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24/05/12

Postura funzionale e dinamica con il metodo Feldenkrais® (4)


 

A cura del Dottor Maurizio Cancenda

Stare seduti in posizione comoda

Per questa lezione avrete bisogno di uno sgabello o di una sedia con il sedile abbastanza rigido, in modo da non sprofondare con il sedere. Mettete anche un tappetino e un cuscinetto per la testa davanti alla sedia, in modo da potervi distendere nelle pause.
postura sedutaSe potete, togliete gli occhiali o le lenti a contatto prima di iniziare.
Sedetevi sul bordo anteriore del sedile, con le due piante dei piedi appoggiate comodamente a terra. State seduti in modo naturale, senza forzarvi a stare diritti.
Disegnate nella mente il profilo della vostra schiena, dal sedere fino alla testa, come se doveste tracciarlo su un foglio di carta. Come sono le curve nella parte bassa, la zona lombare, e nella parte alta, la regione toracica? Come sono orientate le spalle? Qual è la posizione della testa rispetto al busto? La sentite in asse o più avanti? Ricordate il disegno della vostra postura per un confronto che faremo più tardi.
Distendetevi sulla schiena, con le gambe piegate e i polpacci appoggiati sopra il sedile. Come abbiamo visto, questa è un'ottima posizione per riposare la colonna: il carico sui dischi intervertebrali è minimo.
postura sedutaè molto utile anche per la circolazione delle gambe.
In questa posizione fate muovere il bacino, lasciando l'osso sacro appoggiato a terra, in modo che la zona lombare si inarchi e si appiattisca.
Quando la lombare si inarca e si allontana dal pavimento, il peso va più nella parte bassa dell'osso sacro, verso il coccige. Quando la zona lombare si appiattisce e aumenta il contatto con il suolo, il peso va verso la parte alta del bacino. Muovetevi in modo leggero e piacevole. Permette al movimento del bacino di propagarsi lungo la colonna. Poi lasciate andare e riposate. Ritornate come prima, in posizione seduta sul bordo anteriore del sedile e con le piante dei piedi a terra.
Muovete delicatamente il bacino in modo da portare il peso, alternativamente, sul davanti e sul retro degli ischi. Quando portate il peso sul davanti la schiena si inarca, quando portate il peso indietro la schiena si ingobbisce. Fate movimenti lievi e piacevoli. Quando il peso va avanti, permettete al torace di aprirsi e allo sguardo di andare verso il cielo, quando il peso va indietro, lasciate cadere le spalle e guardate in basso. Ripetete un po' di volte questa coordinazione e poi riposate sulla schiena con i polpacci appoggiati al sedile.
postura sedutaRitornate seduti sul bordo anteriore del sedile e riprendete il movimento di spostare il peso sul davanti e sul retro degli ischi. Quando portate il peso sul davanti la schiena si inarca, quando portate il peso indietro la schiena si ingobbisce. Questa volta, però, invertite la direzione dello sguardo. Quando il peso va avanti e inarcate la schiena guardate verso il basso, quando il peso va indietro e la schiena si arrotonda, guardate verso l'alto. Il movimento è lo stesso di prima, cambia solo la coordinazione degli occhi che è diventata non abituale. Come abbiamo visto, le coordinazioni inusuali rappresentano un ottimo stimolo per il nostro sistema nervoso. Ricordate che non è necessario fare movimenti grandi.
Quando avete bisogno, distendetevi sulla schiena e riposate. Ascoltate il vostro respiro.
postura sedutaRitornate, per un'ultima volta, seduti sul bordo anteriore del sedile, con le due piante dei piedi appoggiate comodamente a terra. Mantenete una postura naturale, senza forzarvi a stare diritti. Verificate l'impegno per mantenere la posizione seduta. È cambiato qualcosa rispetto all'inizio del processo? Riuscireste a stare così più a lungo? Qual è l'espansione del vostro respiro?
Risentite l'appoggio sulle due ossa del sedere, i due ischi. Il peso è più centrale?
Disegnate, mentalmente, il profilo della vostra schiena, dal sedere fino alla testa: è lo stesso di prima? Come sono le curve? Qual è la posizione della testa rispetto al busto? La sentite più in asse?

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