CONTATORE PERSONE

27/04/20

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https://www.avvocatopolacco.it/contatti/

il danno NASCOSTO #testimonianza208

da leggere


Il Coordinamento Regionale Lombardia Diritti e Salute, vista la situazione contingente all'emergenza sanitaria in atto, si è sentita in dovere di inviare una segnalazione ai vertici RAI.
La lettera che vi allego qui in copia è stata inviata anche all'AGCOM Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni tramite canale legale.

L'ho personalmente firmata in rappresentanza di CReLDiS, e mi sento in dovere di ringraziare anche tutti coloro che nel brevissimo tempo messo a disposizione l'hanno voluta sottoscrivere in quanto ne hanno condiviso i principi e la tutela richiesti e portati in conoscenza ai destinatari.

Non me ne vogliano altre realtà che non sono state avvisate, ma mai come in questo momento il tempo è tiranno, ma sarò molto felice se tutti si sentiranno di condividere il pensiero che abbiamo portato alla luce in un periodo storico dove si chiede grande senso di responsabilità a tutti gli italiani.

Abbiamo ravvisato dei comportamenti che necessitano di spiegazioni da parte dell'emittente pubblica, nello specifico RAI 2, e per questo ci siamo mossi.

La garanzia della pluralità dell'informazione dei servizi televisivi, soprattutto oggi in ambito scientifico, è un valore importante che non può essere leso.

Buona lettura
Stefano D' eliseo


https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10222011484065769&id=1520943112?sfnsn=scwshmo&extid=rZHli7PCc4ozi1hT

26/04/20

Conte : bozza i punti salienti ORE 20.20


I PUNTI SALIENTI del NUOVO DPCM.

La fase due avrà inizio dal 4 maggio.

I dispositivi individuali di protezione saranno fondamentali per la convivenza.

Il Governo si impegna ad eliminare la speculazione sui prezzi di vendita. Ad esempio per le mascherine chirurgiche il prezzo sarà di 0,50 euro.

✅Dal 4 al 18 maggio, spostamenti all'interno della regione per comprovate esigenze, così come attualmente consentito. Saranno consentiti in più gli spostamenti ai prossimi congiunti (si mantiene l’autocertificazione)

✅Consentito il rientro al proprio domicilio o residenza.

✅Tutti i divieti di assembramenti saranno mantenuti.

✅Consentite cerimonie funebri all’aperto, per un massimo di 15 familiari.

✅Attività sportive e motorie: ci si potrà allontanate, ma rispettando la distanza di almeno 2 metri per attività intense, mentre solo 1 metro per normale attività motoria.

✅Riaprono le attività di  manifattura, costruzioni e l’ingrosso funzionale alle due attività.

✅Consentita la vendite d’asporto per le ristorazioni.

✅Potranno essere aperti ville e parchi pubblici, salvo diverse disposizione dei Sindaci e rispettando sempre le misure precauzionali.

Dal 18 maggio, invece, le riaperture riguarderanno:
- il commercio al dettaglio
- musei, mostre e biblioteche.
- consentiti allenamenti a squadre in ambito sportivo.

Si parla, invece, del 1 giugno come data presunta per la riapertura di bar, ristoranti, centri estetici/massaggio e parrucchieri/barbieri.
Questa è la bozza del nuovo dpcm ancora non quella ufficiale.

24/04/20

25 aprile SPEGNI IL TELEFONO DALLE 12 ALLE 13

Ciao.

Se non condividi l'idea dell'app relativa al tracciamento per il covid, 
ADERISCI ANCHE TU AL SILENZIO TOTALE
spegnendo OGNI APPARECCHIO DI TRASMISSIONE e soprattutto lo #SMARTPHONE

Questo per dimostrare che, fino a prova contraria, l'utilizzo di questi strumenti È LASCIATO AL #nostro UNICO ARBITRIO e che nessuno può renderlo obbligatorio in nessun modo.

Il geolocalizzatore SI PUÒ o NON SI PUÒ ATTIVARE 

e STA A NOI DECIDERE #come e #quando utilizzarlo.

SABATO 25 APRILE 2020, dalle 12.00 alle 13.00, SILENZIO TOTALE.
SPARIRE DAI RADAR!

Certamente i vari server registreranno il fenomeno e speriamo che serva a far capire che non vogliamo che la nostra vita sia soggetta a possibili controlli indesiderati.

Se sei d'accordo cerca di coinvolgere quanta più gente possibile.

Ricordati che anche da spenti i dispositivi sono sempre localizzabili, ragion per cui gli smartphone di ultime generazioni hanno la batteria fissa e NON RIMOVIBILE come quelli vecchi.

Un sistema SEMPLICE PER RENDERLI INVISIBILI, è quello di INCARTARLI CON DELLA PELLICOLA DI ALLUMINIO

creando così una ottima schermatura rendendolo invisibile anche se è acceso PROVA ADESSO ..  e poi fatti telefonare da qualcuno, vedrai che NON CI SARÀ SEGNALE.

info di fb

ASCOLTATELO bene L AVVOCATO



Video

https://m.youtube.com/watch?v=v06yKQRIpwA&noapp=1

23/04/20

le mascherine i pro e i contro

Link: 
⬇️
https://elicats.it/mascherine-coronavirus/

AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000

 modulo: chrome-extension://ohfgljdgelakfkefopgklcohadegdpjf/https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/nuovo_modello_autodichiarazione_26.03.2020_editabile.pdf

Il sottoscritto ________________________________________________________ , nato il ____ . ____ . _____
a ____________________________________ (______), residente in _______________________________________
(______), via ________________________________________ e domiciliato in _______________________________
(______), via ________________________________________, identificato a mezzo __________________________
nr. _____________________________________, rilasciato da _____________________________________________
in data ____ . ____ . _____ , utenza telefonica ________________________ , consapevole delle conseguenze penali
previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale (art. 495 c.p.)
DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ
➢ di non essere sottoposto alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al COVID-19(fatti
salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità sanitarie);
➢ che lo spostamento è iniziato da ________________________________________________________________
(indicare l'indirizzo da cui è iniziato) con destinazione _______________________________________________
➢ di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna ed adottate ai sensi
degli artt. 1 e 2 del decreto legge 25 marzo 2020, n.19, concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento
delle persone fisiche all'interno di tutto il territorio nazionale;
➢ di essere a conoscenza delle ulteriori limitazioni disposte con provvedimenti del
Presidente delle Regione ______________________________ (indicare la Regione di partenza) e del
Presidente della Regione ______________________________ (indicare la Regione di arrivo) e che lo spostamento
rientra in uno dei casi consentiti dai medesimi provvedimenti __________________________________________
_________________________________________________ (indicare quale);
➢ di essere a conoscenza delle sanzioni previste dall'art. 4 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19;
➢ che lo spostamento è determinato da:
o - comprovate esigenze lavorative;
- assoluta urgenza (per trasferimenti in comune diverso);
- situazione di necessità (per spostamenti all’interno dello stesso comune o che rivestono carattere di
quotidianità o che, comunque, siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da
percorrere);
- motivi di salute.
A questo riguardo, dichiara che
_______________________________________________________________________________________
(lavoro presso …, devo effettuare una visita medica, urgente assistenza a congiunti o a persone con disabilità, o
esecuzioni di interventi assistenziali in favore di persone in grave stato di necessità, obblighi di affidamento di
minori, denunce di reati, rientro dall’estero, altri motivi particolari, etc….).
___________________________________________
Data, ora e luogo del controllo
Firma del dichiarante

22/04/20

Covid-19, il Piano nazionale che poteva prevenire il disastro

“Dalla fine del 2003, da quando cioè i focolai di influenza aviaria da virus A/H5N1 sono divenuti endemici nei volatili nell’area estremo orientale, ed il virus ha causato infezioni gravi anche negli uomini, è diventato più concreto e persistente il rischio di una pandemia influenzale”.

 Sono le parole iniziali del “Piano nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale” approvato anni orsono dal Ministero della Salute e sulla base del quale sono state tracciate le “Linee guida per la stesura dei Piani regionali“. La possibilità che arrivasse un nuovo coronavirus, come di fatto sul finire dello scorso anno con il SARS-CoV-2, era nell’aria e se lo aspettava il Ministero della Salute pubblica italiano come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che era promotrice del piano nazionale italiano messo a punto sulla base delle indicazioni OMS del 2005. Lo conferma lo stesso documento pubblicato dal Ministero della Salute che recita nell’introduzione del suo sommario esecutivo le seguenti parole: “Per questo motivo l’OMS ha raccomandato a tutti i Paesi di mettere a punto un Piano Pandemico e di aggiornarlo costantemente seguendo linee guida concordate. Il presente Piano, stilato secondo le indicazioni dell’OMS del 2005, aggiorna e sostituisce il precedente Piano Italiano Multifase per una Pandemia Influenzale, pubblicato nel 2002.


A cosa serve il Piano Nazionale anti pandemia

Come funziona il Piano Nazionale

Le azioni chiave del Piano nazionale

L’interrogazione parlamentare sul Piano nazionale

Interrogazioni ed esposti, lavoro per la Magistratura

Il Sistema Sanitario Nazionale


TROVERETE TUTTO IN QUESTO LINK
continua:
https://www.mediterraneocronaca.it/2020/04/07/covid-19-il-piano-nazionale-che-poteva-prevenire-il-disastro/?fbclid=IwAR0vDlDcj5brD3ic6CCOelB_z4tbhjw4FoRamiJnxvBCbrVo9ZNj9a_7rPA

molti punti interessanti li troverete nel link sottostante

PROF. FRANCIS BOYLE: “IL CORONAVIRUS È UN’ARMA CREATA IL LABORATORIO”


Il professore di legge dell’Illinois University non ha dubbi su come sia nata l’epidemia da CODIV-19 e lo dichiara in una intervista video:
link: https://www.mimmoabramonotizie.it/prof-francis-boyle-il-coronavirus-e-unarma-creata-il-laboratorio/?fbclid=IwAR2mzCmWhUd-uCrs_ZVJvocGg3ZgdRM5Tnt11UySOSC4mUlhG1WIAfnvxwA

Coronavirus, Xi Jinping sapeva già .....

Il leader del mondo avrebbero fatto meglio a studiare📚📖📒📔📑 con cura i dati di tendenza che la Cina ha condiviso dal 7 gennaio 2020 giorno della dichiarazione dell’epidemia in poi.
Avrebbero capito così che il mondo intero si sarebbe trovato coinvolto da Covid19 in fasi diverse della stessa evoluzione virale.
conrtinua:
https://www.corriere.it/esteri/20_febbraio_16/coronavirus-xi-jinping-sapeva-gia-7-gennaio-quei-13-giorni-buco-reazione-demone-virus-2b6bd4d4-50ab-11ea-a691-847c284ba0e7.shtml?fbclid=IwAR3WEVvGgO8wMzLWOeQH9l5TURlRkxrmpqVk2VhTPCxmos7jTtHuCV4UwUE

I DPCM FIRMATI DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE




i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri FIRMATI l’8, il 9, l’11 marzo, 22 marzo, 28 marzo, il 1° aprile e il 10 aprile 2020.
Consulta




Un decreto ministeriale D.M. nell'ordinamento giuridico italiano, è un atto amministrativo emanato da un ministro nell'ambito delle materie di competenza del suo dicastero. Quando questo tipo di atto è emanato dal presidente del Consiglio dei ministri prende la denominazione di decreto del presidente del Consiglio dei ministri d.p.C.m.
Quando la legge lo prevede, se un decreto richiede la competenza di diversi dicasteri e deve quindi essere adottato di concerto tra gli stessi, si parla di decreto interministeriale, avente il medesimo valore normativo.
***********Il decreto ministeriale non va confuso con il decreto legislativo, che è un atto avente forza di legge emanato dal Governo nel suo insieme a seguito di una legge di delega parlamentare.

********
l'organo emanante sia lo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri, nell'ambito delle funzioni di coordinamento e indirizzo politico-amministrativo ad esso attribuite, il regolamento viene emanato nella forma di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.)

****************

 I regolamenti adottati con decreto ministeriale sono emanati dai singoli ministri e semplicemente comunicati al Presidente del Consiglio prima dell'entrata in vigore.
**************Occorre distinguere tra i regolamenti adottati dal Governo in veste di organo collegiale art. 92 della Costituzione, dai regolamenti emanati dai singoli Ministri nell'ambito di competenza loro attribuito: solo questi ultimi vengono emanati tramite decreti ministeriali

COVID 19 E....


🤔🤔🤔Le nomine, le commissioni, per le DOMANDE & RISPOSTE
Eccovi un esempio, chi le scioglierà?
🤥- n°17 membri -Task force Fase 2 - Vittorio Colao esperto della task force
🤥- n°21 componenti - Comitato operativo Protezione civile -Borrelli
🤥- n°13 componenti - Comitato tecnico scientifico - presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro
🤥- n°°39 componenti - Task force per l’emergenza - Domenico Arcuri commissario straordinario per l'emergenza
🤥- numero imprecisato - Task force scuola Ministra Lucia Azzolina - Miur
🤥- n°74 componenti - Task force “data drive” - il Ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione
🤥- n°13 componenti - Task force “Donne per un nuovo Rinascimento” ministro per la Famiglia e le pari opportunità
🤥- numero secretato - Presidente del Consiglio Task force
high strategic Advisory board alle dirette dipendenze


Aggiungi didascalia






































Leggendo l’ordinanza sottoscritta dal commissario Domenico Arcuri, non si riesce ad acquisire alcun dettaglio sull’efficacia della soluzione tecnologica scelta, sulle sue effettive finalità, sul principio di minimizzazione da applicare a una mappatura che almeno teoricamente sarà vastissima, sulla cessione dei dati che verranno trattati e dislocati – da quanto si legge nelle dichiarazioni rilasciate – su un unico server ministeriale (e questa centralizzazione non so quanto sia opportuna in termini di sicurezza informatica, anche alla luce degli ultimi accadimenti che riguardano il reale stato della digitalizzazione nel nostro Paese).
🤔🤔🤔(...)
Nulla si evince inoltre sulle stesse ragioni della scelta verso la Bending Spoon Spa, la quale ha un expertise completamente diversa, occupandosi di sviluppare app ludiche e – a quanto si è appreso – collabora o ha collaborato nella realizzazione dell’app con il Centro medico Santagostino, catena di ambulatori privati.
Dalla lettura dell’ordinanza non è chiaro, inoltre, se la soluzione sarà rilasciata in modalità veramente open source, chi ne effettuerà la manutenzione e quindi avrà accesso illimitato alla stessa.
Si legge solo che si intende “procedere alla stipula del contratto di concessione gratuita della licenza d’uso sul software di contact tracing e di appalto di servizio gratuito con la società Bending Spoons S.p.a.”. Quindi ci sarà un contratto di appalto con una società privata che sarà abilitata a far cosa 🤔🤔🤔in merito a quest’app in favore dello Stato Italiano?
🤔Non si comprende neppure come venga garantita l’ anonimizzazione dei dati personali che era stata assicurata, anzi da quanto si è letto (si è utilizzato il termine “ID” nelle dichiarazioni), dovremmo pensare più che altro a una pseudonimizzazione, quindi a dati contenuti in “diari clinici” digitalizzati che potrebbero almeno teoricamente essere associati a singoli cittadini italiani.
A tutto ciò aggiungiamo che la prima bozza di proposta in merito a questa soluzione era arrivata sul tavolo del governo almeno dalla prima settimana di marzo, quindi prima della fast call for contribution indetta dal ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, chiusa il 26 marzo 2020, a cui hanno partecipato più di 300 privati, società ed enti.

🤔Come è stata effettuata la selezione?
🤔Quali sono stati i criteri di scelta?

🤔Sul sito del Ministero dell’Innovazione non c’è alcuna informazione trasparente al riguardo.

LINK: 
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/17/coronavirus-app-immuni-lisi/5773615/?fbclid=IwAR3s1APbaSDYxAMUMZ8j42pGc5toC5sfalonx-vH2w0RzvLFzp5BHSWkq9s

A ciò aggiungiamo che da quanto si apprende sugli investitori della Bending Spoon SpA a luglio 2019 nell’azienda sono entrati con il 5,7% tre società:
- H14 Family Office italiano, il business dei tre figli di Silvio Berlusconi, Barbara, Eleonora, Luigi che detiene il 21,4% di Fininvest,
- Nuo Capital holding di investimenti dalla famiglia Pao Cheng di Hong Kong
-e StarTip veicolo di Tamburi Investments Partners spa, la holding di investimento guidata da Gianni Tamburi.
🤔Tutto questo pone quanto meno dei seri dubbi sui criteri di scelta verso “Immuni”.
Poi se guardiamo il sito web della società con cui lo Stato italiano stipulerà il contratto di appalto, un occhio attento non può non notare che mancano proprio le privacy e cookie policy previste dalla normativa.
Insomma, questo non depone proprio al meglio in merito alla loro attenzione alla protezione dei nostri dati personali.
Sebbene il Commissario Arcuri abbia auspicato
“una massiccia adesione volontaria dei cittadini”, io stenderei piuttosto un velo pietoso in merito alla trasparenza informativa almeno fino ad oggi offerta e soprattutto in merito al consenso volontario che in qualche modo sembrerebbe quasi “estorto” ai cittadini.
😲😲😲Infatti, da quanto si è avuto modo di comprendere dalle varie dichiarazioni in merito, solo chi avrà scaricato “spontaneamente” la soluzione potrà fare a meno dell’autodichiarazione cartacea e quindi muoversi più liberamente nella agognata Fase 2.
Va specificato che in Italia, rispetto ad altri Paesi come la Cina dove si sono utilizzate le app con funzioni repressive, si vorrebbe puntare a sbloccare il lockdown con implicazioni giuridiche quindi completamente diverse.
E se avessimo optato per una app che fosse implementata e controllata dallo Stato, le verifiche su chi controlla tali dati sarebbero state doverosamente più stringenti e 😲😲😲non delegate a terzi privati e alle loro rassicurazioni tutte da verificare.
Infine, sappiamo qualcosa delle API (Application Programming Interface) che legheranno la app “Immuni” a Google e Apple?
😲
Non dovremmo essere certi di rendere non trasparenti dati di questa natura ben tracciati e disponibili a multinazionali estere che già ci controllano in modo piuttosto angosciante?
😲
Ho la sensazione che non sarà la “normalità” ad attenderci al varco della Fase 2.

LINK:
chrome-extension://ohfgljdgelakfkefopgklcohadegdpjf/http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/CSCovid19_Ord_10-2020_txt.pdf

i diritti e le libertà 😲😲😲

“Un terreno tanto delicato, che riguarda i diritti e le libertà costituzionali delle persone, non può essere affrontato esclusivamente con lo strumento dell’ordinanza commissariale”
Limiti agli spostamenti per chi non ha “Immuni”, così il governo vuole renderla ‘obbligatoria’imponendo delle restrizioni nella mobilità a chi è sprovvisto dell’app.
Su Immuni vuole “approfondire” l’esame il Copasir – la Commissione parlamentare di controllo sulla Sicurezza nazionale – che, a detta del suo presidente, vuole convocare Arcuri a riferire nei prossimi giorni.

Il bando per la selezione ha raccolto 319 proposte ma alla fine ha vinto quella ideata dalla milanese Bending Spoons, una softwarehouse fondata dai quattro giovani ingegneri italiani

- Francesco Patarnello
- Luca Ferrari
- Luca Querella
- Matteo Danieli
- designer polacco Tomasz Greber

L’azienda, nata nel 2013 in Danimarca, arrivata oggi a 117 dipendenti con un’età media di 29 anni, si è già conquistata il titolo di “salotto buono” delle App per i soci altolocati a cui ha aperto le porte in Italia.
Sono loro, insieme al Centro medico Santagostino, la rete lombarda di ambulatori polispecialistici di Luca Foresti e a Jakala, la società di e-marketing fondata da François de Brabant

RICERCA NR 1 APP IMMUNI volontaria è già a rischio +

🤔 (ricerca 1 appunti)
L'app antivirus – APP IMMUNI volontaria è già a rischio +
articolo: Il governo vorrebbe mettere limiti alla circolazione di chi non la scarica. Insorge l'opposizione, ma anche il Pd
Massimo Malpica -
Una app che dovrebbe proteggerci, ma che per ora divide.
Parliamo di «Immuni», il software per smartphone creato da una partnership tra Bending spoons, Jakala, GeoUniq e Centro medico Santagostino, e il legale esperto in privacy Giuseppe Vaciago.
Una app che secondo il governo dovrà essere uno strumento chiave per affrontare i rischi di ritorno del contagio da Covid-19 nella cosiddetta Fase 2.
In pratica, grazie alla connessione bluetooth, il cellulare di ciascuno permetterà di tenere traccia delle interazioni con altre persone (che abbiano ovviamente in tasca smartphone con «Immuni» installata) con cui si è entrati in contatto, o alle quali ci si è avvicinati, salvando anche i dati gps degli «incroci».
Parallelamente, sull'app si dovranno indicare le proprie condizioni di salute, dati che dovrebbero essere anonimi che permetteranno, così, di capire con chi e dove - un eventuale soggetto positivo al Coronavirus è entrato in contatto nei giorni precedenti, provando così a individuare tempestivamente, e se possibile a contenere un focolaio di contagio.
Si sa che i dati verranno raccolti anonimamente, ma non è ancora chiaro dove saranno conservati: se sui singoli smartphone degli utenti dell'app, o se invece su un server centralizzato, così come non è ancora definito chi dovrà analizzare e utilizzare quei dati.
Quali soggetti, insomma, saranno autorizzati a prenderne visione.
Ma i problemi non finiscono qui, e non sono solamente relativi a un tema comunque delicatissimo come la privacy.
Il governo sembra intenzionato, infatti, a limitare gli spostamenti dei cittadini che non avranno la app sul proprio cellulare, e questo vanifica in buona parte la sbandierata «volontarietà» dell'installazione del software.
Creando diseguaglianze tra chi ha scelto di avere la app sul telefonino e che potrebbe dunque spostarsi senza limitazioni e gli altri.
Una scelta che non è nemmeno tale per tutti coloro e sono tantissimi, gli anziani in particolare che non possiedono un cellulare o che ne hanno uno obsoleto, non in grado dunque di far girare «Immuni».
Una fetta considerevole della popolazione, peraltro ad alto rischio, che resterebbe fuori dallo strumento di tracciamento dei movimenti e di monitoraggio di ogni possibile contagio.
➡️I dubbi, insomma, sono tanti. E innescano una richiesta trasversale di un passaggio in Aula prima di procedere con il via libera a «Immuni», che arriva da Fi, dal Pd, dal Carroccio e da Fdi.
Per gli azzurri lo chiede la senatrice Fiammetta Modena,
➡️secondo la quale «l'utilizzo dell'app non può cadere sulle nostre teste per circolari e decreti una semplice ordinanza» firmata dal commissario Arcuri, ma serve «un confronto serio in Parlamento».

➡️«Assolutamente impensabile» un via libera all'app senza un passaggio parlamentare anche per la leader di Fdi Giorgia Meloni,

mentre il costituzionalista e deputato Pd Stefano Ceccanti
➡️insiste: «Serve una legge», perché «vanno bilanciati i diritti».
Posizione condivisa dal collega di partito Filippo Sensi, che invita a non creare cittadini «di serie A e di serie B».
Sì alle nuove tecnologie per contrastare il virus,
«ma con tutte le garanzie dovute ai cittadini italiani», si unisce al coro Matteo Salvini, che avverte:

RICERCA NR. 2 L’EPIDEMIA

L’EPIDEMIA
App Immuni, domande e risposte (e il grosso problema con Apple e Google)
Cosa sappiamo dell’applicazione scelta dal ministero dell’Innovazione e perché rischia di non funzionare su iOs e Android

di Martina Pennisi ed Elena Tebano
App Immuni, domande e risposte (e il grosso problema con Apple e Google) shadow
Cos’è l’app Immuni?
La app Immuni è un supporto tecnologico al cosiddetto contact tracing , il tracciamento dei contatti, cioè il processo con il quale, una volta individuata una persona contagiata, si ricostruiscono i suoi incontri precedenti per trovare le persone che può avere a sua volta infettato. La app velocizza e rende più certa la ricostruzione dei contatti rispetto a quanto si potrebbe fare «a mano» o «a voce».
Come funziona?
Quando sarà pronta (si parla di maggio, ma c’è ancora molto da chiarire, anche dal punto di vista tecnico, come vedremo), Immuni si potrà scaricare gratis dall’App Store di Apple e da Google Play per Android. Il ministero dell’Innovazione, che la vuole open source, ha spiegato di averla scelta perché grazie al bluetooth permette agli smartphone di riconoscere e registrare i codici identificativi degli altri smartphone, sempre dotati di Immuni , che si trovano nelle vicinanze. Una volta installata basterà scaricarla e andare in giro con il telefonino (se tutto andrà come deve, come vedremo/2). Bisognerà intervenire solo se ci si dovesse scoprire positivi al virus: con il risultato del test verrà fornita una chiave che sbloccherà la lista dei codici degli altri utenti che verranno avvisati con una notifica. C’è inoltre la possibilità di compilare un «diario clinico» in cui inserire sintomi legati al Covid-19 (febbre, perdita dell’olfatto etc.) e il loro aggravamento. È possibile aggiungere un’interfaccia per contattare il personale sanitario.
Rileva nome e numero di telefono?
Non vengono registrati né i dati anagrafici né il numero di telefono e l’app non accede alla rubrica telefonica e non avvisa chi è a rischio con un sms. L’indicazione del ministero è chiara: i dati trattati dal sistema vanno «resi sufficientemente anonimi da impedire l’identificazione dell’interessato». Luca Foresti, uno dei suoi ideatori, ha dichiarato in un’intervista al Corriere che Immuni individua gli smartphone con un codice anonimo.
Conosce la mia posizione e i miei spostamenti?
È stata scelta una tecnologia Bluetooth low energy per rilevare non la posizione nello spazio, ma i cellulari nelle vicinanze che impiegano la app: Immuni non guarda dove siamo, ma chi abbiamo incontrato. Al momento non è previsto l’uso del Gps (lo strumento che permette a Google Maps di vedere come ci spostiamo) con cui si potrebbero anche localizzare gli incontri, e con essi eventuali focolai, e ricostruire gli spostamenti dei positivi.
➡️Dove e quanto sono conservati i dati? Chi ne dispone?
Questa è la parte più delicata su cui dovranno esprimersi governo e Parlamento. Ieri il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri ha dichiarato che i dati «verranno salvati su server pubblici e italiani nel rispetto delle leggi nazionali e sovranazionali sulla privacy».
➡️Quindi: no a società americane come Amazon, sì a soggetti italiani come Sogei.
Secondo Arcuri, inoltre, è fondamentale che l’app sia connessa al Sistema sanitario nazionale, in modo che questo «possa intervenire tempestivamente ed efficacemente».
➡️Anche per la task force di Vittorio Colao, come scrive Lorenzo Salvia sul Corriere di oggi,
«ci deve essere un unico gestore dei dati, non solo per motivi di sicurezza, ma anche per fare in modo che i dati parlino tra loro e la mappatura sia efficace».
Questo ci porta al nodo della conservazione e dell’elaborazione dei dati: sul server centrale o sui dispositivi degli utenti? O un ibrido? Dalla risposta dipenderà anche la compatibilità con il sistema che stanno realizzando Apple e Google, che prevede che i dati rimangano solo sui dispositivi e di fatto è indispensabile perché Immuni e tutte le app degli altri Stati funzionino pienamente.
➡️➡️➡️In Regno Unito e Francia il problema è già conclamato. Bending Spoons — a quanto risulta — sta cercando una mediazione con i due colossi, mentre segue l’evoluzione del progetto europeo Pepp-pt , di cui fa parte. Il rischio per gli sviluppatori è infatti quello di trovarsi fra l’incudine, Apple e Google che gestiscono i due sistemi operativi della quasi totalità degli smartphone; e il martello, i governi che vogliono gestire sia i codici degli infetti sia quelli dei loro contatti così da mappare la diffusione della malattia (trecento accademici hanno sostenuto la pericolosità di questo secondo approccio in una lettera aperta. Dello stesso avviso il Nexa Center for Internet and Society del Politecnico di Torino). I dati comunque dovranno essere cancellati a fine emergenza.
Quali telefoni sono compatibili?
Sarà scaricabile su tutti gli smartphone Android e iOs (se, come dicevamo sopra, si troverà un accordo). Rimane escluso chi ha un cellulare di vecchia generazione (il 20 per cento degli utenti mobile in Italia, aveva detto al Corriere Foresti) e chi non ha dispositivi su cui installare l’app.
🤔🤔🤔➡️➡️➡️È obbligatoria?
Ieri il premier Giuseppe Conte ha assicurato che il download dell’app sarà volontario. Sono al vaglio, ha detto Arcuri, «facilitazioni di natura sanitaria» per chi la scarica. Un’ipotesi potrebbe essere la tele-assistenza medica. Il sistema per essere efficace deve essere scaricato da oltre la metà della popolazione.

link: 
https://www.corriere.it/tecnologia/20_aprile_22/app-immuni-domande-risposte-grosso-problema-apple-google-8b67db32-8461-11ea-8d8e-1dff96ef3536.shtml?fbclid=IwAR23WBXc_sSdRLWvScJcFilx92kkcRBzcpk_SZQquN353nyOS35Y-Fc3H2Q