CONTATORE PERSONE

23/10/25

SCRIVERE IN _ #GRASSETTO _ a mio parere NON significa #URLARE ...

Lo dico da sempre [vd data 11/6/22]
che le persone con Sm (sclerosi multipla) hanno #PROBLEMI alla #vista ( non tutti ma una buona parte) che ci causa :
DIPLOPIA
SCOTOMI
ANNEBBIAMENTO
NEURITI OTTICHE ecc..
********************************
Quindi SCRIVERE IN _ #GRASSETTO _ a mio parere NON significa #URLARE ...
TRANNE QUANDO SI #INSULTA , SCRIVONO #PAROLACCE O #OFFESE
molti in patologia <DOVREBBERO SAPERLO> ma fanno le/gli gnorri....

Poi arriva ...
..la signorina IN PATOLOGIA che mi dice <MA NON ARRABBIARTI...>
E IO <arrabbiarmi? Ma dove l hai letto O VISTO che mi sono ARRABBIATA?>
E GLI RIBADISCO CHE MOLTI IN SM AVENDO DISTURBI ALLA VISTA (FORSE ANCHE LEI) SCRIVONO IN GRASSETTO E NON necessariamente VUOL DIRE URLARE O #ARRRRRRABBBBBBIARSI..poi fate voi ..MAAA DIPENDE ANCHE DA VOI COME #INTERPRETATE NEL LEGGERE I COMMENTI O I LINK ..meditate gente #meeeeditate.
“Il problema è che alcuni leggono come vogliono, non come è scritto, e finiscono per travisare il senso delle parole.” “Il punto non è come uno scrive, ma come gli altri interpretano — spesso distorcendo il messaggio originale.” meditate gente #meeeeditate. MEDITATE

Disturbi visivi comuni

    Neurite ottica: Infiammazione
  • del nervo ottico che può portare a una perdita parziale della vista, spesso con dolore durante il movimento dell'occhio. 

  • Diplopia (visione doppia): Visione sdoppiata dovuta a un disallineamento dei bulbi oculari. 

  • Oscillopsia: Sensazione che gli oggetti statici oscillino o saltellino, spesso legata a nistagmo o diplopia. 

  • Nistagmo: Movimenti ritmici e involontari degli occhi. 

  • Visione offuscata: Riduzione della nitidezza visiva. 

  • Cambiamenti nella percezione dei colori: I colori possono apparire più scuri o sbiaditi. 

Altre condizioni visive


  • Oftalmoplegia internucleare: 

    Danno alle fibre nervose che coordinano il movimento orizzontale degli occhi, impedendo a un occhio di ruotare internamente e causando visione doppia quando si guarda di lato. 

  • Uveite intermedia: 

    Infiammazione dell'uvea che può causare visione offuscata, miodesopsie (mosche volanti), dolore e arrossamento dell'occhio. 

Importanza del monitoraggio

  • La misurazione dello spessore della retina con la tomografia a coerenza ottica (OCT) può essere utilizzata per monitorare la progressione della malattia, poiché la riduzione dello spessore delle fibre nervose è correlata a una maggiore disabilità. 

*SAPEVATELO*


21/10/25

leucoencefalopatia multifocale progressiva

La leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML=Progressive multifocal leukoencephalopathy)  è una malattia virale  caratterizzata da un danno progressivo o da un processo di infiammazione della sostanza bianca cerebrale.

La malattia insorge quasi esclusivamente nelle persone che soffrono di grave immunodeficienza.

 

A causare la PML è un particolare tipo di poliomavirus chiamato virus JC.

Tale virus è presente nell'86% della popolazione, sebbene rimanga latente nella maggior parte dei casi, e può dare origine alla malattia soltanto nel momento in cui il sistema immunitario sia fortemente indebolito.

 

Vi sono casi di PML causati da agenti farmacologici, sebbene non sia del tutto chiaro se ciò possa essere attribuibile almeno in parte alla precaria risposta immunitaria o a farmaci specifici.

Ad ogni modo, tali vanno considerati diversi anticorpi monoclinali tra cui il natalizumab, il rituximab, ecc.

 

La leucoencefalopatia multifocale progressiva è caratterizzata da sintomi aspecifici come una maggiore  debolezza, fino a sintomi come disturbi della visione, cambiamenti comportamentali o di personalità, disturbi della memoria e dell’orientamento fino a quadri veri e propri di confusione mentale, crisi epilettiche.

Rispetto alla SM la  PML progredisce più rapidamente (giorni o settimane) e la malattia viene diagnostica con l’esame  del DNA del virus JC nel liquor.

Anche la risonanza magnetica fornisce evidenza della presenza della PML.

 

Purtroppo al momento non vi sono cure specifiche (antivirali) per questa malattia; tuttavia i sintomi possono migliorare e la malattia può arrestarsi se migliora il sistema immunitario della persona.

Nel caso della persona che sia in trattamento con natalizumab, la terapia sarà sospendere il trattamento in corso e eventualmente sottoporre la persona alla plasmaferesi.

 

Infine, la prognosi della PML è spesso infausta:

in riferimento agli ultimi dati (marzo 2011) riguardanti i casi di PML in corso di trattamento con natalizumab è da precisare che 21 persone su 102 sono decedute.

Il grado di disabilità che permane nelle persone è estremamente diverso, da quadri molto miti, dove la persona recupera abbastanza bene e riesce a tornare alle sue attività anche lavorative fino a quadri più gravi in cui la persona diventa allettata e necessita di assistenza.

link originale:
https://www.aism.it/pml_leucoencefalopatia_multifocale_progressiva























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05/10/25

Siamo vivi, ora, qui.


Ci alziamo ogni giorno
come se fosse scontato.
Respiriamo, camminiamo, inseguiamo orari, parole, persone che non ci vedono davvero.

E intanto la vita passa,
silenziosa, sulle cose piccole: una foglia che cade, una voce che ride,
un attimo che ci somiglia e che lasciamo andare, perché abbiamo "altro da fare".

Ma essere vivi è una possibilità, non una garanzia, non un merito, non una condanna.
Una possibilità fragile,
che si rinnova ad ogni battito e può spegnersi tra un respiro e l’altro.

Accorgersene, è tutto il resto.

È lì che nasce il senso, nel sapore dell’acqua quando hai sete, nel perdono che non ti aspettavi, nel sole che entra da una finestra che avevi dimenticato di aprire.

La vita non chiede permesso, ti passa accanto anche se non la guardi.
Ma se decidi di voltarti,
di esserci davvero, ti accorgi che non serve molto per essere felici:
serve presenza, serve meraviglia, serve gratitudine.

Siamo vivi, ora, qui.
Il resto, è un dono che scegliamo di vedere, oppure no.

- Erika Serena Takdeer

02/10/25

ELENCO GENERALE delle Terapie per la Sclerosi Multipla.

  • Interferoni beta (es. Avonex, Rebif, Betaferon)

  • Glatiramer acetato (Copaxone)   
    link : https://www.aifa.gov.it/documents/20142/2254729/2024.08.21_NII_Glatiramer_acetato_IT.pdf

  • Fingolimod (Gilenya)  link https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1097058/2020.11.10_NII_su_Gilenya_IT.pdf

  • Teriflunomide (Aubagio)   link :  https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2013/20130826126472/anx_126472_it.pdf
  • Dimetilfumarato (Tecfidera) link :   https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2014/20140130125880/anx_125880_it.pdf

  • Cladribina (Mavencladlink :   https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2018/20180709141793/anx_141793_it.pdf
  • Natalizumab (Tysabri)  link: https://www.google.com/search?q=Natalizumab+(Tysabri)+pdf&oq=Natalizumab+(Tysabri)+pdf&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOdIBCDQ4MzFqMGo0qAIAsAIA&sourceid=chrome&ie=UTF-8

  • Ocrelizumab (Ocrevus) link:  https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2022/20220921156732/anx_156732_it.pdf

  • Alemtuzumab (Lemtrada)  link: https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2016/20160621135036/anx_135036_it.pdf

  • Ofatumumab (Kesimpta)  link: https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2021/20210326150970/anx_150970_it.pdf

  • Siponimod (Mayzent)  link: https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2020/20200113146760/anx_146760_it.pdf

  • Ponesimod (Ponvory)  link: https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2021/20210519151522/anx_151522_it.pdf


  • Terapie per le ricadute acute

      • Corticosteroidi ad alte dosi (es. metilprednisolone endovena) per ridurre l’infiammazione e accelerare il recupero.

    • Terapie sintomatiche

      Per migliorare la qualità di vita:
      • Farmaci contro la spasticità (baclofene, tizanidina)
      • Terapie per la fatica (amantadina, modafinil – in alcuni casi)
      • Trattamenti per dolore neuropatico (gabapentin, pregabalin, duloxetina)
      • Farmaci per problemi urinari o intestinali
      • Fisioterapia, logopedia, riabilitazione cognitiva
    • Approcci emergenti e sperimentali
      • Trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche (AHSCT) in casi selezionati e gravi
      • Terapie di combinazione in studio
      • Nuovi anticorpi monoclonali in fase di ricerca
      • Supporto non farmacologico
        • Riabilitazione motoria e cognitiva
        • Psicoterapia e supporto psicologico
        • Dieta equilibrata e attività fisica adattata
        • Gestione dello stress e del sonno
























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01/10/25

Novità dalla ricerca: sclerosi multipla e neuroinfiammazione

La sclerosi multipla non colpisce solo la sostanza bianca del cervello, ma anche la corteccia cerebrale, responsabile di funzioni come memoria, attenzione e linguaggio. In uno studio innovativo – pubblicato su Brain, Behavior and Immunity – un team di ricercatori  internazionali ha identificato un meccanismo finora poco conosciuto, che contribuisce alla disfunzione cerebrale nei pazienti con sclerosi multipla: l’anomala attività degli astrociti, cellule gliali che regolano il funzionamento dei neuroni.

Utilizzando tecnologie all’avanguardia, i ricercatori hanno osservato che la neuro infiammazione tipica della sclerosi multipla induce gli astrociti a diventare iperattivi. Questo porta a comunicazioni distorte tra le cellule del cervello, modificando i meccanismi di plasticità sinaptica, fondamentali per l’apprendimento e la memoria. Lo studio, presentato dal giovane ricercatore spagnolo Andrés Mateo Baraibar Sierra, ha partecipato alla prima edizione dell’Excellence in Neuroinflammation Award, il contest lanciato dalla Fondazione Francesco della Valle, che premia la migliore pubblicazione scientifica dell’anno in tema di Neuroinfiammazione, classificandosi al primo posto (a pari merito con quello di Elizabeth Wood) e vincendo un premio in denaro per stimolare nuovi progetti.

Secondo Sabatino Maione, ordinario di Farmacologia del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, “riconoscere il ruolo degli astrociti nella comunicazione alterata tra cellule cerebrali apre nuove strade per lo sviluppo di terapie mirate, con l’obiettivo di rallentare il declino cognitivo nei pazienti affetti da sclerosi multipla e, potenzialmente, anche da altre malattie neuroinfiammatorie”.

Un nuovo approccio

Non solo. Come accennavamo si stanno introducendo nuovi criteri diagnostici e classificativi della sclerosi multipla, basati su evidenze cliniche e biologiche consolidate. Non solo “un aggiornamento tecnico, ma aprono a una vera e propria rivoluzione nell’approccio alla malattia”, spiegano dalla Sin.

Claudio Gasperini, coordinatore del Gruppo di Studio ad hoc della Sin, sottolinea come in questo modo gli specialisti potranno “riconoscere la sclerosi multipla in una fase molto più precoce rispetto al passato, migliorando significativamente l’efficacia dell’intervento terapeutico. Non si tratta solo di diagnosi, ma di una presa in carico globale e personalizzata che può modificare la storia naturale della malattia. Parliamo di restituire tempo, opportunità e prospettive a chi convive con questa condizione”.

Insomma, il 2025 sarà l’anno del debutto di un modello che mira a intercettare la malattia nei suoi primi segnali, grazie all’uso combinato di tecniche di imaging avanzato, biomarcatori e intelligenza artificiale applicata ai dati clinici. Un’evoluzione che chiama in causa non solo la medicina, ma anche l’organizzazione dei servizi sanitari e le politiche pubbliche. E qui potrebbero arrivare le criticità. Che, purtroppo, non mancano.


Continua la tua lettura qui: 

 https://www.fortuneita.com/2025/05/30/sclerosi-multipla-perche-il-2025-puo-essere-decisivo/

Pubblicazioni - Paolo Giordo

  LINK:

https://www.dottorpaologiordo.it/pubblicazioni/

TERAPIA GERSON


1. Cosa è

La terapia GERSON rappresenta un metodo nutrizionale complesso in grado di curare la maggior parte delle malattie degenerative.

2. Cosa si prefigge

Si basa su premesse biochimiche e fisiopatologiche scientificamente valide e ha lo scopo di riequilibrare la pompa cellulare sodio-potassio, operare una disintossicazione profonda dell’organismo, stimolare il metabolismo energetico, fornire un nutrimento cellulare elevato, riequilibrare il sistema immunitario.

3. In cosa consiste

  1. Alimentazione prevalentemente vegetariana basata su alimenti freschi e biologici, con grande riduzione delle teine e dei grassi ed eliminazione del sale;
  2. assunzione più volte al giorno, di molti succhi di frutta e di verdura biologiche pressate a freddo con una macchina particolare, in modo da garantire una grande quantità di micronutrienti ed enzimi freschi;
  3. somministrazione di clisteri a base di caffè per stimolare una più rapida disintossicazione epatica e la promozione di enzimi specifici a livello del fegato;
  4. somministrazione di altri presidi curativi fra i quali un composto di potassio, enzimi pancreatici, estratti tiroidei, iodio, vit. B3 (niacina), vit. B12 (cobalamina), estratto di fegato secco ed altri ancora, tutte adeguate alla necessità di ogni singolo paziente.

 

4. Cosa cura

Questo metodo è in grado di stimolare i processi di guarigione del corpo invertendo l’evoluzione di malattie, anche serie, quali: la maggior parte delle malattie tumorali, le malattie degenerative non oncologiche (sclerosi multipla, artrite reumatoide, lupus, ecc.) e le molte malattie oggi comuni quali l’asma, il diabete, le allergie anche gravi, l’emicrania, le malattie cardiovascolari e cerebrovascolari, l’immunodeficienza e molte altre ancora.

5. Di cosa necessita

Con questa metodica, perlomeno nei casi più seri, è auspicabile che esista una struttura dove i pazienti possano soggiornare per un breve periodo per imparare questa nuova filosofia di vita e queste metodiche che, per essere efficaci, devono essere rigorosamente applicate. In seguito, il paziente potrà continuare autonomamente al proprio domicilio. È necessario che l’ambiente sia caldo e confortevole, in modo da stimolare il processi di guarigione, nutrendo il corpo, la mente e lo spirito.

6. Con cosa si integra

Date le sue finalità di disintossicazione profonda, si integra vantaggiosamente con molte metodiche terapeutiche naturali come: l’idroterapia, i massaggi curativi, gli impacchi, la fitoterapia, l’omeopatia, l’agopuntura ed altro ancora.



link:

https://www.dottorpaologiordo.it/terapia-gerson/

TERAPIA KOUSMINE


1. Cosa è

Il metodo kousmine è una pratica nutrizionale che ha lo scopo di riequilibrare le funzioni biochimiche dell’organismo, attraverso un’alimentazione sana e vitale.

2. Cosa si prefigge

La dott.ssa Kousmine si rese conto, già molti anni fa, che era impossibile ottenere risultati positivi nelle moderne malattie degenerative (specialmente il cancro e le malattie autoimmuni), senza modificare radicalmente le abitudini alimentari.

3. In cosa consiste

  1. La base del suo metodo nutrizionale è costituita dall’uso di cereali integrali e biologici, frutta e verdura fresca di stagione, legumi e soprattutto oli spremuti a freddo, pertanto ricchi di acidi grassi insaturi (vitamina F) che assicurano la protezione antiossidante alle membrane cellulari. Inoltre è prevista una forte riduzione delle proteine animali ed una integrazione di vitamine ed oligo-elementi che non possono essere garantiti nella giusta quantità dalla sola alimentazione. Si devono comunque evitare completamente alimenti raffinati, zuccheri, prodotti industriali processati, conservati e manipolati chimicamente.
  2. La colazione del mattino deve essere un pasto abbastanza ricco in modo da fornire molti nutrienti; a questo scopo la dott.ssa Kousmine ha proposto la cosiddetta Crema Budwig a base di yogurt magro, cereali completi appena macinati, semi oleosi, frutta ed olio di girasole spremuto a freddo. Questa colazione fornisce energia e nutrienti per iniziare bene la giornata. Se si modifica il proprio stile di vita secondo queste regole anche il nostro sistema immunitario si fortificherà in modo da far fronte egregiamente al processo di riequilibrio nelle comuni malattie degenerative ed alla loro prevenzione.
  3. La pulizia intestinale viene coadiuvata dagli enteroclismi e dalla introduzione per via rettale di oli spremuti a freddo. Infine, va combattuta l’acidificazione dell’organismo sia attraverso un’alimentazione alcalinizzante che mediante assunzione orale di minerali citrati alcalini.

 

4. Cosa cura

Il metodo Kousmine, cura l’igiene intestinale, portando ad un riequilibrio della flora batterica simbionte ed alla diminuzione di quella putrefattiva, causa di autointossicazioni croniche.


link:
https://www.dottorpaologiordo.it/terapia-kousmine/