CONTATORE PERSONE

27/07/2026

questo mio spazio ....e' per tutti voi

Il blog "La Sclerosi Multipla... CCSVI vista da SAM, e NON solo" è uno spazio di informazione e condivisione dedicato principalmente alla sclerosi multipla, con l'obiettivo di offrire supporto, approfondimenti e testimonianze a chi convive con questa patologia, ai familiari e a chi desidera informarsi.

Tra gli argomenti trattati si trovano:

  • Informazioni sulla sclerosi multipla, sui sintomi e sulla loro variabilità.
  • Aggiornamenti su terapie, farmaci e novità della ricerca.
  • Il ruolo della fisioterapia, dell'attività fisica e della riabilitazione.
  • Diritti delle persone con disabilità, invalidità civile, Legge 104, permessi e agevolazioni.
  • Accessibilità, inclusione e abbattimento delle barriere architettoniche.
  • Sensibilizzazione contro i pregiudizi e le discriminazioni legate alla disabilità.
  • Informazioni pratiche su servizi, ausili, mobilità e qualità della vita.
  • Temi legati alla CCSVI, insieme a molti altri argomenti di interesse per la comunità.

L'obiettivo del blog è informare con un linguaggio semplice e comprensibile, promuovere la consapevolezza sulla sclerosi multipla e ricordare che ogni persona vive la malattia in modo diverso.

È un luogo  che incoraggia il rispetto, l'ascolto e il sostegno reciproco, senza sostituirsi al parere dei professionisti sanitari.















Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo quindi le #informazioni non sostituiscono il parere medico. È sempre necessario confrontarsi con il proprio specialista per un piano personalizzato. pub-0399915301528270

Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi


Che cosa fa il Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi?

Il Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi, promosso da LEDHA, offre alle persone con disabilità, ai loro familiari e alle associazioni un supporto concreto per la tutela dei propri diritti.

Attraverso assistenza e difesa legale, il Centro aiuta a contrastare ogni forma di discriminazione legata alla disabilità, promuovendo il rispetto dei diritti, delle pari opportunità e dell'inclusione.

Un punto di riferimento importante per chi si trova ad affrontare situazioni di ingiustizia, affinché nessuno debba rinunciare ai propri diritti a causa della propria condizione.

continua nel link ORIGINALE:  https://www.ledha.it/page.asp?menu1=3&menu2=13
















Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo quindi le #informazioni non sostituiscono il parere medico. È sempre necessario confrontarsi con il proprio specialista per un piano personalizzato. pub-0399915301528270

PERCHE' NON FAI UN ELENCO ANCHE DI COSA PUO' SUCCEDERE A UNA PERSONA AD OGGI COME ME?

Mi hanno chIesto ( da un #neoDiagnosticato) :
- PERCHE' NON FAI UN ELENCO ANCHE DI COSA PUO' SUCCEDERE A UNA PERSONA AD OGGI COME ME? -
La MIA RISPOSTA E' STATA:
Il mio obiettivo è #informare senza creare <inutili paure>, offrendo una visione realistica ma anche di speranza.
Poi fare un elenco di "cosa comporta" la patologia potrebbe essere interpretato da un neodiagnosticato come < un destino già scritto, quando in realtà non è così.> COME FANNO GIA' IN TV ..NAAAAA
Oggi, grazie alle terapie e alla #riabilitazione, molte persone conducono una < vita attiva per molti anni>
*** Capisco la tua richiesta, ma è un argomento molto delicato.
Ti fidi di me? Cerca di vivere la tua vita nel modo più sereno e spensierato possibile, senza lasciarti sopraffare dalla paura di ciò che potrebbe accadere.
Affidati al tuo neurologo, segui i controlli le terapie #consigliate la scelta SE FARLE O NON FARLE SPETTA SOLO A TE, ascolta il tuo corpo e affronta un passo alla volta ciò che si presenta, senza costruire "castelli sulla sabbia" immaginando scenari che potrebbero non verificarsi mai.
Concentrati sul presente e concediti la possibilità di vivere pienamente ogni giorno.

























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La sclerosi multipla E' una malattia diversa PER ogni PERSONA: anche se tutti hanno molto in comune

Le #persone con sclerosi multipla possono essere particolarmente sensibili a molte situazioni.
Non tutte <le vivono allo stesso modo>, ma tra le cose che più frequentemente peggiorano i sintomi o la qualità di vita ci sono:
a mio parere...ecco cosa ci #potrebbe fare MALE!
Caldo e temperature elevate. (E LO STIAMO VEDENDO)
Stress fisico ed emotivo.
Stanchezza e mancanza di riposo.
Infezioni (influenza, COVID, cistiti, febbre).
Dormire POCO o male.
Sforzi fisici eccessivi.
Ansia e preoccupazioni continue.
Fumo di sigaretta...ATTIVO e PASSIVO
Eccesso di alcol.
SCARSA attività fisica o, al contrario, allenamenti troppo intensi.
Disidratazione.
Alimentazione poco equilibrata.
Alcuni farmaci (solo se indicati dal medico).
Dolore cronico non controllato.
Cambiamenti improvvisi di temperatura.
Carenza di vitamina D (se presente).
Oltre agli aspetti fisici, fanno molto male anche alcuni comportamenti degli altri:
Essere giudicati perché la malattia "non si vede".
Sentirsi dire: "Ma stai benissimo."
Sentirsi dire: "È tutto nella tua testa."
Essere accusati di essere #pigri.
Non essere creduti quando si parla di <fatica o dolore>.
La mancanza di #rispetto per i parcheggi riservati alle persone con disabilità.
Essere #esclusi o trattati con pietà.
Ricevere #consigli #non richiesti o false cure miracolose.
La sclerosi multipla E' una malattia diversa PER ogni PERSONA:
ciò che peggiora i sintomi in qualcuno può NON avere lo stesso effetto in un altro.
La sclerosi multipla non si combatte solo con i farmaci.
Si affronta ogni giorno anche con un #sorriso, una mano tesa, una <parola gentile e con persone #capaci di #ascoltare #senza giudicare>.
Perché, a volte, ciò che sembra piccolo per chi lo offre ..può diventare enorme per chi lo riceve.
Tuttavia, rispetto, comprensione e ascolto sono sempre di grande aiuto.
Possono non curare la malattia, ma hanno il #potere di #alleggerire il #peso che ogni persona con s. m. porta con sé ogni giorno....tutti i giorni dal primo giorno .














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26/07/2026

IBS e dolore crampiforme

Cos’è la sindrome dell’intestino irritabile e quanto  è comune?

Anche nota come IBS, la sindrome dell'intestino irritabile un disturbo funzionale cronico del tratto gastrointestinale, caratterizzato da dolore addominale ricorrente e da alterazioni della frequenza e/o consistenza delle feci, il tutto in assenza di un danno organico identificabile che possa spiegare in qualche modo la sintomatologia. Questa definizione si basa sui criteri diagnostici Roma IV (2016), che guidano anche l'inquadramento clinico.

Quali sono i sintomi?

Il sintomo più rappresentativo dell'IBS è il dolore addominale di natura crampiforme. A questo, spesso, si associano meteorismo e gonfiore addominale (talvolta con flatulenza), oltre ad alterazioni dell'alvo (stitichezza, diarrea).

I vari sottotipi di IBS

L'IBS può presentarsi in modi diversi: in alcune persone prevalgono determinati sintomi, in altre altri. Per descriverla in modo più chiaro, gli esperti la distinguono in quattro sottotipi, in funzione dell'andamento dell'alvo e della Scala Bristol per la forma delle feci.

Il sottotipo più comune è l'IBS-D, in cui prevalgono feci molli o liquide. Segue l'IBS-C, dominata dalla stitichezza. C'è poi l'IBS-M, caratterizzata dall'alternanza tra diarrea e stipsi. Infine, completa il quadro l'IBS-U, che rientra nei criteri sintomatologici dell'IBS ma non è facilmente classificabile nei sottotipi precedenti.

Quali sono le cause?

Quando si parla di IBS è bene sapere che non esiste un'unica causa: nella maggior parte dei casi, entrano in gioco più fattori, che possono combinarsi tra loro.

Il modo in cui l'intestino si muove (motilità) è senza dubbio una dei protagonisti del disturbo: in alcune persone, il transito può essere più rapido (con tendenza alla diarrea), in altre più lento (con tendenza alla stitichezza). Spesso, inoltre, l'intestino è più reattivo e sensibile, motivo per cui per cui stimoli normalmente tollerati possono essere percepiti come dolore o crampi.

Negli ultimi anni, si è parlato molto anche di barriera intestinale, infiammazione di basso grado e attivazione di alcune cellule coinvolte nei processi infiammatori (come i mastociti): non si tratta dell'infiammazione tipica delle malattie intestinali organiche, ma di cambiamenti più sottili che, in alcuni soggetti, potrebbero favorire dolore e disturbi dell'alvo.

Infine, contano anche alimentazione e microbiota. Alcuni cibi possono agire da fattori scatenanti; tra i più discussi ci sono i FODMAP, carboidrati fermentabili che possono aumentare gas e distensione intestinale. Per quanto concerne il microbiota, invece, si osservano spesso alterazioni a suo carico, che possono influire su gonfiore, sensibilità e risposta dell'intestino agli stimoli; va precisato, però, che non esiste un test del microbiota unico e valido per stilare una diagnosi.

Come si diagnostica?

La diagnosi di IBS è essenzialmente clinica: si basa su una raccolta accurata dei sintomi e sulla visita, applicando i criteri Roma IV (2016). Proprio secondo questi ultimi, si parla di IBS in presenza di dolore addominale ricorrente (almeno 1 giorno a settimana negli ultimi 3 mesi, con esordio almeno 6 mesi prima), associato ad almeno due tra: relazione con la defecazione, cambiamento della frequenza delle feci, cambiamento della forma delle feci.

Di solito, è prassi eseguire pochi esami mirati al fine di escludere altre cause (per esempio, un test per la celiachia). Indagini più impegnative e, talvolta, più invasive, come imaging ed endoscopia, vengono riservate ai casi con segnali d'allarme (come perdita di peso, anemia, sangue nelle feci, nuova insorgenza dopo i 50–60 anni, familiarità).

Infine, è utile identificare il sottotipo (IBS con diarrea, stitichezza o forma mista) anche con la scala di Bristol, perché orienta poi le scelte terapeutiche.

Quali sono i trattamenti?

In genere, la gestione dell'IBS è personalizzata: non esiste una soluzione unica e il trattamento varia in base ai sintomi predominanti e a quanto incidono sulla quotidianità.

Un aspetto cruciale è la dieta, perché alcuni alimenti possono agire da trigger. Di solito, si parte da indicazioni pratiche (regolarità dei pasti, attenzione ai cibi che aumentano gonfiore e fastidio) e, quando serve, da un percorso più strutturato come l'approccio low-FODMAP, che prevede una fase di riduzione dei carboidrati fermentabili seguita da una loro reintroduzione graduale, per capire cosa dà realmente problemi e in che quantità.

Se i disturbi persistono, possono essere utili farmaci sintomatici, come antispastici per crampi e dolore, antidiarroici nei quadri con diarrea e lassativi osmotici o medicinali specifici in caso di stitichezza.

IBS e dolore crampiforme: il ruolo dell’olio di menta piperita

Nel percorso di gestione dell'IBS, accanto alle modifiche alimentari e alle terapie su misura, può trovare spazio anche un supporto di origine vegetale: l'olio di menta piperita.

Non bisogna dimenticare che l'IBS è una condizione estremamente variabile da persona a persona e che, proprio per questo, gli effetti non sono identici per tutti. Tuttavia, in un approccio ragionato e personalizzato, l'olio di menta piperita rappresenta un'opzione da prendere in considerazione, soprattutto quando si cerca un supporto mirato sui dolori da intestino irritabile.

continua nel link originale:   https://www.my-personaltrainer.it/native/ibs-crampi-addominali-olio-menta-piperita




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