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21/08/12

La donna si protegge dall’ictus con frutta e verdura


 

Una dieta ricca di frutta e verdura, con un buon apporto di antiossidanti, riduce il rischio di ictus nelle donne, anche se vi è una storia di malattie cardiovascolari

Frutta e verdura fanno bene alla donna non solo in linea generale, ma la proteggono anche dal rischio di ictus – e questo indipendentemente che possa avere una storia di precedenti malattie cardiocircolatorie. Ecco quanto afferma un nuovo studio svedese, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of the American Heart Association.

Il merito è degli antiossidanti contenuti nei vegetali che combattono lo stress ossidativo. Questo processo avviene quando vi è uno squilibrio tra la produzione di radicali liberi che danneggiano le cellule e la capacità del corpo di neutralizzarli.
La conseguenza è un’infiammazione generalizzata o localizzata. Questa situazione è stata accusata di essere la causa di molte malattie, anche gravi. Ma, come detto, in questi casi possono arrivare in soccorso gli antiossidanti, contenuti in buona quantità in frutta e verdura. Tra questi, possiamo citare i flavonoidi, i carotenoidi, le vitamine come la C e la E.

Contro lo stress ossidativo e l’infiammazione, poi, pare svolgano un ruolo di primo piano proprio i flavonoidi che contribuiscono a migliorare la funzione endoteliale – in parole semplici l’equilibrio e la corretta funzione vascolare – e diminuiscono la pressione sanguigna, l’infiammazione e la coagulazione.
Ecco dunque l’importanza di assumere alimenti ricchi di antiossidanti.
«Mangiare alimenti ricchi di antiossidanti può ridurre il rischio di ictus inibendo lo stress ossidativo e l’infiammazione», spiega la dottoressa Susanne Rautiainen autore principale dello studio – Ciò significa che le persone dovrebbero mangiare più alimenti come frutta e verdura che contribuiscono alla capacità antiossidante globale».

I ricercatori del famoso Karolinska Institutet (Svezia) hanno condotto il loro studio basandosi sulloSwedish Mammography Cohort che ha coinvolto 36.715 donne, di cui 31.035 esenti da malattie cardiovascolari e 5.680 con una storia di malattia cardiaca alle spalle. Le donne partecipanti allo studio avevano un’età compresa tra i 49 e gli 83 anni.
Gli autori dello studio hanno poi seguito per circa 11 anni e mezzo le donne senza storia di malattie cardiache e 9 anni e mezzo le donne con storia di malattia. Il periodo di follow-up è durato dal settembre 1997, fino alla data del primo ictus o morte, al 31 dicembre 2009, a seconda di quale evento si è verificato prima.

Dai dati raccolti si è scoperto che durante questo lasso di tempo vi erano stati 1.322 ictus tra le donne senza storia di malattia cardiovascolare e 1.007 ictus tra le donne con una storia di malattie cardiovascolari. Le valutazioni, durante il periodo di osservazione, sono state fatte utilizzando un questionario circa la dieta seguita dalle donne partecipanti, un database standard atto a determinare la capacità antiossidante totale (CAT) delle partecipanti.
I risultati hanno mostrato come la capacità antiossidante totale fosse inversamente proporzionale al rischio di ictus: maggiore era la CAT, minore era il rischio.

«In questo studio, abbiamo preso in considerazione tutti gli antiossidanti presenti nel la dieta, tra cui migliaia di composti, in dosi ottenute da una dieta normale – sottolinea Rautiainen – Le donne con un alto apporto di antiossidanti possono essere più attente alla salute e hanno un tipo di comportamenti sani che possono aver influenzato i nostri risultati».
«Tuttavia, l’associazione inversa osservata tra la CAT della dieta e l’ictus ha perdurato anche dopo gli aggiustamenti per i potenziali fattori  confondenti legati al comportamento sano come il fumo, l’attività fisica e l’educazione», conclude la scienziata.
Mangiare frutta e verdura, e fare il pieno di antiossidanti, non può che fare bene insomma.
[lm&sdp]


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