. Carenza di vitamina B12
  2. Carenza di folati
  3. Carenza di rame
  4. Alterazioni della vitamina E
  5. Disturbi elettrolitici
  6. Alterazioni della glicemia/diabete
  7. Alcune malattie metaboliche ereditarie

La carenza di B12, per esempio, può causare formicolii, debolezza, problemi dell'equilibrio, stanchezza e disturbi neurologici.

🦋 Tiroide e altre condizioni endocrine

  1. Ipotiroidismo
  2. Ipertiroidismo
  3. Alcune malattie delle ghiandole surrenali
  4. Altri disturbi endocrini/metabolici

I disturbi tiroidei possono provocare, tra le altre cose, stanchezza, difficoltà di concentrazione, alterazioni dell'umore e altri sintomi che possono sovrapporsi a quelli riferiti dalle persone con SM.

🦴 Problemi della colonna vertebrale e compressioni

  1. Ernia del disco
  2. Stenosi cervicale
  3. Artrosi cervicale
  4. Mielopatia cervicale
  5. Compressione del midollo spinale
  6. Tumori o altre lesioni compressive
  7. Cisti del midollo
  8. Alterazioni della giunzione cranio-cervicale

Queste condizioni possono provocare debolezza, formicolii, disturbi della marcia, spasmi e problemi sfinterici, quindi possono essere confuse con un problema neurologico centrale.

🧠 Altre condizioni che possono creare sintomi sovrapponibili

  1. Emicrania, anche con aura
  2. Disturbi vestibolari
  3. Fibromialgia
  4. Neuropatie da compressione, per esempio tunnel carpale
  5. Miopatie
  6. Disturbi della giunzione neuromuscolare
  7. Disturbi funzionali neurologici
  8. Alcune malattie vascolari cerebrali
  9. Piccole lesioni vascolari della sostanza bianca, soprattutto con l'età o con fattori di rischio vascolare

⚠️ Una cosa importante

Avere uno o più di questi sintomi non significa automaticamente avere una di queste malattie, così come avere una lesione alla RM non significa automaticamente avere la SM.

La diagnosi viene costruita mettendo insieme storia clinica, visita neurologica, RM encefalo/midollo ed eventualmente liquor, potenziali evocati ed esami ematici, escludendo spiegazioni alternative quando necessario. 


IMPORTANTE:
Un sintomo, anche se molto simile a quello della sclerosi multipla, non è sufficiente da solo per stabilire che sia causato dalla SM.

La diagnosi richiede l'integrazione di sintomi, visita neurologica, risonanza magnetica e, quando necessario, esami del sangue, liquor e altri accertamenti, escludendo anche altre possibili cause
.







⭐ Le informazioni riportate hanno *esclusivamente* finalità informative e divulgative e NON sostituiscono il parere, la diagnosi o le indicazioni di un medico o professionista sanitario. Per qualsiasi problema di salute rivolgersi SEMPRE al medico o specialista di riferimento. ⭐ ©MelisStefania

Cosa può aiutare a gestire i sintomi della SM


Sintomo/problemaCosa può aiutare
FaticaAlternare attività e riposo, programmare le attività nelle ore migliori, attività fisica adattata, regolarizzare il sonno e valutare con il medico eventuali cause aggiuntive della fatica.
Debolezza muscolareFisioterapia, esercizio fisico personalizzato, esercizi di forza e mobilità compatibili con le proprie capacità.
Rigidità e spasticitàStretching, fisioterapia, movimento regolare e, quando necessario, farmaci prescritti dal neurologo.
Problemi di equilibrioFisioterapia, esercizi specifici per equilibrio e coordinazione e ausili adeguati quando necessari.
Difficoltà a camminareRiabilitazione motoria, esercizio adattato, valutazione degli ausili e trattamento delle cause che peggiorano la deambulazione.
Dolore neuropatico, bruciore, formicoliiValutazione neurologica per distinguere il dolore neuropatico da altre cause e, se indicato, terapia specifica.
Disturbi della sensibilitàProteggere le zone meno sensibili da caldo, freddo, ferite e pressione; riferire sintomi nuovi o importanti.
Problemi della vescicaValutazione urologica/neurologica, corretta gestione dello svuotamento e terapia personalizzata.
StitichezzaMovimento, adeguata idratazione quando non controindicata, alimentazione appropriata e valutazione medica se persistente.
Disturbi del sonnoRegolarizzare gli orari, individuare dolore, spasmi, problemi urinari o altri disturbi che interrompono il sonno.
Problemi cognitiviStrategie organizzative, agende/promemoria, esercizi cognitivi e valutazione neuropsicologica quando necessario.
Disturbi dell'umoreNon ignorarli: parlarne con medico/neurologo permette di individuare eventuale depressione, ansia o altre condizioni trattabili.
Problemi di vistaValutazione neurologica e/o oculistica, soprattutto in presenza di un cambiamento nuovo della vista.
Sensibilità al caldoEvitare il surriscaldamento, fare pause e utilizzare strategie per mantenere una temperatura confortevole.
Ridotta autonomiaRiabilitazione, terapia occupazionale e ausili possono facilitare le attività quotidiane e aumentare la sicurezza.

E soprattutto: cosa può fare quotidianamente

  • Seguire la terapia modificante la malattia prescritta e non sospenderla autonomamente.
  • Fare attività fisica adattata alle proprie capacità, evitando sia la sedentarietà completa sia lo sforzo eccessivo.

  • Curare sonno, alimentazione, idratazione e gestione dello stress.

  • Evitare il fumo e mantenere un consumo di alcol basso o nullo.

  • Effettuare i controlli neurologici e gli esami programmati.

  • Trattare anche i problemi che possono peggiorare i sintomi della SM, come infezioni, disturbi del sonno, dolore, problemi urinari o altre condizioni.
  • Chiedere una valutazione riabilitativa quando compaiono difficoltà nella marcia, equilibrio, forza o autonomia.

Importante: migliorare un sintomo non significa necessariamente modificare il decorso della SM. La terapia della malattia e la gestione dei sintomi sono due aspetti collegati ma distinti.

Se compaiono sintomi neurologici nuovi o un peggioramento significativo e persistente, è opportuno contattare il neurologo, perché bisogna distinguere una possibile ricaduta da un peggioramento temporaneo dovuto, per esempio, a febbre, infezione o aumento della temperatura corporea.


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Non sostituiscono il parere del medico o dello specialista. ⭐ 

Tutti i principali sintomi e segni descritti nella sclerosi multipla (SM) nella storia della letteratura - lista dei sintomi comuni

Dalla descrizione di Charcot alla moderna classificazione dei sintomi

La sclerosi multipla (SM) può manifestarsi in moltissimi modi diversi.

Non esiste infatti un unico “sintomo della sclerosi multipla” e non esiste una combinazione di disturbi che debba necessariamente essere presente in tutte le persone.

Questo dipende da un principio fondamentale: le manifestazioni cliniche possono variare in base alle aree del sistema nervoso centrale coinvolte e al tipo di alterazione neurologica presente.

La letteratura medica ha quindi descritto, nel corso di oltre 150 anni, un quadro estremamente ampio di manifestazioni: disturbi visivi, sensitivi, motori, cerebellari, cognitivi, urinari, intestinali, sessuali, della parola, della deglutizione, del dolore, della fatica e dell'umore.

La storia della SM è particolarmente interessante perché alcuni sintomi oggi considerati soltanto una parte del quadro clinico furono invece fondamentali per il riconoscimento della malattia nell'Ottocento.


📜 CHARCOT E LA PRIMA GRANDE DESCRIZIONE CLINICA

Nel 1868 il neurologo francese Jean-Martin Charcot descrisse in maniera sistematica la malattia che chiamò sclérose en plaques.

Tra i segni che associò alla malattia divenne famosa la cosiddetta triade di Charcot:

  • nistagmo
  • tremore intenzionale
  • parola scandita

Questa triade rappresenta un momento fondamentale nella storia della neurologia, ma oggi non viene considerata sufficiente né specifica per diagnosticare la SM.

La neurologia moderna ha infatti dimostrato che la SM può presentarsi con una gamma molto più ampia di manifestazioni.


👁️ 1. APPARATO VISIVO

I disturbi visivi sono tra le manifestazioni più conosciute della SM.

Sintomo storicoTermine medicoCome può essere percepito dalla persona
Disturbo della vistaAlterazione visiva“Vedo meno bene”
Infiammazione del nervo otticoNeurite otticaVista ridotta, spesso con dolore al movimento dell'occhio
Perdita parziale della vistaDeficit visivo“Mi sembra di vedere attraverso un velo”
Alterazione dei coloriDiscromatopsiaI colori sembrano meno vividi
Visione doppiaDiplopia“Vedo due immagini invece di una”
Movimento involontario degli occhiNistagmoImmagini che sembrano muoversi o oscillare
Difficoltà a fissare un'immagineAlterazione della motilità oculareDifficoltà a mettere gli occhi a fuoco
Oscillazione della scena visivaOscillopsia“Sembra che ciò che guardo si muova”
Alterazione del campo visivoScotomaUna zona della vista appare mancante o alterata

Un disturbo visivo può essere particolarmente importante quando rappresenta una neurite ottica, ma un singolo sintomo visivo non è automaticamente sinonimo di SM.


🖐️ 2. SENSIBILITÀ

I disturbi sensitivi sono estremamente variabili.

Sintomo storicoTermine medicoCome può essere percepito
FormicolioParestesia“Mi formicolano mani o piedi”
Perdita di sensibilitàIpoestesia“Sento meno la pelle”
Assenza di sensibilitàAnestesia“Quella zona sembra completamente addormentata”
Sensazione di puntureParestesia“Sembra di avere degli aghi sulla pelle”
Sensazione di brucioreDisestesia“Mi brucia la pelle”
Sensazione elettricaDisestesia“Sento delle scariche”
Alterata percezione della temperaturaDisturbo termo-sensitivo“Non distinguo bene caldo e freddo”
Alterata percezione del tattoDisturbo della sensibilità superficialeIl contatto viene percepito in modo diverso
Alterata posizione degli artiDisturbo propriocettivo“Non sento bene dove si trova il piede o la mano”
Sensazione di fasciaSensazione costrittiva troncale“Sembra di avere una cintura stretta intorno al corpo”

⚡ Il segno di Lhermitte

Un sintomo storico particolarmente caratteristico è il fenomeno di Lhermitte.

La persona può avvertire una sorta di:

“scarica elettrica che parte dal collo e corre lungo la colonna e talvolta verso braccia o gambe”

spesso provocata dalla flessione del collo.

È un fenomeno neurologico che può comparire nella SM, ma non è esclusivo della SM.


💪 3. FORZA E MOVIMENTO

Il coinvolgimento delle vie motorie può determinare:

Sintomo storicoTermine medicoCome può essere percepito
Perdita di forzaDeficit motorio“Il braccio/la gamba non ha più la stessa forza”
DebolezzaParesiDifficoltà a muovere un arto
Paralisi parzialeParesi importanteMovimento molto limitato
PesantezzaDeficit motorio/sensitivo“La gamba pesa”
Ridotta destrezzaDeficit della motricità fineDifficoltà a usare le mani
GoffaggineImpaccio motorio“Le mani non fanno più quello che voglio”
Difficoltà nella marciaDisturbo della deambulazioneCamminare diventa difficoltoso
Difficoltà sulle scaleDeficit motorioSalire o scendere richiede maggiore sforzo
Trascinamento del piedeDeficit motorioIl piede tende a trascinarsi
Difficoltà ad alzarsiDeficit degli arti inferioriFatica ad alzarsi da una sedia

🦵 4. SPASTICITÀ, RIGIDITÀ E SPASMI

La spasticità è una delle manifestazioni motorie più importanti della SM.

Sintomo storicoTermine medicoCome può essere percepito
RigiditàSpasticità“Le gambe sono rigide”
Contrazione involontariaSpasmoIl muscolo si contrae improvvisamente
Scatto muscolareMioclonoMovimento improvviso e involontario
CrampiContrazioni muscolariDolore e irrigidimento
Gambe rigideIpertonoDifficoltà a piegare le gambe
Spasmi notturniSpasticità notturnaContrazioni durante il sonno
Aumento del tono muscolareIpertoniaMovimento più difficile e meno fluido

La spasticità può inoltre contribuire a dolore, difficoltà nella deambulazione, disturbi del sonno e maggiore affaticamento.


🧠 5. CERVELLETTO, COORDINAZIONE ED EQUILIBRIO

Questa è una delle aree più importanti nella storia della SM.

La neurologia ottocentesca aveva già osservato:

  • tremore intenzionale
  • nistagmo
  • alterazioni della parola
  • difficoltà di coordinazione.

Il tremore intenzionale

È il tremore che tende ad aumentare durante un movimento volontario diretto verso un bersaglio.

Può essere percepito come:

“Quando cerco di prendere qualcosa, la mano trema sempre di più.”

È uno dei segni classici descritti da Charcot.

Altri possibili disturbi:

Termine medicoCome può essere percepito
Atassia“Non riesco a coordinare bene i movimenti”
Dismetria“Supero o non raggiungo il punto che voglio toccare”
Tremore intenzionale“La mano trema quando cerco di fare qualcosa”
Nistagmo“La vista sembra oscillare”
Instabilità posturale“Mi sento instabile”
Disturbo dell'equilibrio“Perdo facilmente l'equilibrio”
Vertigine“Sembra che tutto giri”
CadutePerdita dell'equilibrio durante la stazione eretta o la marcia

🗣️ 6. PAROLA, LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE

Storicamente la parola scandita è stata inserita nella triade di Charcot.

Oggi si parla soprattutto di disturbi della comunicazione motoria e, in alcuni casi, cognitivi.

Termine medicoCome può essere percepito
Disartria“Parlo in modo impastato”
Eloquio rallentato“Faccio fatica a parlare velocemente”
Parola scandita“Pronuncio le parole in modo separato e irregolare”
Alterazione della voceVoce più debole o diversa
Difficoltà di articolazioneFatica a pronunciare correttamente
Anomia“So cosa voglio dire ma non mi viene la parola”

🍽️ 7. DEGLUTIZIONE

Quando vengono coinvolte strutture neurologiche implicate nella deglutizione possono comparire:

  • disfagia
  • difficoltà a deglutire
  • tosse durante il pasto
  • difficoltà con i liquidi
  • sensazione che il cibo rimanga bloccato
  • necessità di deglutire più volte
  • modificazioni della voce dopo aver deglutito.

Questi sintomi meritano una valutazione specifica perché una disfagia importante può comportare complicanze.


⚡ 8. SINTOMI PAROSSISTICI

La letteratura ha descritto anche fenomeni che compaiono all'improvviso, durano poco e possono ripetersi molte volte.

Possono comprendere:

  • fenomeno di Lhermitte
  • spasmi tonici parossistici
  • contrazioni improvvise
  • episodi di rigidità
  • disturbi sensitivi improvvisi
  • dolore parossistico
  • episodi transitori di difficoltà motorie
  • fenomeni parossistici della parola o della coordinazione.

Questi episodi sono importanti perché possono essere molto brevi ma ripetersi numerose volte durante la giornata.


🔥 9. DOLORE

La SM può essere associata a diversi tipi di dolore.

Dolore neuropatico

Può essere descritto come:

  • bruciore
  • scossa elettrica
  • puntura
  • dolore lancinante
  • dolore urente
  • sensazione di ghiaccio o calore
  • ipersensibilità al contatto.

Nevralgia del trigemino

Può provocare:

  • dolore facciale improvviso
  • dolore a scarica
  • episodi molto intensi e brevi.

Dolore secondario

Può inoltre derivare da:

  • spasticità
  • spasmi
  • posture mantenute a lungo
  • alterazioni della deambulazione
  • sovraccarico muscolare.

Il dolore è quindi un sintomo che può avere meccanismi diversi.


😴 10. FATICA — LA GRANDE “INVISIBILE”

La fatigue è una delle manifestazioni più importanti della SM e può essere molto diversa dalla normale stanchezza.

La letteratura descrive una prevalenza elevata della fatica nella SM e sottolinea il suo impatto sulla qualità di vita.

TermineCome può essere percepito
Fatigue“Sono completamente scarica”
Fatica fisica“Dopo pochi passi devo fermarmi”
Fatica cognitiva“Il cervello non riesce più a concentrarsi”
Ridotta resistenza“Non riesco a mantenere lo sforzo”
Esaurimento post-sforzo“Dopo aver fatto qualcosa devo recuperare per molto tempo”

Può peggiorare con:

  • caldo
  • infezioni
  • mancanza di sonno
  • dolore
  • spasticità
  • attività fisica
  • stress.

🧠 11. COGNIZIONE E FUNZIONI MENTALI

I disturbi cognitivi possono riguardare diverse funzioni.

Termine medicoCome può essere percepito
Deficit attentivo“Mi distraggo continuamente”
Rallentamento cognitivo“Ci metto più tempo a capire”
Disturbo della memoria“Dimentico quello che mi è stato appena detto”
Deficit della memoria di lavoro“Perdo il filo mentre faccio qualcosa”
Anomia“La parola ce l'ho sulla punta della lingua”
Difficoltà esecutive“Faccio fatica a organizzarmi”
Multitasking difficoltoso“Non riesco a fare due cose contemporaneamente”
Brain fog“Ho la testa annebbiata”

Questi disturbi possono essere sottili e non sempre risultano evidenti alle persone che circondano il paziente.


🚻 12. VESCICA E URINAZIONE

I disturbi urinari sono una componente molto importante della SM e possono comprendere sia problemi di immagazzinamento dell'urina sia problemi di svuotamento della vescica.

Termine medicoCome può essere percepito
Urgenza urinaria“Devo correre subito in bagno”
Pollachiuria“Devo urinare continuamente”
Nicturia“Mi devo alzare molte volte di notte”
IncontinenzaPerdita involontaria di urina
Ritenzione urinaria“Non riesco a svuotare la vescica”
EsitazioneDifficoltà a iniziare a urinare
Residuo post-minzionaleRimane urina nella vescica
Vescica neurogenaAlterazione neurologica del controllo vescicale
Cateterismo intermittenteNecessità di svuotare la vescica mediante catetere

I problemi urinari possono comparire anche relativamente presto nel decorso della malattia e non devono essere considerati esclusivamente una manifestazione delle forme più avanzate.


💩 13. INTESTINO

Tra i disturbi intestinali descritti nella SM troviamo:

  • stitichezza
  • evacuazione difficoltosa
  • rallentato transito intestinale
  • incontinenza fecale
  • urgenza evacuativa
  • difficoltà di coordinazione del pavimento pelvico
  • sensazione di evacuazione incompleta.

La stipsi è indicata nelle revisioni come una delle manifestazioni intestinali più frequenti.


❤️ 14. FUNZIONE SESSUALE

È un argomento spesso poco discusso, ma ampiamente documentato nella letteratura sulla SM.

Può comprendere:

Nella donna

  • riduzione della libido
  • ridotta eccitazione
  • ridotta lubrificazione
  • riduzione della sensibilità genitale
  • difficoltà orgasmica
  • dolore durante i rapporti.

Nell'uomo

  • riduzione della libido
  • difficoltà erettile
  • alterazioni dell'eiaculazione
  • difficoltà orgasmica
  • riduzione della sensibilità.

La funzione sessuale può essere influenzata direttamente dal coinvolgimento neurologico oppure indirettamente da fatica, dolore, spasticità, disturbi urinari, intestinali e aspetti psicologici.


🌡️ 15. CALDO, FREDDO E TEMPERATURA

Nella SM la temperatura corporea può influenzare alcuni sintomi neurologici.

Il fenomeno più noto è quello di Uhthoff, nel quale un aumento della temperatura corporea può provocare un peggioramento transitorio di alcuni disturbi neurologici, classicamente della funzione visiva.

La persona può riferire:

  • maggiore debolezza
  • maggiore fatica
  • peggioramento della vista
  • aumento della rigidità
  • peggioramento dell'equilibrio
  • maggiore difficoltà a camminare
  • sensazione di peggioramento generale.

Questo tipo di peggioramento transitorio non equivale necessariamente a una nuova ricaduta.


😔 16. UMORE ED EMOTIVITÀ

Nella SM possono essere presenti:

  • depressione
  • ansia
  • irritabilità
  • apatia
  • perdita di motivazione
  • labilità emotiva
  • alterazioni del tono dell'umore
  • difficoltà di adattamento alla malattia.

È importante distinguere i disturbi dell'umore dalle normali reazioni emotive che possono accompagnare una malattia cronica.


😴 17. SONNO

I disturbi del sonno possono essere collegati direttamente o indirettamente alla SM.

Possono comparire:

  • insonnia
  • risvegli frequenti
  • sonno non ristoratore
  • sonnolenza diurna
  • difficoltà ad addormentarsi
  • risvegli per urinare
  • risvegli provocati da spasmi
  • risvegli provocati dal dolore.

Il cattivo sonno può a sua volta aumentare la percezione della fatica.


🫁 18. RESPIRAZIONE E FUNZIONI BULBARI

Nelle persone con importante coinvolgimento neurologico possono comparire:

  • riduzione della forza dei muscoli respiratori
  • tosse meno efficace
  • difficoltà a gestire le secrezioni
  • alterazioni della voce
  • disfagia.

Non sono manifestazioni presenti in tutte le persone con SM e richiedono una valutazione specialistica quando compaiono.


🧠 19. DISTURBI AUTONOMICI

Il sistema nervoso autonomo controlla numerose funzioni involontarie dell'organismo.

Nella SM sono stati descritti disturbi che possono interessare:

  • vescica
  • intestino
  • funzione sessuale
  • regolazione cardiovascolare
  • sudorazione
  • termoregolazione.

Le disfunzioni autonomiche possono inoltre interagire con altri sintomi, compresa la fatica.


🦶 20. CAMMINO E MOBILITÀ

I disturbi della deambulazione possono essere il risultato della combinazione di diversi sintomi:

debolezza + spasticità + atassia + disturbi sensitivi + fatica + dolore + problemi di equilibrio.

La persona può riferire:

  • camminata lenta
  • difficoltà a iniziare il movimento
  • trascinamento del piede
  • instabilità
  • difficoltà a fare le scale
  • necessità di fermarsi frequentemente
  • maggiore difficoltà sulle distanze lunghe
  • difficoltà a camminare sul terreno irregolare
  • maggiore rischio di cadute.

🔄 21. SINTOMI CHE POSSONO FLUTTUARE

Una caratteristica importante della SM è che alcuni sintomi possono variare nel tempo.

La persona può avere:

  • giornate migliori e giornate peggiori
  • peggioramento con la fatica
  • peggioramento con il caldo
  • peggioramento durante un'infezione
  • temporaneo peggioramento di sintomi già presenti
  • recupero parziale o completo dopo un episodio neurologico.

Questo rende la SM particolarmente complessa da descrivere con un semplice elenco.


📜 DALLA TRIADE DI CHARCOT ALLA SM MODERNA

Nel 1868 la neurologia disponeva di strumenti diagnostici molto diversi da quelli attuali.

La triade di Charcot:

**NISTAGMO

  • TREMORE INTENZIONALE
  • PAROLA SCANDITA**

rappresentò uno dei primi tentativi sistematici di riconoscere clinicamente la malattia.

Oggi, invece, sappiamo che la SM può coinvolgere numerosi sistemi:

👁️ Vista
🖐️ Sensibilità
💪 Movimento
🦵 Spasticità
🧠 Cervelletto
🗣️ Linguaggio
🍽️ Deglutizione
⚡ Sintomi parossistici
🔥 Dolore
😴 Fatica
🧠 Cognizione
🚻 Vescica
💩 Intestino
❤️ Sessualità
🌡️ Termoregolazione
😔 Umore
😴 Sonno
🫁 Funzioni respiratorie e bulbari
🧠 Sistema autonomico


⚠️ UN PUNTO FONDAMENTALE

Avere uno o più di questi sintomi non significa automaticamente avere la sclerosi multipla.

Molti sintomi neurologici sono infatti comuni anche ad altre condizioni.

Allo stesso modo, non tutte le persone con SM presentano tutti questi sintomi.

La SM è una malattia estremamente eterogenea: due persone con la stessa diagnosi possono avere manifestazioni molto differenti.

La diagnosi non si basa quindi sulla semplice presenza di un sintomo, ma sull'insieme della storia clinica, dell'esame neurologico, della risonanza magnetica e degli altri esami eventualmente indicati dal neurologo, secondo i criteri diagnostici applicabili.


📌 FALSO MITO / COSA SAPERE

❌ FALSO MITO

“Se non ho tremore, non posso avere la SM.”

✅ COSA SAPERE

Il tremore intenzionale appartiene alla storica descrizione di Charcot, ma non è obbligatorio nella SM.

❌ FALSO MITO

“La SM dà solo problemi alle gambe.”

✅ COSA SAPERE

La SM può coinvolgere vista, sensibilità, movimento, equilibrio, parola, cognizione, vescica, intestino, sessualità, dolore, fatica e altre funzioni neurologiche.

❌ FALSO MITO

“Un sintomo nuovo significa sicuramente una ricaduta.”

✅ COSA SAPERE

Un peggioramento può avere diverse cause. Per esempio, temperatura elevata, infezioni e altri fattori possono provocare un peggioramento temporaneo di sintomi già esistenti.

❌ FALSO MITO

“Se il sintomo dura poco, non è neurologico.”

✅ COSA SAPERE

Esistono anche sintomi parossistici, che possono durare pochi secondi o minuti e ripetersi più volte.


❤️ CONOSCERE I SINTOMI SIGNIFICA CONOSCERE MEGLIO LA SM

La storia della sclerosi multipla ci insegna una cosa importante.

La malattia non può essere racchiusa in una sola parola come “tremore”, “paralisi”, “formicolio” o “fatica”.

La SM può manifestarsi in modi differenti perché differenti possono essere le strutture del sistema nervoso coinvolte.

Ed è proprio questa enorme variabilità clinica che rende importante ascoltare e descrivere ogni sintomo, anche quando dall'esterno non è immediatamente visibile.

Un sintomo invisibile è comunque un sintomo.


📚 FONTI E LETTERATURA

La ricostruzione storica della malattia e della triade di Charcot è documentata nella letteratura neurologica storica e nelle successive revisioni.

Le revisioni cliniche moderne descrivono un quadro molto ampio comprendente spasticità, fatica, dolore, disturbi cognitivi, vescicali, intestinali, sessuali e dell'umore.

Le disfunzioni urinarie, intestinali e sessuali sono oggi considerate componenti importanti della gestione multidisciplinare della SM.


nella storia della letteratura 
nella storia della letteratura 
nella storia della letteratura

Nota: questo articolo ha finalità esclusivamente informative e divulgative e non sostituisce la valutazione del neurologo o degli altri specialisti coinvolti nella diagnosi e nella gestione della persona con SM.



26/09/2026

MOGAD e ADEM quando una diagnosi non e' semplice

Quando si parla di malattie demielinizzanti e neuroimmunologiche, alcuni nomi possono creare confusione: ADEM, MOGAD, sclerosi multipla (SM), NMOSD.

I sintomi possono in parte assomigliarsi, ma non stiamo parlando della stessa malattia.

Proprio per questo è importante conoscere le differenze e capire perché, in alcuni casi, arrivare alla diagnosi può richiedere tempo e diversi accertamenti.

🔹 Che cos'è l'ADEM?

ADEM significa encefalomielite acuta disseminata.

È una malattia infiammatoria e demielinizzante del sistema nervoso centrale che compare generalmente in modo acuto o subacuto.

È più frequente nei bambini, ma può interessare anche gli adulti.

Tra le manifestazioni possibili troviamo:

  • alterazioni dello stato mentale;
  • sonnolenza o confusione;
  • cambiamenti del comportamento;
  • difficoltà motorie;
  • disturbi della coordinazione;
  • disturbi della vista;
  • altri sintomi neurologici.

Una caratteristica particolarmente importante dell'ADEM è proprio la presenza di una encefalopatia, cioè un'alterazione dello stato mentale.

La diagnosi non viene fatta attraverso un unico esame.

Il neurologo deve mettere insieme sintomi, visita neurologica, risonanza magnetica ed esami di laboratorio, escludendo nel frattempo altre possibili cause.


🔹 E la MOGAD che cos'è?

MOGAD è l'acronimo di Myelin Oligodendrocyte Glycoprotein Antibody-Associated Disease, cioè malattia associata agli anticorpi anti-MOG.

È una malattia neuroinfiammatoria nella quale vengono rilevati anticorpi diretti contro la proteina MOG, una componente associata alla mielina.

La MOGAD può presentarsi in modi diversi.

Tra le manifestazioni più conosciute troviamo:

👁️ Neurite ottica

🧠 ADEM

🦴 Mielite

🧠 Alcune forme di encefalite

Questo significa che la MOGAD non ha necessariamente un'unica presentazione.

Una persona può avere un episodio prevalentemente a carico del nervo ottico, un'altra un interessamento del midollo spinale e, soprattutto in età pediatrica, può comparire un quadro simile all'ADEM.


🔎 MOGAD, SM e NMOSD: perché possono essere confuse?

Qui arriviamo a un punto molto importante.

MOGAD, sclerosi multipla e NMOSD sono malattie differenti, ma possono avere alcune manifestazioni cliniche in comune.

Per esempio, tutte possono essere associate, in determinati casi, a:

  • problemi della vista;
  • neurite ottica;
  • disturbi della sensibilità;
  • debolezza degli arti;
  • difficoltà nella deambulazione;
  • interessamento del midollo spinale;
  • altre manifestazioni neurologiche.

Ed è proprio questa possibile sovrapposizione che rende importante una diagnosi differenziale accurata.

Non basta quindi dire:

“C'è una lesione alla risonanza, quindi è sicuramente sclerosi multipla.”

La risonanza magnetica è uno strumento fondamentale, ma deve essere interpretata insieme al quadro clinico e agli altri esami.


🧪 Gli anticorpi possono essere importanti

Nel sospetto di MOGAD può essere ricercata la presenza degli anticorpi anti-MOG.

Anche in questo caso, però, il risultato di un esame di laboratorio non dovrebbe essere interpretato isolatamente.

Il medico deve valutare il risultato nel contesto della storia clinica, dei sintomi, della risonanza e degli altri elementi disponibili.

Lo stesso principio vale per la diagnosi delle altre malattie neuroimmunologiche.


⚠️ MOGAD NON significa SM

Questo è uno dei concetti che è importante ricordare.

MOGAD ≠ Sclerosi multipla

E anche:

ADEM ≠ MOGAD

NMOSD ≠ MOGAD

Sono condizioni differenti, anche se possono condividere alcuni sintomi o alcune caratteristiche radiologiche.

In alcune persone può inoltre esserci una sovrapposizione nella presentazione clinica, soprattutto all'inizio della malattia.

Per questo motivo la diagnosi non dovrebbe essere costruita su un singolo sintomo, una singola immagine o un singolo esame.


🧠 Perché è importante distinguere queste malattie?

Perché una diagnosi corretta permette al neurologo di comprendere meglio:

  • quale malattia si sta affrontando;
  • quale può essere il rischio di nuove ricadute;
  • quali organi o strutture neurologiche possono essere maggiormente coinvolti;
  • quali controlli sono necessari;
  • quale strategia terapeutica può essere presa in considerazione.

Non tutte le malattie demielinizzanti sono sclerosi multipla.

E non tutte le persone che presentano un episodio neurologico demielinizzante hanno necessariamente la stessa malattia.


📌 IN PAROLE SEMPLICI

ADEM → encefalomielite acuta disseminata, spesso caratterizzata da un esordio acuto e da encefalopatia.

MOGAD → malattia associata agli anticorpi anti-MOG, che può manifestarsi con neurite ottica, mielite, ADEM e altri quadri neuroinfiammatori.

SM → malattia demielinizzante del sistema nervoso centrale con caratteristiche cliniche e radiologiche proprie.

NMOSD → disturbo dello spettro della neuromielite ottica, anch'esso distinto da SM e MOGAD.

👉 Possono assomigliarsi, ma non sono sinonimi.


🔴 UNA COSA DA NON DIMENTICARE

Quando compare un nuovo sintomo neurologico o un esame presenta qualcosa di “anomalo”, non bisogna cercare di fare diagnosi da soli.

La corretta diagnosi richiede una valutazione neurologica completa e, quando necessario, l'integrazione di visita clinica, risonanza magnetica, esami di laboratorio e test anticorpali.

La neuroimmunologia è un campo in continua evoluzione e le conoscenze su queste malattie stanno aumentando.

Informarsi è importante.
Confondere diagnosi diverse, invece, può creare solo ulteriore confusione.


📚 Fonte

Contenuti tratti dagli interventi dei dottori Teri Schreiner, Michael Levy e Grace Gombolay nell'ambito dell'RNDS 2024, dedicati alla diagnosi e alla gestione dell'ADEM e della MOGAD e al confronto con altre patologie neuroimmunologiche.

⚠️ DISCLAIMER

Questo articolo ha esclusivamente finalità informative e divulgative. Non sostituisce il parere del neurologo o di altro medico specialista e non deve essere utilizzato per formulare diagnosi o modificare autonomamente una terapia.

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⚠️ AVVERTENZA

Le informazioni pubblicate in questo BLOG  hanno esclusivamente finalità informative e divulgative.

I contenuti non costituiscono diagnosi, prescrizioni o indicazioni terapeutiche e non sostituiscono il parere, la valutazione o le indicazioni di un medico o di altro professionista sanitario qualificato.

Non modificare, sospendere o iniziare terapie o trattamenti sulla base delle informazioni riportate in questo BLOG.

Ogni persona e ogni situazione clinica sono differenti. Le esperienze personali eventualmente raccontate rappresentano esperienze individuali e non possono essere considerate indicazioni o risultati validi per tutti.

Per qualsiasi problema di salute, sintomo, diagnosi, esame o terapia è sempre necessario rivolgersi al proprio medico o specialista di riferimento.

Questo blog ha finalità di informazione e condivisione e non intende sostituire il rapporto tra paziente e professionista sanitario.

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23/09/2026

Gli specialisti che si occupano delle cure per la SCLEROSI MULTIPLA (SM) e la SCLEROSI SISTEMICA (SCLERODERMIA)

 

 


Sclerosi multipla - Sclerosi sistemica 🧠 SCLEROSI MULTIPLA (SM) Specialista principale: - 👨‍⚕️ Neurologo/a → diagnosi e terapie specifiche per la SM. Altri specialisti coinvolti: Fisiatra → riabilitazione e movimento. Fisioterapista → forza muscolare ed equilibrio. Urologo/a → disturbi della vescica. Psicologo/a → supporto psicologico. Terapista occupazionale → autonomia nelle attività quotidiane. Oculista → problemi visivi. 🩺 SCLEROSI SISTEMICA (SCLERODERMIA) - *è una rara malattia* Specialista principale: - 👩‍⚕️ Reumatologo/a → diagnosi e terapie immunomodulanti e immunosoppressive. Altri specialisti coinvolti: Pneumologo/a → coinvolgimento polmonare. Cardiologo/a → cuore e circolazione. Gastroenterologo/a → esofago e apparato digerente. Dermatologo/a → pelle e manifestazioni cutanee. Nefrologo/a → coinvolgimento renale. Angiologo/a → circolazione periferica e fenomeno di Raynaud. ⚠️ Se una persona ha entrambe le patologie Neurologo + Reumatologo = collaborazione fondamentale Ogni specialista segue gli aspetti della propria patologia e le terapie devono essere coordinate considerando la situazione individuale. Le cure vengono stabilite dai medici in base alle esigenze e agli eventuali organi coinvolti.


⭐ Nota informativa Le informazioni qui riportate hanno esclusivamente finalità illustrative e divulgative e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni di un medico o di un professionista sanitario.
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22/09/2026

I principali tipi di fatigue/stanchezza nella SM

 

  1. Fatigue primaria
    • È direttamente collegata alla SM.
    • Può comparire anche senza aver fatto uno sforzo importante.
    • È una sensazione di esaurimento sproporzionata rispetto all'attività svolta.
  2. Fatigue motoria/fisica
    • Le gambe o le braccia si stancano rapidamente.
    • Camminare, stare in piedi o fare attività quotidiane può richiedere molta più energia.
    • Dopo lo sforzo può essere necessario molto tempo per recuperare.
  3. Fatigue cognitiva
    • Riguarda soprattutto attenzione e concentrazione.
    • Può essere difficile seguire una conversazione, leggere, lavorare o svolgere più attività contemporaneamente.
    • Spesso peggiora quando si è già stanchi.
  4. Fatigue da calore
    • Il caldo o l'aumento della temperatura corporea possono accentuare temporaneamente stanchezza e altri sintomi della SM.
    • È conosciuta anche come fenomeno di Uhthoff.
  5. Fatigue secondaria
    • Non deriva necessariamente direttamente dalle lesioni della SM, ma da altri problemi che possono accompagnarla.
    • Per esempio: disturbi del sonno, dolore, spasmi, depressione, infezioni, problemi urinari, immobilità o alcuni farmaci.
  6. Fatigue da sforzo
    • Compare o aumenta dopo un'attività fisica, anche quotidiana.
    • Può essere particolarmente evidente quando camminare richiede maggiore dispendio energetico.
  7. Fatigue con andamento variabile
    • Può cambiare molto nell'arco della giornata.
    • Alcune persone stanno relativamente meglio al mattino e peggiorano con il passare delle ore; per altre può essere diverso.

⚠️ Importante: la fatigue è un sintomo della SM, ma stanchezza eccessiva non significano automaticamente ricaduta.
Anche altri fattori o altre patologie possono causarla o accentuarla. Se la stanchezza è nuova, molto intensa o cambia nettamente rispetto al solito, è opportuno parlarne con il neurologo, che può valutare le possibili cause.


⭐ Nota informativa Le informazioni qui riportate hanno esclusivamente finalità illustrative e divulgative e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni di un medico o di un professionista sanitario. ©MelisStefania

importante - COSA NON CONFONDERE - Sclerosi multipla ≠ sclerosi sistemica - cosa sappiamo ad oggi

🧠 SCLEROSI MULTIPLA E SCLEROSI SISTEMICA

Le principali differenze

Sclerosi multipla (SM) e sclerosi sistemica (SSc), detta anche sclerodermia sistemica, sono entrambe malattie croniche autoimmuni, ma sono malattie differenti e colpiscono principalmente distretti dell'organismo diversi.

🧠 SCLEROSI MULTIPLA

  • È una malattia autoimmune/infiammatoria del sistema nervoso centrale.
  • Coinvolge principalmente:
    • cervello
    • midollo spinale
    • nervi ottici
  • Il sistema immunitario può danneggiare la mielina e le strutture nervose.
  • I sintomi possono comprendere:
    • disturbi della sensibilità
    • debolezza muscolare
    • problemi di equilibrio e coordinazione
    • difficoltà nella deambulazione
    • disturbi della vista
    • spasmi e rigidità
    • problemi cognitivi
    • disturbi della vescica e dell'intestino
    • affaticamento importante
  • La diagnosi è principalmente neurologica.
  • Gli esami possono comprendere, in base al caso:
    • visita neurologica
    • risonanza magnetica encefalo e midollo
    • esame del liquor
    • potenziali evocati
    • esami del sangue per escludere altre patologie

  SCLEROSI SISTEMICA / SCLERODERMIA SISTEMICA

  • È una malattia autoimmune sistemica del tessuto connettivo, caratterizzata anche da alterazioni dei piccoli vasi e fibrosi.
  • Può interessare:
    • pelle
    • vasi sanguigni
    • articolazioni
    • esofago e apparato gastrointestinale
    • polmoni
    • cuore
    • reni
  • Tra le manifestazioni più caratteristiche ci sono:
    • fenomeno di Raynaud
    • dita gonfie
    • ispessimento e indurimento della pelle
    • ulcere o lesioni alle dita
    • rigidità e dolori articolari
    • problemi della deglutizione o reflusso
    • alterazioni gastrointestinali
    • possibile interessamento polmonare
    • possibile interessamento cardiaco o renale
  • La diagnosi è principalmente reumatologica.
  • Gli accertamenti possono comprendere, in base al caso:
    • visita reumatologica
    • capillaroscopia
    • ANA e altri autoanticorpi specifici
    • valutazione della funzionalità degli organi
    • esami cardiologici
    • esami respiratori e del polmone
    • altri accertamenti mirati

🔎 COSA HANNO IN COMUNE

  • Sono entrambe malattie croniche.
  • Sono entrambe associate a un'alterazione del sistema immunitario.
  • Possono avere un andamento variabile da persona a persona.
  • Possono provocare stanchezza e limitazioni nella vita quotidiana.
  • Richiedono un percorso diagnostico e terapeutico personalizzato.
  • Possono richiedere la collaborazione di più specialisti.

⚠️ COSA NON CONFONDERE

Sclerosi multipla ≠ sclerosi sistemica.

La parola “sclerosi” è presente in entrambe, ma indica condizioni patologiche differenti.

  • La SM riguarda principalmente il sistema nervoso centrale.
  • La sclerosi sistemica è una malattia sistemica del tessuto connettivo, con alterazioni vascolari e fibrosi e possibile coinvolgimento di diversi organi.

Alcuni sintomi possono essere simili o sovrapporsi, ma un singolo sintomo non è sufficiente per diagnosticare né l'una né l'altra malattia.

La diagnosi deve essere effettuata dal medico specialista, sulla base della storia clinica, della visita e degli esami appropriati.

 
In caso di sintomi nuovi persistenti o non spiegati è importante rivolgersi al proprio medico che potrà stabilire quali accertamenti siano appropriati e se necessario indirizzare al neurologo o al reumatologo.



⭐ Nota informativa Le informazioni qui riportate hanno esclusivamente finalità illustrative e divulgative e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni di un medico o di un professionista sanitario. ©MelisStefania

Non bisogna autodiagnosticarsi la SM basandosi sui sintomi

🚨 ATTENZIONE:
NON È SOLO LA SM A DARE QUESTI SINTOMI
🚨

⚠️ Molti sintomi che possono comparire nella Sclerosi Multipla possono essere presenti anche in altre patologie.

Disturbi come:
• stanchezza e affaticamento
• formicolii e alterazioni della sensibilità
• debolezza muscolare
• problemi di equilibrio e di cammino
• disturbi della vista
• spasmi e rigidità
• problemi urinari o intestinali
• difficoltà cognitive

NON significano automaticamente che si tratti di SM.

Esistono infatti altre condizioni neurologiche, autoimmuni, metaboliche e di altro tipo che possono causare sintomi simili.

👉 Per questo motivo non bisogna autodiagnosticarsi la SM basandosi sui sintomi.

La diagnosi richiede una valutazione medica completa e gli esami appropriati, interpretati da un neurologo.

❤️ Ogni persona è diversa e ogni sintomo va valutato nel suo insieme.

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Il primo passaggio fondamentale - VISITA NEUROLOGICA

🧠 SOSPETTA SCLEROSI MULTIPLA:
QUALI VISITE ED ESAMI SI FANNO?

Se ci sono sintomi neurologici che fanno pensare a una possibile Sclerosi Multipla (SM), non esiste un unico esame capace di confermare o escludere da solo la diagnosi.

Il percorso viene stabilito dal neurologo, che mette insieme la storia clinica, la visita neurologica e gli esami necessari.

👨‍⚕️ 1️⃣ VISITA NEUROLOGICA

È il primo passaggio fondamentale.

Il neurologo valuta, tra le altre cose:

• forza muscolare
• riflessi
• sensibilità
• equilibrio
• coordinazione
• deambulazione
• movimenti oculari
• linguaggio
• eventuali disturbi visivi
• eventuali alterazioni neurologiche riferite dalla persona.

La storia dei sintomi e il loro andamento nel tempo sono molto importanti.

🧲 2️⃣ RISONANZA MAGNETICA

È uno degli esami fondamentali nel percorso diagnostico.

Può essere richiesta:

🔹 RM encefalo
🔹 RM midollo spinale, generalmente cervicale e/o dorsale secondo il quadro clinico
🔹 con o senza mezzo di contrasto, secondo l'indicazione del neurologo.

La RM permette di individuare eventuali lesioni compatibili con demielinizzazione e di valutare la loro distribuzione.

⚠️ Una lesione alla risonanza, da sola, non significa automaticamente Sclerosi Multipla.

🧪 3️⃣ PUNTURA LOMBARE / ESAME DEL LIQUOR

Quando indicato, viene esaminato il liquido cerebrospinale (liquor).

Possono essere ricercati:

• bande oligoclonali (OCB)
• catene leggere libere kappa (κ-FLC), introdotte nei criteri diagnostici più recenti.

Il liquor può fornire importanti informazioni a supporto della diagnosi.

👁️ 4️⃣ OCT – TOMOGRAFIA A COERENZA OTTICA

È un esame non invasivo che permette di studiare retina e strutture correlate al nervo ottico.

Con i criteri McDonald 2024 il nervo ottico è diventato una delle sedi anatomiche considerate nella valutazione diagnostica della SM.

Non significa però che tutte le persone con sospetta SM debbano necessariamente fare l'OCT: sarà il neurologo, eventualmente insieme all'oculista/neuro-oftalmologo, a stabilirlo.

⚡ 5️⃣ POTENZIALI EVOCATI

Sono esami neurofisiologici generalmente non invasivi che valutano la conduzione degli impulsi nervosi.

Possono essere effettuati, secondo necessità:

• PEV – potenziali evocati visivi
• potenziali evocati somatosensoriali
• potenziali evocati uditivi
• altri potenziali evocati in base al quadro clinico.

I PEV possono essere particolarmente utili per valutare le vie ottiche.

🩸 6️⃣ ESAMI DEL SANGUE

Non esiste un semplice esame del sangue che dica:

❌ “Hai la SM”
oppure
❌ “Non hai la SM”.

Gli esami ematici possono essere richiesti soprattutto per escludere altre condizioni che possono provocare sintomi simili a quelli della SM.

Gli esami da fare dipendono dalla situazione individuale e dalla valutazione del neurologo.

🧬 7️⃣ EVENTUALI ALTRI ESAMI

In situazioni particolari il neurologo può richiedere ulteriori approfondimenti per distinguere la SM da altre malattie neurologiche o autoimmuni.

Tra questi possono rientrare ulteriori esami ematici, immunologici o altri accertamenti specialistici.

Non sono esami da fare tutti automaticamente: vengono scelti in base ai sintomi, all'età, alla storia clinica e ai risultati degli altri accertamenti.

📋 IN SINTESI

👉 Visita neurologica
👉 RM encefalo
👉 RM midollo spinale quando indicata
👉 Esame del liquor/puntura lombare quando indicato
👉 Bande oligoclonali e, quando previsto, κ-FLC
👉 OCT
👉 Potenziali evocati
👉 Esami del sangue
👉 Eventuali ulteriori esami per escludere altre patologie

📌 UNA COSA IMPORTANTE

La diagnosi di SM viene effettuata dal neurologo sulla base dell'insieme degli elementi clinici, radiologici e biologici.

I criteri diagnostici McDonald sono stati aggiornati nel 2024 e includono importanti novità, tra cui il ruolo del nervo ottico e delle κ-FLC.

❤️ Quindi: non fate esami “a caso” e non cercate di autodiagnosticarvi.

Se avete sintomi nuovi o persistenti che vi preoccupano, il punto di partenza è parlarne con il medico e/o con il neurologo, che stabilirà quali accertamenti siano realmente necessari.

Ogni persona è diversa e non tutti devono fare tutti gli esami.

©MelisStefania







⭐ Nota informativa Le informazioni qui riportate hanno esclusivamente finalità illustrative e divulgative e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni di un medico o di un professionista sanitario.

 ©MelisStefania