CONTATORE PERSONE

16/11/2020

Piemonte - Situazione Pazienti in Pronto Soccorso

 




















LINK da copiare  e incollare su ricerca GOOGLE se non si apre:


https://www.cittadellasalute.to.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6786%3Asituazione-pazienti-in-pronto-soccorso&catid=165&Itemid=372&fbclid=IwAR0hQeu_92PDWj50xiQzwJWNUKuEMTPEc5gG3upv1N0oHYirJReWQ4Y-A2s 

Popolazione e...

 

Aggiornamento POPOLAZIONE
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www.worldometers.info/it/

Fluad 2020/2021

Fluad 2020/2021, Sospensione iniettabile in siringa pre-riempita

Vaccino influenzale inattivato, antigene di superficie, adiuvato con MF59C.1


LINK
https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_004166_031840_FI.pdf&retry=0&sys=m0b1l3

DAL TESTO PDF:

Avvertenze e precauzioni Informi il medico prima della vaccinazione se lei ha una risposta immunitaria scarsa (immunodeficienza o assunzione di medicinali che compromettono il sistema immunitario).

Possono verificarsi svenimento, sensazione di svenimento o altre reazioni correlate allo stress, come risposta a qualunque iniezione con ago. Informi il medico o l'infermiere se ha già avuto una reazione di questo tipo in precedenza. Il medico deciderà se lei debba essere vaccinato.

Se per qualsiasi ragione deve effettuare un esame del sangue pochi giorni dopo la vaccinazione antinfluenzale, informi il medico.

Questo perché in alcuni pazienti vaccinati di recente, sono stati osservati risultati falsi positivi negli esami del sangue.

Come accade con tutti i vaccini, è possibile che Fluad non conferisca una protezione completa a tutte le persone vaccinate.

È possibile che  non si abbia una risposta immunitaria protettiva in tutte le persone che sono state vaccinate. 


GUIDA ALLE CONTROINDICAZIONI ALLE VACCINAZIONI

Quinta edizione – Febbraio 2018
Allegato al parere del Consiglio Superiore di Sanità del 23 marzo 2018


PDF:

https://www.burlo.trieste.it/sites/default/files/generali/Guida_alle_controindicazioni_alle_vaccinazioni_bozza_febbraio_2018_allegato_parere_23_marzo_2018_30marzo2018.pdf.pdf


Covid - bozza del protocollo per le cure a casa

ROMA 14 NOVEMBRE 2020

Arrivano le linee di indirizzo rivolte ai medici di famiglia per la cura dei pazienti Covid a casa. Nella bozza di Protocollo messo a punto dal gruppo di lavoro del ministero della Salute, di cui fanno parte anche il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli e altri membri del Cts, vengono indicati tra l'altro i farmaci da utilizzare nelle terapie a domicilio. Il documento - spiegano fonti del Ministero - ha come obiettivo la diminuzione della pressione sugli ospedali, attraverso il monitoraggio e la gestione dei pazienti a domicilio, con modalità omogenee su tutto il territorio nazionale.

I medici di medicina generale, in collaborazione con le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) potranno seguire i pazienti Covid-19 a domicilio, indicare il trattamento farmacologico e monitorare a distanza alcuni parametri. Il paracetamolo viene indicato per i sintomi febbrili, gli antinfiammatori se il quadro clinico del paziente Covid inizia ad aggravarsi, i cortisonici solo in emergenza per evitare di aggredire il sistema immunitario del malato. Nessun antireumatico, nè antibiotici. Eparina per le persone che hanno difficoltà a muoversi.

Nel testo sono contenute anche le diverse classificazioni della malattia: l'infezione viene ritenuta lieve se il paziente ha febbre ma assenza di dispnea e alterazioni radiologiche. È moderata se il malato ha la polmonite con evidenza radiologica e l'ossigenazione del sangue si attesta sui valori di soglia. Severa quando l'ossigenazione è al di sotto della soglia, è presente un'alta frequenza respiratoria e si riscontrano infiltrazioni polmonari. Viene infine definita come malattia in stadio critico se sono presenti insufficienza respiratoria, shock settico o insufficienza multiorgano.

Il documento dà anche le indicazioni per stabilire un'alleanza terapeutica con il paziente e il suo caregiver. Sarà la valutazione del medico di medicina generale, caso per caso, a indicare quando il paziente non può essere più curato a casa ma deve essere portato in ospedale.

Il protocollo era atteso da tempo, lo stesso sindacato dei medici italiani (Smi) nelle scorse settimane aveva chiesto a gran voce all'Istituto superiore di sanità di fornire linee guida chiare per tutti. Ma adesso che la bozza sta circolando, i camici bianchi esprimono sconcerto e irritazione per non essere stati coinvolti nel tavolo di lavoro, oltre a non condividere le indicazioni terapeutiche.
CONTINUA:

www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/11/13/bozza-protocollo-cure-a-casa-no-antibiotici-e-cortisone_1d96e361-8a88-4a1e-8131-96cf6f6dacb9.html?fbclid=IwAR21DCVl5jdkwUdDl_baRpMH9MuQ0SJOtJks5MNGai0fnnMNBfxeV7cS2pA