#Diagnosi (DIS/DIT):
Aiuta a dimostrare la "disseminazione nello spazio" (DIS - lesioni in più aree) e nel tempo (DIT - lesioni vecchie e nuove), cruciali secondo i criteri di McDonald.
#Identificazione delle Lesioni:
Il midollo spinale è colpito frequentemente, in particolare quello cervicale (fino all'80% dei casi).
#Prognosi:
Le lesioni nel midollo spinale, in particolare l'atrofia (riduzione di volume) e le lesioni croniche (black holes), sono associate a una maggiore disabilità fisica.
#Monitoraggio:
Utile per monitorare la progressione della malattia, specialmente nelle forme progressive dove la mielopatia (sofferenza midollare) è primaria
#Caratteristiche dell'Esame
Tecniche:
Si utilizzano sequenze T2-pesate per individuare le lesioni iperintense (chiazze bianche) e, spesso, il mezzo di contrasto (gadolinio) per evidenziare le lesioni infiammatorie attive.
Dettagli:
L'esame mostra non solo le lesioni nel midollo, ma anche eventuali alterazioni nelle vertebre o nei dischi.
Vantaggi:
Aumenta la sensibilità diagnostica della RM, portandola quasi al 100% nei casi di SM definita
Cosa cerca il Radiologo
Aree di iperintensità (chiazze bianche in T2):
Indicano zone di demielinizzazione o infiammazione.
#AtrofiaMidollare:
Segno di danno assonale cronico.
Captazione di contrasto (Gadolinio):
Indica infiammazione attiva o rottura della barriera emato-midollare.
La RMN in toto è particolarmente utile per valutare sintomi come la spasticità, disturbi motori o sensitivi agli arti, che spesso originano da lesioni midollari e non cerebrali.
#Info:
A scopo puramente informativo.
Per un parere medico o una diagnosi, rivolgiti #SEMPRE a un professionista.
Nb:
<I criteri di #McDonald> (aggiornati nel 2024) sono linee guida internazionali per la diagnosi precoce e precisa della sclerosi multipla.