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30/09/17

Diagnosi prenatale per le anomalie cromosomiche con NIPT

 Non Invasive Prenatal Test o NIPT
La scoperta che il DNA fetale può essere estratto dal sangue materno già dalla decima settimana di gravidanza ha rivoluzionato la diagnostica prenatale. Inizialmente predisposto per indagare le tre principali aneuploidie cromosomiche: trisomia 13 o Sindrome di Patau, 18 o Sindrome di Edwards, 21 o Sindrome di Down e le anomalie dei cromosomi sessuali, allo stato attuale la versione più avanzata del Test prenatale non invasivo (NIPT) riesce ad effettuare lo studio della mappa cromosomica completa e 9 tra le più comuni sindromi da microdelezione. La determinazione del sesso del nascituto, oltre che notizia gradita ai genitori, risulta di grande utilità per malattie genetiche legate al sesso come la Sindrome dell’X Fragile.
continua nel link:
www.dottnet.it/articolo/20936/i-diagnosi-prenatale-per-le-anomalie-cromosomiche-con-nipt-i-/

28/09/17

Vitamina D3 10000 IU - 360 Softgels

Healthy Origins - Vitamina D3 10000 IU - 360 Softgels



https://it.luckyvitamin.com/p-78357-healthy-origins-vitamin-d3-10000-iu-360-softgels?locale=it-it&utm_source=googlebase&utm_medium=fpl&utm_campaign=googlebase_IT&scid=scplp101993&gclid=CjwKCAjwu7LOBRBZEiwAQtfbGNwBa3wzwjb4g7ZrG-9o7WnojhhYmSP1T8BPZBoozWo-e-Dzslh4UBoCG2IQAvD_BwE&gclsrc=aw.ds

27/09/17

Che cos’è il gene MTHFR?


Il gene MTHFR è il responsabile della produzione dell’enzima MTHFR.
L’MTHFR è essenziale per convertire il folato (vitamina B9) nella forma attiva e utilizzabile dal corpo, chiamata 5-MTHF (metilfolato).
Quando mangi cibo che contiene folato (vitamina B9), infatti, un MTHFR sano e funzionante lo converte in metilfolato.
Questo processo è estremamente importante perché il metilfolato gioca un ruolo cruciale in quasi tutto ciò che fa il corpo.

Il metilfolato e la metilazione

Il metilfolato è un nutriente chiave nella metilazione, il processo di aggiunta di un gruppo metile a un composto.
Il processo di metilazione del corpo è vitale per la formazione di componenti cellulari essenziali come proteine, acidi nucleici e fosfolipidi che formano le membrane delle cellule nervose.
Trasferendo gruppi metilici da una molecola a un’altra, la metilazione:
  • attiva i geni ed enzimi, ripara cellule, tessuti e DNA
  • guida le reazioni di disintossicazione del fegato
  • influenza la secrezione ormonale
  • aiuta a tenere sotto controllo l’infiammazione
  • promuove attivazione e regolazione del sistema immunitario
  • promuove la sintesi dei neurotrasmettitori che influenzano umore, sonno, comportamenti, funzioni cognitive e memoria
  • aiuta a mantenere un normale metabolismo dell’omocisteina (un amminoacido potenzialmente dannoso).

Cosa comporta l’avere il gene MTHFR mutato?

Chi ha la mutazione MTHFR ha un enzima MTHFR difettoso e produce dal 30 al 70% meno metilfolato rispetto a chi non ha la mutazione.
Con una metilazione più bassa sei più vulnerabile alle tossine e hai maggiori rischi di contrarre alcuni tipi di malattie.
Ecco alcuni dei rischi che corri:
Iperomocisteinemia e malattie cardiache
L’omocisteina è un amminoacido che può provocare infiammazione e indurimento delle arterie. Si forma naturalmente nel corpo, ma quando, con la metilazione, un gruppo metilico viene donato a una molecola di omocisteina, diventa un amminoacido essenziale benefico, chiamato metionina.
La metionina è necessaria per svariate reazioni biochimiche nel corpo che coinvolgono la sintesi proteica, un’altra funzione essenziale.
Ridurre l’eccesso di omocisteina aiuta in condizioni come osteoporosi, aborto, cancro e invecchiamento.

fonte :
www.energytraining.it/mutazione-mthfr/

Salute e ......

il governo fa un business sulla nostra salute con in mano i media e il gregge segue convinto di fare la cosa giusta

Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità


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http://www.epicentro.iss.it/problemi/morbillo/Infografica2017.asp

NEWS ALERT Sclerosi multipla !

EMA: revisione relativa alla sicurezza epatica di Zinbryta, un farmaco per la sclerosi multipla. Limitato l'uso del medicinale


L'EMA ( European Medicines Agency ) ha limitato provvisoriamente l'uso del medicinale per la sclerosi multipla Zinbryta ( Daclizumab ) ai pazienti con malattia recidivante ad elevata attività che non hanno risposto ad altri trattamenti e ai pazienti con malattia recidivante in rapida evoluzione che non possono essere trattati con altri medicinali.
Inoltre, Zinbryta non deve essere somministrato ai pazienti con lesioni epatiche. 
Non è raccomandato iniziare il trattamento con Zinbryta nei pazienti con malattie autoimmuni diverse dalla sclerosi multipla e deve essere utilizzato con cautela quando è somministrato in concomitanza con farmaci che possono danneggiare il fegato. 
I medici devono continuare a monitorare la funzionalità epatica dei pazienti che assumono il medicinale e devono monitorare attentamente i pazienti per segni e sintomi di lesioni epatiche.

Si tratta di raccomandazioni provvisorie che il Comitato per la Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza ( PRAC ) dell’EMA ha emesso, come precauzione, per garantire che Zinbryta continui a essere utilizzato nel modo più sicuro possibile mentre è in corso una revisione della sua sicurezza epatica.

Questo medicinale è stato autorizzato nell'Unione Europea nel luglio 2016 per trattare gli adulti con forme recidivanti di sclerosi multipla.

La revisione di Zinbryta è iniziata a seguito del decesso di un paziente per danno epatico ( insufficienza epatica fulminante ) coinvolto in uno studio osservazionale in corso e quattro casi di gravi lesioni epatiche. 
Il rischio di danno epatico con Daclizumab era già noto all'atto della sua approvazione nell'Unione Europea e sono state adottate diverse misure per la gestione di questo rischio, incluso l'obbligo di monitorare la funzionalità epatica e fornire materiali educazionali agli operatori sanitari e ai pazienti a rischio di danno epatico.

Informazioni per gli operatori sanitari

• La revisione della sicurezza in corso ha preso avvio a seguito della morte per insufficienza epatica fulminante di un paziente trattato con Zinbryta in uno studio osservazionale in corso, nonché quattro casi di gravi lesioni epatiche.

• Casi di lesioni epatiche con Zinbryta si sono verificati precocemente dopo l'inizio del trattamento, dopo cicli ripetuti di trattamento e diversi mesi dopo la sospensione.

• Come precauzione e mentre la revisione è in corso, l'uso di Zinbryta è stato limitato ai pazienti adulti con malattia recidivante ad elevata attività nonostante un ciclo completo e adeguati trattamenti con almeno una terapia disease-modifying ( DMT ) o in pazienti con sclerosi multipla recidivante in rapida evoluzione che non sono idonei per il trattamento con altri DMT.

• Inoltre, Daclizumab è stato controindicato nei pazienti con malattia epatica preesistente o insufficienza epatica.

• Gli operatori sanitari devono esaminare opportunamente tutti i pazienti che stanno attualmente assumendo Zinbryta per valutare se il trattamento con tale medicinale è ancora appropriato.

• Non è raccomandato iniziare la terapia nei pazienti con condizioni autoimmuni concomitanti diverse dalla sclerosi multipla e nei pazienti con transaminasi sierica ( ALT o AST ) con almeno due volte il limite superiore del normale ( maggiore o uguale a 2 volte l'ULN ).

• Si raccomanda precauzione prima di somministrare Zinbryta in associazione a medicinali noti potenzialmente epatotossici, inclusi farmaci senza prescrizione medica e integratori a base di erbe.

• Prima dell'inizio della terapia, bisogna misurare i livelli di ALT, AST e bilirubina. I livelli delle transaminasi sieriche e della bilirubina devono essere monitorati almeno mensilmente e più frequentemente se clinicamente indicato, durante il trattamento e fino a 4 mesi dopo l'ultima dose.

• I pazienti devono essere informati sul rischio di potenziali gravi problemi epatici e su come riconoscerli.

• Tutti i pazienti in trattamento con Zinbryta devono essere monitorati per segni e sintomi di lesioni epatiche anche durante il trattamento. In caso di segni e sintomi indicativi di lesioni epatiche, il paziente deve essere prontamente indirizzato a un epatologo.

• Se non è stata raggiunta una risposta terapeutica adeguata, occorre considerare la sospensione della terapia.

Maggiori informazioni sul medicinale

Zinbryta è un medicinale usato per trattare adulti con forme recidivanti di sclerosi multipla. La sclerosi multipla è una patologia nella quale l’infiammazione danneggia la guaina protettiva delle cellule nervose nel cervello e nel midollo spinale. 
Per forme recidivanti si intende che il paziente ha riacutizzazioni dei sintomi.

Zinbryta è disponibile come soluzione per iniezione in penne e siringhe pre-riempite. Viene somministrato sottocute una volta al mese.
Zinbryta contiene il principio attivo Daclizumab ed è stato autorizzato nell’Unione Europea a luglio 2016 per trattare gli adulti con forme recidivanti di sclerosi multipla. ( Xagena2017 )

FontE: EMA, 2017
www.farmacovigilanza.net/articolo/ema-revisione-relativa-alla-sicurezza-epatica-di-zinbryta-un-farmaco-per-la-sclerosi-multipla-limitato-luso-del-medicinale

ALERT Sclerosi multipla !

Microbiota intestinale e sclerosi multipla recidivante-remittente: l'intestino coinvolto nella malattia ?







Nell’intestino dei pazienti colpiti da sclerosi multipla recidivante-remittente, durante le fasi che precedono la riattivazione della malattia, si osserva una alterazione della flora batterica ( microbiota ) intestinale e una corrispondente proliferazione di un tipo di globuli bianchi considerati fondamentali nello sviluppo della patologia.

Queste le conclusioni di uno studio firmato da ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, e pubblicato su Science Advances. 

Il lavoro è stato coordinato da Marika Falcone, ricercatrice della Divisione di Immunologia, trapianti e malattie infettive, e da Vittorio Martinelli, neurologo del Centro Sclerosi Multipla.

I risultati, che dovranno ulteriormente essere confermati da studi futuri, supportano l’ipotesi di un ruolo importante dell’intestino nell’evoluzione della malattia: secondo questa teoria l’attivazione patologica delle cellule del sistema immunitario avviene principalmente nell’intestino, meccanismo già provato nel caso dell’Encefalite Autoimmune Sperimentale ( EAE ), il modello sperimentale della sclerosi multipla. 

E' stato analizzato il tessuto dell’intestino di 19 persone con sclerosi multipla recidivante-remittente ( SM-RR ) e di 18 individui sani. 
Il primo gruppo, a distanza di due anni dalla raccolta dei campioni, è stato ulteriormente diviso in due sottogruppi: pazienti con malattia in fase attiva e pazienti in fase di remissione. 
L’analisi ha permesso di censire in questi soggetti le popolazioni di batteri e di cellule del sistema immunitario presenti a livello intestinale e di mettere in relazione questi dati con lo stato di attività della malattia.

E' stato evidenziato che nei tessuti intestinali dei pazienti con malattia in fase attiva era presente, al momento dell’analisi, una quantità aumentata di un tipo specifico di linfociti T, chiamati linfociti TH17. 

E' noto che nella sclerosi multipla queste cellule del sistema immunitario sono le prime a superare la barriera ematoencefalica e a raggiungere il sistema nervoso centrale, contribuendo al danno del rivestimento mielinico.
Inoltre, una molecola da loro prodotta, la citochina IL-17, è presente in alte dosi nelle lesioni cerebrali tipiche della malattia. 

Il passo successivo dei ricercatori è stato capire se l’espansione di cellule TH17 nell’intestino dei pazienti fosse associata a uno squilibrio delle popolazioni batteriche che normalmente abitano nel lume intestinale e che regolano numerose attività dell'organismo, tra cui il funzionamento del sistema immunitario. 

L’analisi della flora batterica intestinale ha evidenziato che nei pazienti con malattia attiva ( con ricadute cliniche o documentate dalla risonanza magnetica ) erano presenti due vistose anomalie: una quantità ridotta di Prevotella, batterio che riduce il differenziamento dei linfociti in cellule TH17 e, al contrario, un aumento della presenza di due ceppi di Streptococco ( S. oralis e S. mitis ), che solitamente risiedono nella cavità orale e che hanno notevoli capacità infiammatorie. 

I risultati dello studio suggeriscono un ruolo importante della flora batterica intestinale nella patogenesi della sclerosi multipla recidivante-remittente.
L’alterazione del loro equilibrio favorisce uno squilibrio immunologico a livello intestinale ma anche sistemico, con conseguenze importanti nel campo di tutte le malattie immuno-mediate e, in particolare, delle malattie autoimmuni, come la sclerosi multipla o il diabete mellito di tipo 1. 

Lo studio sulle possibili relazioni tra microbiota e sclerosi multipla, campo nuovo ma in rapida espansione, non è importante solo per la comprensione dei meccanismi patogenetici della sclerosi multipla, ma potrebbe anche avere un ruolo nel decorso della malattia e nella risposta ai trattamenti. ( Xagena Medicina ) 
Fonte: IRCCS Ospedale San Raffaele, Milano, 2017
http://xagenasalute.it/articolo/microbiota-intestinale-e-sclerosi-multipla-recidivante-remittente-lintestino-coinvolto-nella-malattia

Uniti Per La Libera Scelta - Sabato 7 ottobre dalle ore 16:00 alle ore 20:00




Scuola Legge Vaccini

Palacongressi Bellaria Igea Marina

Bellaria Igea Marina
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Biografia Relatori:

- Gianni Lannes giornalista investigativo aprirà questa stupenda conferenza ricorrendo la cronologia storica dei vaccini fino al tempo odierno con molte curiosità, notizie e precisazioni, una persona che ha seguito fatti e ricorrenze legate all'argomento sempre in prima linea sia come genitore che come giornalista.
Seguirà:
- Dottor Franco Trinca 
Con approfondimenti in materia di biologia e scientifici ci farà il punto della situazione attuale.
-Pausa ( durata 30 Min.)
Riaprirà la conferenza;
-Dott. Roberto Petrella Medico Ginecologo
Con approfondimenti sul papilloma virus e HPV, i suoi studi e le sue ricerche stupuranno la platea e faranno capire che un esame positivo non è spesso legato all'argomento.
Ultimo dei relatori a chiudere:
-Avvocato Marcello Stanca Presidente Associazione AMEV.
La sua presenza tanto attesa in Emilia Romagna sicuramente attirerà una platea enorme, la battaglia condotta da Stanca come avvocato e come persona a coinvolto in modo esorbitante i genitori che non accettano l'obbligo.
Ci parlerà della parte legale e costituzionale, e ci aggiornerà su cosa sta accadendo in questi giorni, ricorso che dopo Zaia (Regione Veneto) l'avvocato Marcello Stanca e l'unico che a depositato ricorso contro Decreto/Legge 73/119 Obbligo vaccinale 0-16
-Concluderanno questa straordinaria conferenza:
-Genitori per la Vita,
Luca Caraffa Presidente,Sauro Scarpeccio Vice Presidente e con la loro testimonianza diretta che farà e darà modo di riflettere su tante cose che spesso non vengono divulgate.
- Dottor Fabio Franchi
Specializzato in Igiene e Medicina Preventiva e Malattie Infettive.

Infettivologo noto e stimato, famoso per le sue molte pubblicazioni scientifiche, conosciuto da molti per il suo intervento in conferenza stampa al Senato del 27 giugno scorso sul Rapporto rischi-benefici dei VACCINI.

25/09/17

Vaccini

Vaccini

http://www.dottnet.it/articolo/22099/vaccino-per-gli-esperti-non-e-controindicato-per-i-bimbi-immuni-/

06/09/17

VACCINI E RITIRO (2014)

Ritiro cautelativo di lotti dei vaccini Meningitec
In riferimento ai recenti ritiri cautelativi di lotti del vaccino Meningitec della ditta Nuron Biotech BV,  l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), a seguito degli approfondimenti effettuati, rende noto che il provvedimento di ritiro (Comunicazione ritiro Meningitec) è dovuto alla presenza di un particolato color arancio rossastro, identificato come micro residui metallici, in alcune siringhe.
AIFA ha immediatamente effettuato una valutazione sulla documentazione di sicurezza disponibile relativa ai potenziali effetti che sarebbero potuti derivare dall’impiego di queste siringhe, unitamente all’esame delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ricevute nell’arco degli ultimi due anni attraverso la rete nazionale di farmacovigilanza. Nel caso specifico, i tre aspetti principali oggetto di valutazione, in considerazione della presenza di particolato, hanno riguardato:
  • la reattività locale nel sito di iniezione;
  • le reazioni avverse legate alla presenza del ferro e/o alla sua tossicità;
  • le gravi reazioni da ipersensibilità (anche eventuali reazioni anafilattiche)...

    CONTINUA: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/ritiro-cautelativo-di-lotti-dei-vaccini-meningitec
    #2014

Tysabri - Foglio Illustrativo

LEGGETELO BENE


ControindicazioniQuando non dev'essere usato Tysabri?

Prima di iniziare il trattamento con TYSABRI, è importante che discuta con il medico i possibili benefici che potrà avere a seguito del trattamento e i rischi che vi sono associati.
Non usi TYSABRI
  • Se è allergico a natalizumab o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
  • Se il medico le ha detto che soffre di leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML). La PML è una rara infezione del cervello.
  • Se il medico le ha detto che ha un problema serio a carico del sistema immunitario (per esempio a causa di una malattia come l'HIV, o a causa di qualche medicinale che sta prendendo o che ha preso in passato, ad es. mitoxantrone o ciclofosfamide).
  • Se sta prendendo interferone beta o glatiramer acetato. Questi medicinali curano la SM e non possono essere utilizzati con TYSABRI (vedere Assunzione di altri medicinali, di seguito).
  • Se soffre di cancro attivo (a meno che non si tratti di un tipo di cancro della pelle chiamato carcinoma basocellulare).
  • Se ha meno di 18 anni.

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Tysabri?

Si rivolga al medico prima di usare TYSABRI.
Infezioni
Vi sono stati casi di una rara infezione cerebrale denominata leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML) verificatasi in pazienti che hanno assunto TYSABRI. La PML può provocare grave disabilità o risultare fatale.
  • I sintomi della PML possono essere simili a quelli di una recidiva di SM (cioè debolezza o alterazioni della vista). Pertanto, se ritiene che la SM stia peggiorando oppure se nota qualche sintomo nuovo, è molto importante che si rivolga al medico il più presto possibile.
  • Parli della terapia con il partner o con coloro che l'assistono e li informi del trattamento. Possono verificarsi dei sintomi di cui potrebbe non rendersi conto personalmente, come cambiamenti di umore o del comportamento, vuoti di memoria, difficoltà del linguaggio e di comunicazione, che possono dover essere ulteriormente valutati dal medico per escludere la possibilità di PML.
  • Troverà queste informazioni anche nella Scheda di Allerta per il Paziente che le ha consegnato il medico. È importante che conservi questa Scheda di Allerta e che la mostri al partner o a coloro che l'assistono.
La PML è associata a un aumento incontrollato del virus JC nel cervello, sebbene non siano note le ragioni di questo aumento che si verifica in alcuni dei pazienti trattati con TYSABRI. Il virus JC è un virus comune che infetta molte persone senza però provocare normalmente malattie osservabili.
Prima di iniziare il trattamento con TYSABRI il medico potrà effettuare un esame del sangue per controllare se contiene anticorpi anti virus JC. Questi anticorpi sono un segno che è stato infettato dal virus JC.
Il rischio di sviluppare la PML con TYSABRI è più elevato:
  • se nel sangue sono presenti anticorpi anti virus JC. o Il rischio di PML è più elevato nei pazienti con anticorpi anti virus JC che nei pazienti senza anticorpi anti virus JC. o Se non ha anticorpi anti virus JC, il medico potrà ripetere il test a intervalli regolari per controllare se vi sono stati cambiamenti.
  • se il trattamento si prolunga, specialmente oltre i due anni. Non è noto se dopo un trattamento con TYSABRI superiore a quattro anni la probabilità di sviluppare PML continua ad aumentare, rimane invariata o diminuisce.
  • se in precedenza ha assunto un medicinale chiamato immunosoppressore. Questi medicinali riducono l'attività del sistema immunitario.

    CONTINUA: http://www.my-personaltrainer.it/Foglietti-illustrativi/Tysabri.html

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Foglietti-illustrativi/Tysabri.html

04/09/17

Circolari e Legge

Le circolari, al contrario della legge, sono solo atti interni e vincolano solo i dipendenti della pubblica amministrazione.

Quanti diritti sono stati #negati con la SCUSA di una circolare! Una circolare che non è stata ancora diramata e che NON consente al pubblico dipendente di sapere come muoversi o una circolare che sembra dire l’esatto opposto di quello che invece stabilisce il testo della legge; una circolare che impone la presentazione di ulteriori documenti e certificati o una circolare che richiede il rispetto di procedure speciali che non trovano conferma da nessun’altra parte. Sembra quasi che la pubblica amministrazione, nel momento in cui adotta una circolare, intenda fare «LEGGE» e regolare le attività dei propri dipendenti in una cornice del tutto indipendente da quella disegnata dal legislatore. 

Continua QUI:

www.laleggepertutti.it/165450_che-valore-ha-una-circolare

Dottor Roberto Petrella #vaccino

# www.facebook.com/roberto.petrella.904

©DOTTOR ROBERTO PETRELLA

Buongiorno,a tutti. Presto FARÒ una DIRETTA STREAMING, con calma.Torno a DIRVI DI NON VACCINARE PIÙ i vostri figli e nipoti. Dopo vi pentirete. La lesione(premaligna) si cura, in 4 modi,senza arrivare al TUMORE. La migliore è La Termocoagulazione. Se lo STATO,invece di dare SOLDI alla CASA FARMACEUTICA,PROPRIETARIA del VACCINO, regalasse a tutte le RAGAZZE e ragazzi, 560 euro(costo del VACCINO 3 dosi)aumenterebbe il  Pil. Irreparabili poi i danni da VACCINO. VACCINANDO,CONTEMPORANEAMENTE,RAGAZZE E RAGAZZI CON I VACCINI OBBLIGATORI ASSIEME  A QUELLO DEL PAPILLOMAVIRUS, AUMENTERANNO I DANNI, POICHÉ AUMENTA IL DOSAGGIO. NON ESISTE ,TALE SPERIMENTAZIONE, IN NESSUNA PARTE DEL MONDO,NEANCHE SU CAVIE. POLITICI NON OCCORRONO SCIENZIATI,PER CAPIRE QUESTO.! OCCORRE SOLO BUON SENSO. INFINE UN APPELLO A TUTTI I COLLEGHI"GINECOLOGI "DI SPIEGARE AL PROFESSORE PREGLIASCO, LE 4 TECNICHE CURATIVE DELLE LESIONI PREMALIGNE.
NON È,CARO PROFESSORE, UNA MIA OPINIONE PERSONALE. IO CURO NON VACCINO.

Dottore Roberto Petrella # consigli

www.facebook.com/roberto.petrella.904

©DOTTOR ROBERTO PETRELLA

Buongiorno,a tutti. Presto FARÒ una DIRETTA STREAMING, con calma.Torno a DIRVI DI NON VACCINARE PIÙ i vostri figli e nipoti. Dopo vi pentirete. La lesione(premaligna) si cura, in 4 modi,senza arrivare al TUMORE. La migliore è La Termocoagulazione. Se lo STATO,invece di dare SOLDI alla CASA FARMACEUTICA,PROPRIETARIA del VACCINO, regalasse a tutte le RAGAZZE e ragazzi, 560 euro(costo del VACCINO 3 dosi)aumenterebbe il  Pil. Irreparabili poi i danni da VACCINO. VACCINANDO,CONTEMPORANEAMENTE,RAGAZZE E RAGAZZI CON I VACCINI OBBLIGATORI ASSIEME  A QUELLO DEL PAPILLOMAVIRUS, AUMENTERANNO I DANNI, POICHÉ AUMENTA IL DOSAGGIO. NON ESISTE ,TALE SPERIMENTAZIONE, IN NESSUNA PARTE DEL MONDO,NEANCHE SU CAVIE. POLITICI NON OCCORRONO SCIENZIATI,PER CAPIRE QUESTO.! OCCORRE SOLO BUON SENSO. INFINE UN APPELLO A TUTTI I COLLEGHI"GINECOLOGI "DI SPIEGARE AL PROFESSORE PREGLIASCO, LE 4 TECNICHE CURATIVE DELLE LESIONI PREMALIGNE.
NON È,CARO PROFESSORE, UNA MIA OPINIONE PERSONALE. IO CURO NON VACCINO.