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Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo *** le informazioni non sostituiscono il parere medico *** È sempre necessario confrontarsi con il proprio specialista per un piano personalizzato. pub-0399915301528270

Anche se fossi completamente vaccinato, ammirerei i non vaccinati perché hanno resistito alla più grande pressione che abbia mai visto, anche da parte di partner, genitori, figli, amici, colleghi e medici.
Le persone capaci di tale personalità, coraggio e criticità sono senza dubbio le migliori dell’umanità. Sono ovunque, in tutte le età, gli stadi dell’educazione, gli stati e l’immaginazione. Sono di un tipo speciale, sono i soldati che ogni esercito di luce vuole nelle sue file. Sono i genitori che ogni bambino desidera e i bambini che ogni genitore sogna. Sono esseri che si elevano al di sopra della media della loro società, sono l’essenza delle persone che hanno costruito tutte le culture e conquistato orizzonti. Sono lì, accanto a te, sembrano normali, ma sono dei supereroi.
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Hanno fatto quello che altri non potevano, sono stati l’albero che ha sopportato l’uragano degli insulti, delle discriminazioni e dell’esclusione sociale. E lo hanno fatto perché pensavano di essere soli e credevano di essere gli unici.
Banditi dalla tavola della loro famiglia a Natale, non hanno mai visto niente di così crudele. Avevano perso il lavoro, la loro carriera era affondata, erano senza soldi… ma non gli importava. Hanno subito immense discriminazioni, condanne, tradimenti e umiliazioni… ma sono andati avanti.
Mai prima d’ora nell’umanità c’è stato un tale “casting”, ora sappiamo chi sono i migliori sul pianeta terra. Donne, uomini, vecchi, giovani, ricchi, poveri, di ogni razza o religione, i non vaccinati, gli eletti dell’arca invisibile, gli unici che hanno resistito quando tutto è crollato.
Sei tu, hai superato una prova inimmaginabile che molti dei marines, commando, berretti verdi, astronauti e geni più duri non hanno potuto superare.
Sei fatto della materia dei più grandi mai vissuti, gli eroi nati da persone comuni che brillano nell’oscurità.
Questo messaggio proviene dalla rete (fonte non accertata)
Invalidità anche parziale ed assegni sociali rivalutati a 15 mila euro ad personam
Proposta di testo di legge ai sensi dell'art. 50 della Costituzione Italiana
Per tutti gli invalidi ,totali e parziali, l'importo della pensione non deve essere inferiore a 15 mila euro. Allo stesso modo a ciascun cittadino italiano in grave difficoltà deve essere garantito un reddito non inferiore a 15 mila euro.
In particolare con riferimento agli invalidi si ricorda che:
L’art. 38 della Costituzione della Repubblica Italiana statuisce i diritti degli inabili al lavoro: “ Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.” E’ evidente, però, che i soggetti invalidi con percentuali inferiori al cento per cento e che quindi, secondo i medici, mantengono una sia pur scarsa capacità lavorativa, capacità che spesso è solo nelle buone intenzioni delle Commissioni Inps, sono nella impossibilità assoluta di mantenersi per impossibilità nei fatti ad accedere al mercato del lavoro, nonostante l’obbligo di assunzione previsto dalla norma,per impossibilità fisica di assumersi il peso di un rapporto di lavoro costante, per la crisi in cui versa il mondo del lavoro diventata ormai cronica e peggiorata negli ultimi tempi. Ma soprattutto sono impossibilitati a mantenersi per l’inadeguatezza di tutte le norme vigenti ad assicurare loro il sostegno necessario
Noi sottoscritti, cittadini italiani, chiediamo ai sensi dell’art.50 della Costituzione Italiana che il Parlamento si faccia carico delle esigenze degli invalidi civili ed intervenga legislativamente per
1) adeguare la pensione di cui all’art.38 legge 448/2001 all’importo di 15 mila euro all’anno tredicesima compresa
2) estendere la pensione di cui all’art. 38, oltre che a tutti i soggetti ivi indicati, a tutti gli invalidi civili a cui sia stata riconosciuta una invalidità pari o superiore al 74 per cento
3) rivalutare i limiti di reddito portandoli a 15 mila euro l’anno per il soggetto non coniugato ed ad 15 mila euro a cui aggiungere l’importo dell’assegno sociale per il caso di cumulo con il coniuge con conseguente riduzione dell’assegno/ pensione come indicato dal citato articolo 38 nella dizione attuale
4) prevedere la cessazione del pagamento dell’assegno/ pensione al soggetto che venga assunto o alla riduzione dell’assegno se il reddito determinato dalla nuova assunzione non supera il tetto dei 15 mila / 30 mila euro l’anno
5) prevedere la cessazione del pagamento dell’assegno / pensione al soggetto le cui condizioni di salute migliorino e si riducano al disotto del 74 per cento
La petizione viene presentata ai sensi dell’art.50 della Costituzione
Il foglietto illustrativo dei farmaci è il documento ufficiale approvato dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e aggiornato periodicamente che si trova in ogni confezione di medicinali, necessario per richiedere la registrazione e l’autorizzazione al commercio di prodotti farmaceutici.
Il bugiardino contiene tutte le informazioni relative a:
Le origini del termine bugiardino, utilizzato per indicare il foglietto illustrativo dei farmaci, non sono del tutto note e certe.
Secondo quanto riporta l’Accademia della Crusca, il termine veniva utilizzato in Toscana per indicare la locandina dei quotidiani appesa fuori dalle edicole; probabilmente, l’uso corrente della parola deriva dalle ridotte dimensioni del foglio esposto.
Un’altra ipotesi risale agli anni in cui si cominciarono a registrare notevoli progressi in campo farmaceutico: in questo periodo, infatti, le case produttrici tendevano a sorvolare sulle controindicazioni e gli effetti indesiderati dei farmaci e ponevano di proposito maggiore attenzione all’efficacia. Il foglio illustrativo, dunque, conteneva “piccole bugie” e informazioni non complete sul medicinale.

La prima informazione riportata all’interno del foglietto illustrativo è, chiaramente, il nome commerciale del farmaco che, insieme con il dosaggio e la forma farmaceutica, servono a identificare il prodotto.
Il bugiardino, inoltre, contiene:
Altre indicazioni possono riguardare la conservazione del farmaco, la categoria farmacoterapeutica, le diverse forme farmaceutiche, la scadenza del farmaco e la data dell'ultima revisione. Una voce specifica potrebbe essere quella riguardante eventuali sintomi e segni legati al sovradosaggio.
Il bugiardino va letto con attenzione, in tutte le sue parti senza essere troppo allarmisti. Non è infrequente, infatti, l'eventualità che un paziente un po' ipocondriaco possa sentirsi tutti o molti dei sintomi citati o degli eventuali effetti collaterali.
Tuttavia, è importante ricordare che la lettura del foglietto illustrativo non sostituisce la consultazione del medico, a cui è bene rivolgersi per qualsiasi dubbio sull’uso del medicinale.
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Grazie alla modifica del meglio conosciuto
“Decreto Semplificazioni”
(decreto-legge 76/2020, art.29-ter inserito in sede di conversione dalla Legge 120/20),
tutti i procedimenti di accertamento degli stati invalidanti e dell’handicap possono essere definiti attraverso la valutazione su atti. Le Commissioni Mediche Inps infatti sono autorizzate a redigere verbali sia di prima istanza e aggravamento sia di revisione, sulla base dei documenti sanitari inviati dagli interessati. Questo sarà possibile solo in tutti quei casi in cui sia presente una documentazione sanitaria che consenta una valutazione obiettiva.
A fornire precise indicazioni è il Messaggio Inps n.3315 del 1.10.2021, che spiega come la valutazione sugli atti può essere richiesta dal diretto interessato unitamente alla produzione di documentazione sanitaria adeguata; la Commissione INPS di accertamento valuterà la documentazione sanitaria trasmessa che dovrà essere inviata esclusivamente in formato PDF e di dimensioni non superiori a 2 MB per documento. Solo qualora Inps dovesse ritenerla non sufficiente per una valutazione obiettiva, l’Istituto provvederà a convocare l’interessato a visita diretta.

Questa nuova procedura consente alle Commissioni Mediche INPS di snellire il procedimento di verifica sanitaria, agevolare l’accertamento nei casi di pazienti particolarmente gravi come nel caso dei pazienti affetti da fibrosi cistica e implementare una modalità accertativa che tenga conto anche dell’attuale contesto pandemico.
Qualora i cittadini avessero già presentato una domanda di invalidità civile, di handicap, disabilità, o avessero già ricevuto una comunicazione dall’Istituto riguardante una revisione, potranno chiedere di essere valutati agli atti inoltrando la documentazione sanitaria come previsto, appunto, dell’articolo 29-ter del citato decreto-legge n.76/2020.
Aggiornamento del 1° febbraio 202
A seguito delle numerose segnalazioni ricevute, è necessario specificare che il nuovo Servizio di Allegazione Documentazione Sanitaria invalidità civile può essere utilizzato solo per quelle pratiche che prevedono la visita di accertamento dell’invalidità civile, handicap e disabilità direttamente presso i Centri medico-legali dell’INPS.
Quando l’accertamento è effettuato presso l’Azienda Sanitaria, purtroppo è necessario recarsi a visita.
Ricordiamo infatti che l’accertamento per il possesso dei requisiti sanitari previsti dalla legge per il riconoscimento dell’invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità viene eseguito da una Commissione medico-legale, che si effettua presso le Aziende Sanitarie Locali (integrate con un medico INPS dal 2010) e, solo ove le regioni hanno sottoscritto il protocollo per l’affidamento dell’accertamento sanitario all’INPS (cosiddette Convenzioni CIC), direttamente presso l’Inps.
continua:
https://www.fibrosicistica.it/importante-novita-da-inps-nasce-il-nuovo-servizio-on-line-per-il-rilascio-rinnovo-e-revisione-delle-invalidita-handicap-e-disabilita/
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Multa autovelox: i casi in cui scatta la revoca della patente. Come si calcola la recidiva.
Nel caso di due multe per eccesso di velocità nell’arco di due anni consecutivi, la seconda sanzione è più grave della prima. È la cosiddetta «recidiva» che scatta però solo quando la velocità è superiore di 40 km/h rispetto ai limiti. Negli altri casi (quelli cioè meno gravi), non viene previsto alcun aumento.
La recidiva viene punita con la sospensione o con la revoca della patente a seconda della gravità della condotta posta in essere. Qui di seguito ci occuperemo di indicare quando scatta il ritiro della patente per eccesso di velocità e vedremo quanto deve passare tra una multa e un’altra. Ma procediamo con ordine.
La legge prevede che, se si superano di 41 km/h i limiti di velocità, ma non oltre 60 km/h, scatta una multa da 527 a 2.108 euro. È poi prevista la decurtazione di 6 punti sulla patente e la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.
Se la stessa condotta viene posta in essere due volte nell’arco di un biennio, la sospensione della patente va da 8 a 18 mesi.
La sospensione della patente per la recidiva nel biennio è prevista anche in caso di:
La revoca della patente per eccesso di velocità scatta se, nell’arco di due anni, si ricevono due multe per eccesso di velocità. Ma è necessario aver superato i limiti di velocità di oltre 60 km/h.
In tali ipotesi è prevista, oltre appunto alla revoca della patente, la multa da 821 a 3.287 euro e la decurtazione di 10 punti dalla patente di guida.
Dunque non c’è revoca della patente:
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Nonostante la crisi – o forse proprio per questa – il Governo continua a cercare in tutti i modi di supportare gli italiani in questo momento così delicato, aiutandoli a far fronte all’aumento dei prezzi di materie prime, gas, e persino alimenti. La crisi energetica, politica e la guerra che procede incessante hanno inflitto un duro colpo ai cittadini, che si ritrovano letteralmente a pagarne le spese a fine mese. Proprio per aiutare gli italiani a supportare i costi che devono sostenere, il Governo, tramite il Decreto Ucraina bis e il Decreto Aiuti, ha aumentato la platea di famiglie che potranno beneficiare del bonus luce e gas. Nello specifico, la misura è stata destinata a oltre 5 milioni di famiglie, che potranno ricevere uno sconto sulle bollette energetiche, purché abbiano un Isee fino a 12mila euro per il periodo che va dal 1° aprile al 31 dicembre 2022.
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https://www.laleggepertutti.it/586594_bonus-luce-2022-2023
Invalidità e disabilità (o handicap) non sono assimilabili.
Le due tipologie definiscono difatti differenti condizioni fisiche, sebbene siano entrambe accertate da una valutazione da parte di una commissione medica pubblica.
Naturalmente chiunque si trovi nella condizione di avere una malattia o menomazione fisica ha il pieno diritto di fare richiesta di accertamento dell’invalidità civile e della situazione di handicap.
Saranno soltanto la commissione medica dell’ASL, e in seguito la commissione INPS, a valutare la situazione clinica del richiedente e decidere sul diritto o meno ad un riconoscimento dell’invalidità civile e di handicap o di handicap grave
CONTINUA:
https://www.laleggepertutti.it/13405_differenza-tra-disabilita-e-invalidita-cosa-cambia
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