CONTATORE PERSONE

03/02/2022

VACCINI:........

.... ALLARME PRIONI “MUCCA PAZZA”. Montagnier: 21 Morti dopo mRNA. 5 Studi su Spike-SARS2 e Danni Cerebrale


«Come medico conoscevo 21 persone che hanno ricevuto due dosi di vaccino Pfizer, e un’altra persona che ha ricevuto Moderna, in ogni caso a RNA messaggeri, ai quali bisogna aggiungere quello a DNA messaggero che è la fonte del vaccino AstraZeneca.

Questi tre vaccini Pfizer, AstraZeneca, Moderna contengono una sequenza, identificata dalla bioinformatica, come una sequenza che può trasformarsi in prione. Esiste quindi un rischio noto da più di un anno e probabilmente nota questi produttori di vaccini. 

Ma ora le cose sono più gravi ancora perché le per le 21 persone sono morte per la malattia neurodegenerativa di Creutzfeldt-Jakob e per delle malattie causate da prioni».

Queste sono alcune delle esplosive frasi pronunciate dal professor Luc Montagnier, luminare della virologia e premio Nobel per la Medicina nel 2008, mercoledì 12 gennaio 2022, quando è stato invitato ad accompagnare i firmatari di una petizione contro la vaccinazione obbligatoria e ad esporre il proprio pensiero davanti alla commissione della Camera lussemburghese. Ha parlato dei vaccini Covid alla presenza della genetista Alexandra Henrion Caude.

CONTINUA: https://www.databaseitalia.it/vaccini-allarme-prioni-mucca-pazza-montagnier-21-morti-dopo-mrna-5-studi-su-spike-sars2-e-danni-cerebrale/


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EU 2030: IMPOSIZIONE CHIP CEREBRALE

Non c’è digitale senza chip‘: Annunciata la nuova legge europea sui chip.

Il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato una nuova legge europea sui chip.

“Abbiamo bisogno di alzare radicalmente il gioco dell’Europa sullo sviluppo, la produzione e l’uso di questa tecnologia chiave“, ha detto a The Davos Agenda.

CONTINUA: https://www.databaseitalia.it/eu-2030-imposizione-chip-cerebrale/ 

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L’ULTIMO ANTICRISTO 7 – LA BESTIA DALLA TERRA

E vidi salire dalla terra un'altra bestia che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, ma parlava come un drago. L'avvento della chiesa eretica.

Nel capitolo 12 dell’Apocalisse, è scritto che il grande drago rosso, cioè, il diavolo, trascinava con la sua coda un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. La coda è il simbolo della menzogna, la manipolazione della verità, dunque, dell’eresia. «Il profeta che insegna la menzogna è la coda» (Is 9,15).

Il cielo è la Chiesa e le stelle sono coloro che hanno ricevuto autorità e saggezza per indurre molti alla giustizia (cfr. Daniele 12,3) ma che a causa della loro adesione alla menzogna del drago hanno deviato dalla loro fede, diventando degli eretici. Ora, sono appunto costoro che costituiscono il corpo della bestia che sale dalla terra. Per san Cesario si tratta della Chiesa eretica. Al cap. 8, riguardo alla grande stella ardente che cadde dal cielo come torcia, specifica che si tratta di «persone grandi, di coloro che hanno il potere e la ricchezza», che sono cadute dalla Chiesa, cioè, hanno optato per la menzogna.

CONTINUA:  https://www.databaseitalia.it/lultimo-anticristo-7-la-bestia-dalla-terra/





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IL RITORNO DEL TOTALITARISMO IN ITALIA

uesto articolo è prima di tutto indirizzato ai patrioti italoamericani e a tutte quelle famiglie statunitensi e inglesi che, a causa della 2° Guerra Mondiale, hanno un loro caro seppellito sotto una croce bianca qui in Italia. La Storia che fece precipitare il Mondo nella barbarie della II° Guerra Mondiale non dovrà mai essere dimenticata,  così come il nobile sacrificio dei giovani soldati Alleati che fu dolorosamente necessario per poter sconfiggere il dilagare di un regime totalitario diffusosi in tutta Europa proprio a partire dall’Italia.
 
Il 31 gennaio 2020 nella Repubblica italiana veniva dichiarato lo stato di emergenza nazionale, e in forza di questo atto due governi (Conte II° e Draghi)  hanno dato sfogo ad un florilegio di norme illiberali e non democratiche, poggiandole sul pretesto di una situazione pandemica imposta da un virus proveniente dalla Cina. Giova ricordare come tante fonti autorevoli in senso scientifico o di importante intelligence internazionale, avevano rivelato che il virus cinese non solo avesse avuto origine in un laboratorio, ma molto probabilmente era stato diffuso allo scopo di dispiegare colossali effetti sociopolitici, economici e finanziari. La riflessione su una frase insegnataci dal precettore dell’Imperatore Nerone, il filosofo Lucius Seneca, “cui prodest scelus, is fecit” (chi ha grande vantaggio dal crimine è colui il quale lo ha commesso), spiega le ragioni profonde, finanziarie, politiche e ideologiche, sottese a quanto di malvagio sta accadendo nel Mondo. L’operato dei due governi italiani negli ultimi due anni, infatti,  ha costituito il benchmark  di riferimento per la gestione delle emergenze nei Paesi governati da democrazie, e molti altri governi hanno predisposto misure a scapito delle Libertà democratiche dei cittadini, giustappunto ispirandosi all’esempio fornito dal Governo italiano.  
In questo alveo di fatti importanti è indispensabile aprire il parallelo storico con gli accadimenti occorsi esattamente 100 anni fa. Anche un secolo fa, al termine di una stupida sfilata in camicia nera a Roma del 1922, sotto la spinta emergenziale del Biennio Rosso e del pericolo comunista, nacque un regime apparentemente democratico che solo dopo poco si trasformò in un regime totalitario denominato Stato Fascista. Quella di 100 anni fu un’operazione politica di interesse mondiale presa a riferimento in tutto il Mondo, e anch’essa scaturì dalla ‘benedizione’ del Cartello delle Industrie chimico farmaceutiche di quel periodo, da cui originano quasi tutti i know how di attuale appannaggio dei colossi farmaceutici apolidi. Il pretesto della Marcia su Roma e i pericoli del Biennio Rosso italiano, che si allacciavano concettualmente in America con l’attentato alla JP Morgan attribuito agli anarchici italiani e alla triste vicenda di Sacco e Vanzetti, furono la base su cui David Rockfeller suggerì al Re Italiano  di dare l’incarico a Mussolini. L’ascesa politica del Dux si deve alla forza economica  di un giornale, divenuto il riferimento dei Fasci di Combattimento, che era stato finanziato da un importante imprenditore operante proprio nel settore chimico farmaceutico. Lo sviluppo totalitario del governo Mussolini costituì il paradigma di riferimento che negli anni precedenti alla Seconda Guerra  vide il successo di una formula riprodotta, in varie varianti, in molte altre nazioni. Essa divelse la Democrazia e le Libertà dei cittadini quasi ovunque, e fu proprio ispirandosi a Mussolini che nacque Hitler in Germania, Salazar in Portogallo, Franco in Spagna, Petain in Francia, Vargas in Brasile, Peron in Argentina etc…
E’ perciò di interesse mondiale considerare cosa sta accadendo di così tanto agghiacciante nel laboratorio politico Italia oggi, dove sono state instaurate le fondamenta di un Regime Totalitario volto  all’oppressione del carattere libero e democratico della Repubblica. Il Colpo di Stato è avvenuto mediante l’esercizio proditorio del soft power istituzionale sospinto da un bombardamento mediatico a tappeto che ha ipnotizzato l’80% della Popolazione italiana. I burattinai di questo Colpo di Stato sono gli eredi di quelle forze finanziarie apolidi che imposero il Fascismo 100 anni fa e il Nazismo 90 anni fa, questa volta attuando il controllo delle masse non con un partito e un leader carismatico riconoscibile, né adoperando organizzazioni in grado di dispiegare violenza fisica. Alla base del Colpo di Stato all’insegna di un nuovo e moderno Fascismo, vi è il successo di un’ipnosi collettiva realizzata  ‘sbraitando’ falsi mediatici speculativi su alcune migliaia di cadaveri di cittadini uccisi in attentati terroristici organizzati indirettamente, questa volta, attraverso il prepotente sabotaggio delle normali attività ospedaliere. A 100 anni dalla Marcia su Roma, un’altra dittatura nuda e cruda non sarebbe mai stata possibile,  e quello che è stato invece realizzato è un Totalitarismo posto a violenta tutela di un astratto bene comune che riceve obbedienza grazie alle ferite psicologiche inferte in ragione di un evidente stato di ipnosi collettiva. L’ipnosi collettiva è un fenomeno scientifico perseguito mediante un percorso di  psicologia di massa sapientemente cadenzato in tre fasi:
1) creazione di un diffuso stato di paura e ansia sul futuro, con stress causato da isolamento, terrorismo mediatico e confusione giuridica su ciò che si potrà fare o non fare;
2) perdita delle Libertà e delle capacità decisionali sulla propria vita, con causa di cedimento psicologico e di affidamento totale ai carcerieri, cioè effetti annoverabili nell’alveo delle varianti della Sindrome di Stoccolma;
3) narrazione mediatica univoca, compulsiva ed ossessiva per il fine di ingenerare la difesa di un astratto bene comune. In questa prospettiva si è generato odio e distanziamento disumanizzante verso i non ipnotizzati, cittadini resistenti e non piegati alla resilienza,  che tuttora mettono in dubbio sia la verità della Scienza infusa dalla televisione, sia la bontà etica delle regolazioni sortite dal Regime Totalitario.
Giova ricordare la Storia per poter comprendere appieno la gravità di quanto sta accadendo in Italia, alla stregua della persecuzione degli ebrei in Germania dagli anni 1933-1939.
Si faccia attenzione: prima dei campi di concentramento per lo sterminio degli ebrei amministrati dalle SS di Himmler, e materialmente costruiti dalla IG Farben (conglomerato finanziario di multinazionali farmaceutiche negli anni 30), dal 1933 al 39 furono realizzati, proprio con la psicologia di massa insita nella propaganda di Goebbels,  dei campi di concentramento dal portato dialettico prevaricante il cui culmine fu raggiunto con la Notte dei Cristalli, cioè aizzando lo sfogo di un odio tra i cittadini a seguito di steccati creati artatamente dal Governo malvagio. A distanza di circa 80 anni lo strumento per la discriminazione ideologica  degli esseri umani, non verte su definizioni etnico scientifiche o religiose ad apparente vantaggio della maggioranza del Popolo tedesco o europeo, ma agendo sempre lungo dogmi di afflato sanitario e ‘scientifico’, si sono appiccicate violente etichette discriminatorie, come ‘Terrapiattista’, ‘Complottista’ o  ‘No Vax’. E’ di tutta evidenza che anche oggi, qui in Italia,  si stanno ottenendo gli stessi identici risultati raggiunti 80 anni fa con altri mezzi dalle Dittature di accezione consolidata. Gli episodi di odio e violenza che sono stati scatenati in Italia tra cittadini e finanche parenti stretti, lasciano basiti chiunque non sia caduto vittima di questo stato di ipnosi collettiva, e non è un caso se gli intellettuali di spessore umanistico più eccelso nel panorama culturale italiano, lo hanno denunciato pubblicamente riuscendo a scuotere un po’ il gregge.


CONTINUA: 

https://www.databaseitalia.it/il-ritorno-del-totalitarismo-in-italia-2/







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lettera aperta: CARO FIORELLO...

...QUESTO E' PER TE..TE LO MANDA IL GENITORE DI UN RAGAZZO ROVINATO DALLA MERDA INIETTIVA!

Jaladhi Martin Schneider
tSp51gl4ngahoe0634mg 1hh3  · 
Gentile Rosario Fiorello,
mi rivolgo a lei con questa lettera aperta che pubblicherò sui miei social.

Lo scopo della mia lettera è di renderla edotto che durante il festival di Sanremo (RAI), che io non ho seguito, lei non mi è sembrato molto "gentile" con me e credo con una buona fetta di suoi concittadini.

Ho pensato molto prima di scriverle, tentando di mitigare rabbia e amarezza per le sue parole, credo volte a far "ridere" un uditorio più o meno vasto. 

D'altra parte questo è il suo mestiere. 

Non voglio ovviamente insegnarle il mestiere, io sono piuttosto noioso, ma a volte si deve mettere il 'matto in piazza' per far ridere i cortigiani.

Nel mio caso, in qualità di padre di un figlio danneggiato da vaccino, il suo sketch di ieri non mi ha fatto ridere, mi ha profondamente amareggiato


Mi permetto di dirle che se il suo mestiere comprende farsi beffe del dolore altrui, ridere e far ridere sulle pene e le lacrime di molti suoi concittadini, lei ha sbagliato mestiere. 

Se lei avesse raccontato una barzelletta sugli ebrei, 
sugli omosessuali, 
sui Testimoni di Geova, 
sugli handicappati, 
sui terroni e così via, cosa si sarebbe aspettato?

Mio figlio non ha potuto vivere una vita normale e fortunatamente non ha visto la sua performance. 
Credo non avrebbe riso, con non l'ho fatto io.

Non le racconto le peripezie sue e della nostra famiglia sino ai tribunali per i successivi rifiuti vaccinali

Non le racconto le lacrime alle riunioni Corvelva ove i genitori più fortunati erano quelli il cui figlio dopo il vaccino era deceduto.

Non credo che lei non avesse in copione altre gag per quella serata. 
La mia domanda è: 
perché ha scelto quella?

 LPerché non una bella barzelletta su forni crematori o sulle pratiche sessuali gaie?

Ridere del dolore altrui non è giustificabile con ignoranza dei fatti o buona fede

Lei ha aumentato la tensione sociale già esistente dopo due anni di comunicazione stalinista di tutto il mainstream
Mi era simpatico, sottolineo era
Ora evito il giudizio e comunque mi terrò lontano da spiriti e spiritosi come lei che spargono sale su ferite ancora aperte.

Avrei molto altro da dirle ma uso un suo isolano: 

"«Io ho una certa pratica del mondo; 
e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: 
gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… 
Pochissimi gli uomini; 
i mezz'uomini pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini… E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: 
che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…
E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito… 
E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre… »
Scelga lei la categoria.
Buona Vita


Dott. Valentino Soramaè Palazzi



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02/02/2022

Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in ITALIA

Il rapporto sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia viene aggiornato periodicamente su questa pagina.

 

Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in Italia

Aggiornamento del 10 gennaio 2022

Indice rapporto

  1. Caratteristiche demografiche dei deceduti
  2. Decessi SARS-COV-2 positivi nell’anno 2021 e storia di ricovero
  3. Patologie preesistenti in un campione di deceduti
  4. Patologie preesistenti e complicanze nei pazienti trasferiti in reparti di terapia intensiva ed in quelli non trasferiti in reparti di terapia intensiva
  5. Caratteristiche decessi per fascia di età
  6. Descrizione dei tempi legati al ricovero in un campione di deceduti
  7. Confronto caratteristiche decessi SARS-COV-2 positivi nei casi ‘non vaccinati’, nei casi con ‘ciclo incompleto di vaccinazione’ e in quelli con ‘ciclo completo di vaccinazione’


    1. Caratteristiche demografiche dei deceduti

    In questa sezione sono descritte le caratteristiche di 138.099 pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 in Italia, dall’inizio della sorveglianza al 10 gennaio 2022, riportati dalla Sorveglianza Integrata COVID-19 coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

     

    L’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è 80 anni (mediana 82, range 0-109, Range InterQuartile-IQR (1° quartile=74; 3° quartile=88)). Le donne decedute sono 60.201 (43,6%). L’età mediana dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 è più alta di circa 40 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione (pazienti deceduti: età mediana 82 anni; pazienti con infezione: età mediana 43 anni).

     

    La figura mostra il numero dei decessi per fascia di età. Solo nella fascia di età ≥90 anni il numero di decessi di sesso femminile è superiore a quelli di sesso maschile. Questo dato è da mettere in relazione al fatto che la popolazione di età ≥90 anni in Italia è costituita per circa il 72% da donne. Complessivamente, le donne decedute dopo aver contratto infezione da SARS-CoV-2 hanno un’età più alta rispetto agli uomini (età mediane: donne 85 anni – uomini 80 anni).

     

    Al 10 gennaio 2022 sono 1743, dei 138.099 (1,3%), i pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi di età inferiore ai 50 anni. In particolare, 440 di questi avevano meno di 40 anni (273 uomini e 167 donne con età compresa tra 0 e 39 anni).


    CONTINUA QUI:

    https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia?fbclid=IwAR1cSFtQtNimyj8L2LzVw1AksxUyc6HNaCBNZ6JGDalhnV1Xtrj3DgGpB5A




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TRASMISSIONE

Care anime Web radio visione 11.11,la radio del risveglio, è lieta di presentarvi

giovedi 3 febbraio in diretta ore 21:30 la trasmissione:


------IMPARIAMO COME SMETTERE "DI NUTRIRE " L'OMBRA DANDO ENERGIA SOLO AL CAMBIAMENTO DI LUCE E ALL'AMORE! - con CRISTALL(ricercatore spirituale) ed ENI ILARIA FRUGOLI (divulgatrice risveglio coscienza)-----------



-------


PER ASCOLTARE LA TRASMISSIONE RADIOFONICA CLICCATE GIOVEDI 3 FEBBRAIO ORE 21:30 QUI: https://www.webradio1111.com

PER ASSISTERE ALLA TRASMISSIONE VIDEO ENTRATE SUL GRUPPO FACEBOOK RADIO VISIONE 11.11 IL SALOTTO BUONO ORE 21:30 DOVE TROVERETE LA LIVE : https://www.facebook.com/groups/212167035652574


E PER ASSISTERE ALLA TRASMISSIONE IN VIDEO LIVE SU YOU TUBE ANDATE SUL CANALE DI WEB RADIO VISIONE 11.11 ORE 21:30 CLICCANDO QUI : https://www.youtube.com/c/CANALETV1111WEBRADIO1111





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Differenza tra dpcm e decreto legge

Vediamo la differenza tra DPCM e DL, la costituzionalità e ;i loro limiti.

Che cos'è un DPCM

La sigla DPCM è l'acronimo di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e come tale può essere emanato e reso esecutivo unicamente dal Presidente del Consiglio stesso.

Il DPCM consiste in un atto amministrativo il cui valore legale sottostà a leggi di categoria superiore, emanate attraverso ulteriori procedure o passaggi obbligati che le rendono tali.

Pertanto, dal momento che il Presidente del Consiglio decide per un DPCM, quest'ultimo è validato dalla presenza a monte di una legge già approvata dal Governo e sottoscritta dal Presidente della Repubblica.

Che cos'è un Decreto Legge

Il Decreto Legge consiste in un atto normativo provvisorio che ha a tutti gli effetti forza di legge; generalmente il Governo ricorre all'uso di un DL in casi emergenziali (al pari del DPCM) per via della velocità con cui i provvedimenti in esso ascritti assumono valore legale, diventando un obbligo per ogni individuo presente sul territorio nazionale.

Il Decreto Legge è di fatto un atto normativo adottato perlopiù in casi di necessità straordinaria ai sensi dell'articolo 77 della Costituzione; i DPCM poggiano la loro base giuridica sul Decreto Legge stesso e assumono forza di legge in via provvisoria, sempre con il fine di rispondere efficacemente a episodi emergenziali.

Limiti dei DPCM e dei DL

Come si può evincere da quanto sopra sia i DL che i DPCM sono da ritenersi provvedimenti provvisori da adottare preferibilmente in presenza di uno stato d'emergenza la cui gravità sia tale da determinarne l'efficacia.

Prendendo in esame la situazione Coronavirus che perdura nel Mondo da poco meno di 2 anni, possiamo dire che entrambe le "forme" rientrano tutt'ora perfettamente nei limiti costituzionali, in quanto l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato la pandemia il giorno 9 marzo 2020 rendendo legittimi tutti i provvedimenti di carattere nazionale atti a prevenire gli effetti della malattia, in questo caso il Covid-19, fino al termine dell'emergenza stessa e fermo restando ulteriori limiti previsti in merito dalla Carta Costituzionale italiana.

 CONTINUA QUI

https://timgate.it/lifestyle/costumeesocieta/differenza-tra-dpcm-e-decreto-legge.vum#:~:text=Il%20Decreto%20Legge%20%C3%A8%20di,di%20rispondere%20efficacemente%20a%20episodi


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01/02/2022

PER VOI CARI DOTTORI

********************************
GIURAMENTO PROFESSIONALE
********************************
Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo,
GIURO:
- di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento; - di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica
dell'Uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno
scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;
- di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente;
- di attenermi nella mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto
della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;
- di prestare la mia opera con diligenza, perizia e prudenza secondo scienza e coscienza e
osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che
non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione;
- di affidare la mia reputazione esclusivamente alla mia capacità professionale e alle mie doti
morali;
- di evitare, anche al di fuori dell'esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano
ledere il prestigio e la dignità della categoria;
- di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;
- di CURARE TUTTI i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità, condizione
sociale e ideologia politica;
- di prestare assistenza d'urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni e di mettermi, in caso di
pubblica calamità, a disposizione dell'Autorità competente;
- di RISPETTARE e FACILITARE in ogni caso il DIRITTO del malato alla libera scelta del suo medico, tenuto conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco
rispetto;
- di ASTENERMI dall' "ACCANIMENTO" diagnostico e terapeutico;
- di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato.
RISVEGLIATE LE VOSTRE COSCIENZE E ARMATEVI PER CURARE I VOSTRI PAZIENTI CON SCIENZA E COSCIENZA

GRAZIE DA PARTE DI TUTTI
#stefaniamelis

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greenpass e VERIFICHE

il soggetto che intenda controllare la Certificazione COVID-19 deve:

1– essere stato nominato Responsabile del trattamento dati dal Titolare del trattamento dati (Ministero della Salute);

2– avere assolto all’obbligo di formarsi ex artt. 29, 32, 39 del GDPR.

3– rilasciare l’informativa relativa al «quadro di fiducia» all’interno del quale si collocano le procedure per la verifica dei dati contenuti nel «green pass», indicando:
i soggetti deputati al controllo delle certificazioni;

4– le misure per assicurare la protezione dei dati personali sensibili contenuti nelle certificazioni (art.9 DL 52).

La richiesta del green pass senza la suddetta autorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute, pone il controllore ad essere segnalato dal cliente/dipendente al Garante Privacy, il quale emetterà una sanzione da 50 mila a 150 mila euro.

*********

Per quanto attiene l'accertamento dell'identità del titolare del green pass, l’art. 13 comma 4 del DPCM 17 giugno 2021, prescrive espressamente che l'intestatario della certificazione verde Covid-19 all'atto della verifica dimostri, a richiesta dei verificatori, la propria identità personale mediante l'esibizione di un documento di identità. La norma quindi autorizza i delegati alle verifiche a chiedere il documento di identità e obbliga l'interessato a esibire lo stesso.

Al momento, tale Certificazione non è richiesta soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica.

La verifica dei Green Pass, secondo quanto previsto all’art. 13 del DPCM del 17 giugno 2021, è effettuata mediante la lettura del codice a barre bidimensionale, mediante app. ad esempio Verifica 19che consente di controllare solamente l'autenticità, la validità e l'integrità della certificazione, e di conoscere le generalità dell'intestatario, senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l'emissione.

I Titolari del trattamento sono tenuti pertanto ad individuare e incaricare i soggetti preposti alla verifica dei green pass e fornire loro le istruzioni sulle operazioni di controllo.

L’attività di verifica deve essere effettuata da soggetti formalmente incaricati dal Titolare, come previsto dall’art. 13, comma 3, del DPCM del 17 giugno 2021.

L’autorizzazione al trattamento dei predetti dati dovrà essere predisposta per iscritto e dovrà essere intestata al soggetto verificatore, che dovrà firmarla per presa visione, così da poterla mostrare in caso di ispezioni all’ Autorità di controllo
Nell’autorizzazione in riferimento al trattamento dei dati personali dovrà essere indicato che:
• l'attività di verifica delle certificazioni non comporta la raccolta, in alcuna forma, dei dati dell’interessato, vietando pertanto la possibilità di effettuare fotocopi e/o di registrare dati;
• l'attività di verifica è diretta solo a controllare l'autenticità e validità della certificazione.

 

Considerata la complessità del rispetto e  dell’attuazione della normativa in materia di trattamento dati, si consiglia un’attenta verifica di quanto sopra e del rispetto degli adempimenti previsti dal Reg. Ue 2016/679.


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Chi sono gli operatori che possono verificare la Certificazione?

 

Di seguito è riportato l’elenco degli operatori incaricati di verificare la Certificazione verde COVID-19.

  • I pubblici ufficiali nell’esercizio delle relative funzioni.
  • Il personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi iscritto nell’elenco di cui all’articolo 3, comma 8, della legge 15 luglio 2009, n. 94.
  • I soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati.
  • Il proprietario o il legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati.
  • I gestori delle strutture che erogano prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per l’accesso alle quali in qualità di visitatori sia prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 17 giugno 2021: apre una nuova finestra

  • I vettori aerei, marittimi e terrestri, nonché i loro delegati, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento e di contrasto dei rischi sanitari derivanti dalla diffusione del COVID-19, come definite dalle linee guida e dai protocolli.
  • Il dirigente scolastico e i responsabili dei servizi educativi dell'infanzia, dei centri provinciali per l'istruzione degli adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore e degli istituti tecnici superiori, nonché delle scuole paritarie e non paritarie o loro delegati sono tenuti a controllare la certificazione verde attraverso una piattaforma interoperabile nazionale, predisposta dal Ministero dell'Istruzione in collaborazione con il Ministero della Salute. Su richiesta del verificatore il personale in servizio a scuola o presente nei locali scolastici è tenuto a mostrare, in formato digitale oppure cartaceo, il QR Code abbinato alla propria certificazione verde COVID-19.
  • I responsabili delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica. Le verifiche sono svolte a campione con le modalità individuate dalle università.

Nel caso in cui l’accesso alle strutture scolastiche e universitarie sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro da parte di personale esterno, la verifica sul rispetto del possesso del green pass deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

DECRETO-LEGGE 6 agosto 2021 n. 111: apre una nuova finestra

  • I datori di lavoro sia del settore pubblico sia del settore privato. Entro il 15 ottobre devono definire le modalità per l’organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione. I datori di lavoro inoltre individuano i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni. Per i lavoratori che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato presso le Amministrazioni o luoghi di lavoro privati, anche sulla base di contratti esterni, le verifiche sono effettuate anche dai rispettivi datori di lavoro.
  • I responsabili della sicurezza delle strutture in cui si svolge l'attività giudiziaria, individuato per la magistratura ordinaria nel procuratore generale presso la Corte di appello, anche avvalendosi di delegati.

DECRETO-LEGGE 21 settembre 2021, n. 127: apre una nuova finestra

  • Il Prefetto territorialmente competente adotta un piano per l'effettuazione costante di controlli, anche a campione, avvalendosi delle forze di polizia e del personale dei corpi di polizia municipale munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza.

DECRETO-LEGGE 26 novembre 2021, n. 172: apre una nuova finestra

Tutti i soggetti preposti alla verifica del possesso delle Certificazioni verdi COVID-19 devono essere appositamente autorizzati dal titolare del trattamento e devono ricevere le necessarie istruzioni in merito al trattamento dei dati connesso all’attività di verifica, con particolare riferimento alla possibilità di utilizzare la modalità di verifica limitata al possesso delle Certificazioni verdi COVID-19 di avvenuta vaccinazione o guarigione (green pass rafforzato) esclusivamente nei casi in cui la fruizione di servizi, lo svolgimento di attività e gli spostamenti siano consentiti soltanto ai soggetti muniti delle suddette certificazioni.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 17 dicembre 2021

Vaccinati all'estero

 

I cittadini italiani (anche residenti all’estero) e i loro familiari conviventi, indipendentemente dal fatto che siano iscritti al Servizio Sanitario Nazionale o al SASN (Assistenza Sanitaria al Personale Navigante), e tutti i soggetti iscritti a qualunque titolo al Servizio Sanitario Nazionale che sono stati vaccinati all’estero contro il SARS-CoV-2 o che sono guariti all’estero da COVID-19, potranno richiedere, se si trovano già sul territorio italiano , il rilascio delle certificazioni verdi COVID-19 per vaccinazione o per guarigione, emesse dalla Piattaforma nazionale-DGC. I cittadini dovranno recarsi presso le Aziende Sanitarie locali di competenza territoriale e presentare, oltre al documento di riconoscimento e l’eventuale codice fiscale, la documentazione necessaria secondo la Circolare del Ministero della Salute del 4 agosto 2021 - pdf: apre una nuova finestra.
ATTENZIONE. Una volta ricevuto il codice AUTHCODE, che viene inviato dal Ministero della Salute entro pochi minuti dalla registrazione della vaccinazione alla Asl, l’utente potrà recuperare la Certificazione da questo sito accedendo alla sezione recupero con Tessera sanitaria ma selezionando la seconda opzione “Utente senza tessera sanitaria o vaccinato all’estero” e quindi inserendo il codice AUTHCODE, il tipo e numero di documento presentato alla Asl.


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Sono un volontario che ha partecipato alla sperimentazione...

Ai cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione denominata Covitar, possono utilizzare un Certificato di esenzione temporanea alla vaccinazione anti-COVID-19, in formato cartaceo o digitale, per l’accesso ai servizi e attività sul territorio nazionale per i quali è necessario il green pass.

La certificazione, con validità fino al 28 febbraio 2022 (termine prorogato con Circolare del Ministero della Salute del 25 gennaio 2022 - pdf: apre una nuova finestra salvo nuove disposizioni), è quella che è stata rilasciata dal medico responsabile del centro di sperimentazione in cui è stata effettuata la vaccinazione secondo quanto disposto dalla Circolare del Ministero della Salute del 5 agosto 2021 - pdf: apre una nuova finestra.

Si precisa che non sarà necessario un nuovo rilascio delle certificazioni già emesse.

Le persone con Certificazione di esenzione dovranno continuare a usare dispositivi di protezione individuale, mantenere il distanziamento fisico dalle persone non conviventi, lavare le mani, evitare assembramenti in particolare in locali chiusi, rispettare le condizioni previste per i luoghi di lavoro e per i mezzi di trasporto.