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07/07/12

Linee guida per flebografia-angioplastica in CCSVI


Linee guida per  flebografia-angioplastica in CCSVI

La procedura va effettuata su apparecchio angiografico dedicato, in sala predisposta per angiografia e radiologia interventistica 


Preparazione 
  • Adeguato consenso informato
  • Anestesia locale a livello della piega inguinale
  • Eparinizzazione del Paziente

Procedura diagnostica 
  • Posizionamento  di un introduttore valvolato 7-9 Fr lungo 15 cm. con tecnica di Seldinger nella vena femorale, preferibilmente, di sinistra (per favorire il cateterismo ascendente della vena ileo lombare di sinistra).  
  • (Consigliabile) Cateterismo ascendente della vena ileo lombare di sinistra, con flebografia del tratto lombare in proiezione PA; per lo studio dell'anatomia del plesso venoso intrarachidiano ed extrarachidiano; iniezione di mdc: 20-30 ml, 4ml/s. In caso di difficile cateterismo della vena ileo lombare sinistra può essere cateterizzata una vena sacrale laterale o direttamente una vena lombare.
  • Cateterismo vena cava superiore con manometria
  • Cateterismo della vena azygos con manometria.
  • Azygosgrafia in proiezione Obliqua Posteriore Destra (15°-25°); iniezione di mdc: 10-30 ml, 3-8 ml/s,
  • Flebografia delle vene giugulari interne in proiezione PA  ed oblique, con manometria, dopo aver portato il catetere in vena giugulare fino all’altezza dell’angolo mandibolare; iniezione di mdc: 8ml, 3 ml/s.   E’ opportuno che il Paziente esegua  inspirazioni profonde ed eventualmente manovra di Valsalva, al fine di facilitare lo svuotamento venoso e l’apertura della valvole.
  • Cateterismo retrogrado delle vene vertebrali e flebografia con iniezione manuale

Procedura interventistica sulla vena azygos 
  • Angioplastica mediante cateteri con palloncino compliante: 8-10 mm, 2-4-6 cm pressione massima di 8 atm. per 30-60 secondi, ripetute più volte.
  • Al termine della procedura terapeutica l’azygosgrafia e manometria di controllo

Procedura interventistica sulle vene giugulari 
  • Angioplastica, mediante l’utilizzo di palloni di tipo compliante 10-12 mm,  2-4 cm gonfiati a 8 atm. 
  • Qualora il risultato post procedurale non sia soddisfacente, la dilatazione viene completata mediante l’utilizzo di palloni di tipo non compliante ad alta pressione (18-20 atm) di 10 mm di diametro. Tali insufflazioni vengono mantenute per 30-60 secondi e ripetute più volte.
  • Al termine della procedura terapeutica, flebografia con manometria di controllo

Procedura interventistica sulle vene vertebrali
  • Angioplastica con pallone 8-10 mm di diametro e 20-40 mm di lunghezza gonfiati a 8 atm.

Follow-up 

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