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13/04/12

Melatonina e la menopausa

http://www.drpierpaoli.ch/index.php?node=294&lng=1&rif=fb2a1613a2
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La scoperta che l'invecchiamento è ritardabile e persino reversibile non ha ancora raggiunto la coscienza di molti. Infatti il lavaggio del cervello dalla nascita ci ha impresso una visione precisa e indelebile del corso della nostra vita, ove la presenza costante di malattie, ansie e dolori fa parte del "destino" dell'Uomo. In realtà l'invecchiamento e la morte sono due entità separate e distinte che non hanno nulla di misterioso, e che semplicemente fanno parte di un preciso programma ormonale!   Tale programma è chiaramente identificabile nella massima durata della vita nei mammiferi omeotermi (a sangue caldo) a cui l'Uomo purtroppo appartiene. Infatti non si sa bene quanto a lungo vivano e perché muoiano i poichilotermi, vale a dire gli animali a sangue freddo (pesci, rettili, anfibi), che continuano a crescere e muoiono di "incidenti" o vengono divorati.
I cicli  lunari e planetari sono legati a quelli ormonali. I segnali che ritmano la nostra vita dalla nascita alla morte sono quelli  circadiani (giorno-notte), lunari  e stagionali, e in particolare le variazioni di  luce e  temperatura. Tutto ruota attorno a queste condizioni primarie che regolano ogni istante del nostro ciclo vitale: nascita, crescita, fertilità, declino e morte. Tali segnali scandiscono precisamente i programmi ormonali come, per esemplificare, le variazioni  ritmiche circadiane (nelle 24 ore)  degli ormoni  tiroidei, surrenalici e sessuali, formatesi nell'evoluzione del mammifero Uomo. Noi siamo quindi totalmente guidati e condizionati dalla regolazione ormonale che viene pilotata dalla ritmicità lunare e planetaria. Per esempio, non dimentichiamo che la vita sulla Terra viene dal mare e si è probabilmente sviluppata grazie ai ritmi lunari e quindi alle maree che sono un movimento ritmico dovuto all'attrazione lunare.  Infatti l'invecchiamento è totalmente e solamente dovuto alla rottura di tale relazione sincronica ai ritmi planetari-ormonali, che viene regolata dalle strutture del sistema nervoso facenti parte del circuito cerebrale ipotalamo-ipofisi-pineale. 
Tale circuito integra e sincronizza i ritmi notte-giorno della sintesi e secrezione di tutti gli ormoni. Ciò è talmente ovvio che ognuno di noi è in grado, vivendo immerso nell'ambiente terrestre, di rendersi conto che il condizionamento ambientale percepito dai sensi (aria, luce, temperatura, eccetera) ed il nostro costante adeguamento ad esso sono fondamentali per respirare e vivere. Gli ormoni, e tutte le molecole del corpo seguono strettamente tale ciclicità, che è la base della salute. L' invecchiamento dell'Uomo è quindi certamente legato ad un programma genetico, ma l'espressione di tale programma è la periodicità circadiana del sistema ormonale!
Infatti l'invecchiamento è solo e semplicemente il declino progressivo o rapido (malattie) della ciclicità ormonale legato al programma iscritto geneticamente nel complesso pinealico. Basti pensare al ciclo mestruale della donna che segue un ritmo lunare.
La menopausa nella donna e l'andropausa nell'uomo sono i tipici esempi del decadimento della funzione ormonale che presiede alla sessualità e alla procreazione. Quindi, se noi potessimo evitare la perdita della ciclicità ormonale programmata, non potremmo invecchiare!
La Melatonina.
L'appiattimento e la scomparsa del picco notturno di melatonina e la costante diminuzione dei livelli dello zinco nel sangue nel corso della senescenza, sono i segnali precisi  del decadimento del controllo ormonale delle nostre funzioni essenziali come per esempio il sonno, la forza fisica, l'adattamento alla temperatura, il vigore sessuale, la resistenza alle infezioni e così via. Tutte queste funzioni sono sotto stretto controllo dei cicli ormonali. A loro volta, i cicli e ritmi ormonali del giorno e della notte sono recepiti  ed elaborati dalla pineale, che di notte produce melatonina, che li integra e li rispedisce alle ghiandole endocrine. La pineale è quindi il vero "cervello" del sistema ormonale. Lo zinco permette alla melatonina di esercitare in modo ottimale la sua funzione  con un meccanismo che fa capo alla sua struttura elettronica. Quindi: l'invecchiamento è già perfettamente frenabile e reversibile con la sola Melatonina Purissima.  L'associazione allo Zinco ne potenzia l'efficacia nella  ricostituzione rapida di tutti i ritmi ormonali.
Mi rivolgo ora alle donne (e anche agli uomini rassegnati) la menopausa è prevenibile e perfino reversibile, così pure l'andropausa maschile.
Mi rivolgo alle donne perché sono flessibili e vivono giustamente più a lungo. Leggono di più e sanno riflettere. Sono i veicoli della pace e serenità familiare, la vera base della nostra vita quotidiana. Hanno sopportato per millenni i "maschietti" e possono quindi meglio contribuire ora a demolire un mondo di ignoranza, bugie e gretto egoismo. Per questo scopo, tre anni fa, abbiamo iniziato un lungo, costoso, faticoso e silenzioso lavoro al Centro della Menopausa presso la Clinica "Madonna delle Grazie" di Velletri (Roma), allo scopo di eseguire un modo serio, impeccabile e scientifico la ricerca più ovvia e urgente, quella che nessuno ha fatto e che può darci una risposta chiara:
- "cosa è la menopausa?"
- Si può prevenire, modificare?
- Se la melatonina è in grado  di frenare o fermare l'invecchiamento, quale modello è più adatto di uno studio nella menopausa?
La risposta è finalmente qui con noi ed è chiarissima. I risultati eclatanti ottenuti e presentati sono ora pubblicati. La melatonina da sola, già dopo sei mesi modifica profondamente lo stato della donna negli anni della "perimenopausa", vale a dire prima, durante e dopo l'inizio della menopausa, gli anni che vanno grosso modo dai 40 ai 60. Noi non anticipiamo nei dettagli quello che è stato pubblicato all'inizio del 2001 dal  noto giornale scientifico Experimental Gerontology(Innsbruck, Austria). Desideriamo solo dare un segnale documentato alle donne, allo scopo di alleviare una infinità di problemi, che si riflettono su società e famiglia. La menopausa è solo e semplicemente la fine del "programma ormonale fertilità" della donna,  ma tale programma è perfettamente modificabile! Non è affatto vero che "si esauriscono le ovaie". Semplicemente si atrofizzano a causa della fine del programma genetico  che determina i cicli ormonali. Certamente lo stato di giovanilità e di salute della donna è legato al mantenimento di uno stato ormonale e sessuale giovanile, il che si ottiene con la semplice e simpatica melatonina! La melatonina nelle donne in perimenopausa o dopo la cessazione dei cicli mestruali ricostituisce in modo straordinario la condizione ormonale giovanile e fa regredire rapidamente tutti i disturbi ormonali e psichici che accompagnano la menopausa, rendendo così del tutto inutili gli interventi cari e pericolosi con "ormoni di sostituzione" in primo luogo gli estrogeni.
La risposta al nostro quesito iniziale è quindi chiara, semplice e strettamente scientifica. La melatonina notturna risincronizza l'intero sistema ormonale della donna solo perché, proteggendo la pineale, la mantiene giovane e in grado di produrre altre formidabili molecole. Noi ne abbiamo individuata una già 12 anni fa, e la stiamo studiando prima di proporla. Non esiste nulla di casuale e improvvisato! Solo i solidi fatti scientifici parlano chiaro e rimangono.
Concludo dicendo
La melatonina è, come ho detto alla BBC di Londra, un "dono di Dio" e può far male solo a chi non la prende! L'uomo, e meglio ancora la donna, sono già ora in grado di capire cosa sia l'invecchiamento ormonale e metabolico e come prevenirlo ora!   Gli altri, aspettino pure a farsi inserire i "geni della giovinezza"!A me, ai miei cari e a tutte le donne dai 40 anni in su bastano per ora i 3 milligrammi della Melatonina-Zn-Se del Dr. Pierpaoli (da me formulata sulla base di molti studi pubblicati) ogni sera (che sia purissima e prodotta secondo le severe norme internazionali della "Buona Pratica di Fabbricazione", (in inglese GMP)  associata allo Zinco ed al Selenio, prima di spegnere la luce e sprofondare in  un sonno, breve o lungo che sia non importa. Poi, con un periodico "check-up", prima e dopo almeno due mesi di assunzione della Melatonina-Zn-Se del Dr. Pierpaoli vedremo chi ha ragione. Quindi, ora che conosciamo la verità,chi ha paura della melatonina?
 
                                                                Prof.Walter Pierpaoli

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