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26/09/12

Nuovi anticoagulanti orali: DABIGATRAN – RIVAROXABAN – APIXABAN



E’ dunque iniziata una nuova era nella terapia anticoagulante orale con l’introduzione di molecole
che sembrano capaci di superare i limiti storici della TAO con antagonisti della vitamina K, e che
potrebbero implementare significativamente la quota di pazienti trattati. Numerosi sono i vantaggi
finora mostrati: prevedibilità della risposta, somministrazione di una dose fissa giornaliera, non
necessità di monitoraggio della coagulazione, significativa riduzione del rischio emorragico,
minime interazioni farmacologiche, assenza di interazioni alimentari; accanto ai quali occorre però
sottolineare alcuni limiti dei nuovi trattamenti: assenza di sistemi di monitoraggio laboratoristico
dell’effetto anticoagulante, mancanza di un antidoto in caso di sovradosaggio o emorragie, difficoltà
a valutare l’aderenza del paziente alla terapia, necessità di conferma dei dati di efficacia e sicurezza
negli scenari clinici reali, costi elevati.

NUOVI ANTICOAGULANTI - A proposito di farmaci “scudo” per l’ictus da trombi causati dalla Fa, l’Italia è, tra i 5 principali Paesi europei, l'unica che ancora aspetta l’arrivo sul mercato dei nuovi anticoagulanti orali. L’Aifa non ha ancora autorizzato queste molecole. E i pazienti più “impazienti” corrono alla farmacia del Vaticano dove è in vendita o, al Nord, la via è quella svizzera. I nuovi anticoagulanti orali non hanno bisogno di controlli a vita per bilanciare correttamente l’azione terapeutica con il rischio di emorragia, non risultano avere interazioni con altri farmaci e con particolari cibi, né interferenze stagionali legate al caldo o al freddo.

http://www.fvcalabria.unicz.it/Relazioni/Nuovi%20anticoagulanti%20orali.pdf

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