Visualizzazioni totali

05/11/13

Indicazioni alimentari

STUDI SCIENTIFICI HANNO DIMOSTRATO CHE ATTRAVERSO UN’ALIMENTAZIONE CORRETTA SI PUÒ MODIFICARE IL DECORSO DELLA SCLEROSI MULTIPLA

STANDO A RECENTI RICERCHE, È POSSIBILE CHE PERFINO LE MALATTIE AUTOIMMUNI SIANO CONNESSE CON INFIAMMAZIONI CRONICHE CAUSATE DA ALIMENTI. UNA STANCHEZZA COSTANTE E LA MANCANZA DI ENERGIA PER ESEMPIO SONO MALATTIE CHE NON VENGONO IDENTIFICATE COME TALI, 
IL PROCESSO INFIAMMATORIO PUÒ DARE INIZIO A UNA DISFUNZIONE NEL METABOLISMO LIPIDICO.  

Intolleranze alimentari: l'unica cura è evitare i cibi che provocano i fastidi


INDICAZIONI ALIMENTARI SM IN SINTESI

Studi scientifici hanno dimostrato che attraverso un’alimentazione corretta è possibile modificare il decorso della Sclerosi Multipla, ridurre l’intensità ed il numero dei disturbi fisici ad essa correlati, allungare i periodi di benessere, diminuire le fasi di riacutizzazione e migliorare la prognosi.
Le indicazioni alimentari sono di basare la propria dieta su cibi di origine vegetale (cereali, legumi, verdura, frutta, semi, noci), preferire preparazioni semplici, scegliere alimenti non conservati o troppo elaborati, consumare in abbondanza cibi ricchi di vitamine ed acidi grassi buoni.
Ecco cosa fare:
  • limitare il più possibile l’assunzione di acidi grassi saturi animali e di acido arachidonico (precursori di prostaglandine infiammatorie): latte, formaggi, burro, uova, carne, salumi(eliminarli completamente nelle fasi di riacutizzazione)
  • ridurre il consumo di acidi grassi della serie omega 6 (promuovono la sintesi di acido arachidonico): olio di soia, olio di girasole, olio di cartamo, olio di mais, olio di sesamo, olio di semi vari, margarina, maionese, semi di girasole.
  • incrementare l’uso di cibi ricchi di acidi grassi polinsaturi della serie omega 3 (riducono la sintesi di molecole infiammatorie e svolgono una potente attività antinfiammatoria): olio di lino, semi di lino, noci, rosmarino ed origano secco, semi di zucca, fagioli di soia, portulaca, mandorle e nocciole.
  • Attenzione: l’olio di lino deve essere utilizzato solo a crudo
  • assumere giornalmente alimenti ad alto contenuto di vitamine antiossidanti A, C, E (contrastano l’attività dei radicali liberi che stimolano la produzione di molecole infiammatorie). Vitamina A: prezzemolo secco, carote, peperoncino rosso, basilico, zucca gialla, radicchio verde Vitamina C: peperoncini piccanti, ribes nero, ortica, prezzemolo, peperoni, arance  Vitamina E: nocciole, mandorle, germe di grano, olio extra vergine d’oliva, pinoli, salviarosmarino
  • Attenzione: la cottura riduce drasticamente il contenuto di vitamina C.
  • utilizzare: zenzero (fresco o secco in polvere) e peperoncino.
  • preferire il consumo di cereali integrali in chicco (riso, avena, orzo, miglio, amaranto, quinoa, grano saraceno, mais) per il loro contenuto in acidi grassi polinsaturi (omega 3).
  • eliminare il più possibile prodotti contenenti zuccheri semplici (biscotti, torte, bibite zuccherate, miele, gelati, prodotti di pasticceria in genere) e imparare a cucinare dolci alternativi sostituendo latte, uova, burro e zucchero con: latti vegetali (di riso, soia, avena, mandorla), creme di nocciola, di mandorla, frutta secca, uva passa e succo di mela.
  • raggiungere e mantenere un peso corretto (BMI compreso fra 18.5 e 24.9); eccessi alimentari stimolano la produzione di radicali liberi e promuovono l’infiammazione.
  • se possibile, svolgere un’attività fisica moderata e regolare (passeggiate, nuoto, bicicletta) che consente di preservare il trofismo muscolare, mantenere la mobilità articolare e migliorare il tono dell’umore.
Molecole dotate di attività antinfiammatoria
polifenoli (catechine): the verde
capsaicina: peperoncino piccante
curcuma: curry
resveratrolo (polifenoli): buccia di uva rossa
germe di grano secco fermentato: Avemar (integratore)
I cibi dannosi e quelli da preferire
I cibi più dannosi sono:
Latte, formaggi, salumi
Zucchero E dolci di pasticceria
Bevande zuccherate e fredde (succhi di frutta, frappè, gelati, granite, soft drink, coca cola…)
Sale E cibi salati o sottosale
Cibi freddi
I cibi da preferire sono:
Riso integrale, cereali in chicco e pasta di grano duro
Verdure dolci (zucca, cipolle, carote)
Radici (bardana, daikon, loto, pastinaca, ravanello, scorzonera, tarassaco)
Olio di sesamo o extravergine d’oliva per cucinare
Olio di lino per condire a crudo
Cibi caldi (zuppe, minestre, brodi, creme di cereali)
Da assumere giornalmente:
2 cucchiaini di olio di lino a pranzo e 2 a cena (sempre a crudo!)
1 cucchiaio di semi di lino nelle insalate, sulle verdure cotte e sui cereali
non più di 2-3 frutti di stagione
semi di zucca, girasole, sesamo, lino, nocciole, mandorle, noci, pinoli nel muesli a colazione o negli spuntini
verdura cruda e cotta di stagione (minimo 400 grammi)
Sostituire:
latte animale con latti vegetali (di soia, riso, avena, mandorla) da consumare tiepidi (mai freddi!)
carne e formaggio con legumi, seitan, tofu e tempeh
Fonti
  1. Swank, R.L. 1991. “Multiple Sclerosis: Fat-Oil Relationship.” Nutrition, 7:368-76
  2. Millar et al., 1973. “Duble blind trial of Linolate Supplementation of the Diet in Multiple Sclerosis” British Medical Journal 1:765-68.
  3. Bates et al. 1978. “Polynsaturated Fatty Acid in Treatment of Acute Remitting Multiple Sclerosis” British Medical Journal 2: 1390-91.
  4. Paty et al. 1978. “Linoleic Acid in Multiple Sclerosis: failure to show any therapeutic benefit” Acta Neurologica Scandinavia 58: 53-58.
  5. Il potere curativo dei cibi. Michael T. Murray. ed. Red.
  6. Il grande libro dell’ecodieta. Carlo Guglielmo. ed. Mediterannee.
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

Attraverso un'alimentazione corretta è possibile modificare il decorso della malattia, ridurre l'intensità ed il numero dei disturbi fisici ad essa correlati, allungare i periodi di benessere, diminuire le fasi di riacutizzazione e migliorare la prognosi.
Le indicazioni alimentari sono di basare la propria dieta su cibi di origine vegetale (cereali, legumi, verdura, frutta, semi, noci), preferire preparazioni semplici, scegliere alimenti non conservati o troppo elaborati, consumare in abbondanza cibi ricchi di vitamine ed acidi grassi buoni.
Ecco cosa fare:
  • limitare il più possibile l'assunzione di acidi grassi saturi animali e di acido arachidonico (precursori di prostaglandine infiammatorie): latte, formaggi, burro, uova, carne, salumi (eliminarli completamente nelle fasi di riacutizzazione)
  • ridurre il consumo di acidi grassi della serie omega 6 (promuovono la sintesi di acido arachidonico): olio di soia, olio di girasole, olio di cartamo, olio di mais, olio di sesamo, olio di semi vari, margarina, maionese, semi di girasole.
  • incrementare l'uso di cibi ricchi di acidi grassi polinsaturi della serie omega 3 (riducono la sintesi di molecole infiammatorie e svolgono una potente attività antinfiammatoria): olio di lino, semi di lino, noci, rosmarino ed origano secco, semi di zucca, fagioli di soia, portulaca, mandorle e nocciole. Attenzione: l'olio di lino deve essere utilizzato solo a crudo
  • assumere giornalmente alimenti ad alto contenuto di vitamine antiossidanti A, C, E (contrastano l'attività dei radicali liberi che stimolano la produzione di molecole infiammatorie).  Vitamina A: prezzemolo secco, carote, peperoncino rosso, basilico, zucca gialla, radicchio verde  Vitamina C: peperoncini piccanti, ribes nero, ortica, prezzemolo, peperoni, arance  Vitamina E: nocciole, mandorle, germe di grano, olio extra vergine d'oliva, pinoli, salvia e rosmarino secchi Attenzione: la cottura riduce drasticamente il contenuto di vitamina C.
  • utilizzare: zenzero (fresco o secco in polvere) e peperoncino.
  • preferire il consumo di cereali integrali in chicco (riso, avena, orzo, miglio, amaranto, quinoa, grano saraceno, mais) per il loro contenuto in acidi grassi polinsaturi (omega 3).
  • eliminare il più possibile prodotti contenenti zuccheri semplici (biscotti, torte, bibite zuccherate, miele, gelati, prodotti di pasticceria in genere) e imparare a cucinare dolci alternativi sostituendo latte, uova, burro e zucchero con: latti vegetali (di riso, soia, avena, mandorla), creme di nocciola, di mandorla, frutta secca, uva passa e succo di mela.
  • raggiungere e mantenere un peso corretto (BMI compreso fra 18.5 e 24.9); eccessi alimentari stimolano la produzione di radicali liberi e promuovono l'infiammazione.
  • se possibile, svolgere un'attività fisica moderata e regolare (passeggiate, nuoto, bicicletta) che consente di preservare il trofismo muscolare, mantenere la mobilità articolare e migliorare il tono dell'umore.
Molecole dotate di attività antinfiammatoria
  • polifenoli (catechine): the verde
  • capsaicina: peperoncino piccante
  • curcuma: curry
  • resveratrolo (polifenoli): buccia di uva rossa
  • germe di grano secco fermentato: Avemar (integratore)
I cibi dannosi e quelli da preferire
I cibi più dannosi sono:
  • Latte, formaggi, salumi
  • Zucchero E dolci di pasticceria
  • Bevande zuccherate e fredde (succhi di frutta, frappè, gelati, granite, soft drink, coca cola...)
  • Sale E cibi salati o sottosale
  • Cibi freddi
I cibi da preferire sono:
  • Riso integrale, cereali in chicco e pasta di grano duro
  • Verdure dolci (zucca, cipolle, carote)
  • Radici (bardana, daikon, loto, pastinaca, ravanello, scorzonera, tarassaco)
  • Olio di sesamo o extravergine d'oliva per cucinare
  • Olio di lino per condire a crudo
  • Cibi caldi (zuppe, minestre, brodi, creme di cereali)
Da assumere giornalmente:
  • 2 cucchiaini di olio di lino a pranzo e 2 a cena (sempre a crudo!)
  • 1 cucchiaio di semi di lino nelle insalate, sulle verdure cotte e sui cereali
  • non più di 2-3 frutti di stagione
  • semi di zucca, girasole, sesamo, lino, nocciole, mandorle, noci, pinoli nel muesli a colazione o negli spuntini
  • verdura cruda e cotta di stagione (minimo 400 grammi)
Sostituire:
  • latte animale con latti vegetali (di soia, riso, avena, mandorla) da consumare tiepidi (mai freddi!)
  • carne e formaggio con legumi, seitan, tofu e tempeh
Fonti
  1. Swank, R.L. 1991. "Multiple Sclerosis: Fat-Oil Relationship." Nutrition, 7:368-76
  2. Millar et al., 1973. "Duble blind trial of Linolate Supplementation of the Diet in Multiple Sclerosis" British Medical Journal 1:765-68.
  3. Bates et al. 1978. "Polynsaturated Fatty Acid in Treatment of Acute Remitting Multiple Sclerosis" British Medical Journal 2: 1390-91.
  4. Paty et al. 1978. "Linoleic Acid in Multiple Sclerosis: failure to show any therapeutic benefit" Acta Neurologica Scandinavia 58: 53-58.
  5. Il potere curativo dei cibi. Michael T. Murray. ed. Red.
  6. Il grande libro dell'ecodieta. Carlo Guglielmo. ed. Mediterannee.
http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/dieta_sclerosi_multipla.html


Nessun commento:

Posta un commento