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16/07/12

i costi indiretti della sclerosi multipla, 2.5 miliardi di euro

I costi indiretti della sclerosi multipla ormai superano quelli per la sua gestione clinica

Durante un corso di formazione dal titolo "La gestione dell'assistito affetto da Sclerosi Multipla: aspetti sociali, farmacologici, economici e riabilitativi", svoltosi di recente presso la Camera dei Deputati, sono stati presentati dati che dimostrano come i costi indiretti della sclerosi multipla, 2.5 miliardi di euro, superino quelli diretti.
I costi diretti attribuibili ad una malattia sono quelli relativi a esami diagnostici, ricoveri, trattamenti farmacologici e non, insomma tutto ciò che viene speso per la gestione clinica. I costi indiretti sono quelli provocati dalla perdita della capacità lavorativa dei malati e di coloro che li assistono e dalla relativa perdita di produttività che si ripercuote sulla società. La sclerosi multipla è una di quelle malattie che richiede esami molto costosi, come la risonanza magnetica, e nelle quali si usano farmaci cari o, come nel caso delle molecole di più recente introduzione in clinica, molto cari. Ciò nonostante, i costi diretti vengono superati da quelli indiretti perché la sclerosi multipla colpisce persone nella fascia di età che di solito esprime la massima produttività e perché il peso che si ripercuote sulla famiglia è drammatico, come dimostrato anche dai risultati di una ricerca eseguita dalla Fondazione Cesare Serono, in collaborazione con il CENSIS, e presentati di recente. Il Professor Carlo Pozzilli, uno dei relatori, ha ricordato come si siano fatti grandi progressi nella diagnosi, specialmente in quella precoce, e nella cura della sclerosi multipla. Oggi si raccomanda di iniziare presto la terapia, per prevenire il peggioramento della disabilità, e si dispone di un armamentario terapeutico molto più ampio del passato, che permette di affrontare in modo più efficace varie forme e fasi della malattia. Purtroppo però, secondo quanto emerso durante il Corso promosso dal Comitato Scientifico di Villa Fulvia con il contributo educazionale e il supporto non condizionato di Novartis, in Italia esistono disparità nell'offerta di cure fra regione e regione. Forse per una "inadeguata percezione" del peso dei costi indiretti e sociali, qualche regione ritiene di risparmiare negando ai propri cittadini malati di sclerosi multipla alcune soluzioni terapeutiche. Questo, in qualche caso, costringe i malati a cambiare residenza per "inseguire" altrove le cure migliori, come segnalato dal Professor Pozzilli.
Tommaso Sacco
Fonte: Quotidiano Sanità
link di  <  http://www.fondazioneserono.org/22?news_sclerosi_multipla=3333 >

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