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23/01/2026

Raynaud

Che cos’è il fenomeno di Raynaud?

Il fenomeno Raynaud (conosciuto anche come sindrome di Raynaud o malattia di Raynaud) è caratterizzato da una vasocostrizione, ossia l’eccessivo e anomalo restringimento dei piccoli vasi sanguigni (capillari o arteriole) in presenza di stimoli scatenanti (temperature fredde, stress emotivo) che alterano il flusso sanguigno nelle zone periferiche dell’organismo, come mani e piedi e più raramente naso, labbra e orecchie. La vasocostrizione rende la zona interessata intorpidita, con alterazioni nel colore e più fredda della norma; nei casi più gravi, la riduzione della circolazione può diventare cronica e portare alla formazione di ulcere. Il fenomeno di Raynaud interessa maggiormente la popolazione femminile, in particolare tra i 15 e i 30 anni.



Continua la tua lettura:  

https://www.humanitas.it/malattie/fenomeno-di-raynaud/








22/01/2026

ASIA

 Criteri suggeriti per la diagnosi di 'ASIA'
Criteri principali:
  • Esposizione a stimoli esterni (infezione, vaccino, silicone, adiuvante) prima delle manifestazioni cliniche.

  • La comparsa di manifestazioni cliniche "tipiche":
    • - Mialgia, miosite o debolezza muscolare
    • - Artralgia e/o artrite
    • - Stanchezza cronica, sonno non ristoratore o disturbi del sonno
    • - Manifestazioni neurologiche (in particolare associate alla demielinizzazione)
    • - Deficit cognitivo, perdita di memoria
    • - Piressia, secchezza delle fauci
  • La rimozione dell'agente scatenante induce un miglioramento

  • Biopsia tipica degli organi coinvolti

Criteri minori:
  • La comparsa di autoanticorpi o anticorpi diretti contro l'adiuvante sospetto

  • Altre manifestazioni cliniche (ad esempio sindrome dell'intestino irritabile)

  • HLA specifico (ovvero HLA DRB1, HLA DQB1)

  • Evoluzione di una malattia autoimmune (ad esempio SM, SSc)




importante link:
  https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7046028/



poi ci 

sono i libri 
https://www.macrolibrarsi.it/speciali/cos-e-asia-sindrome-autoimmune-infiammatoria-indotta-da-adiuvanti.php?srsltid=AfmBOoqUIj9dmpIag5cWDCRKiIHjMkK_FjqB0Qfl40Ujba-1V_N7bkAS




A scopo puramente informativo.
Per un parere medico o una diagnosi, rivolgiti a un professionista.
 











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20/01/2026

Sistema immunitario e microbiota intestinale: un legame fondamentale per la salute

Sì, l'alterazione del microbiota intestinale (disbiosi) compromette seriamente il sistema immunitario, perché un microbioma sano è fondamentale per il suo corretto sviluppo, maturazione ed equilibrio; quando questo equilibrio si rompe, si possono innescare infiammazioni croniche, compromettendo la capacità del sistema immunitario di rispondere adeguatamente a infezioni e aumentando il rischio di malattie autoimmuni e altre patologie.

Come l'alterazione impatta il sistema immunitario:

Sviluppo e maturazione: I batteri benefici “allenano” le cellule immunitarie e supportano la formazione di risposte immunitarie adeguate.

Infiammazione: La disbiosi può causare una sovrapproduzione di mediatori infiammatori, portando a infiammazione cronica che danneggia la barriera intestinale e si diffonde nell'organismo.

Barriera intestinale: L'alterazione indebolisce la barriera intestinale ("leaky gut"), permettendo a sostanze nocive di passare nel circolo sanguigno e stimolare ulteriormente il sistema immunitario.

Risposta alle infezioni: Un microbiota impoverito è meno efficace nel "guidare" le cellule immunitarie a riconoscere e combattere i patogeni.

Malattie: È associata a malattie autoimmuni, allergie, disturbi metabolici e sindrome dell'intestino irritabile.

Fattori che alterano il microbiota:

Antibiotici: Possono ridurre la biodiversità microbica, alterando l'equilibrio e compromettendo le funzioni immunitarie.

Inquinanti ambientali: Possono interagire negativamente con microbiota e sistema immunitario, promuovendo risposte infiammatorie.

In sintesi, mantenere un microbiota intestinale sano è cruciale per la funzionalità immunitaria, e la sua alterazione è un fattore chiave nello sviluppo di molte condizioni di salute.


VAL SAMBRO link: www.valsambro.it/news/sistema-immunitario-microbiota-intestinale.html#:~:text=Quando%20i%20microrganismi%20benefici%20diminuiscono,e%20proteggere%20la%20salute%20generale






























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Sclerosi Multipla, immunosoppressori e microbiota intestinale.




Sì, è corretto: circa il 70-80% delle cellule immunitarie del nostro corpo si trova nell'intestino, rendendo il microbiota intestinale un attore fondamentale nella modulazione e nel mantenimento di un sistema immunitario forte, capace di distinguere tra patogeni e sostanze innocue e di controllare l'infiammazione.

Questo avviene attraverso l'interazione diretta con le cellule immunitarie e la produzione di metaboliti, come gli acidi grassi a catena corta (SCFA), che regolano la risposta immunitaria locale e sistemica.

In sintesi, mantenere un microbiota intestinale in equilibrio è fondamentale per un sistema immunitario efficiente, proteggendoci sia da infezioni esterne che da risposte immunitarie inappropriate.

, i farmaci immunosoppressori possono essere un fattore scatenante o aggravante della disbiosi intestinale, alterando l'equilibrio del microbiota, sebbene l'infiammazione stessa tipica delle malattie autoimmuni sia un fattore che contribuisce alla disbiosi; studi suggeriscono che probiotici specifici (come Lactobacillus e Bifidobacterium) possano mitigare i sintomi e migliorare la risposta ai trattamenti.


La relazione è bidirezionale: la disbiosi può influenzare la risposta ai farmaci (es. metotrexato), e i farmaci possono alterare il microbiota, ma il ripristino dell'equilibrio intestinale può migliorare la situazione.



Come i farmaci immunosoppressori causano disbiosi

Alterazione del microbiota: Gli immunosoppressori, pur necessari, possono modificare la composizione dei batteri intestinali, riducendo la diversità e favorendo la crescita di specie pro-infiammatorie, portando a disbiosi.

Aumento della permeabilità intestinale: La disbiosi può indebolire la barriera intestinale, causando una maggiore permeabilità, che peggiora l'infiammazione sistemica.

Implicazioni cliniche

Risposta ai farmaci: Una disbiosi può peggiorare la risposta a farmaci come il metotrexato, usato nell'artrite reumatoide.

Esempio in veterinaria: Nei cani, l'enteropatia reattiva alla terapia immunosoppressiva (EIT) è un'infiammazione intestinale cronica spesso associata a disbiosi, dove la dieta può aiutare.

Soluzioni e gestione

Probiotici: L'integrazione mirata (es. con Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus casei, Bifidobacterium bifidum) può migliorare sintomi e infiammazione nei pazienti reumatici.

Supporto nutrizionale: Diete specifiche (es. idrolizzate, a base di amminoacidi) possono aiutare a gestire i sintomi gastrointestinali.

Ricerca in corso: Si sta studiando come specifici probiotici possano interagire con gli immunosoppressori per ottimizzare il trattamento.

In sintesi, i farmaci immunosoppressori sono un fattore significativo nella disbiosi, ma la gestione integrata di probiotici e nutrizione può offrire benefici, sebbene sia cruciale seguire sempre le indicazioni del proprio medico curante per evitare interazioni negative.

Achille Daga
















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SCLEROSI MULTIPLA, MICROBIOTA INTESTINALE E SISTEMA LINFATICO DEL CERVELLO SONO STRETTAMENTE COLLEGATI.


Il seguente postulato stabilisce il nesso causale della malattia, ma accettato dalla medicina ufficiale separatamente senza mai teorizzare l'insieme del microbiota intestinale e il sistema linfatico del cervello.

Il microbiota intestinale e la sclerosi multipla (SM) sono collegati, poiché un microbiota alterato può contribuire allo sviluppo e alla progressione della malattia autoimmune, in quanto l'equilibrio dei batteri intestinali influenza il sistema immunitario.

Studi indicano che i microbi intestinali possono attivare le cellule immunitarie che attaccano la mielina, mentre l'alterazione della barriera intestinale e la riduzione di specifiche cellule immunitarie protettive sono associate alle ricadute.

, il cervello e il sistema linfatico sono collegati, e questo collegamento è rilevante per la sclerosi multipla.
La sclerosi multipla è una malattia autoimmune del sistema nervoso centrale, e studi recenti hanno scoperto che il cervello è collegato al sistema immunitario tramite vasi linfatici meningei.
Questo collegamento potrebbe aiutare a spiegare come le cellule immunitarie entrano nel cervello per causare infiammazione e danno alla mielina, un processo centrale nella sclerosi multipla.

, il microbiota intestinale, il sistema linfatico del cervello e la sclerosi multipla (SM) sono collegati.
Il microbiota intestinale può influenzare la risposta immunitaria e il suo squilibrio (disbiosi) è associato all'insorgenza e alla progressione della SM.

Le cellule immunitarie, influenzate da questo microbioma, possono migrare nel cervello e contribuire alla neuroinfiammazione, mentre il sistema linfatico cerebrale svolge un ruolo nel modulare il processo infiammatorio.

Achille Daga















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