La insufficienza venosa cronica cerebrospinale ( CCSVI ) è stata descritta nei pazienti affetti da sclerosi multipla. L'ipotesi della eziologia vascolare fornisce un nuovo approccio nelle indagini e nel trattamento della sclerosi multipla.

E’ stato compiuto uno studio in aperto che ha coinvolto 94 pazienti con sclerosi multipla che rispondevano ai criteri ecografici necessari per la definizione di CCSVI.

Le vene giugulari interne e/o la azygos sono state dilatate mediante venografia con catetere.

Sono state dimostrate anomalie venose unilaterali nel 34.8% dei pazienti, bilaterali nel 65.2% e ostruzioni luminali nel 2.1%.

Il gruppo di pazienti con il maggiore punteggio di disabilità ha presentato un numero significativamente più elevato di lesioni venose ( P inferiore a 0.005 ).

Miglioramenti significativi della disabilità clinica nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente sono stati raggiunti mediante angioplastica ( P inferiore a 0.001 ).
Non sono stati utilizzati stent.

La restenosi si è verificata nel 21.7% dei pazienti.

In conclusione, il numero di restringimenti venosi è risultato maggiore nei pazienti più disabili.
Grazie all’angioplastica è stato osservato un miglioramento significativo della disabilità clinica nel gruppo con forma recidivante-remittente. ( Xagena2012 )

M Denislic et al, Phlebology 2012:1–8


Neuro2012