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11/04/12

Zamboni e Sclerosi Multipla … eliminiamo le recidive?



DI: https://contiandrea.wordpress.com/2012/03/18/zamboni-e-sclerosi-multipla-eliminiamo-le-recidive/


Zamboni e Sclerosi Multipla … eliminiamo le recidive?
 “Ogni malattia nasce da un’ostruzione” – Arnold Ehret -
Da quando ho cominciato il percorso di consapevolezza alimentare, ho iniziato ad osservare i sintomi dei miei pazienti con occhi diversi e distaccati dai dogmatici punti di vista della medicina ufficiale.
Sono sempre più convinto che, in una società sana, la frase di Arnold Ehret sopra riportata dovrebbe essere il primo insegnamento per qualsiasi terapista/medico/operatore sanitario.

Si può trattare di ostruzione linfatica, venosa, intestinale, ghiandolare, ecc…
Il risultato sarà lo stesso: la malattia.
Due anni fa, quando venni a sapere della terapia del dott. Zamboni fui molto felice, ma mi posi delle domande.
Accennai della sua terapia nell’articolo “Curare le patologie cronico degenerative si può”.
In pratica il Dott. Zamboni scoprì che la quasi totalità dei malati di sclerosi multipla aveva una ostruzione delle vene giugulari, con conseguente ostruzione di cervello e vasi cranici, che andavano incontro a intossicazione da metalli pesanti.
La medicina come ha fatto per tutte le patologie ha sostituito al termine “ostruzione” un nome complesso che rende meno comprensibile la causa della malattia: IVCC, Insufficienza venosa cronica cerebrospinale.

Il Dott. Zamboni dimostrò che eliminando l’ostruzione tramite una operazione chirurgica angioplastica, il paziente “rinasceva” e poteva tornare a muoversi se non in maniera completamente libera, sicuramente con molti meno deficit.
Il risultato ha del miracoloso considerando che spesso la sclerosi multipla ha effetti cronico-degenerativi che sul lungo termine possono esser devastanti e non possono esser sconfitti da alcun farmaco.
Ma qui nasceva il mio dubbio due anni fa… “Se le vene giugulari si ostruiscono, quale è la causa?”
Eh sì, perchè se un paziente si sottopone all’intervento chirurgico del Dott. Zamboni, torna a camminare, ma non elimina le cause che portano le giugulari ad ostruirsi, dopo quanto tempo potrebbe tornare a presentare i sintomi della sclerosi multipla?
L’altra sera guardando Le Iene mi imbatto negli ultimi risultati della terapia Zamboni e mi rendo conto che quella mia domanda aveva un senso.

Difatti come si evince dalla puntata, tutti i pazienti operati dal Dott. Zamboni hanno avuto enormi miglioramenti (in molti casi considerati miracolosi), ma la quasi totalità di loro dopo due anni è tornata a presentare peggioramenti legati ad un “riaccendersi” della patologia.
Gli unici pazienti che avevano preservato miglioramenti erano quelli più attivi, che avevano cambiato il loro stile di vita rendendolo più movimentato e ricco di sport.
Nessuno ha parlato di alimentazione chiaramente, ma questo non mi ha stupito più di tanto.
Ora giungo al punto. Se volessimo eliminare una ostruzione in qualsiasi parte del corpo (ghiandola, vena, organo, ecc) abbiamo solo in Italia migliaia di testimonianze che assicurano la validità del Sistema di guarigione della dieta senza muco di Arnold Ehret… perchè nessuno ha mai pensato di associarlo alla terapia Zamboni?
Anche io tratto pazienti con Sclerosi Multipla e risultati apprezzabili li ho visti in coloro che si sono impegnati nel modificare in modo incisivo le abitudini di vita (vita meno sedentaria, sport, riduzione dello stress, sana alimentazione).
Ora faccio la mia entusiasmante e ludica proposta. Chiunque sia in contatto con lui può veicolargli questo mio invito.
‘Dott. Zamboni, vogliamo incontrarci? 
Vogliamo parlare di come abbinare alla sua geniale terapia, un protocollo che coinvolga oltre alla fisioterapia, uno stile di vita nuovo che elimini del tutto le cause dell’IVCC e le recidive?
Io avrei delle idee semplici, ma credo efficaci. 
Sono solo delle idee e vorrei prima confrontarmi con lei e con il suo Staff per capire se si può fare di meglio e rendere definitivo un “miracolo”.
Perchè non partire con una piccola sperimentazione? Diamoci questa opportunità e non poniamo limiti a quanto di buono lei è stato capace di fare fino ad ora.
Onore a medici come lei… è grazie a voi che la Medicina continua a fare passi da gigante nonostante l’enorme palla al piede della sperimentazione dei farmaci.’
Andrea Conti – Dottore in Fisioterapia
Università Studi di Roma “La Sapienza”
andcon@libero.it

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