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16/08/12

L'agoaspirato tiroideo

 Che cos'è

Con la scintigrafia si può valutare se un nodulo tiroideo è funzionante e quindi "caldo" (se capta l'isotopo radioattivo somministrato) o se è "freddo" (se non lo capta).
Con l'ecografia si possono studiare le dimensioni del nodulo, la sua struttura, se è solido, liquido o misto, ed i suoi rapporti con le strutture circostanti.
Con le analisi del sangue si può vedere se il quantitativo di ormoni circolante è normale, aumentato (ipertiroidismo) o ridotto (ipotiroidismo).

Nessuna di queste indagini però ci può dire se un nodulo è benigno o è un tumore.
L'agoaspirato è in grado di rispondere a questa domanda.


Come si esegue

Dopo avere disinfettato la cute del collo, si inserisce, sotto controllo ecografico, un ago molto sottile, di diametro di solito 0, 7 mm (22G) o 0,6 mm (23G); con l'ecografo si segue il percorso dell'ago e si controlla che la punta abbia raggiunto la parte del nodulo che si vuole analizzare; con una siringa da 20 cc si determina una depressione e si aspira una minima quantità di materiale, che viene poi strisciato su vetrini per essere successivamente colorato ed analizzato al microscopio.
La sonda ecografica da 7,5 MHz ad alta risoluzione utilizzata per l'agoaspirato. L'ago viene inserito in una apposita guida che gli fa percorrere una linea predeterminata fino a giungere al punto stabilito per l'aspirazione.

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