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22/05/12

Dica 33 - Primocanale - Salvatore Spagnolo

Nuove speranze, sia pure con le cautele del caso, si aprono per gli ammalati di sclerosi multipla, sulla base della correlazione tra le malformazioni delle vene e la patologia degenerativa cronica del sistema nervoso. Un caso di guarigione dopo un intervento di ricostruzione delle vene è stato riferito da Salvatore Spagnolo, direttore del dipartimento di cardiochirurgia del Policlinico di Monza, nel corso della cerimonia che si è svolta a Palazzo De Nobili, sede dell'amministrazione comunale della città capoluogo di regione, in onore dell'illustre medico di origini catanzaresi. Il caso in questione riguarda un ragazzo di Reggio Calabria, affetto da sclerosi multipla e ormai paralizzato, che ha riconquistato l'uso delle gambe proprio dopo l'intervento di ricostruzione delle vene operato appunto da Salvatore Spagnolo. «Vedere questo giovane riacquistare il movimento delle gambe è stata per me un'emozione indimenticabile». Questo il commento di Spagnolo che a Catanzaro non si è lasciato sfuggire l'occasione di sottolineare che «questa nuova tecnica dovrà essere approfondita e studiata, prima di poter parlare di svolta nella cura della sclerosi multipla». A Spagnolo, accompagnato dal presidente della commissione cultura Alcide Lodari e dal vicesindaco Antonio Argirò, il sindaco, Rosario Olivo, ha offerto una targa che riproduce lo stemma della città. «Salvatore Spagnolo - ha detto il primo cittadino - è uno di quei calabresi che onorano la nostra terra in Italia e nel mondo. Di lui siamo orgogliosi e la sua vicenda umana e professionale debbono essere di esempio per tutti i ragazzi che studiamo medicina». di Antonella Scalzi

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