| Sintomo/problema | Cosa può aiutare |
|---|---|
| Fatica | Alternare attività e riposo, programmare le attività nelle ore migliori, attività fisica adattata, regolarizzare il sonno e valutare con il medico eventuali cause aggiuntive della fatica. |
| Debolezza muscolare | Fisioterapia, esercizio fisico personalizzato, esercizi di forza e mobilità compatibili con le proprie capacità. |
| Rigidità e spasticità | Stretching, fisioterapia, movimento regolare e, quando necessario, farmaci prescritti dal neurologo. |
| Problemi di equilibrio | Fisioterapia, esercizi specifici per equilibrio e coordinazione e ausili adeguati quando necessari. |
| Difficoltà a camminare | Riabilitazione motoria, esercizio adattato, valutazione degli ausili e trattamento delle cause che peggiorano la deambulazione. |
| Dolore neuropatico, bruciore, formicolii | Valutazione neurologica per distinguere il dolore neuropatico da altre cause e, se indicato, terapia specifica. |
| Disturbi della sensibilità | Proteggere le zone meno sensibili da caldo, freddo, ferite e pressione; riferire sintomi nuovi o importanti. |
| Problemi della vescica | Valutazione urologica/neurologica, corretta gestione dello svuotamento e terapia personalizzata. |
| Stitichezza | Movimento, adeguata idratazione quando non controindicata, alimentazione appropriata e valutazione medica se persistente. |
| Disturbi del sonno | Regolarizzare gli orari, individuare dolore, spasmi, problemi urinari o altri disturbi che interrompono il sonno. |
| Problemi cognitivi | Strategie organizzative, agende/promemoria, esercizi cognitivi e valutazione neuropsicologica quando necessario. |
| Disturbi dell'umore | Non ignorarli: parlarne con medico/neurologo permette di individuare eventuale depressione, ansia o altre condizioni trattabili. |
| Problemi di vista | Valutazione neurologica e/o oculistica, soprattutto in presenza di un cambiamento nuovo della vista. |
| Sensibilità al caldo | Evitare il surriscaldamento, fare pause e utilizzare strategie per mantenere una temperatura confortevole. |
| Ridotta autonomia | Riabilitazione, terapia occupazionale e ausili possono facilitare le attività quotidiane e aumentare la sicurezza. |
E soprattutto: cosa può fare quotidianamente
- Seguire la terapia modificante la malattia prescritta e non sospenderla autonomamente.
-
Fare attività fisica adattata alle proprie capacità, evitando sia la sedentarietà completa sia lo sforzo eccessivo.
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Curare sonno, alimentazione, idratazione e gestione dello stress.
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Evitare il fumo e mantenere un consumo di alcol basso o nullo.
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Effettuare i controlli neurologici e gli esami programmati.
- Trattare anche i problemi che possono peggiorare i sintomi della SM, come infezioni, disturbi del sonno, dolore, problemi urinari o altre condizioni.
- Chiedere una valutazione riabilitativa quando compaiono difficoltà nella marcia, equilibrio, forza o autonomia.
Importante: migliorare un sintomo non significa necessariamente modificare il decorso della SM. La terapia della malattia e la gestione dei sintomi sono due aspetti collegati ma distinti.
Se compaiono sintomi neurologici nuovi o un peggioramento significativo e persistente, è opportuno contattare il neurologo, perché bisogna distinguere una possibile ricaduta da un peggioramento temporaneo dovuto, per esempio, a febbre, infezione o aumento della temperatura corporea.
Non sostituiscono il parere del medico o dello specialista. ⭐
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