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14/10/12

una mela per la vita di chi?


da animalisti che boicottano la ricerca, animalisti che boicottano la speranza
pubblicata da A Favore della Sperimentazione Animale il giorno Domenica 14 ottobre 2012 alle ore 10.38 ·
Ormai non bastano più neanche le parole di sdegno... campagna per la raccolta fondi su studi contro la sclerosi multipla e che fanno??

Diffondono slogan diffamatori contro la ricerca scientifica invitando la gente a boicottare.

-insulta
-boicotta
-diffama
è la loro filosofia di vita

gente che non sa nemmeno cosa vuol dire essere ammalata, che non conosce (per fortuna) la sclerosi multipla, gente che predica una falsa etica "aiutiamo a farli vivere"(gli animali) ma si permettono di scegliere per i malati, negandogli persino la speranza di un futuro migliore.

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**********CINQUE OTTIME RAGIONI PER NON COMPRARE LE GARDENIE DELL’AISM E NON SOSTENERE QUESTO TIPO DI RICERCA

1) L’AISM finanzia la vivisezione. E’ la stessa AISM a fornire tutti i dati riguardanti i progetti di ricerca avviati grazie alle offerte. Tra questi molti riguardano gli animali e alcuni persino gli animali transgenici, ossia manipolati geneticamente. (Maggiori informazioni nell’articolo del dott.Stefano Cagno, qui). Sono ormai molte le evidenze secondo le quali gli esperimenti su animali non funzionano e non sono utili in realtà alla ricerca medica (ampia documentazione e articoli scientifici da tutto il mondo sul sito della Lega AntiVivisezionista).

2) L’AISM non fornisce un’informazione completa ai malati di SM, sostenendo che il cibo abbia rilevanza marginale o nulla per il decorso della malattia e che non ci siano evidenze dell’influenza della dieta sulla malattia (qui). Da 60 anni invece molti malati di SLA e di SM possono condurre una vita quasi normale e rallentare molto il decorso della malattia o addirittura frenarlo adottando un regime alimentare adeguato. La maggior parte di questi adottano il Metodo Kousmine Integrato, derivato dalla dieta messa a punto dalla ricercatrice svizzera Catherine Kousmine. Altri hanno adottato in diverse formulazioni la dieta vegetariana, la dieta vegana, la dieta Swank. Tutte queste diete hanno come comune denominatore l’eliminazione totale di grassi saturi perché tutta la ricerca è concorde sul fatto che l’ingestione di grassi saturi acceleri la SM. Al contrario, è provato da 60 anni di casistiche cliniche che “per arrestare la SM la dieta deve contenere meno grassi saturi possibile, circa il 6% delle calorie totali. Ciò si traduce in una dieta vegetariana a basso tenore di grassi composta da polisaccaridi, verdura, frutta, -cibi deliziosi che contengono solo il 5-10 percento dei grassi totali-. Se si eliminano le uova, i latticini e gli olii tropicali come l’olio di cuori di palma e di cocco, non sarà possibile assumere grassi saturi.” (John A. McDougall, M.D., “Treating Multiple Sclerosis with Diet: Fact or Fraud?” – traduzione dell’articolo qui)

3) L’AISM ha scelto come testimonial, tra gli altri, la campionessa olimpica Valentina Vezzali, la stessa che nella pubblicità del Kinder Cereali lo rifila a suo figlio come merenda in un abile gioco di parole e sensazioni sul tema del “naturale”. La composizione di questa meravigliosa merendina consigliata dalla campionessa è: “Cioccolato al latte 33,5% (zucchero, burro di cacao, latte intero in polvere, pasta di cacao, emulsionante: lecitina di soia; aromi), zucchero, latte scremato in polvere, grasso vegetale, burro anidro, orzo, riso, frumento, farro, grano saraceno, emulsionante (lecitina di soia), aromi. Sul totale: latte scremato e latte intero in polvere e componenti solidi del latte 30,5%; cereali 7,5%.” Il tutto confezionato in involucro non riciclato, non riciclabile, nessun ingrediente da agricoltura almeno biologica. Un eccellente modo di alimentare un bambino, 553 kcalorie per 100 grammi, di cui 33% grassi saturi… un pienone di salute! (Al di là del fatto che prestarsi a una pubblicità in stile Mulino Bianco per appioppare merendine che nulla hanno di naturale ai bambini mi sembra un giustificato motivo per non sceglierla come testimonial di una campagna contro una malattia in cui un alimento del genere è addirittura nocivo. Non si può essere pacifisti e pubblicizzare l’uso di armi. E tralascio altre considerazioni su queste madri sportive che svendono i loro figli per i quattro soldi di una pubblicità).

4) L’AISM raccoglie fondi vendendo le gardenie “simbolo della lotta alla SM”. Le gardenie non sono piante della macchia mediterranea e producono inquinamento. L’inquinamento è considerato dalla loro ricerca ufficiale come una delle cause degenerative della SM. Nel nostro Paese le gardenie devono essere coltivate in serra perché richiedono una temperatura costante di 25 gradi, ottenibile solo con serre riscaldate e refrigerate a seconda del cambiamento climatico. Per abbattere i costi di produzione in serra, la maggior parte delle gardenie presenti sul mercato europeo provengono dalla Cina e vengono trasportate in container. Non mi dilungo sui danni ambientali evidenti per questa pratica. Non bastasse, per far assumere il migliore look a questa pianta, vengono impiegati insetticidi, acidificanti del terreno e lucidanti per le foglie, questi ultimi spesso disponibili solo in spray non ecologici. Tra le piante considerate ‘eleganti’ e resistenti, facilmente coltivabili in Italia senza danni ambientali enormi ricordo per esempio le rose (circa 150 specie e innumerevoli varietà rustiche che non richiedono la serra).

5) questa non è grave, ma delinea il modus operandi. L’AISM stipendia con i soldi che voi gli date anche “Giulio – AISM Web Team” che scrive “Ciao Erba Viola, …” e mi propone di fare un post sul mio blog, un blog di cui evidentemente non ha mai letto una singola riga e di cui sa solo che compare a volte tra i primi cinquecento blog italiani (non preoccupatevi, non vuol dire niente, tranne per chi si improvvisa nel web marketing). Ma non lo stipendia direttamente, forse Giulio non esiste nemmeno. Di sicuro l’AISM paga una delle più prestigiose agenzie di promozione in Italia, la Inc Comunicazione, per una campagna online che prevede anche di scrivere Cara Erba Viola e chiedere una marchetta su un sito in cui chi scrive è dichiaratamente anti-vivisezionista e piuttosto tendente all’informazione libera. Per chiarire: secondo me la Inc Comunicazione e la Eidos sono attualmente tra le migliori in Italia, ma dal mio punto di vista professionale i costi sono elevati, costi che incidono sul denaro raccolto con le donazioni. Dal mio romantico e stupido punto di vista, apprezzo di più le associazioni che affidano la comunicazione a personale interno, creando posti di lavoro reali e facendo lavorare persone che conoscono bene l’identità dell’associazione e il target a cui rivolgersi (per esempio Emergency, ben più grande e articolata dell’AISM).
UN BREVE RIASSUNTO
http://www.erbaviola.com/2010/05/25/le-gardenie-dellaism-la-dieta-kousmine-e-la-sclerosi-multipla.htm

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