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21/03/13

dott. Vincenzo Di Donna


L’esperienza di formazione e il progetto di collaborazione con il Centro Malattie Vascolare di Ferrara di un chirurgo vascolare pugliese<dott. Vincenzo Di Donna>

L’Insufficienza Venosa Cronica Cerebro-Spinale è una patologia dell'apparato circolatorio intra ed extracranico.  Sulla base di studi condotti con sacrificio, nel 2008 la patologia viene descritta dal prof. Paolo Zamboni dell’università di Ferrara, e nel settembre 2009 un panel di esperti dell’Unione Internazionale di Flebologia (UIP), la più vasta organizzazione che si occupa di patologia venosa, ha creduto molto opportuno inserirla tra le malformazioni venose congenite. Il consenso per l’inserimento di CCSVI tra le patologie vascolari è stato unanime all’interno di esperti della UIP riunitasi a Montecarlo nel Settembre 2009.
CCSVI, a differenza dei messaggi che vedo spesso passare attraverso nuovi e classici strumenti di comunicazione, non consiste soltanto in restringimenti venosi. La patologia emodinamica può avere varie origini: si tratta di stenosi, funzionamento anomalo di valvove, torsioni venose, ostruzioni di vario genere e tutto ciò che probabilmente c’è ancora da descrivere in merito alla causa di un cattivo deflusso del sangue venoso a livello sia extra-cerebrale che intra-vertebrale.
In qualita’ di chirurgo vascolare ed occupandomi di diagnostica eco-color-doppler  emodinamica venosa dell’Insufficienza Venosa Cronica degli arti inferiori  nella mia pratica giornaliera, sono stato stimolato ad occuparmi del problema della CCSVI sin dalla prima pubblicazione scientifica del Prof. Paolo Zamboni. Il mio iniziale interesse mi ha spinto  ad approfondire sempre piu’ la conoscenza e la pratica diagnostica eco-color-doppler relativa della CCSVI avendo la possibilita’ di poter far esperienza  a Ferrara sotto la guida e l’insegnamento diretto dello stesso Zamboni perfezionandomi sul protocollo diagnostico ecografico da lui proposto per la diagnosi della Insufficienza Venosa Cronica cerebro-spinale. Un'esperienza professionale tra le più qualificanti che mi ha fatto apprezzare lo spessore umano e professione di Zamboni e tutto il suo team.
La diagnosi di CCSVI attraverso uno strumento non invasivo qual è l’eco-color-doppler è complessa.  Questo ci suggerisce che la CCSVI, essendo una patologia di recente scoperta, necessita di addestramento e operatori adeguati. La cosiddetta curva di apprendimento è un fattore di notevole rilevanza; chi vi parla è un chirurgo vascolare che utilizza da anni quotidianamente la diagnostica eco-color-doppler  per svariate applicazioni ma che ha sentito ugualmente la necessità di indottrinarsi a riguardo presso il CMV di Ferrara e di utilizzare una strumentazione idonea per questo scopo.

<<con fiducia andiamo avanti sperando che logiche extra-professionali e lobbistiche, almeno questa volta, non ostacolino la ricerca di Paolo Zamboni. Chiaro è che l’antitesi è elemento necessario alla sintesi migliore per la scienza e questa dovrà costruirsi insieme.>>

link:http://www.ccsvi-sm-puglia.org/dinamico/index.php/component/content/article/35-rassegna-stampa-locale/71-intervista-al-dott-vincenzo-di-donna-responsabile-diagnostica-e-chirurgia-vascolare-anthea-hospital-bari-gvm-carearesearch.html dott. Vincenzo Di Donna, Responsabile Diagnostica e Chirurgia Vascolare Anthea Hospital- Bari GVM Care&Research

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