CONTATORE PERSONE

22/06/2022

TUTTI I SINTOMI / SM


I sintomi della sclerosi multipla si presentano in modo differente da persona a persona, in base alla diversa possibile localizzazione delle lesioni nel sistema nervoso centrale causate dalla sclerosi multipla, che non è prevedibile.

 

La frequenza dei sintomi della sclerosi multipla può aumentare in genere con la gravità e la durata della malattia anche se, in alcuni casi, non vi sono chiare correlazioni. La maggior parte dei sintomi dovuti alla sclerosi multipla può essere affrontata e trattata con successo attraverso terapie farmacologiche specifiche e non farmacologiche, tra cui ha un ruolo fondamentale la riabilitazione.


 
Fatica
                                                                        Disturbi visivi Disturbi delle sensibilità Disturbi intestinali Disturbi vescicali Disturbi cognitivi Dolore Disturbi sessuali Spasticità Depressione Disturbi della coordinazione Disturbi parossistici Disturbi del linguaggio
CONTINUA:  
https://aism.it/sclerosi_multipla_i_sintomi


  • google.com, pub-0399915301528270, DIRECT, f08c47fec0942fa0

17/06/2022

Disabilità e Invalidità

La Legge 104, cioè la la legge 5 febbraio 1992, n. 104 è legge-quadro per l’ assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili (qui il testo sulla Gazzatta Ufficiale).

Riconosce alle persone con disabilità sia il diritto alla riduzione delle disuguaglianze, sia il diritto ad avere pari opportunità, anche in forza di quei “doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” dell’art. 2 Costituzione della Repubblica italiana.

Indennità di accompagnamento

L’indennità di accompagnamento è stata istituita a favore delle persone completamente inabiliche non possono svolgere gli atti quotidiani della vita senza un aiuto costante.

L’indennità non è incompatibile con lo svolgimento di una attività lavorativa dipendente o autonoma, qualora la persona abbia una residua capacità di lavoro.

  • Il riconoscimento di questa prestazione è indipendente dall’età e dal reddito.

Requisiti fisici per ottenere l'indennità di accompagnamento

I requisiti fisici per ottenere l’indennità di accompagnamento sono:

  • il riconoscimento di un’invalidità totale (non essere in grado di deambulare o di svolgere autonomamente gli atti quotidiani della vita tipici dell’età).

Requisiti legati alla cittadinanza

I requisiti legati alla residenza / cittadinanza sono:

  • possedere la cittadinanza italiana e la residenza in Italia;
  • ne hanno diritto anche i cittadini dell’Unione Europea e loro familiari (coniuge e figli a carico), residenti in Italia, che hanno svolto un lavoro dipendente o autonomo in uno degli stati dell’Unione;
  • possono fruire della prestazione anche i cittadini extracomunitari titolari di carta di soggiorno, nonché i minori iscritti nella loro carta di soggiorno.

Incompatibilità dell'indennità di accompagnamento

L’indennità di accompagnamento è incompatibile con le prestazioni simili concesse per cause di servizio, lavoro o guerra (in questo caso si può scegliere il trattamento più favorevole) e viene sospesa qualora la persona disabile sia ricoverata gratuitamente in strutture per lunga degenza con pagamento delle retta a carico dello Stato (o di ente pubblico).

Compatibilità dell'indennità

L’indennità di accompagnamento continua, invece, a essere pagata durante i periodi di ricovero per terapie.
Coloro che percepiscono l’indennità di accompagnamento devono presentare ,entro il 31 marzo di ogni anno, una dichiarazione di responsabilità nella quale specificano se sono ricoverati a titolo gratuito in istituti a lungodegenza o in cliniche per la riabilitazione con retta a totale carico di enti pubblici.

Per compilare la dichiarazione bisogna utilizzare il modulo che l’Inps invia al domicilio e che va restituito o alla propria sede Inps, alla sede Asl competente per territorio oppure al Comune di residenza.

Se la dichiarazione non viene consegnata, l’Inps provvede al controllo dei requisiti.

Domanda per richiedere l'indennità di accompagnamento

La domanda per richiedere l’indennità di accompagnamento può essere presentata:

14/06/2022

carrozzina elettrica

Come richiedere e chi ha diritto alla carrozzina elettrica



La sedia a rotelle è un alleato indispensabile per chi ha difficoltà di mobilità, sia anziani che disabili. Si tratta di uno strumento che permette di migliorare la qualità della vita, rendendo più autonome le persone che presentano tali difficoltà. Con un piccolo investimento è possibile acquistare uno strumento compatto, sicuro e dotato di ogni funzionalità necessaria a eseguire gli spostamenti con più semplicità.

Tra i tanti modelli presenti in commercio, la carrozzina elettrica è forse quella più funzionale che permette ad anziani e disabili di muoversi liberamente e in totale autonomia.

Vediamo insieme come richiedere e a chi spetta la sedia a rotelle elettrica.

Come richiedere la carrozzina elettrica

La carrozzina è uno strumento necessario per anziani e disabili con ridotte funzionalità motorie. La sedia a rotelle permette di condurre una vita più normale, rendendo agevoli quelle attività altrimenti impossibili. Vista la sua importanza, il Sistema Sanitario Italiano consente ai pazienti che presentano particolari patologie e agli anziani, di richiedere alla propria ASL di appartenenza di poterla ottenere in forma gratuita per determinati periodi di tempo. Poichè ogni regione ha il proprio regolamento, è consigliato informarsi personalmente presso gli uffici dell’ASL più vicini per comprendere la procedura esatta da seguire.

In linea generale, la procedura di affidamento consiste per prima cosa nella prescrizione, autorizzazione, fornitura ed infine nel collaudo del prodotto.

Solitamente la prescrizione viene redatta dal medico specialista in disabilità e comprendere la diagnosi precisa prodotta in seguito ad un’attenta valutazione clinica, l’indicazione precisa del prodotto che servirà al paziente incluso il codice identificativo ed eventuali adattamenti per la personalizzazione. Inoltre, al suo interno sarà presente anche un programma dettagliato con modalità e durata di utilizzo. Anche le informazioni che riguardano lo stato di salute del paziente devono essere chiare ed esaustive così come di chi eventualmente lo assiste.

Leggi anche: Come richiedere e ottenere un deambulatore.

Come ottenere sedia a rotelle e gli accessori?

Una volta ottenuta la prescrizione medica occorre attendere l’autorizzazione finale che sarà rilasciata dall’ASL di residenza dopo aver valutato lo stato del paziente, la prescrizione medica, i dispositivi codificati e i tempi di rinnovo. Generalmente trascorrono circa venti giorni dal momento della richiesta a quando l’ente invia una risposta definitiva.

Come ti abbiamo anticipato, per avere maggiori informazioni su chi ha diritto alla sedia a rotelle e sulle tempistiche dovrai consultare gli uffici della ASL del tuo territorio.

Una volta ottenuta la conferma da parte dell’organo competente si potrà procedere con la consegna del prodotto. Per ottenere il rimborso, il paziente dovrà allegare alla fattura la dichiarazione di ricevuta. Sarà poi l’ASL a contattare il richiedente per procedere con il collaudo.

In generale, tutti i pazienti che presentano patologie che vanno a limitare le capacità motorie hanno diritto a richiedere la carrozzina elettrica presso la propria ASL. Nel caso in cui la richiesta non venga accolta, il paziente sarà costretto ad acquistare la sedia a rotelle in modo autonomo.

Fortunatamente oggi è possibile trovare in commercio numerose opportunità, modelli ben fatti e a costi molto accessibili. Ti basterà fare una piccola ricerca per comprendere quali sono le caratteristiche da considerare per trovare il modello giusto per te, confrontare la qualità e i prezzi, individuare il materiale migliore e in poco tempo avrai la tua carrozzina pronta all’uso.

Per aiutarti nella scelta ti suggeriamo tre articoli del nostro blog che ti aiuteranno a fare maggiore chiarezza:

  1. Come scegliere una carrozzina per disabili
  2. Carrozzina motorizzata per disabili: cosa c’è da sapere
  3. Sedie ortopediche per anziani: i nostri consigli

E se invece hai già le idee chiare sul modello giusto per te ti invitiamo a visitare la sezione del nostro sito dedicata alle carrozzine e scooter per disabili. Trova il modello perfetto per le tue necessità!

CONTINUA:



https://www.ortopediasanitariashop.it/blog/richiedere-carrozzina-elettrica/amp/


 :

google.com, pub-0399915301528270, DIRECT, f08c47fec0942fa0


11/06/2022

WEB E NON WEB - minuscolo - MAIUSCOLO

LE REGOLE DEL WEB:  Molti non sanno che scrivere in MAIUSCOLO sul web, non è un rafforzativo, bensì equivale ad urlare, ad imporsi, non andrebbe fatto.


MA NEL MIO PROFILO POTETE SCRIVERE IN GRASSETTO O IN piccolo

 a me NON importa


scrivere IN GRASSETTO o in piccolo a me NON importa

MA L IMPORTANTE E' 
NON SCRIVERE PAROLACCE MINACCE INSULTI 


IL RISPETTO E' LA PRIMA COSA

PORTATE RISPETTO A TUTTI E VI SARA' RESTITUITO IL RISPETTO.:

google.com, pub-0399915301528270, DIRECT, f08c47fec0942fa0



**contrassegno per disabili**

Hanno diritto al rilascio del contrassegno per disabili definivo (valido per cinque anni):

–          le persone invalide con capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta (art. 381, comma 2, del DPR 495/1992 e successive modificazioni);

–          le persone non vedenti (art. 12, comma 3, del DPR 503/1996), e le persone con residuo visivo non superiore a 1/20 (ventesimisti).

Hanno diritto al rilascio del contrassegno per disabili temporaneo (di durata inferiore ai cinque anni):

–          le persone invalide a tempo determinato in conseguenza di infortunio o per altre cause patologiche (art. 381, comma 4, del DPR 495/1992);

–          le persone con totale assenza di ogni autonomia funzionale e con necessità di assistenza continua per recarsi in luoghi di cura.

Nel caso di contrassegno temporaneo, la relativa certificazione medica deve specificare il presumibile periodo di durata dell’invalidità. Anche il contrassegno temporaneo è suscettibile di rinnovo qualora l’Ufficio di Medicina Legale dell’Azienda Sanitaria Locale di pertinenza attesti che le condizioni della persona con disabilità danno diritto all’ulteriore rilascio.





Rimane controversa la questione del rilascio del contrassegno a persone con disabilità intellettiva. Questo perché la dicitura “persone invalide con capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta” viene spesso intesa dai medici dell’Ufficio di Medicina Legale dell’Azienda Sanitaria Locale come incapacità fisica di deambulare, e non anche, ad esempio, come incapacità di uscire di casa in autonomia, senza la presenza costante di un accompagnatore. L’ambiguità del testo normativo, e l’incertezza interpretativa che ne consegue, determinano, talvolta, valutazioni difformi e trattamenti diseguali. Per ovviare a questa ambiguità, alcune Regioni hanno disciplinato questa materia. Tra queste c’è anche la Regione Toscana che, con la Delibera della Giunta Regionale n. 1161 del 17.12.2012 (“Linee di indirizzo per l’accertamento della sussistenza dei requisiti sanitari per il rilascio del “Contrassegno speciale” di circolazione e sosta dei veicoli a soggetti aventi capacità di deambulazione sensibilmente ridotta”), ha approvato le “Linee di indirizzo in materia di accertamento del deficit sensibile della capacità deambulatoria” (contenute nell’Allegato A della Delibera citata) da utilizzare per il rilascio del contrassegno per disabili. In merito al deficit della capacità deambulatoria, le Linee di indirizzo della Regione stabiliscono che “Il deficit sensibile della capacità deambulatoria non rappresenta […] un concetto restrittivo, che si limita esclusivamente alle infermità a carico degli arti inferiori, bensì in esso sono contenute tutte le patologie acute o croniche che influiscono sulla motricità dell’individuo determinando un handicap nella mobilità.”

google.com, pub-0399915301528270, DIRECT, f08c47fec0942fa0