CONTATORE PERSONE

28/04/2026

La disfagia nella sclerosi multipla

La disfagia, definita come difficoltà nella deglutizione, è una problematica piuttosto comune nell’ambito delle patologie neurologiche croniche.

La deglutizione è, dal punto di vista fisiologico, caratterizzata da una fase volontaria, sostanzialmente coincidente con la fase orale, e da una successiva fase riflessa (faringo-esofagea).

Coinvolgendo una serie di strutture neuromuscolari adiacenti, l’atto della deglutizione necessita della perfetta esecuzione, in maniera sequenziale, di tutte le contrazioni muscolari necessarie per garantire il transito del cibo in maniera corretta.

Il sintomo disfagia può presentarsi con diverse modalità, in relazione alla compromissione di uno o più meccanismi fisiologici coinvolti nella deglutizione.

Come tanti altri aspetti della disabilità, la disfagia determina un significativo impatto sulla qualità di vita del paziente, spesso già compromessa da deficit neurologico globale.

Dal punto di vista psicologico, è abbastanza prevedibile un discreto impatto negativo, anche connesso ai fattori culturali, che attribuiscono al momento del pasto un significato di condivisione familiare e di ristoro personale, ovviamente inficiato dalla presenza di difficoltà nell’alimentazione.

La disfagia è presente, con significativa prevalenza, in differenti patologie neurologiche croniche, con particolare riferimento a quelle che, per la loro frequenza, rappresentano un rilevante aspetto della Sanità pubblica:

malattia di Alzheimer, malattia di Parkinson, Sclerosi Laterale Amiotrofica e Sclerosi Multipla.

In tutti gli ambiti, ed in maniera differente in relazione alla patologia di base, possono essere compromessi i meccanismi fisici della deglutizione, con particolare riferimento alla perdita della coordinazione neuromuscolare necessaria perché l’atto venga portato a termine in maniera corretta. Possono inoltre influire gli aspetti cognitivi e comportamentali, particolarmente importanti nel quadro clinico di alcune delle patologie sopra menzionate. 


CONTINUA NEL LINK ORIGINALE:
https://www.smilejournal.it/media/smile1-2019/15-17.pdf




Gestione e consigli pratici
Il trattamento è spesso affidato a un logopedista e prevede strategie per mangiare in sicurezza:


  • Modifica della consistenza: Utilizzare addensanti per i liquidi o preferire cibi morbidi e omogenei.
  • Posture di compenso: Adottare posizioni specifiche del capo (es. mento verso il petto) durante la deglutizione per proteggere le vie aeree.
  • Piccoli accorgimenti: Fare bocconi piccoli, masticare bene e ridurre le distrazioni (come parlare o guardare la TV) durante il pasto.








  • Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo quindi le #informazioni non sostituiscono il parere medico. È sempre necessario confrontarsi con il proprio specialista per un piano personalizzato. pub-0399915301528270

    L’esoscheletro HAL

    .....un esoscheletro robotico utilizzato in ambito clinico-riabilitativo come strumento di supporto al lavoro del fisioterapista, all’interno di percorsi personalizzati definiti dopo valutazione clinica individuale.

    Come funziona l’esoscheletro?

    HAL è un esoscheletro attivo capace di interpretare i segnali bioelettrici (BES) rilevati attraverso elettrodi applicati sui muscoli del paziente. In questo modo, HAL è in grado di tradurre la volontà dell’utilizzatore di eseguire determinati movimenti che, grazie all’esoscheletro, vengono facilitati in maniera non invasiva.

    Ogni percorso è personalizzato e costruito sulla base delle condizioni cliniche della persona. I risultati possono variare in funzione di fattori individuali.

    continua nel link originale che troverai qui sotto:

    https://secondwalk-icc.it/riabilitazione-neuromotoria/?gad_source=1&gad_campaignid=21398648602&gbraid=0AAAAAB3ypz9Rx-Z7rdla50OQeiqN9bPnV&gclid=CjwKCAjwtcHPBhADEiwAWo3sJq5mI7DkmWnjBJ28ri121TkbOjgx1wRuHVy4fRzstyd7BLZRh3htvxoCOwoQAvD_BwE


















    Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo quindi le #informazioni non sostituiscono il parere medico. È sempre necessario confrontarsi con il proprio specialista per un piano personalizzato. pub-0399915301528270

    20/04/2026

    Aismme

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    19/04/2026

    Briumvi

    E'  indicato per il trattamento di pazienti adulti con forme recidivanti di sclerosi multipla (relapsing multiple sclerosis, RMS) con malattia attiva definita in base alle caratteristiche cliniche o radiologiche.

    Il trattamento deve essere avviato e supervisionato da medici specializzati, con esperienza nella diagnosi e nel trattamento di patologie neurologiche, e che abbiano accesso a un adeguato supporto medico per la gestione di eventuali reazioni severe, come reazioni correlate a infusione (infusion-related reactions, IRR) gravi.

    Premedicazione per le reazioni correlate a infusione

    Prima di ogni infusione, devono essere somministrate le due premedicazioni seguenti (per via orale, endovenosa, intramuscolare o sottocutanea) al fine di ridurre la frequenza e la severità delle IRR 

    100 mg di metilprednisolone o 10-20 mg di desametasone (o equivalente) circa 30-60 minuti prima di ogni infusione;

    difenidramina circa 30-60 minuti prima di ogni infusione.

    Inoltre, si può prendere in considerazione la premedicazione con un antipiretico (ad es. paracetamolo).

    Posologia

    Prima e seconda dose
    La prima dose viene somministrata come infusione endovenosa da 150 mg (prima infusione), seguita da un'infusione endovenosa da 450 mg (seconda infusione) 2 settimane più tardi .

    Dosi successive
    Le dosi successive vengono somministrate come singola infusione endovenosa da 450 mg ogni 24 settimane .
    La prima dose successiva da 450 mg deve essere somministrata 24 settimane dopo la prima infusione.

    Tra una dose di Ublituximab e quella successiva deve essere mantenuto un intervallo minimo di 5 mesi.

    Modifiche dell'infusione in caso di IRR
    IRR potenzialmente letali
    Se si manifestano segni di una IRR potenzialmente letale o invalidante durante un'infusione, l'infusione deve essere interrotta immediatamente e il paziente deve ricevere un trattamento appropriato.
    In questi pazienti, il trattamento deve essere interrotto definitivamente .

    IRR severe
    Se il paziente manifesta una IRR severa, l'infusione deve essere interrotta immediatamente e il paziente deve ricevere un trattamento sintomatico. L'infusione deve essere ripresa solo dopo la risoluzione di tutti i sintomi. Alla ripresa dell'infusione, la sua velocità deve essere pari alla metà di quella utilizzata al momento della comparsa della IRR.

    IRR da lievi a moderate
    Se il paziente manifesta una IRR da lieve a moderata, la velocità di infusione deve essere ridotta della metà rispetto a quella utilizzata al momento della comparsa dell'evento. Questa velocità ridotta deve essere mantenuta per almeno 30 minuti. Se tollerata, la velocità di infusione potrà successivamente essere aumentata .

    Modifiche della dose durante il trattamento
    Non sono raccomandate riduzioni della dose.
    Un'eventuale interruzione della somministrazione o riduzione della velocità di infusione a causa di una IRR comporterà un aumento della durata complessiva dell'infusione, ma non della dose totale.

    Dosi ritardate o dimenticate
    Se si dimentica un'infusione, questa dovrà essere somministrata il prima possibile.
    Per la somministrazione dopo una dose ritardata o dimenticata non si deve attendere fino alla successiva dose programmata.
    Tra una dose e l'altra deve essere mantenuto l'intervallo di trattamento di 24 settimane (con un minimo di 5 mesi)



    Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Briumvi
    Non sono stati effettuati studi d'interazione.
    Vaccinazioni
    La sicurezza dell'immunizzazione con vaccini vivi o vivi attenuati dopo la terapia con ublituximab non è stata studiata e la vaccinazione con vaccini vivi o vivi attenuati non è raccomandata durante il trattamento o fino a ricostituzione delle cellule B.

    Immunosoppressori
    Non è raccomandato usare altri immunosoppressori in concomitanza con ublituximab, ad eccezione dei corticosteroidi per il trattamento sintomatico delle recidive.
    Quando si inizia Briumvi dopo una terapia immunosoppressiva, o quando si inizia una terapia immunosoppressiva dopo Briumvi, è necessario prendere in considerazione la possibilità di sovrapposizione degli effetti farmacodinamici .

    Nel prescrivere Briumvi è necessario
    prestare cautela e tenere in considerazione la farmacodinamica delle altre terapie per la SM modificanti la malattia.

    Donne in età fertile
    Le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento con Ublituximab e per almeno 4 mesi dopo l'ultima infusione .

    Gravidanza
    Ublituximab è un anticorpo monoclonale di un sottotipo di immunoglobulina G1 ed è noto che le immunoglobuline oltrepassano la barriera placentare.

    I dati relativi all'uso di ublituximab in donne in gravidanza sono in numero limitato.

    Nei neonati e nei lattanti nati da madri che sono state esposte a ublituximab durante la gravidanza deve essere valutata l'eventualità di posticipare la vaccinazione con vaccini vivi o vivi attenuati.
    Non sono stati raccolti dati sulla conta delle cellule B nei neonati e nei lattanti esposti a ublituximab e non è nota la potenziale durata della deplezione delle cellule B nei neonati e nei lattanti.

    Nei neonati di madri esposte ad altri anticorpi anti-CD20 durante la gravidanza sono state riferite deplezioni delle cellule B periferiche e linfocitopenia transitorie. (La "deplezione delle cellule B periferiche" e la "linfocitopenia transitorie" indicano una riduzione temporanea di specifici globuli bianchi (linfociti B e linfociti totali) nel sangue periferico. Questo fenomeno significa che il sistema immunitario sta attraversando una fase di ridotta capacità di produrre anticorpi, spesso causata da infezioni, stress o, comunemente, da terapie farmacologiche mirate)

    Gli studi sullo sviluppo pre- e post-natale hanno mostrato una tossicità riproduttiva.
    Briumvi deve essere evitato durante la gravidanza, a meno che il potenziale beneficio per la madre non superi il potenziale rischio per il feto.

    Allattamento
    Non è noto se ublituximab sia escreto nel latte materno.
    È noto che le IgG umane sono escrete nel latte materno durante i primi giorni successivi alla nascita e che si riducono a basse concentrazioni subito dopo.
    Pertanto, il rischio per i lattanti durante questo breve periodo non può essere escluso.

    Successivamente, ublituximab può essere usato durante l'allattamento se clinicamente necessario.

    Fertilità
    I dati preclinici non rivelano rischi particolari per gli organi riproduttivi sulla base di studi di tossicità generale condotti in scimmie cynomolgus . 




    CONTINUA LA TUA LETTURA QUI:
    https://www.codifa.it/farmaci/b/briumvi-ublituximab-immunosoppressori#indicazioni

    11/04/2026

    VIDEO 24 set 2024 - A Torino il primo osservatorio sulla sclerosi multipla

    Sono stati presentati alle Molinette due percorsi terapeutici per migliorare la qualita’ della vita dei pazienti

    (VIDEO  24 set 2024 - A Torino il primo osservatorio sulla sclerosi multipla)  


    LINK : https://www.youtube.com/watch?v=2hosVMkarBM&time_continue=237&source_ve_path=MjM4NTE&embeds_referring_euri=https%3A%2F%2Fgrp.it%2F















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    09/04/2026

    Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP)

    Benvenuti nella sezione URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) del blog.

    Questo spazio è dedicato alla comunicazione tra l’autore del blog e i lettori, con l’obiettivo di garantire trasparenza, ascolto e supporto per ogni richiesta o segnalazione.

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      Questo blog è uno spazio informativo e personale. Le risposte fornite hanno carattere informativo e non costituiscono consulenza professionale.


      Grazie per l’attenzione e per il vostro interesse!






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    video



    https://youtu.be/eBLgOe2p4o4?si=2EFsNObYdj3GeOtI




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    FUNZIONERANNO ANCORA QUESTI NUMERI - CENTRI SM

    Ho ritrovato vecchie informazioni 2010 CENTRI SM


    FUNZIONERANNO ANCORA QUESTI NUMERI?


    Vittoria (RG)
    U.O.C. di Neurologia e Neurofisiologia
    Ospedale R. Guzzardi
    Tel: 0932/999111

    Messina
    IRCCS - Centro Neurolesi Bonino Pulejo
    SS 113, Via Palermo - Contrada Casazza
    98124 Messina
    Tel. 090 3656722

    Messina
    Dipartimento di Neuroscienze, Psichiatria e Anestesiologia AOU Policlinico “G. Martino” Università degli Studi di Messina
    Tel: 090/2213502

    Catania
    Centro Sclerosi Multipla - Istituto di Scienze Neurologiche - Università degli Studi di Catania
    Tel: fisso 095/3782820, 095/3782620, 095/3782642
    Fax 095/3782741, 095/3782900



    Catania
    Centro Sclerosi Multipla - Presidio Ospedaliero Garibaldi-Nesima - AO Garibaldi
    Tel. 095/7595318


    Palermo
    UOS di Neuroimmunologia - AO Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello
    Tel: 091/7808246 oppure 091/7808201.


    Cefalù (PA) 
    Centro Sclerosi Multipla - Fondazione Istituto San Raffaele - G. Giglio di Cefalù
    Tel: 0921/920369

    Roma

    Neurologia e Centro Neurologico Terapie Sperimentali - Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
    Tel. 06/33775994 (lun-ven: 10.00-13.00)


    Roma
    Centro per la Sclerosi Multipla. Dipartimento di Neuroscienze - Università degli Studi di Roma Tor Vergata
    Tel: 06/20903384 (Attenzione Dr.ssa Maura Castelli)



    Chieti
    Centro Sclerosi Multipla - Università degli Studi “G. D'Annunzio”
    Tel: 0871/358532, oppure 0871/358523



    Napoli
    Clinica Neurologica II - Dipartimento di Scienze Neurologiche, Università degli Studi di Napoli Federico II
    Tel: 081/7463741 - 081/7462695


    Bari
    Dip. Scienze Neurologiche e Psichiatriche Ospedale Consorziale Policlinico - Università degli Studi di Bari
    Tel: 080/5594111 - 080/54785555


    Foggia
    Struttura Semplice Sclerosi Multipla - Azienda Ospedaliero Universitaria
    Tel: 0881/732475


    Cagliari
    Centro Sclerosi Multipla - Ospedale Binaghi - Università degli Studi di Cagliari
    Tel: 070/6092930


    Reggio Emilia
    Centro Studi Sclerosi Multipla - Arciospedale S. Maria Nuova
    Tel: 0522/295033

    Ferrara
    U.O. di Neurologia Dipartimento Neuroscienze-Riabilitazione Arcispedale Sant'Anna. Az. Ospedaliero-Universitaria di Ferrara
    Tel: 0532/205525


    Ferrara
    Istituto di Clinica Neurologica Arcispedale Sant'Anna Università degli Studi di Ferrara
    Tel:0532/237542 - 0532/236304 - 0532/236431 (lun-ven: 8.00-14.30)


    Bologna
    Centro Sclerosi Multipla di Villa Mazzacorati - Azienda USL Città di Bologna
    Tel: 051/6221510 - 051/62215111



    Siena
    Dipartimento di Neuroscienze Sezione Neurologia Università degli Studi di Siena
    Tel: 0577/585905 (lun - ven, 12-14)


    Siena
    Dipartimento di Neuroscienze U.O. Neurologia e Malattie Neurometaboliche - Università degli Studi di Siena
    Tel: 0577/585763 - 0577/585760



    Ancona
    Centro Studi Sclerosi Multipla, Divisione di Neurologia - Azienda Ospedali Riuniti
    Tel: 071/5964500

    Montichiari (BS)
    Capra Centro Studi Sclerosi Multipla - AO Spedali Civili di Brescia Presidio di Montichiari
    Tel: 030/9963474


    Pavia  
    Divisione di Neurologia - Istituto Neurologico C. Mondino
    Tel: 0382/380330


    Padova
    Clinica Neurologica - Azienda Ospedaliera di Padova
    Tel: 049/8218149



    Vicenza
    Centro Sclerosi Multipla - Divisione di Neurologia Ospedale S. Bortolo
    Tel: 0444/752568

     

    Treviso
    Dipartimento di Neuroscienze, UO di Neurologia
    Ospedale Cà Foncello, Azienda ULSS
    0422/322533



    Merano (BZ) 
    Divisione di Neurologia - Ospedale Franz Tappeiner di Merano
    Tel: 0473/264072


    Trieste
    Istituto Clinica Neurologica - Università degli Studi di Trieste Ospedale di Cattinara
    Tel: 040/3994908

    Genova
    Dipartimento di Neuroscienze, Oftalmologia e Genetica - Università di Genova
    Tel. 010 3537075


    La Spezia
    Divisione di Neurologia Ospedale S. Andrea
    Tel: 0187/533013

    Orbassano

    Centro Sclerosi Multipla - Divisione Universitaria di Neurologia. AO San Luigi di Orbassano (TO)
    Tel: 011/9026397


    Torino
    Centro Sclerosi Multipla - Dipartimento di Neuroscienze - AOU S. Giovanni Battista - Molinette
    Tel: 011/6334761



    Milano
    Dipartimento di Neurologia e Istituto di Neurologia Sperimentale (INSPE)  - Università Vita-Salute Ospedale San Raffaele
    Tel: 02/26432831

     

    Milano
    Centro Sclerosi Multipla - AO Ospedale Niguarda Cà Granda
    Tel: 02/64442348 segreteria - 02/64442125 day hospital


    Milano
    Centro Sclerosi Multipla - Fondazione Istituto Neurologico Besta
    Tel. Segreteria Centro Sclerosi Multipla: 02.2394.3053 (ore 9-13 lun-ven)
    Segreteria U.O. Neurologia IV: 02.2394.2255 e 02.2394.2282


    Milano
    UO Sclerosi Multipla - Fondazione Don Carlo Gnocchi, IRCCS Santa Maria Nascente
    Tel: 02/40308206


    Gallarate
    Centro Studi Sclerosi Multipla - Ospedale S. Antonio Abate
    Tel: 0331/751386

















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    Centri Sclerosi Multipla in Italia quale e' il vostro?


    In Italia esistono oltre 200 centri specializzati per la diagnosi e la cura della sclerosi multipla (SM), che coprono l'intero territorio nazionale.
    Strutture di eccellenza includono l'ospedale San Raffaele e l'Istituto Besta a Milano, il Policlinico Umberto I a Roma, le Molinette di Torino, Careggi a Firenze e il Policlinico di Bari.

    Principali Centri Sclerosi Multipla in Italia (Elenco non esaustivo):

    • Lombardia: IRCCS Ospedale San Raffaele (Milano), Istituto Neurologico Besta (Milano), Ospedale Niguarda (Milano), IRCCS Mondino (Pavia).

    • Lazio: Policlinico Umberto I (Roma), S. Filippo Neri (Roma), Policlinico Tor Vergata (Roma), San Camillo Forlanini (Roma).

    • Piemonte: Città della Salute - Molinette (Torino), San Luigi Gonzaga (Orbassano), Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle (Cuneo).

    • Toscana: AOU Careggi (Firenze), Fondazione Stella Maris (Pisa).

    • Veneto: AOU Integrata di Verona (Borgo Roma), Ospedale San Bortolo (Vicenza).

    • Liguria: IRCCS Ospedale Policlinico San Martino (Genova), Istituto Giannina Gaslini (Genova).

    • Emilia-Romagna: Ospedale Bellaria (Bologna), AOU di Ferrara (Cona), AOU Parma.

    • Sud e Isole: AOU Federico II (Napoli), AOU Policlinico (Bari), ARNAS Civico (Palermo), AOU Rodolico-San Marco (Catania).

    Risorse Utili:



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    vescica e ..............

    La visita neuro-urologica è una valutazione specialistica per disfunzioni di vescica, sfintere e funzione sessuale causate da patologie neurologiche (es. sclerosi multipla, lesioni midollari).

    Include anamnesi, esame obiettivo e talvolta studi urodinamici per diagnosticare e trattare la "vescica neurologica" e incontinenza.


    Ecco i punti chiave basati sulle informazioni attuali:
    • A chi si rivolge: Pazienti con sclerosi multipla, lesioni midollari, morbo di Parkinson, ictus, neuropatie diabetiche o spina bifida, che presentano disfunzioni vescicali note come "vescica neurologica".
    • Obiettivi: Diagnosticare il tipo di disfunzione (vescica iperattiva/spastica o ipoattiva/flaccida), prevenire danni renali causati da alte pressioni in vescica e gestire l'incontinenza o la ritenzione urinaria.
    • Procedura: Include un'anamnesi dettagliata (urinaria, neurologica e sessuale), esame obiettivo neurologico e urologico (inclusa la valutazione del pavimento pelvico).
    • Studi Urodinamici: Sono spesso fondamentali per studiare la dinamica di riempimento e svuotamento della vescica, valutando pressioni, capacità e coordinazione sfinterica.
    • Trattamenti: Le strategie possono includere farmaci (anticolinergici, beta-3 agonisti), cateterismo intermittente (CIC), tossina botulinica, o neuromodulazione sacrale.



    È fondamentale consultare un esperto, poiché i disturbi urinari nella sclerosi multipla, ad esempio, possono variare dall'urgenza alla ritenzione, richiedendo terapie personalizzate.













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    La ghiandola pineale: come attivarla e a cosa serve

    La ghiandola pineale (o epifisi) è un pilastro del sistema immunitario, che modula attraverso la produzione notturna di melatonina. Agendo come un "direttore d'orchestra", la melatonina stimola le difese, potenzia i linfociti T e le cellule NK, e agisce come antinfiammatorio e antiossidante, contrastando lo stress e l'invecchiamento.
    Connessione Pineale-Sistema Immunitario:
    Azione Immunomodulante: La melatonina prodotta di notte regola la risposta immunitaria, proteggendo l'organismo da infezioni virali e batteriche.
    Effetto Antinfiammatorio: Riduce l'infiammazione cronica e aiuta in condizioni di malattie autoimmuni.
    Contrasto allo Stress: La melatonina contrasta l'immunosoppressione causata da stress acuto, mantenendo il timo e le difese attive.
    Invecchiamento: Con l'età, la pineale tende a calcificarsi e a ridurre la produzione di melatonina, il che può indebolire il sistema immunitario.
    Come sostenere la Ghiandola Pineale:
    Ritmo circadiano: Rispettare il ciclo luce-buio dormendo al buio (la melatonina viene inibita dalla luce).
    Abitudini: Esporsi alla luce solare di giorno e limitare schermi luminosi la sera.
    Nutrizione: Il triptofano (contenuto nel latte) può aiutare la produzione di melatonina.
    In sintesi, una ghiandola pineale funzionante e cicli del sonno regolari sono fondamentali per mantenere il sistema immunitario efficiente. https://www.mbenessere.it/energia/articoli-energia/ghiandola-pineale-attivarla-serve/







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    Che cos’è l’acido nervonico e perché è importante

    L'acido nervonico è un acido grasso Omega-9 monoinsaturo fondamentale per la salute del sistema nervoso, agendo come componente strutturale chiave nella biosintesi e nel mantenimento della guaina mielinica. Essenziale per l'integrità della materia bianca, supporta la trasmissione nervosa e la memoria.
    Ecco i dettagli principali sul legame tra Omega-9 e mielina:
    Ruolo del nervonico: È un Omega-9 a 24 atomi di carbonio (), sintetizzato a partire dall'acido oleico, che costituisce circa il 60% degli acidi grassi nella sfingomielina della materia bianca.
    Sintesi della Mielina: La sua presenza è cruciale per la biosintesi della guaina mielinica, la protezione dei nervi.
    Funzioni Cognitive: Un'adeguata disponibilità sostiene la memoria, l'apprendimento e la concentrazione.
    Sofferenza Mielinica: Livelli insufficienti di acido nervonico sono associati a danni alla mielina e malattie neurodegenerative.
    Fonti Naturali: Si trova principalmente nell'olio di Lunaria annua (), nell'olio di Borragine () e nella Brassica napus.
    Sebbene l'olio d'oliva sia una fonte principale di Omega-9 (acido oleico), l'acido nervonico specifico per la mielina deriva da fonti più specifiche.Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo quindi le #informazioni non sostituiscono il parere medico. È sempre necessario confrontarsi con il proprio specialista per un piano personalizzato.

    https://www.parafarmaciaovf.it/acido-nervonico-il-ruolo-nella-mielina-e-nelle-funzioni-cognitive-ar-17376?fbclid=IwY2xjawRE8j1leHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEesQF5fTAS03cYOVo-i2Jdz0JrJaDc9nSMqbEXcTf-iH7iWmaEoYkZ8qVWpIk_aem_v84I61eewjqyH2qkcQgl2A#:~:text=Che%20cos%27%C3%A8%20l%27acido,mielinica%20e%20a%20diverse%20condizioni%20neurodegenerative.

    vitamina B12 e ...

    La carenza di vitamina B12 può causare sintomi neurologici simili alla Sclerosi Multipla (SM), come formicolii, debolezza e problemi di deambulazione, e talvolta viene erroneamente confusa o coesiste con essa. Sebbene non sia una cura, mantenere livelli adeguati di B12 è cruciale per la salute del sistema nervoso e la mielina.
    Punti chiave sulla Vitamina B12 e SM:
    Sintomi Sovrapponibili: Una grave carenza di B12 provoca una "degenerazione combinata subacuta" del midollo spinale, con parestesie e debolezza muscolare, mimando i sintomi della SM.
    Diagnosi Differenziale: È fondamentale effettuare esami del sangue specifici per distinguere tra carenza di B12 e ricadute di SM.
    Integrazione: Non ci sono prove che l'integrazione di routine curi la SM, ma è necessaria in caso di deficit accertato.
    Omocisteina: La carenza di B12 (e B6/acido folico) può innalzare l'omocisteina, fattore da evitare nella SM.
    Gestione: La carenza di B12, se diagnosticata, si tratta con successo tramite integrazione (orale o iniezioni).
    Si consiglia sempre di monitorare i livelli di vitamina B12 tramite esami del sangue e di consultare il neurologo prima di assumere integratori, specialmente in presenza di SM.
    Per approfondire, puoi consultare la pagina dedicata alla nutrizione sulla carenza di vitamina B12 su MSD Manuals.


    https://www.msdmanuals.com/it/casa/disturbi-alimentari/vitamine/carenza-di-vitamina-b12?fbclid=IwY2xjawRE8VFleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEe1py1PKNzWnYyuxU69zTQFjwPDG5_fYSOZSp1Rioz0ADE0EAjLjiVYfoGVr0_aem_WcVakc5HBGKrmwXI1r6kOw
























    Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo quindi le #informazioni non sostituiscono il parere medico. È sempre necessario confrontarsi con il proprio specialista per un piano personalizzato.

    26/03/2026

    Torino - Pronto Soccorso Live


    I pazienti in attesa al Pronto Soccorso sono monitorati in tempo reale tramite sistemi di triage basati su codici colore (rosso, arancione, azzurro, verde, bianco) che definiscono la priorità clinica e non l'ordine di arrivo.

    La situazione include il numero di persone in attesa o in visita, con tempi massimi definiti per codice.


    Ecco i dettagli sulla gestione dell'attesa:
    • Codici di Priorità (Triage):
      • Rosso: Emergenza, accesso immediato.
      • Arancione: Urgenza indifferibile, max 15 minuti.
      • Azzurro: Urgenza differibile, max 60 minuti.
      • Verde: Urgenza minore, max 120 minuti.
      • Bianco: Non urgente, max 240 minuti.
    • Informazioni ai familiari: Le informazioni sullo stato di salute dei pazienti sono fornite generalmente in modo riservato e spesso solo alla persona indicata al momento dell'accettazione.
    • Visualizzazione in Tempo Reale: 
      Molti ospedali (es. Città della Salute e ASL Vercelli) offrono monitor online o schermi in sala d'attesa che mostrano il numero di pazienti per codice, permettendo di monitorare la situazione.



    Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo ***quindi le #informazioni non sostituiscono il parere medico. *** È sempre necessario confrontarsi con il proprio specialista per un piano personalizzato.