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20/01/15

follow-up e STENT CAROTIDEO

In due anni di follow-up la mortalità degli assistiti Medicare sottoposti a stenting dell'arteria carotide (Cas) è stata del 32%. Il che suggerisce, secondo uno studio pubblicato su Jama neurology e coordinato da Jessica Jalbert della Harvard medical school di Boston, che in alcuni pazienti i benefici dell'intervento sono limitati. 

«La Cas è un trattamento della stenosi carotidea, e nel 2005 i Centers for medicare & medicaid services hanno deciso di garantire una copertura assicurativa a livello nazionale per gli assistiti Medicare a elevato rischio chirurgico» esordisce l'autrice, aggiungendo che diversi studi clinici randomizzati hanno esaminato l'efficacia della procedura. Ma i risultati di tali studi non possono essere generalizzati ai pazienti del mondo reale, specie per la prognosi a 30 giorni e quella a lungo termine. Così Jalbert e i coautori dell'articolo hanno esaminato i dati di 22.516 beneficiari Medicare sottoposti all'intervento di stenting tra il 2005 e il 2009. L'età media era di 76,3 anni, e il 60,5% dei pazienti era di genere maschile, il 93,8% era costituito da bianchi, il 91,2% ad alto rischio chirurgico, il 47,4% aveva avuto sintomi e il 97,4% aveva una stenosi carotidea almeno del 70%. A conti fatti gli autori hanno trovato tassi di mortalità a 30 giorni, ictus o infarto del miocardio rispettivamente dell'1,7, del 3,3 e del 2,5%. Ma la scoperta più importante è che in due anni di follow-up la mortalità media è stata del 32%, specie nei più anziani, con tassi fino al 37,3% tra i pazienti sintomatici e del 27,7% tra gli asintomatici. «Dati i risultati, servono studi nel mondo reale per individuare eventuali opzioni di trattamento per la stenosi carotidea nei pazienti a rischio eccessivo» concludono gli autori. E in un editoriale, Mark Alberts del Southwestern medical center all'università del Texas di Dallas commenta: «I malati saranno contenti se lo stent carotideo eviterà un ictus, ma lo saranno di più vivendo abbastanza per goderne i benefici. Questi dati mostrano invece che in un terzo dei casi la speranza di vita non supera i due anni, ma con le terapie a nostra disposizione possiamo e dobbiamo fare meglio. I nostri pazienti contano su di noi».
JAMA Neurol. 2015 Jan 12. doi: 10.1001/jamaneurol.2014.3638 
JAMA Neurol. 2015 Jan 12. doi: 10.1001/jamaneurol.2014.4142

informazione:www.doctor33.it/stent-carotideo-un-terzo-dei-pazienti-muore-entro-due-anni/cardiologia/ctn--26810.html?xrtd=RCRLCYVYXLYCAXSCTCVPPAS

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