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27/02/12

Vitamina D riduce la frequenza degli attacchi

SYDNEY, 23 MAG - Un trattamento a basso costo con supplementi di vitamina D promette di cambiare le terapie della sclerosi multipla (Sm), una malattia cronica del cervello e del midollo spinale che porta verso l'invalidita'. E' stato gia' accertato che la vitamina D, che si produce attraverso la pelle con l'esposizione alla luce del sole, riduce il rischio di contrarre la sclerosi, ma un nuovo studio australiano indica che i suoi livelli sono associati non soltanto con l'insorgenza della malattia, ma anche con la frequenza degli attacchi. Nello studio pubblicato sulla rivista Annals of Neurology, gli scienziati dell'Istituto di ricerca Menzies in Tasmania, hanno esaminato i livelli di vitamina D in 200 pazienti di Sm, e hanno osservato che piu' alti erano i livelli, minore era il numero di attacchi, e quindi la probabilita' di ricadute.
''Abbiamo potuto collegare direttamente il rischio di un attacco al livello di vitamina D'', scrive il prof. Bruce Taylor che ha guidato lo studio. ''Vi e' stata una diminuzione lineare nel rischio di un attacco, rispetto all'aumento nei livelli della vitamina''. Secondo Taylor la ricerca ha implicazioni su scala mondiale, considerando che i trattamenti efficaci per la Sm sono molto costosi, mentre le ricadute aggravano notevolmente il grado di disabilita' del paziente. ''Le ricadute possono essere devastanti, anche fatali. Se colpiscono certe aree del cervello, il paziente cessa di respirare'', afferma. Nella prossima fase della ricerca, saranno condotte sperimentazioni controllate per stabilire il giusto dosaggio, dato che vi sono rischi anche nell'assunzione eccessiva della vitamina, aggiunge.

FONTE: Federfarma (ANSA Salute)

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