CONTATORE PERSONE

14/04/2023

L’esenzione permanente dal pagamento del bollo

 

È possibile essere esentati dal pagamento del bollo auto per gli stessi veicoli indicati nella tabella di pagina 5, con i limiti di cilindrata previsti per l’applicazione dell’aliquota Iva agevolata (2.000 centimetri cubici per le auto con motore a benzina e 2.800 centimetri cubici per quelle diesel o ibrido, e di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico).

L’esenzione spetta sia quando l’auto è intestata alla persona con disabilità sia quando l’intestatario è un familiare del quale egli è fiscalmente a carico.

L’ufficio competente per la concessione dell’esenzione è l’ufficio tributi dell’ente Regione. Nelle regioni in cui tali uffici non sono stati istituiti l’interessato può rivolgersi all’ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate.

Per la gestione delle pratiche di esenzione alcune regioni si avvalgono dell’Aci.
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Attenzione: Le Regioni possono estendere l’agevolazione anche ad altre categorie di persone con disabilità, rispetto a quelle indicate all’inizio del presente capitolo. È quindi opportuno informarsi presso gli Uffici competenti per verificare la sussistenza del diritto all’esenzione.
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Se la persona con disabilità possiede più veicoli, l’esenzione spetta solo per uno di essi:  

al momento della presentazione della documentazione, indicherà la targa dell’auto prescelta.


Restano esclusi dall’esenzione gli autoveicoli intestati ad altri soggetti, pubblici o privati (enti locali, cooperative, società di trasporto, taxi polifunzionali, eccetera).

Per fruire dell’esenzione la persona con disabilità deve, solo per il primo anno, presentare all’ufficio competente (o spedire per raccomandata A/R) la documentazione prevista (vedi, più avanti, il paragrafo dedicato).

I documenti vanno presentati entro 90 giorni dalla scadenza del termine entro cui andrebbe effettuato il pagamento.

Una volta riconosciuta, l’esenzione è valida anche per gli anni successivi, senza che l’interessato ripresenti l’istanza e invii nuovamente la documentazione.

Tuttavia, dal momento in cui vengono meno le condizioni per avere diritto al beneficio (per esempio perché l’auto viene venduta) l’interessato deve comunicarlo allo stesso ufficio a cui era stata richiesta l’esenzione.

Gli uffici che ricevono l’istanza trasmettono al sistema informativo dell’Anagrafe tributaria i dati contenuti nella stessa (protocollo e data, codice fiscale del richiedente, targa e tipo di veicolo, eventuale codice fiscale del proprietario di cui il richiedente è fiscalmente a carico).

Devono inoltre dare notizia agli interessati sia dell’inserimento del veicolo tra quelli ammessi all’esenzione sia dell’eventuale non accoglimento dell’istanza.


Per le Regioni convenzionate con ACI la domanda può essere presentata presso gli Uffici Provinciali dell’ACI oppure presso le Delegazioni dell’Automobile Club. Dove non presente, la domanda va presentata all’ufficio tributi della propria regione o all’Agenzia delle Entrate.

QUALI DOCUMENTI PRESENTARE – Per ottenere l’esenzione occorre produrre la seguente documentazione:   ( https://www.disabili.com/mobilita-auto/articoli-mobilita-a-auto/esenzione-bollo-auto-disabili-ecco-il-modulo-come-richiederla-e-scadenza#:~:text=Copia%20della%20certificazione%20rilasciata%20da,lavoro%2C%20invalidi%20di%20guerra)




 


09/04/2023

PRIMA O POI LA “giustizia” SARA' FATTA

Tre sentenze, da Forlì alla Sardegna, ristabiliscono la legittimità di esprimersi, criticare e resistere alle norme liberticide.
Con calma, e con i tempi della “giustizia”.

la pasta E LE LORO FARINE........................

Per quanto riguarda invece le aziende che utilizzano grano che arriva dall’estero o non indicano la provenienza della materia prima, Affari Italiani ha segnalato Conda (grano italiano solo a metà), Coop (grano dall’Italia, Canada, Kazakistan e Stati Uniti), De Cecco (Grano italiano, Unione Europea ed extra Ue), Divella (Grano italiano, Unione Europea ed extra Ue).




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Stando ai risultati dell’indagine svolta da Affari Italiani, i marchi che fanno uso al 100% di grano italiano sono Agnesi, Alce Nero, Antonio Amato, Barilla, Baronia, Conad per la linea Verso Natura, Eurospin per la Pasta Tre Mulini della serie “Bronzo”, Girolomoni, Granoro, La Molisana, La Pasta di Camerino, Libera terra, Liguori, Pasta Armando, Pasta Coop, Pasta Despar, Rummo, Valle del Grano, Vivi Verde Coop e Voiello.



 CONTINUA:

https://www.ilparagone.it/attualita/pasta-grano-100-italiano-marchi/?fbclid=IwAR0KtGiecggl-SMDLn6vN5ZSnTbJngknpYtU9nx4UD174i4C31ohzAEdtAE