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08/04/12

Idrochinesiterapia 08/04/12



L'idrochinesiterapia rappresenta la metodica di massima e migliore integrazione tra le proprietà fisiche dell'acqua e terapeutiche del movimento

L'acqua favorisce in modo determinante l'esecuzione di esercizi di mobilizzazione attiva e passiva, grazie alle sue proprietà fisicobiologiche. La caratteristica principale è il manifestarsi dell'azione antigravitaria secondo la legge di Archimede (un corpo immerso in un liquido riceve una spinta verso l'alto pari al peso del volume del liquido spostato), che determina l'effetto di alleggerimento del corpo immerso.
L'acqua sostiene gran parte del peso del corpo favorendo l'esecuzione di movimenti con un corretto lavoro muscolare anche in condizioni di ridotto tono-trofismo e di difficoltà di carico. Per questo motivo un muscolo che ha forza ridotta e non consente un corretto lavoro può realizzare in acqua diversi movimenti. La riduzione del peso corporeo che si ottiene nel mezzo idrico permette inoltre di eliminare il dolore dovuto al carico e di iniziare precocemente la riabilitazione motoria.  
Altrettanto importante è l'effetto analgesico del calore che si ottiene utilizzando acqua riscaldata ad una temperatura di 32°-35°C. Il calore, infatti, innalza la soglia di sensibilità al dolore determinando anche una sedazione generale e rilasciamento muscolare. 
Un altro effetto è il manifestarsi di fenomeni sensoriali quali un miglior apprezzamento della posizione del proprio corpo e del senso di movimento dovuti alla percezione della pressione esercitata dall'acqua su tutto il corpo che si traduce in una sensazione di maggior sicurezza nell'esecuzione dei movimenti. Il mezzo idrico, più denso rispetto all'aria, permette inoltre movimenti controllati ed eseguiti contro una leggera resistenza. 
Questo riduce i rischi di movimenti incontrollati che possono far insorgere la sintomatologia, peggiorare la situazione patologica, dare paura ed insicurezza al paziente rallentandone la rieducazione.


Massaggio Thailandese - Terapeutico
Il massaggio thai è una delle quattro branche della medicina tradizionale thailandese, insieme con la fitoterapia la medicina nutrizionale e la meditazione. Tramandata oralmente nell'arco dei secoli attraverso una catena ininterrotta di maestri, quest'arte fu trasmessa anche in ambito familiare, assumendo forme diverse a seconda delle regioni.

Le particolari posture assunte dal fisioterapista così come le posizioni e le contorsioni eseguite dal ricevente giustificano l'appellativo di "yoga a due" talvolta attribuito a questa pratica millenaria che contribuisce a mantenere il nostro corpo in buona salute, secondo il concetto orientale che è sempre meglio prevenire piuttosto che curare la malattia.

Il massaggio thai coinvolge tutti i sistemi del corpo umano: energetico, muscolare, osteoarticolare, digerente, respiratore, endocrino. Ma anche, e soprattutto, quello nervoso, grazie al suo effetto profondamente rilassante e calmante.

Questo risultato si ottiene tramite una serie di pressioni lungo i meridiani (Sen Sib.), di allungamento muscolare, di movimenti che si inseguono nel corso di un trattamento fluido e armonioso. Tutte le articolazioni vengono manipolate, i fasci muscolari stirati e sciolti, gli organi premuti e massaggiati.


Benefici
il massaggio thai vuole essere un invito al risveglio del corpo, che consentirà di:

alleviare la sintomatologia dolorosa;
ridurre i gonfiori (ritenzione idrica), favorendo la circolazione arteriosa e venosa, linfatica ed energetica;
contrastare gli effetti negativi delle attività simmetriche, mantenendo il corretto allineamento della postura del corpo;
migliorare la flessibilità e la mobilità articolare, alleviando alla rigidità associate al processo di invecchiamento.


Controindicazioni
il massaggio thai prevede numerose manipolazioni articolari, stiramenti muscolari da eseguire facendo leva con il corpo e pressioni esercitate in profondità, per ciò non deve essere praticato in caso di:

malattia contagiosa accertata, in particolare affezioni della pelle;
grave alterazione dello stato generale; (salvo parere medico favorevole);
frattura o lussazione;
febbre;
intossicazione da alcol o droga;
malattia ossea.
Il massaggio thai terapeutico è un vero e proprio intervento paramedico.
Pertanto è importante che venga eseguito da un fisioterapista professionale per questioni di assunzione di responsabilità nei confronti del paziente

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