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18/07/18

Vit d e malattie neurologiche

《《Identificato un legame tra carenza di vitamina D e patologie autoimmuni e tumori》》

Alcuni ricercatori provenienti da Gran Bretagna e Canada hanno identificato 229 geni umani su cui si ripercuotono le variazioni del livello di vitamina D presente nell'organismo. Molti dei geni identificati sono coinvolti in malattie autoimmuni (ad es. sclerosi multipla, lupus...

Alcuni ricercatori provenienti da Gran Bretagna e Canada hanno identificato 229 geni umani su cui si ripercuotono le variazioni del livello di vitamina D presente nell'organismo. Molti dei geni identificati sono coinvolti in malattie autoimmuni (ad es. sclerosi multipla, lupus eritematoso sistemico e artrite reumatoide) e neoplasie. I risultati, pubblicati sulla rivista Genome Research, hanno importanti implicazioni per la salute pubblica, in particolare per quanto concerne le cure prenatali.

I progressi compiuti nelle tecniche di sequenziamento del DNA (acido desossiribonucleico) hanno consentito ai ricercatori di studiare in modo approfondito e con inaudita precisione le interazioni tra proteine e DNA. Questi potenti strumenti permettono di meglio comprendere la predisposizione genetica a diverse patologie.

Gli studi condotti di recente hanno evidenziato che l'apporto di vitamina D potrebbe rivestire un ruolo chiave nella predisposizione a sclerosi multipla, diabete di tipo 1 e artrite reumatoide. Inoltre, si è ormai da tempo al corrente del fatto che una carenza di vitamina D, rilevata in circa 1 miliardo di persone, può portare a contrazioni pelviche da rachitismo e morte perinatale. Solitamente, è possibile sopperire alla carenza esponendosi alla luce del sole o assumendo olio di pesce quotidianamente.

Il recettore della vitamina D (VDR) si lega ad alcune porzioni del genoma umana, per mezzo delle quali influisce sulla loro attività, sulla loro espressione e su quella dei singoli geni. In questo ultimo studio, i ricercatori hanno combinato diverse tecniche (immunoprecipitazione della cromatina - ChIP e sequenziamento parallelo e massivo) per creare una mappa genetica dei siti in cui il recettore della vitamina D interagisce con il DNA, influendo sulla formazione delle proteine.

In particolare, l'équipe ha isolato alcuni frammenti di DNA legati al recettore prima e dopo aver trattato le cellule con calcitriolo, la forma attiva della vitamina D. Quindi hanno sequenziato i frammenti di DNA per poi rimapparli nuovamente nel genoma.

Questo procedimento ha permesso ai ricercatori di identificare 2.276 siti che interagivano con il recettore della vitamina D e di individuare 229 geni la cui espressione è vincolata alla vitamina D. Lo studio ha evidenziato la vicinanza di questi siti con una serie di geni in passato associati alla predisposizione alla sclerosi multipla, al lupus eritematoso sistemico, all'artrite reumatoide, alla leucemia linfatica cronica e al cancro del colon-retto. Due di questi geni sono l'IRF8 (regolatore dell'interferone fattore 8, associato alla sclerosi multipla) e il PTPN2 (proteina tirosina fosfatase non-ricettore tipo 2, associata al Morbo di Crohn e al diabete di tipo 1).

Secondo il dott. Sreeram Ramagopalan del Wellcome Trust Centre for Human Genetics (Gran Bretagna) i risultati confermerebbe l'ipotesi secondo la quale la vitamina D interagisce con i geni legati alla patogenesi di queste patologie ed evidenzia il grave rischio associato alla carenza di vitamina D, specialmente per le persone geneticamente predisposte a sviluppare patologie in seguito a questa insufficienza.

"Siamo di fronte a elementi che provano il ruolo della vitamina D nell'insorgenza delle malattie. Assumere integratori di vitamina D durante la gravidanza e la prima infanzia potrebbe avere un effetto benefico sulla futura salute del bambino. Alcuni paesi, ad esempio la Francia, hanno introdotto questa pratica tra le misure sanitarie di routine", ha spiegato il dott. Ramagopalan. '

"Il nostro studio dimostra in modo palese l'ampia influenza che ha la vitamina D sulla nostra salute", ha aggiunto il dott. Andreas Heger della MRC Functional Genomics Unit dell'Università di Oxford.

I risultati dello studio gettano luce anche sulle variazioni del colore di cute e capelli e sull'ottimizzazione della produzione di vitamina D avvenute con l'emigrazione dall'Africa. "Lo status della vitamina D è stato probabilmente uno dei fattori di selezione a livello genetico più forte", ha affermato il Professor George Ebers del Wellcome Trust Centre for Human Genetics. "Il nostro studio supporta questa interpretazione e non è da escludere che non abbiamo avuto abbastanza tempo per adeguarci come necessario alle condizioni nordiche".

Link originale : https://cordis.europa.eu/news/rcn/32448_it.html

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"Terapia biologica"

Immunoterapia

L'Immunoterapia, anche detta “Terapia Biologica”, é un metodo di cura che non agisce direttamente sulla malattia o sulle sue cause, ad esempio virus e batteri, ma attraverso l'attivazione e il potenziamento del Sistema Immunitario che viene indotto a reagire ed eliminare gli elementi estranei.
L’Immunoterapia è anche un metodo di prevenzione contro l’insorgenza delle infezioni batteriche e virali, grazie al mantenimento di un sistema di difesa attivo. Essa é quindi di fondamentale importanza per prevenire e per combattere le malattie, utilizzando farmaci privi di tossicità e che supportano le nostre difese senza provocare ulteriori danni all’organismo

Anti -lingo

Noi siamo indietro  con

l' ANTI-LINGO

Comunque  piccoli passi li facciamo  anche noi
....
Ottobre 2017
https://multiplesclerosisnewstoday.com/2017/10/25/msparis2017-interview-with-biogen-focused-on-opicinumab-an-anti-lingo-antibody/

28/05/18

diritto dell'Unione Europea

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16/05/18

Parliamone oggetto vaccini

Parliamone:
C'è  una  netta differenza  tra le vaccinazioni. ......e le vaccinazioni  +10.
*non sono contro i vaccini* ma contro
l'obbligo  e il numero +10 fatto in poco/pochissimo tempo senza AVER CERTEZZA DEL RISULTATO POSITIVO. .e i nostri bambini NON SONO CAVIE DA SPERIMENTAZIONE.
PRIMA (bisognerebbe) o SI FANNO GLI ACCERTAMENTI  tipo SE IN UNA FAMIGLIA HA PATOLOGIE....O SINDROMI... ALLERGIE....O MALATTIE AL CUORE..SANGUE ..ECC.. pagando un ticket   minimo e poi OK ... ALLORA #FORSE LE PERSONE  SARANNO PIÙ  TRANQUILLE A FAR EFFETTUARE  IL (NON I 10+++) VACCINO CON TEMPISTICHE SICURE.
TU Cosa ne pensi?

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Sclerosi Multipla, Sistema linfatico ...

Sclerosi Multipla, Sistema linfatico del cervello e Risonanza Magnetica Nucleare (RMN).
Una ramificata rete di sottili vasi linfatici attraversa le meningi: la sua esistenza smentisce l'idea, radicata da oltre un secolo, che il cervello fosse completamente isolato dal sistema immunitario.
Oggi pare che la disabilità fisica può non avere alcun legame con il volume delle lesioni cerebrali in alcuni pazienti con sclerosi multipla: questo è quanto è emerso in un recente studio condotto dal Dr. Rohit Bakshi, professore di neurologia e radiologia presso la Harvard Medical School.
Lo studio, dal titolo “Characterizing Clinical and MRI Dissociation in Patients with Multiple Sclerosis,” ovvero “Caratterizzazione della dissociazione tra esami clinici e risonanza magnetica in pazienti con sclerosi multipla”, è stato pubblicato recentemente nella rivista Journal of Neuroimaging. : 
https://flipout4ms.com/2017/06/27/studio-recente-non-trova-alcun-link-tra-esami-clinici-e-immagini-di-risonanza-in-alcuni-pazienti-sm/

12/05/18

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11/03/18

Indicazioni alimentari per la terapia della Sclerosi Multipla

Dott.ssa Michela De Pretis - Indicazioni alimentari per la terapia della Sclerosi Multipla

Dott.ssa Michela De Pretis Contatti http://www.artemedica.it/medicina/dott-ssa-de-petris/

Indicazioni alimentari per la terapia della Sclerosi "La dieta è la variabile più importante nell’influenzare, nel bene e nel male, lo stato di salute"

"La gente mangia carne perché pensa di diventare forte come un bue, ma si dimentica che il bue mangia erba".
" Chi segue una dieta vegetariana o vegana ha il 40% di probabilità in meno dei carnivori di contrarre un tumore" (british medical journal 1994)
Così Michela De Petris, medico nutrizionista, inizia il suo intervento al Congresso Be4Eat, un'introduzione al tema del rapporto tra tumori e alimentazione: consigli pratici per prevenire e aiutare la cura di malattie croniche e degenerative.
Autore: Michela De Petris
La Sclerosi Multipla è una patologia degenerativa del sistema nervoso.
È caratterizzata dalla distruzione progressiva della guaina mielinica che riveste i nervi (demielinizzazione) e dalla formazione di vere e proprie aree “nude” (placche) ben visibili alla risonanza magnetica.
La malattia esordisce in genere fra i 20 ed i 40 anni e colpisce prevalentemente le donne.
La causa scatenante non è stata ancora identificata con certezza; i fattori più accreditati sono un’alterazione del sistema immunitario, un’infezione virale, un’alimentazione troppo ricca di cibi animali e di zuccheri semplici.
I sintomi possono interessare vari apparati, i più precoci e frequenti sono:
- sintomi motori (senso di pesantezza, debolezza, trascinamento delle gambe, goffaggine)
- sintomi sensitivi (formicolio a piedi e mani, intorpidimento, sensazione di “arto morto”, scosse elettriche)
- sintomi visivi (annebbiamento, visione confusa, cecità, sdoppiamento delle immagini)
- sintomi vestibolari (vertigini, nausea, vomito, instabilità)
- sintomi genito-urinari (incontinenza, disfunzioni sessuali)
Attraverso un’alimentazione corretta è possibile modificare il decorso della malattia, ridurre l’intensità ed il numero dei disturbi fisici ad essa correlati, allungare i periodi di benessere, diminuire le fasi di riacutizzazione e migliorare la prognosi.
Le indicazioni alimentari sono di basare la propria dieta su cibi di origine vegetale (cereali, legumi, verdura, frutta, semi, noci), preferire preparazioni semplici, scegliere alimenti non conservati o troppo elaborati, consumare in abbondanza cibi ricchi di vitamine ed acidi grassi buoni.
Ecco cosa fare:
- limitare il più possibile l’assunzione di acidi grassi saturi animali e di acido arachidonico (precursori di prostaglandine infiammatorie): latte, formaggi, burro, uova, carne, salumi
(eliminarli completamente nelle fasi di riacutizzazione)
- ridurre il consumo di acidi grassi della serie omega 6 (promuovono la sintesi di acido
arachidonico): olio di soia, olio di girasole, olio di cartamo, olio di mais, olio di sesamo, olio di semi vari, margarina, maionese, semi di girasole.
- incrementare l’uso di cibi ricchi di acidi grassi polinsaturi della serie omega 3 (riducono la sintesi di molecole infiammatorie e svolgono una potente attività antinfiammatoria): olio di lino, semi di lino, noci, rosmarino ed origano secco, semi di zucca, fagioli di soia, portulaca, mandorle e nocciole.
Attenzione: l’olio di lino deve essere utilizzato solo a crudo
- assumere giornalmente alimenti ad alto contenuto di vitamine antiossidanti A, C, E (contrastano l’attività dei radicali liberi che stimolano la produzione di molecole infiammatorie).
Vitamina A: prezzemolo secco, carote, peperoncino rosso, basilico, zucca gialla, radicchio verde
Vitamina C: peperoncini piccanti, ribes nero, ortica, prezzemolo, peperoni, arance Vitamina E: nocciole, mandorle, germe di grano, olio extra vergine d’oliva, pinoli, salvia e rosmarino secchi
Attenzione: la cottura riduce drasticamente il contenuto di vitamina C.
- utilizzare: zenzero (fresco o secco in polvere) e peperoncino.
- preferire il consumo di cereali integrali in chicco (riso, avena, orzo, miglio, amaranto,
quinoa, grano saraceno, mais) per il loro contenuto in acidi grassi polinsaturi (omega 3).
- eliminare il più possibile prodotti contenenti zuccheri semplici (biscotti, torte, bibite zuccherate, miele, gelati, prodotti di pasticceria in genere) e imparare a cucinare dolci alternativi sostituendo latte, uova, burro e zucchero con: latti vegetali (di riso, soia, avena, mandorla), creme di nocciola, di mandorla, frutta secca, uva passa e succo di mela.
- raggiungere e mantenere un peso corretto (BMI compreso fra 18.5 e 24.9); eccessi
alimentari stimolano la produzione di radicali liberi e promuovono l’infiammazione.
- se possibile, svolgere un’attività fisica moderata e regolare (passeggiate, nuoto, bicicletta) che consente di preservare il trofismo muscolare, mantenere la mobilità articolare e migliorare il tono dell’umore.
Molecole dotate di attività antinfiammatoria:
- polifenoli (catechine): the verde
- capsaicina: peperoncino piccante
- curcuma: curry
- resveratrolo (polifenoli): buccia di uva rossa
- germe di grano secco fermentato: Avemar (integratore)
I cibi più dannosi sono:
LATTE, FORMAGGI, SALUMI ZUCCHERO e DOLCI DI PASTICCERIA BEVANDE ZUCCHERATE e FREDDE (succhi di frutta, frappè, gelati, granite, soft drink, coca cola…) SALE e CIBI SALATI o SOTTOSALE CIBI FREDDI I cibi da preferire sono:
RISO INTEGRALE, CEREALI IN CHICCO E PASTA DI GRANO DURO VERDURE DOLCI (zucca, cipolle, carote) RADICI (bardana, daikon, loto, pastinaca, ravanello, scorzonera, tarassaco) OLIO DI SESAMO O EXTRAVERGINE D’OLIVA per cucinare OLIO DI LINO per condire a crudo CIBI CALDI (zuppe, minestre, brodi, creme di cereali) Da assumere giornalmente:
Ø 2 cucchiaini di olio di lino a pranzo e 2 a cena (sempre a crudo!)
Ø 1 cucchiaio di semi di lino nelle insalate, sulle verdure cotte e sui cereali
Ø non più di 2-3 frutti di stagione
Ø semi di zucca, girasole, sesamo, lino, nocciole, mandorle, noci, pinoli nel muesli a colazione o negli spuntini
Ø verdura cruda e cotta di stagione (minimo 400 grammi)
Sostituire:
- latte animale con LATTI VEGETALI (soia, riso, avena, mandorla) da consumare
TIEPIDI (mai freddi!)
- carne e formaggio con LEGUMI, SEITAN, TOFU e TEMPEH

Sclerosi multipla: #ZINBRYTA

News IMPORTANTE 

Sclerosi multipla: #ZINBRYTA 

RITIRATO volontariamente dal mercato dal titolare dell’autorizzazione in seguito a casi di patologie infiammatorie a livello cerebrale

L'Agenzia europea per i medicinali, EMA, ha avviato una rivalutazione urgente del medicinale per la sclerosi multipla ZINBRYTA ( DACLIZUMAB ) in seguito a 7 casi di gravi disturbi infiammatori a livello cerebrale avvenuti in Germania, tra cui ENCEFALITE e MENINGOENCEFALITE, e a un caso avvenuto in Spagna.

Parallelamente all'avvio della rivalutazione, l’Azienda farmaceutica che commercializza Zinbryta ( Biogen Idec ) ha informato l’EMA della sua intenzione di ritirare volontariamente le autorizzazioni all'immissione in commercio del medicinale.

Continua:
https://xagena.it/articolo/sclerosi-multipla-zinbryta-ritirato-volontariamente-dal-mercato-dal-titolare-dellautorizzazione-in-seguito-a-casi-di-patologie-infiammatorie-a-livello-cerebrale

BRAIN AWARENESS WEEK


Settimana del cervello #2018

www.centroscienza.it/settimana_cervello18/

Squilibrio del microbiota intestinale

Questi 10 Segni indicano che potresti avere uno squilibrio del microbica intestinale
Problemi con la digestione – colon irritabile, gonfiore, dolore addominale, indigestione, problemi di respirazione, costipazione o diarrea.
Allergie
Candidosi ricorrenti
Voglia di zucchero
Aumento di peso
Acne, eczema, orticaria o psoriasi
Dolore alle giunture
Depressione
Difficoltà nell’apprendimento o comportamentali
Annebbiamento mentale...
Continua : 
www.evoluzionecollettiva.com/squilibrio-microbiota-intestinale-10-segni-per-riconoscerlo-come-curarlo/