CONTATORE PERSONE

20/03/26

sclerosi multipla e patente

La mancata dichiarazione della sclerosi multipla (SM) in sede di rilascio o rinnovo della patente di guida configura una grave violazione amministrativa e penale, comportando rischi significativi non solo legali, ma anche assicurativi.

Reato di falso ideologico (Art. 483 c.p.): 
Omettere o dichiarare il falso
sulla propria condizione di salute (invalidità) a un pubblico ufficiale (il medico certificatore) costituisce il reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, punito con la reclusione fino a due anni.


Consapevolezza del fatto: Il reato sussiste se la dichiarazione mendace viene commessa consapevolmente, ovvero tacendo volontariamente la diagnosi di sclerosi multipla.

Conseguenze Assicurative: In caso di incidente stradale, se emerge che la patologia non è stata dichiarata, l'assicurazione potrebbe esercitare il diritto di rivalsa.

Ciò significa che, dopo aver risarcito i danni a terzi, l'assicurazione chiederà la restituzione dell'intera somma all'automobilista, che dovrà pagare di tasca propria.


Revisione della Patente: Se la sclerosi multipla viene diagnosticata successivamente al rilascio della patente, la Motorizzazione può disporre una revisione (nuova visita medica) per accertare se permangono i requisiti fisici e psichici per la guida.



La  procedura corretta
Non bisogna temere il rinnovo:

la sclerosi multipla non implica automaticamente la revoca della patente.

La valutazione viene effettuata dalla 
Commissione Medica Locale (CML), che, basandosi sulla relazione del neurologo specialista, può limitare la validità della patente (es. rinnovo ogni 2 anni) o prescrivere specifici adattamenti del veicolo.




Fai tesoro di questo pensiero:

tu alla GUIDA con la Sclerosi Mulripla!!  ricorda che  la tua vita è specchiata in quella di chiunque incontri. 

Rifletti bene... salvare te stesso/a  significa salvare anche gli altri, verso madre che attraversa, un  padre,  i nonni, i figli e amici.

Sei  TU alla guida   PENSACI







la visita neurologica per sclerosi multipla in cosa consiste


prima di tutto buongiorno ai lettori      

consiste in  un'anamnesi dettagliata e un esame fisico dei nervi cranici, forza muscolare, coordinazione, equilibrio e sensibilità.

Il neurologo valuta la presenza di lesioni del sistema nervoso centrale (disseminazione nel tempo e nello spazio), spesso utilizzando l'esame EDSS per misurare la disabilità.

  • Visita neurologica ed esame obiettivo: Valutazione di forza muscolare, coordinazione, equilibrio, riflessi, sensibilità e funzioni nervose superiori (cranici, vista).

  • Risonanza Magnetica Nucleare (RMN): Indispensabile con contrasto per individuare aree di demielinizzazione (lesioni) nel sistema nervoso centrale, utile anche per confermare la "disseminazione spaziale e temporale" della malattia Link : https://laccsvivistadasam.blogspot.com/2026/03/risonanza-magnetica.html?m=0

  • Esame del Liquido Cefalorachidiano (rachicentesi/puntura lombare): Analisi del liquido cerebrospinale per cercare la presenza di bande oligoclonali, indizio di infiammazione cronica del sistema nervoso centrale. Link: ttps://laccsvivistadasam.blogspot.com/2013/05/puntura-lombare-rachicentesi-nella.html

  • Potenziali Evocati (PEV, PES, PEA): Test neurofisiologici che misurano il tempo che i nervi impiegano a rispondere a stimoli visivi, sensitivi o uditivi. Utili per identificare rallentamenti nella conduzione nervosa. Link: https://laccsvivistadasam.blogspot.com/2012/05/potenziali-evocati.html

  • Esami del sangue: Utilizzati principalmente per escludere altre patologie che mimano la SM , valutera' il neurologo e quali altri fare


  • Oltre agli esami standard, la discrezione del neurologo e del suo staff gioca un ruolo cruciale nella diagnosi delle patologie neurologiche, permettendo di personalizzare l'approccio diagnostico in base ai sintomi specifici del paziente.


    Le informazioni qui riportate Hanno solo un fine illustrativo: NON costituiscono e NON provengono né da prescrizione né da consiglio medico, rivolgersi SEMPRE e comunque al PROPRIO MEDICO

risonanza magnetica

Cos’è la risonanza magnetica

La risonanza magnetica è un esame non invasivo né doloroso che permette di studiare in maniera dettagliata la regione corporea oggetto dell’esame: nella fattispecie, la risonanza magnetica dell’encefalo, consente di individuare con facilità le lesioni presenti in quest’area e di individuare le alterazioni fisiche riconducibili alla malattia.
La risonanza magnetica si esegue impiegando un apposito onde a radiofrequenza di ampiezza diversa ed avvalendosi di uno speciale magnete.
Questi strumenti sfruttano la particolare composizione dei tessuti del corpo umano, in larga parte costituiti di acqua, per rilevare mediante appositi algoritmi elaborati dalla centralina del macchinario, tutti i dati necessari alla definizione dell’immagine del complesso esaminato.

Per lo svolgimento dell’esame si impiegano diverse tecniche di ricerca clinica, che permettono di ottenere immagini diverse del medesimo distretto corporeo: la diagnosi scaturisce sempre dal confronto delle diverse prospettive di osservazione dell’encefalo. In talune circostanze, la normale procedura di accertamento clinico può essere completata dalla somministrazione endovenosa del mezzo di contrasto, un liquido che, reagendo chimicamente all’azione dello scanner dei macchinari, permette di studiare il soggetto con una precisione ancora più elevata.



Cos’è la risonanza magnetica all’encefalo


La risonanza magnetica all’encefalo è, come detto, lo strumento diagnostico di riferimento per l’individuazione della sclerosi multipla  o altro .
L’impiego di moderni macchinari ad alto campo produce un gran novero di vantaggi, che si riflettono sulla precisione della diagnosi e sul confort del paziente.
In particolare, anche i dispositivi elettromedicali chiusi di moderna concezione sono oggi progettati per ridurre al minimo il senso di oppressione e di soffocamento che alcuni pazienti tendevano a riscontrare con l’impiego delle strumentazioni di vecchia generazione.



Molti studi hanno dimostrato che la risonanza magnetica chiusa assicura una maggiore accuratezza nei dettagli delle immagini .

Le informazioni qui riportate Hanno solo un fine illustrativo: NON costituiscono e NON provengono né da prescrizione né da consiglio medico, rivolgersi SEMPRE e comunque al PROPRIO MEDICO
 

18/03/26

Fenomeno di Raynaud

Dal web

L’immagine mostra chiaramente una condizione chiamata <Fenomeno di Raynaud>.

🔍 Cos’è
È un disturbo della circolazione in cui le piccole arterie delle dita (mani o piedi) si contraggono improvvisamente (vasospasmo), riducendo o bloccando il flusso di sangue.

🖐️ Cosa succede (come nel disegno)

Situazione normale (a sinistra): il sangue scorre normalmente nelle arterie digitali.

Durante un attacco (a destra):

Le arterie si restringono

Il sangue arriva meno o si blocca

Le dita cambiano colore

🎨 Cambiamento di colore tipico

Di solito in 3 fasi:

Bianco → manca il sangue

Blu → poco ossigeno

Rosso → ritorno del flusso sanguigno (spesso con dolore o formicolio)

❄️ Cosa lo scatena

Freddo

Stress emotivo

Cambiamenti improvvisi di temperatura

🧬 Tipi

Primario: più comune, benigno, senza altre malattie

Secondario: legato ad altre patologie (es. malattie autoimmuni)

⚠️ Sintomi principali

Dita fredde e intorpidite

Formicolio o dolore

Cambiamenti di colore evidenti

💊 Cosa fare

Tenere mani e piedi al caldo

Evitare stress e fumo

Nei casi più seri: farmaci che dilatano i vasi

Contattare UN BRAVO REUMATOLOGO PER TUTTI GLI ACCERTAMENTI:

**********

Per verificare se si tratta del Fenomeno di Raynaud, i medici usano diversi accertamenti.
 
L’obiettivo principale è capire se è primario (benigno) o secondario a un’altra malattia.

🩺 Visita medica
Valutazione dei sintomi (quando compaiono, durata, fattori scatenanti)

Osservazione del cambiamento di colore delle dita

Controllo della circolazione periferica

🔬 Esami principali

1. Capillaroscopia ungueale
Esame fondamentale

Si osservano i capillari alla base dell’unghia con una lente/microscopio
(E' INDOLORE)

Serve a capire se ci sono segni di malattie autoimmuni

2. Esami del sangue

Per escludere forme secondarie:

ANA (anticorpi antinucleo)

ENA (autoanticorpi specifici)

VES e PCR (infiammazione)

Emocromo

👉 Se alterati, possono indicare malattie come lupus o sclerodermia

3. Test da freddo (meno usato)

Si espongono le mani al freddo e si osserva la reazione

Aiuta a confermare la diagnosi

4. Ecocolordoppler (se necessario)

Valuta il flusso sanguigno nelle arterie

Utile nei casi dubbi o più gravi

⚠️ Quando approfondire di più

Servono esami più approfonditi se:

I sintomi compaiono dopo i 30 anni

Sono molto intensi o dolorosi

Ci sono ulcere o lesioni alle dita

Coinvolgono una sola mano o sono asimmetrici

✅ In sintesi

Capillaroscopia + esami del sangue → base della diagnosi

Altri test servono solo in casi selezionati

Serve sempre un vero consulto medico

Queste imformazioni sono state prese nel web su siti medici

Le informazioni qui riportate Hanno solo un fine illustrativo: NON costituiscono e NON provengono né da prescrizione né da consiglio medico, rivolgersi SEMPRE e comunque al PROPRIO MEDICO

MS hug - Abbraccio SM

E' un termine usato per descrivere un tipo di dolore e tensione avvertiti intorno al torace o all'addome, spesso associati alla sclerosi multipla (SM).

La sensazione è come essere stretti o abbracciati, da cui il nome. L'abbraccio da MS è causato da spasmi muscolari nel torace o nell'area addominale, che possono essere piuttosto fastidiosi e allarmanti per chi ne soffre.

In questo articolo, esploreremo le cause dell'abbraccio da MS, i sintomi associati, quando cercare assistenza medica e le opzioni di trattamento disponibili per aiutare a gestire questa condizione in modo efficace.

MS hug



L'abbraccio della SM è un sintomo comune della sclerosi multipla (SM) che si riferisce a una sensazione di costrizione o pressione attorno al torace o all'addome.

Questa costrizione è spesso descritta come una sensazione di essere schiacciati, compressi o ristretti, come una fascia stretta attorno al busto.

Il sintomo può essere intermittente o costante e può durare per alcuni secondi, minuti o persino ore.

L'abbraccio della SM è causato da spasmi muscolari, che sono un sintomo comune della SM, che colpiscono i muscoli responsabili del controllo del torace e della parete addominale.



La causa esatta dell'abbraccio della SM è correlata alla condizione neurologica sottostante della sclerosi multipla. 

La SM è una malattia autoimmune cronica in cui il sistema immunitario attacca per errore la copertura protettiva delle fibre nervose (mielina) nel sistema nervoso centrale (SNC).

Questo danno interrompe la trasmissione dei segnali nervosi, portando a una varietà di sintomi, tra cui l'abbraccio della SM.

Cause comuni

  • Lesioni del midollo spinale: Le lesioni della SM, che sono aree di tessuto cicatriziale nel midollo spinale, possono interrompere i segnali nervosi responsabili del controllo dei movimenti muscolari. Queste lesioni possono causare spasmi o contrazioni anomale dei muscoli del torace o dell'addome, portando alla sensazione di tensione o pressione.
  • Interruzione dei segnali nervosi: Nella SM, i segnali nervosi che normalmente controllano la coordinazione muscolare vengono compromessi. Ciò può portare a spasmi muscolari in varie parti del corpo, tra cui torace e addome, con conseguente abbraccio da SM.

Altri fattori che contribuiscono

  • Stress: Lo stress emotivo o l'ansia possono esacerbare gli spasmi muscolari, rendendo più intensa la sensazione dell'abbraccio della SM. Lo stress può anche aumentare la tensione muscolare, contribuendo al disagio.
  • Fatica: La stanchezza è un sintomo comune della SM e può peggiorare la spasticità o la rigidità muscolare, innescando o aumentando l'intensità dell'abbraccio causato dalla SM.
  • Sensibilità alla temperatura: Alcune persone affette da SM sono sensibili al calore o ai cambiamenti di temperatura, che possono scatenare o peggiorare i sintomi della SM, poiché l'aumento della temperatura corporea può intensificare i sintomi correlati ai nervi.

Sintomi associati

L'abbraccio della SM può verificarsi insieme ad altri sintomi correlati alla sclerosi multipla. Questi possono includere:

  • Fatica: Nelle persone affette da SM è comune una sensazione di estrema stanchezza che non migliora con il riposo e può contribuire a spasmi muscolari e ad aumentare il disagio.
  • Spasticità: Rigidità e spasmi muscolari, soprattutto nelle gambe e nel busto, sono frequentemente associati alla SM. La spasticità può contribuire alla sensazione di costrizione al torace o all'addome.
  • Problemi neurologici: La SM è una malattia neurologica, quindi in concomitanza con un abbraccio possono manifestarsi altri sintomi, come intorpidimento, formicolio, debolezza o problemi di equilibrio.
  • Disfunzione della vescica e dell'intestino: Molte persone affette da SM hanno problemi di controllo della vescica e dell'intestino, che a volte possono accompagnare altri sintomi della SM, tra cui l'abbraccio.

Quando rivolgersi a un medico

L'abbraccio della SM in sé non è solitamente pericoloso per la vita, ma può essere molto scomodo e destabilizzante. Tuttavia, ci sono situazioni in cui è importante cercare assistenza medica:

  • Se avverti un dolore toracico improvviso o intenso, soprattutto se associato a mancanza di respiro o vertigini, poiché potrebbe indicare un'emergenza medica, come un infarto, e richiede cure immediate.

  • Se gli abbracci dovuti alla SM diventano più frequenti, intensi o prolungati e interferiscono con le attività quotidiane, un medico può aiutarti ad adattare il tuo piano terapeutico per gestire i sintomi in modo più efficace.

  • Se l'abbraccio causato dalla SM è accompagnato da sintomi neurologici nuovi o insoliti, è importante consultare un medico per valutare se questi cambiamenti sono correlati alla SM o ad altre condizioni.

  • Se la sensazione di tensione o pressione si estende ad altre zone del corpo, oppure se si riscontrano difficoltà respiratorie, ciò potrebbe indicare una patologia di base più grave e dovrebbe essere valutato da un medico.


Diagnosi della SM Hug

La diagnosi di SM hug si basa sulla valutazione clinica e sulla storia clinica dell'individuo. Possono essere coinvolti i seguenti passaggi:

  • Esame neurologico: Un operatore sanitario valuterà il sistema nervoso per cercare segni di SM, come debolezza, problemi di coordinazione o alterazioni sensoriali che potrebbero spiegare l'abbraccio tipico della SM.
  • MRI (imaging a risonanza magnetica): Una risonanza magnetica può essere utilizzata per cercare lesioni o danni al midollo spinale e al cervello che sono caratteristici della SM. Questa tecnica di imaging aiuta a confermare la diagnosi di SM e a identificare le aree in cui si è verificato un danno ai nervi.
  • Anamnesi e sintomi del paziente: Per diagnosticare la SM Hug e distinguerla da altre condizioni che possono causare sintomi simili è essenziale un esame approfondito dei sintomi del paziente, inclusa la loro insorgenza e frequenza.
  • Analisi del sangue: Possono essere eseguiti esami del sangue per escludere altre condizioni che potrebbero imitare i sintomi della SM, come infezioni o altre malattie autoimmuni.

Opzioni di trattamento per la SM Hug

Non esiste una cura per la SM, ma vari trattamenti possono aiutare a gestire i sintomi, tra cui l'abbraccio della SM. Le opzioni di trattamento variano a seconda della gravità dei sintomi e della causa sottostante:

 

Cambiamenti nello stile di vita e rimedi casalinghi

  • Gestione dello stress: Poiché lo stress può esacerbare i sintomi della SM, tra cui l'abbraccio, praticare tecniche di rilassamento come la meditazione, lo yoga o esercizi di respirazione profonda può aiutare a ridurre gli spasmi muscolari.

  • Controllo della temperatura: Gestire la temperatura corporea può aiutare a minimizzare i sintomi della SM. Evitare il surriscaldamento restando freschi in ambienti caldi o usando ventilatori può aiutare a ridurre la probabilità di episodi di abbracci da SM.

  • Esercizio regolare: Esercizi delicati, come camminare, nuotare o fare stretching, possono aiutare a mantenere la funzionalità e la flessibilità muscolare, riducendo la frequenza degli spasmi muscolari e l'abbraccio della SM.


link:
https://www.apollohospitals.com/it/symptoms/ms-hug#:~:text=*%20Sintomi.%20*%20Abbraccio%20SM.

https://www.facebook.com/NONCHATTOloavetecapitoEcco/
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13/03/26

Esplicando - disabilità: informarsi è un diritto, informare è un dovere

Questo gruppo fb  nasce dalla convinzione che leggiamo nella stessa intestazione: informarsi è un diritto e informare è un dovere.


Lo è ancora di più quando il focus è la disabilità poiché essa, forgiata sovente dalla discriminazione e dal pregiudizio, necessita di informazioni certe su diritti, doveri, opportunità, novità, presupposti che non è così facile trovare.


Lo è ancora di più in una fase di profonda debolezza di molti attori istituzionali, pubblici, privati e non profit.

Lo è ancora di più quando linguaggi e narrative, anche di attori insospettati, contribuiscono a sopire le persone nella marginalità. Partendo proprio dalla malainformazione.


In questo gruppo proviamo a darci una mano, tentando però di darci delle regole che evitino, almeno qua, la circolazione di indicazioni errate, di bufale, di link spazzatura.

Quando scriviamo dunque, pensiamoci due volte: quello che esce dalla nostra tastiera può creare un danno, un fraintendimento, una incomprensione.

In questo gruppo evitiamo “dibattiti” defatiganti o rabbiosi.

Nei social spazi di quel genere ce ne sono fin troppi.

07/03/26

Ruolo della RMN Midollare in Toto nella Sclerosi Multipla


#Diagnosi (DIS/DIT)

Aiuta a dimostrare la "disseminazione nello spazio" (DIS - lesioni in più aree) e nel tempo (DIT - lesioni vecchie e nuove), cruciali secondo i criteri di McDonald.

#Identificazione delle Lesioni: 

Il midollo spinale è colpito frequentemente, in particolare quello cervicale (fino all'80% dei casi).

#Prognosi

Le lesioni nel midollo spinale, in particolare l'atrofia (riduzione di volume) e le lesioni croniche (black holes), sono associate a una maggiore disabilità fisica.

#Monitoraggio

Utile per monitorare la progressione della malattia, specialmente nelle forme progressive dove la mielopatia (sofferenza midollare) è primaria

#Caratteristiche dell'Esame
Tecniche:

Si utilizzano sequenze T2-pesate per individuare le lesioni iperintense (chiazze bianche) e, spesso, il mezzo di contrasto (gadolinio) per evidenziare le lesioni infiammatorie attive.

Dettagli:
L'esame mostra non solo le lesioni nel midollo, ma anche eventuali alterazioni nelle vertebre o nei dischi.

Vantaggi:
Aumenta la sensibilità diagnostica della RM, portandola quasi al 100% nei casi di SM definita

Cosa cerca il Radiologo
Aree di iperintensità (chiazze bianche in T2):

Indicano zone di demielinizzazione o infiammazione.

#AtrofiaMidollare:

Segno di danno assonale cronico.
Captazione di contrasto (Gadolinio):

Indica infiammazione attiva o rottura della barriera emato-midollare.

La RMN in toto è particolarmente utile per valutare sintomi come la spasticità, disturbi motori o sensitivi agli arti, che spesso originano da lesioni midollari e non cerebrali.

#Info:
A scopo puramente informativo.

Per un parere medico o una diagnosi, rivolgiti #SEMPRE a un professionista.


Nb:
<I criteri di #McDonald> (aggiornati nel 2024) sono linee guida internazionali per la diagnosi precoce e precisa della sclerosi multipla.

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05/03/26

cause della sclerosi multipla...e




Quali sono le principali cause della sclerosi multipla?

Le cause precise della sclerosi multipla rimangono ancora in parte ignote, ma le ricerche scientifiche ci offrono oggi alcune piste convincenti.

Sembra che la malattia derivi da una combinazione di fattori genetici e ambientali che innescano una risposta anomala del sistema immunitario, il quale, anziché proteggere l'organismo, attacca per errore la mielina.

Non esiste però una sola causa certa: è molto probabile che la sclerosi multipla nasca dall'interazione complessa di diversi fattori, ognuno con un ruolo ancora da definire completamente.

Il fumo, la sclerosi e le donne

La sclerosi multipla colpisce molto più spesso le donne rispetto agli uomini, ma non è sempre stato così.
Le prime casistiche del Novecento mostravano un equilibrio quasi perfetto tra i sessi. Col passare del tempo, però, il divario è aumentato: attualmente, nei paesi sviluppati, si registrano circa tre casi nelle donne per ogni uomo colpito dalla malattia.
Il motivo? Uno dei fattori che potrebbe spiegare questo squilibrio crescente è il 
fumo di sigaretta, riconosciuto come un importante fattore di rischio per la SM, con un incremento del rischio individuale stimato attorno al 50%. Si calcola che il fumo possa essere responsabile di fino al 40% dell’aumento dei casi nelle donne Questo dato è particolarmente interessante se si considera che, prima della Seconda guerra mondiale, quasi nessuna donna fumava, mentre il boom del tabagismo femminile nel dopoguerra ha coinciso con l’aumento dell’incidenza di SM nella popolazione femminile.

Inoltre, è stato osservato che alcune sostanze chimiche, come i solventi organici e il fumo di sigaretta, sono legati alla SM. Questo non vale invece per altre forme di tabacco, come quello da masticare o da fiuto.

La Predisposizione Genetica

Sebbene non si tratti di una patologia direttamente ereditaria, avere un parente di primo grado, come un genitore o un fratello, affetto dalla malattia, aumenterebbe il rischio di svilupparla.

La Vitamina D

Ci sono aree del mondo dove la sclerosi multipla è più frequente.
In particolare, l’incidenza di questa patologia aumenta a mano a mano che ci si allontana dall’equatore.
L’ipotesi è che questa correlazione dipenda dall’assenza di esposizione alla luce del sole e alla vitamina D ed, effettivamente, sono diversi 
gli studi che confermano che bassi livelli di questa vitamina rappresentino un fattore di rischio per la sclerosi. Tuttavia non è ancora del tutto chiaro se un'integrazione preventiva di vitamina D possa effettivamente ridurre il rischio di sviluppare la malattia, aspetto ancora oggetto di studi scientifici.

L' inquinamento

Anche l’inquinamento rappresenta un fattore di rischio. Uno studio italiano pubblicato sulla rivista Neurochemistry International, ha dimostrato che l'esposizione cronica ad alti livelli di polveri sottili - il famoso PM (particulate matter) - pare essere anche associata a una prevalenza della sclerosi multipla in alcune popolazioni.

Le infezioni virali

Sono stati identificati diversi virus e batteri che potrebbero essere collegati all’insorgere della malattia, come ad esempio il virus Epstein-Barr (responsabile della mononucleosi). Secondo gli studi l'infezione sintomatica da EBV  raddoppia le probabilità di contrarre la SM.

L' obesità infantile

L'obesità durante l'infanzia e l'adolescenza è stata identificata come un significativo fattore di rischio per lo sviluppo della sclerosi multipla (SM).  Gli studo italiani hanno evidenziato che un indice di massa corporea (IMC) elevato in età giovanile è associato a un aumento del rischio di sviluppare la malattia.

Le informazioni qui riportate Hanno solo un fine illustrativo: NON costituiscono e NON provengono né da prescrizione né da consiglio medico, rivolgersi SEMPRE e comunque al PROPRIO MEDICO

Sintomi iniziali e...........

I sintomi della sclerosi multipla possono manifestarsi in modo estremamente variabile, sia da persona a persona sia nella stessa persona in momenti differenti, in base al tipo di fibre nervose interessate dalla demielinizzazione. In particolare:
  • Quando vengono colpite le fibre nervose responsabili del trasporto di informazioni sensoriali, possono verificarsi disturbi della sensibilità, come disturbi della vista (sintomi sensoriali).

  • Quando la demielinizzazione interessa le fibre nervose che trasmettono i segnali ai muscoli, si manifestano difficoltà motorie (sintomi motori).

Sintomi iniziali della sclerosi multipla: come ci si accorge di averla

Vaghi sintomi di demielinizzazione nel cervello iniziano a volte molto prima che venga diagnosticata la malattia. Spesso sono difficili da riconoscere, perché possono essere confusi con disturbi più lievi o temporanei.

Tuttavia, ci sono alcuni segnali caratteristici che, se persistenti o ricorrenti, possono indicare la presenza della sclerosi multipla:

  • Disturbi visivi: offuscamento della vista, dolore agli occhi o diplopia (visione doppia).

  •  Affaticamento estremo: sensazione di stanchezza sproporzionata rispetto allo sforzo svolto.

  • Problemi di equilibrio e coordinazione: difficoltà nel camminare, vertigini, mancanza di stabilità.

  • Formicolio e intorpidimento: specialmente agli arti, alle mani o ai piedi.

  • Debolezza muscolare improvvisa: riduzione della forza, difficoltà nei movimenti semplici.

  • Problemi cognitivi e di memoria: difficoltà di concentrazione, rallentamento mentale.




Sclerosi Multipla - per poter meglio descrivere la situazione....

....... di una persona affetta da sclerosi, e capire come si comporta la malattia nella terminologia medica sono stati introdotti due nuovi “descrittori”:
  • Attività della malattia (activity) – indica se la malattia sta ancora causando infiammazione attiva nel cervello o nel midollo spinale attraverso:
    - Nuove ricadute (nuovi sintomi o peggioramento improvviso)
    - Nuove lesioni visibili alla risonanza magnetica (RM)

  • Progressione della disabilità (progression) – indica se, anche in assenza di nuove ricadute, la persona sta lentamente peggiorando nel tempo, cioè perde gradualmente abilità motorie, cognitive o sensoriali.


In sostanza, anziché dire solo “SM-RR”, ora un medico ad esempio può parlare di:

  • SM-RR attiva: quando ci sono ricadute o nuove lesioni visibili alla  Risonanza Magnetica

  • SM-SP attiva con progressione: ci sono sia nuove ricadute/lesioni sia peggioramento continuo della disabilità.

  • SM-PP non attiva senza progressione: la persona non ha ricadute, non ha nuove lesioni, e non sta peggiorando.



SM-PP

    Sclerosi Multipla Primariamente Progressiva


    Circa il 10-15% dei pazienti presenta questa forma sin dall’esordio.

    È caratterizzata da un peggioramento costante della funzione neurologica, senza vere e proprie ricadute o remissioni.

    La progressione può essere lineare o presentare fasi di stabilizzazione temporanea.

    È generalmente più resistente ai trattamenti e colpisce in media persone più avanti con l’età rispetto alla forma recidivante.

    La SM-PP è spesso associata a una maggiore disabilità già nei primi anni dalla diagnosi.





SM-SP

    Sclerosi Multipla Secondariamente Progressiva

    Spesso è lo stato di avanzamento della forma recidivante-remittente.

    Dopo una fase iniziale di decorso recidivante-remittente, molte persone sviluppano una forma progressiva della malattia.

    La SM-SP è caratterizzata da un peggioramento continuo della disabilità neurologica, che può avvenire con o senza nuove ricadute o segni di attività infiammatoria. 

    Questa forma rappresenta una transizione dalla forma infiammatoria a una più neurodegenerativa, con una progressiva perdita funzionale.

    La SM-SP può manifestarsi dopo anni dalla diagnosi iniziale.



SM-RR

    Sclerosi Multipla Recidivante-Remittente 

    È la forma di sclerosi multipla più frequente (diagnosticata in circa l’85% dei casi).

    Si caratterizza per episodi acuti di peggioramento (ricadute) seguiti da fasi di remissione parziale o completa.

    I
    sintomi possono quindi scomparire senza aumentare la disabilità.

    Tra una ricaduta e l’altra, non si verifica una progressione evidente della disabilità.

    Tuttavia, col passare del tempo, il recupero dalle ricadute può essere incompleto e la disabilità può accumularsi.




Sindrome Clinicamente Isolata (CIS)

La Sindrome Clinicamente Isolata si riferisce al primo episodio di infiammazione e demielinizzazione nel sistema nervoso centrale.

È un evento che dura almeno 24 ore e che potrebbe essere indicativo di sclerosi multipla, ma non soddisfa ancora i criteri diagnostici completi.

Non tutte le persone con CIS svilupperanno la SM, ma il rischio aumenta se la risonanza magnetica mostra lesioni tipiche della malattia.

La CIS è considerata una condizione in cui è possibile intervenire per modificare il rischio di progressione della sclerosi.



MAI MOLLARE



Spesso la sclerosi multipla viene associata a condizioni di gravità fisiche, ad esempio motorie, con forti limitazioni della propria autonomia, anche se in realtà la maggior parte delle persone con sclerosi multipla non sviluppa una disabilità grave tale da compromettere una buona qualità di vita.


A volte la progressione o alcuni sintomi come la fatica, la debolezza, problemi di equilibrio possono richiedere..... per un periodo l’utilizzo di un ausilio che faciliti i movimenti e aiuti a conservare le energie.
 

MA NOI NON DOBBIAMO  MOLLARE LA  STETTA CON LA VITA..CHE E' PREZIOSA *PER TUTTI NOI*