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27/04/12

Nuova Pubblicazione del Prof. Zamboni su Pletismografia applicata alla CCSVI

La pletismografia cervicale è una nuova tecnica diagnostica per la CCSVI che fu presentata, in versione prototipale, dal Prof. Zamboni al primo congresso dell'International Society for NeuroVascular Disease (ISNVD) tenutosi a Bologna nel 2011.
Questa tecnica consiste in un collare messo al collo del paziente in grado di registrare le variazioni di flusso venoso in funzione delle modifiche posturali a cui è sottoposto il paziente. La pletismografia cervicale presenterebbe alcuni sostanziali vantaggi rispetto alla tecnica doppler TCCS-ECD: tempi di esecuzione più rapidi, basso costo, ridotta variabilità interoperatore nel risultato.
Riportiamo di seguito la traduzione dell'abstract dell'ultima pubblicazione del Prof. Zamboni, pubblicata il 23 aprile 2012 sul Journal of Vascular Surgery, che testimonia appunto la validità della pletismografia cervicale come strumento di screening diagnostico per la CCSVI.


Valutazione del ritorno venoso cerebrale con il nuovo metodo della pletismografia

Paolo Zamboni, Erica Menegatti, Paolo Conforti, Simon Shepherd, Mirko Tessari,Clive Beggs
Introduzione:
Le tecniche di scansione risonanza magnetica e eco color Doppler (ECD) non valutano con precisione il ritorno venoso cerebrale. Ciò ha generato notevoli controversie scientifiche collegate alla diagnosi di una sindrome vascolare nota come insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) caratterizzata dal limitato deflusso venoso dal cervello. Lo scopo di questo studio è stato valutare il ritorno venoso cerebrale in relazione alla variazione di posizione mediante un nuovo metodo, la pletismografia cervicale.
Metodo:
Questo è  uno studio caso-controllo in cieco, su  un singolo centro, cross-sectional condotto presso il Centro Malattie Vascolari dell'Università di Ferrara, Italia. Lo studio ha coinvolto 40 soggetti sani di controllo (HC, 18 donne e 22 uomini) con un'età media di 41,5 ± 14,4 anni, e 44 pazienti con sclerosi multipla (SM, 25 donne e 19 uomini) con un'età media di 41,0 ± 12,1 anni. Tutti i partecipanti sono stati in precedenza sottoposti a scansione utilizzando l’ecografia  ECD, e quindi suddivisi nei gruppi HC (CCSVI negativi all’ECD) e CCSVI. I soggetti sono stati sottoposti alla pletismografia cervicale in cieco, inclinandoli dalla  posizione verticale (90 °) alla posizione supina (0 °) in una sedia. Una volta stabilizzato il volume di sangue, sono stati riportati alla posizione verticale, lasciando che il sangue drenasse dal collo. Abbiamo misurato il volume venoso (VV), il tempo di riempimento (FT), il gradiente di riempimento (FG) richiesto per raggiungere il 90% di VV, il volume residuo (RV), il tempo di svuotamento (ET), il gradiente di svuotamento (EG) richiesto per raggiungere il 90% del volume di svuotamento (EV) dove EV = VV-RV, anche analizzando i parametri considerati tramite le curve caratteristiche del ricevitore operativo (ROC) e l'analisi matematica del principale componente.
Risultati:
La velocità con cui il sangue venoso è stato scaricato in posizione verticale (EG) è risultata significativamente più veloce nei controlli (2,73 mL / secondo ± 1,63) rispetto ai pazienti con CCSVI (1,73 mL / secondo ± 0,94, p = 0,001). Inoltre, rispettivamente, nei controlli e nei pazienti con CCSVI, i seguenti parametri sono risultati differenti in modo altamente significativo: FT 5,81 ± 1,99 secondi  vs 4,45 ± 2,16 secondi (P = 0,003); FG 0,92 ± 0,45 ml /secondi  vs 1,50 ± 0,85 mL /secondi (P <.001); RV 0,54 ± 1,31 vs 1,37 mL ± 1,34 mL (P = 0,005); ET 1,84 ± 0,54 secondi vs 2,66 ± 0,95 secondi (P <.001). L’analisi matematica ha dimostrato una maggiore variabilità del processo dinamico del ritorno venoso cerebrale nei CCSVI. Infine, l'analisi ROC ha dimostrato una buona sensibilità del test proposto con un 83,8 per cento concordante, 16,0 discordante, 0.2 legato(C = 0,839).
Conclusioni:
Le caratteristiche del ritorno venoso cerebrale dei pazienti con CCSVI sono risultate nettamente diverse da quelle dei controlli. Inoltre, i nostri risultati suggeriscono che la pletismografia cervicale ha un grande potenziale come strumento di screening poco costoso e come strumento di monitoraggio post-operatorio.
LEGGI L'ABSTRACT IN LINGUA ORIGINALE

27 aprile 2012
da: ccsvi-sm.org

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