CONTATORE PERSONE

22/01/26

ASIA

 Criteri suggeriti per la diagnosi di 'ASIA'
Criteri principali:
  • Esposizione a stimoli esterni (infezione, vaccino, silicone, adiuvante) prima delle manifestazioni cliniche.

  • La comparsa di manifestazioni cliniche "tipiche":
    • - Mialgia, miosite o debolezza muscolare
    • - Artralgia e/o artrite
    • - Stanchezza cronica, sonno non ristoratore o disturbi del sonno
    • - Manifestazioni neurologiche (in particolare associate alla demielinizzazione)
    • - Deficit cognitivo, perdita di memoria
    • - Piressia, secchezza delle fauci
  • La rimozione dell'agente scatenante induce un miglioramento

  • Biopsia tipica degli organi coinvolti

Criteri minori:
  • La comparsa di autoanticorpi o anticorpi diretti contro l'adiuvante sospetto

  • Altre manifestazioni cliniche (ad esempio sindrome dell'intestino irritabile)

  • HLA specifico (ovvero HLA DRB1, HLA DQB1)

  • Evoluzione di una malattia autoimmune (ad esempio SM, SSc)




importante link:
  https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7046028/



poi ci 
sono i libri 
https://www.macrolibrarsi.it/speciali/cos-e-asia-sindrome-autoimmune-infiammatoria-indotta-da-adiuvanti.php?srsltid=AfmBOoqUIj9dmpIag5cWDCRKiIHjMkK_FjqB0Qfl40Ujba-1V_N7bkAS




A scopo puramente informativo.
Per un parere medico o una diagnosi, rivolgiti a un professionista.
 











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20/01/26

Sistema immunitario e microbiota intestinale: un legame fondamentale per la salute

Sì, l'alterazione del microbiota intestinale (disbiosi) compromette seriamente il sistema immunitario, perché un microbioma sano è fondamentale per il suo corretto sviluppo, maturazione ed equilibrio; quando questo equilibrio si rompe, si possono innescare infiammazioni croniche, compromettendo la capacità del sistema immunitario di rispondere adeguatamente a infezioni e aumentando il rischio di malattie autoimmuni e altre patologie.

Come l'alterazione impatta il sistema immunitario:

Sviluppo e maturazione: I batteri benefici “allenano” le cellule immunitarie e supportano la formazione di risposte immunitarie adeguate.

Infiammazione: La disbiosi può causare una sovrapproduzione di mediatori infiammatori, portando a infiammazione cronica che danneggia la barriera intestinale e si diffonde nell'organismo.

Barriera intestinale: L'alterazione indebolisce la barriera intestinale ("leaky gut"), permettendo a sostanze nocive di passare nel circolo sanguigno e stimolare ulteriormente il sistema immunitario.

Risposta alle infezioni: Un microbiota impoverito è meno efficace nel "guidare" le cellule immunitarie a riconoscere e combattere i patogeni.

Malattie: È associata a malattie autoimmuni, allergie, disturbi metabolici e sindrome dell'intestino irritabile.

Fattori che alterano il microbiota:

Antibiotici: Possono ridurre la biodiversità microbica, alterando l'equilibrio e compromettendo le funzioni immunitarie.

Inquinanti ambientali: Possono interagire negativamente con microbiota e sistema immunitario, promuovendo risposte infiammatorie.

In sintesi, mantenere un microbiota intestinale sano è cruciale per la funzionalità immunitaria, e la sua alterazione è un fattore chiave nello sviluppo di molte condizioni di salute.


VAL SAMBRO link: www.valsambro.it/news/sistema-immunitario-microbiota-intestinale.html#:~:text=Quando%20i%20microrganismi%20benefici%20diminuiscono,e%20proteggere%20la%20salute%20generale






























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Sclerosi Multipla, immunosoppressori e microbiota intestinale.




Sì, è corretto: circa il 70-80% delle cellule immunitarie del nostro corpo si trova nell'intestino, rendendo il microbiota intestinale un attore fondamentale nella modulazione e nel mantenimento di un sistema immunitario forte, capace di distinguere tra patogeni e sostanze innocue e di controllare l'infiammazione.

Questo avviene attraverso l'interazione diretta con le cellule immunitarie e la produzione di metaboliti, come gli acidi grassi a catena corta (SCFA), che regolano la risposta immunitaria locale e sistemica.

In sintesi, mantenere un microbiota intestinale in equilibrio è fondamentale per un sistema immunitario efficiente, proteggendoci sia da infezioni esterne che da risposte immunitarie inappropriate.

, i farmaci immunosoppressori possono essere un fattore scatenante o aggravante della disbiosi intestinale, alterando l'equilibrio del microbiota, sebbene l'infiammazione stessa tipica delle malattie autoimmuni sia un fattore che contribuisce alla disbiosi; studi suggeriscono che probiotici specifici (come Lactobacillus e Bifidobacterium) possano mitigare i sintomi e migliorare la risposta ai trattamenti.

La relazione è bidirezionale: la disbiosi può influenzare la risposta ai farmaci (es. metotrexato), e i farmaci possono alterare il microbiota, ma il ripristino dell'equilibrio intestinale può migliorare la situazione.

Come i farmaci immunosoppressori causano disbiosi

Alterazione del microbiota: Gli immunosoppressori, pur necessari, possono modificare la composizione dei batteri intestinali, riducendo la diversità e favorendo la crescita di specie pro-infiammatorie, portando a disbiosi.

Aumento della permeabilità intestinale: La disbiosi può indebolire la barriera intestinale, causando una maggiore permeabilità, che peggiora l'infiammazione sistemica.

Implicazioni cliniche

Risposta ai farmaci: Una disbiosi può peggiorare la risposta a farmaci come il metotrexato, usato nell'artrite reumatoide.

Esempio in veterinaria: Nei cani, l'enteropatia reattiva alla terapia immunosoppressiva (EIT) è un'infiammazione intestinale cronica spesso associata a disbiosi, dove la dieta può aiutare.

Soluzioni e gestione

Probiotici: L'integrazione mirata (es. con Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus casei, Bifidobacterium bifidum) può migliorare sintomi e infiammazione nei pazienti reumatici.

Supporto nutrizionale: Diete specifiche (es. idrolizzate, a base di amminoacidi) possono aiutare a gestire i sintomi gastrointestinali.

Ricerca in corso: Si sta studiando come specifici probiotici possano interagire con gli immunosoppressori per ottimizzare il trattamento.

In sintesi, i farmaci immunosoppressori sono un fattore significativo nella disbiosi, ma la gestione integrata di probiotici e nutrizione può offrire benefici, sebbene sia cruciale seguire sempre le indicazioni del proprio medico curante per evitare interazioni negative.

Achille Daga
















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SCLEROSI MULTIPLA, MICROBIOTA INTESTINALE E SISTEMA LINFATICO DEL CERVELLO SONO STRETTAMENTE COLLEGATI.


Il seguente postulato stabilisce il nesso causale della malattia, ma accettato dalla medicina ufficiale separatamente senza mai teorizzare l'insieme del microbiota intestinale e il sistema linfatico del cervello.

Il microbiota intestinale e la sclerosi multipla (SM) sono collegati, poiché un microbiota alterato può contribuire allo sviluppo e alla progressione della malattia autoimmune, in quanto l'equilibrio dei batteri intestinali influenza il sistema immunitario.

Studi indicano che i microbi intestinali possono attivare le cellule immunitarie che attaccano la mielina, mentre l'alterazione della barriera intestinale e la riduzione di specifiche cellule immunitarie protettive sono associate alle ricadute.

, il cervello e il sistema linfatico sono collegati, e questo collegamento è rilevante per la sclerosi multipla.
La sclerosi multipla è una malattia autoimmune del sistema nervoso centrale, e studi recenti hanno scoperto che il cervello è collegato al sistema immunitario tramite vasi linfatici meningei.
Questo collegamento potrebbe aiutare a spiegare come le cellule immunitarie entrano nel cervello per causare infiammazione e danno alla mielina, un processo centrale nella sclerosi multipla.

, il microbiota intestinale, il sistema linfatico del cervello e la sclerosi multipla (SM) sono collegati.
Il microbiota intestinale può influenzare la risposta immunitaria e il suo squilibrio (disbiosi) è associato all'insorgenza e alla progressione della SM.

Le cellule immunitarie, influenzate da questo microbioma, possono migrare nel cervello e contribuire alla neuroinfiammazione, mentre il sistema linfatico cerebrale svolge un ruolo nel modulare il processo infiammatorio.

Achille Daga















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08/01/26

** la differenza in due righe **

 perché esistono due enti distinti?????

In sintesi:
  • AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla)
    È l’associazione di riferimento in Italia per le persone con sclerosi multipla.
    Si occupa di:
    • tutela dei diritti
    • servizi sanitari e socio-assistenziali
    • informazione e sensibilizzazione
    • indirizzo strategico della ricerca
  • FISM (Fondazione Italiana Sclerosi Multipla)
    È la fondazione scientifica di AISM, nata nel 1998.
    Ha come missione esclusiva:
    • finanziare
    • promuovere
    • gestire in modo rigoroso la ricerca scientifica sulla SM

👉 Perché serve FISM?
È corretto dire che AISM *utilizza una fondazione* perché, **per ragioni giuridiche e fiscali***, in Italia il finanziamento strutturato e continuativo della ricerca scientifica viene svolto tramite fondazioni, ***non direttamente da associazioni di volontariato**.
Questo garantisce:
  • trasparenza
  • valutazione scientifica indipendente
  • corretto utilizzo dei fondi per la ricerca
🔎 Quindi la frase finale è vera nel senso sostanziale:
AISM non finanzia la ricerca direttamente, ma lo fa attraverso FISMche è lo strumento legalmente e scientificamente adeguato per farlo.
** la differenza in due righe **
  • AISM si occupa delle persone con sclerosi multipla: diritti, servizi, informazione e supporto.
  • FISM è la fondazione di AISM che finanzia e gestisce la ricerca scientifica sulla sclerosi multipla.


01/01/26

sclerosi multipla e le NEWS _ricerca_


Stefano Pluchino, il medico di Ragusa che può battere la sclerosi multipla

Andato via dalla Sicilia a 18 anni, ha trovato a Cambridge, dove è professore di Neuroimmunologia rigenerativa, il suo «posto felice». L’Italia? «Forma talenti ma non sa come farli fiorire e non ne attrae dall’estero»


<Il mio posto felice è Cambridge, in Inghilterra. Il mio posto del cuore è Cava d'Aliga, in Sicilia». Stefano Pluchino, professore di Neuroimmunologia rigenerativa all’Università di Cambridge, non ha dubbi. C'è una geografia degli affetti e una della realizzazione professionale che, nella vita di uno scienziato emigrato, raramente coincidono. Se la città universitaria britannica è il luogo dove si sente «al sicuro» e la sua carriera ha trovato il terreno fertile per svilupparsi senza ostacoli, nella frazione balneare ragusana i sentimenti si prendono la scena. È lì che ha trascorso le estati da bambino, tra i nonni e i cugini. «È il posto che mi fa battere il cuore, quello dei ricordi d'infanzia, delle cose che ti rimangono per tutta la vita», racconta Pluchino. Ma la felicità professionale, la quotidianità fatta di sfide intellettuali e riconoscimenti, ha un altro indirizzo postale...


Link: 



24/12/25

Cos’è l’encefalomielite mialgica

L’encefalomielite mialgica (EM), oggi più spesso chiamata sindrome da fatica cronica (ME/CFS), è una malattia cronica e complessa che colpisce diversi sistemi dell’organismo, soprattutto neurologico, immunitario ed energetico.


È una condizione caratterizzata da una stanchezza profonda e persistente che non migliora con il riposo e che peggiora dopo sforzi fisici o mentali, anche minimi.


Non è pigrizia, depressione o stress, ma una patologia riconosciuta dall’OMS.

La causa non è ancora del tutto chiara, ma si pensa a una combinazione di:

alterazioni del sistema immunitario
disfunzioni neurologiche
problemi nel metabolismo dell’energia
possibile esordio dopo infezioni virali (es. mononucleosi, COVID)


Sintomi principali
I sintomi variano molto da persona a persona, ma i più comuni sono:
Affaticamento estremo e invalidante

Peggioramento post-sforzo (PEM): un peggioramento dei sintomi dopo attività fisiche o mentali

Dolori muscolari e articolari

Disturbi del sonno (sonno non ristoratore)

Nebbia mentale (difficoltà di concentrazione, memoria, attenzione)

Mal di testa

Sensibilità a luce, rumori, odori

Vertigini o tachicardia quando ci si alza in piedi

Sintomi simil-influenzali ricorrenti

Cosa comporta nella vita quotidiana

L’impatto sulla vita può essere molto significativo:

Lavoro e studio
Difficoltà a mantenere un lavoro a tempo pieno
Necessità di orari ridotti, smart working o interruzioni
In alcuni casi impossibilità a lavorare o studiare
Vita sociale
Riduzione delle uscite e delle relazioni
Isolamento sociale involontario
Difficoltà a “spiegare” la malattia agli altri
Attività quotidiane
Anche gesti semplici (doccia, cucinare, camminare) possono essere faticosi
Necessità di pianificare e dosare le energie (pacing)
Impatto emotivo
Frustrazione, senso di perdita dell’autonomia
Ansia o depressione come conseguenza, non come causa

Decorso e gestione
È una malattia cronica, ma l’andamento può migliorare o peggiorare nel tempo

Non esiste ancora una cura definitiva, ma esistono strategie per gestire i sintomi:

pacing (gestione attenta delle energie)  ***"pacing" (o ritmo) è un termine che cambia significato a seconda del contesto: in medicina si riferisce alla stimolazione elettrica del cuore (pacemaker) per regolarne il battito in caso di aritmie, mentre nella gestione della fatica (come nel Long COVID) è una strategia di gestione dell'energia per bilanciare riposo e attività ed evitare esaurimenti; in ambito sportivo e di marketing, è la gestione della velocità (di una gara o della pubblicazione di annunci) per ottimizzare le performance o il budget, distribuendo le risorse nel tempo.***

adattamenti dello stile di vita
trattamento dei singoli sintomi (sonno, dolore, pressione, ecc.)
supporto medico e psicologico

Una cosa importante
Molte persone con ME/CFS non “sembrano malate”, ma lo sono profondamente.



Il riconoscimento, la comprensione e l’adattamento sono fondamentali per una qualità di vita migliore.

11/12/25

esenzione 046

L'esenzione 046 per la Sclerosi Multipla (SM) comporta l'esenzione totale dal ticket per esami diagnostici e di laboratorio, visite specialistiche e farmaci (fascia A e alcuni di fascia C) legati alla malattia, su indicazione del neurologo, per il monitoraggio e la gestione della patologia cronica.

Si ottiene presso la propria ASL di residenza presentando la documentazione medica che certifica la SM, e l'attestato ha durata illimitata.
 

Cosa include l'esenzione 046:
  • Visite ed esami: Tutte le prestazioni sanitarie (es. risonanze magnetiche, esami del sangue, visite neurologiche) necessarie per diagnosticare, monitorare e controllare la SM e le sue complicanze, inclusa la riabilitazione.
  • Farmaci:
    • Farmaci di classe A (a carico del SSN): totalmente gratuiti.
    • Farmaci di marca di fascia A: si paga la differenza con il generico.
    • Farmaci sintomatici (spesso fascia C): si paga una quota ridotta (circa il 20% in meno rispetto al "di marca") se si sceglie il generico. 
    •  
      Come ottenerla:
  1. Richiedi il certificato: Ottieni una certificazione della diagnosi di SM dal tuo neurologo.
  2. Vai all'ASL: Recati all'ASL di competenza con il certificato, il tuo tesserino sanitario e un documento d'identità.
  3. Apposizione del codice: Sulla tessera sanitaria verrà apposto il codice 046. 
In sintesi: l'esenzione 046 è fondamentale per gestire gratuitamente le necessità sanitarie legate alla Sclerosi Multipla, riducendo notevolmente i costi per la persona affetta. 




L'esenzione 046 per la Sclerosi Multipla (SM) ti permette di avere gratuitamente tutte le visite, esami diagnostici e di laboratorio, oltre a prestazioni specialistiche e di riabilitazione (come la fisioterapia), necessarie per monitorare la malattia e prevenirne gli aggravamenti, senza pagare il ticket, ma solo su indicazione dello specialista neurologo, e viene rilasciata dall'ASL per durata illimitata. 
Cosa comporta l'esenzione 046 per la Fisioterapia:
  1. Copertura della Fisioterapia: Le sedute di fisioterapia, riabilitazione e altre terapie correlate (es. acquagym, attività fisica adattata) necessarie per la SM sono esenti dal pagamento del ticket sanitario.
  2. Indicazione dello Specialista: Devi avere la prescrizione (impegnativa) dello specialista neurologo che indichi chiaramente la necessità di tali trattamenti per la tua condizione.
  3. Prestazioni Correlate: L'esenzione copre anche esami diagnostici (es. risonanze magnetiche), visite specialistiche e farmaci (se in fascia A o con riduzioni) legati alla SM. 
Come ottenerla:
  • Recati alla tua ASL di residenza con la documentazione che attesti la SM (certificato del neurologo, verbale di invalidità, cartella clinica) e il tuo tesserino sanitario.
  • Ti verrà rilasciato un attestato con il codice 046, valido per sempre, da presentare al momento delle prestazioni. 
In sintesi: L'esenzione 046 ti solleva dai costi della fisioterapia e di altre cure essenziali per la gestione della SM, ma sempre nell'ambito delle prestazioni strettamente legate alla patologia e prescritte dallo specialista