CONTATORE PERSONE

29/05/2026

LABIRINTITI RICORRENTI?

La “labirintite” viene usata spesso come termine generico, ma le cause possono essere diverse (neurite vestibolare, vertigine posizionale, Ménière, problemi neurologici ecc.), quindi una valutazione specialistica è importante.

Per chi soffre di episodi ricorrenti, spesso sono utili:

- visita ORL/vestibologica specialistica

- esame vestibolare

- eventuale riabilitazione vestibolare mirata


CONOSCO UN OSPEDALE  CHE POTREBBE AIUTARVI A CAPIRE COME POTER AFFRONTARE LA COSA.

Nell' ospedale San Camillo di Torino si occupa  anche della
  • Riabilitazione delle sindromi vertiginose
IN SSN  (Prestazioni in convenzione con il SSN)


IN SERVIZIO PRIVATO

Il PRESIDIO SANITARIO SAN CAMILLO si trova: 

Strada Santa Margherita 136
10131 TORINO

Reception Tel. 0118199411
Fax 0118199431


URP Ufficio relazioni con il pubblico
urp.torino@camilliani.net

-Si accede alla struttura solo con prenotazione.

-L'accesso in struttura è consentito solo al paziente senza accompagnatori, salvo casi di stretta necessità per supporto a  minori, soggetti disabili o fragili.


Link originale: 





27/05/2026

Informazioni utili sull'incontinenza urinaria - Presidio sanitario San Camillo TORINO

Prevenzione, diagnosi e cura dell'incontinenza urinaria

I disturbi urinari sono molto più frequenti di quanto si pensi e non sono necessariamente legati all'avanzare dell'età, ma possono comparire anche in soggetti giovani e dopo il parto. Se affrontati precocemente, sono risolvibili o comunque curabili nella maggior parte dei casi.

 

Il Centro Fisiatrico di Secondo Livello del Presidio San Camillo

Inserito nella rete regionale dei centri per la prevenzione, diagnosi e cura dell’incontinenza, il nostro centro di eccellenza ha come obiettivo la cura con le terapie conservative delle disfunzioni del pavimento pelvico. Tra queste l’incontinenza urinaria rappresenta certamente la condizione più frequente: si stima che ne soffra il 25% delle donne, indipendentemente dall’età, e il 50% della popolazione maschile e femminile nell’età geriatrica. Esiste inoltre l’incontinenza pediatrica, legata a problematiche disfunzionali o a cause neurologiche e malformative.

L’incontinenza urinaria può manifestarsi in occasione di sforzi, tosse e starnuti, accompagnarsi all’urgenza minzionale o avere caratteri misti (da sforzo e da urgenza). Nel maschio l’incontinenza urinaria deriva generalmente da un intervento alla prostata.
Oltre all’incontinenza urinaria fanno parte delle disfunzioni perineali il prolasso, il dolore pelvico cronico nonché l’incontinenza fecale e la stipsi cronica. Le persone che ne soffrono spesso non dispongono di informazioni e strumenti adeguati per comprendere la patologia stessa, combattere i pregiudizi che la circondano, contribuire ad alleviare il serio impatto psicologico della patologia.

Oggi l’incontinenza urinaria o fecale sono curabili, e nel momento in cui si presentano i primi sintomi, il paziente deve rivolgersi al proprio medico di famiglia che rappresenta il primo punto di riferimento a livello territoriale: sarà lui a poter indicare le prime analisi di screening e a indirizzare verso i centri di riferimento.

 

Come il Presidio San Camillo affronta i problemi di incontinenza urinaria?

Il nostro centro, guidato da due medici fisiatri e da un team di fisioterapisti, integrato da un servizio infermieristico, si occupa della terapia conservativa e riabilitativa delle problematiche disfunzionali del pavimento pelvico. Dalla visita medica specialistica scaturisce  il progetto riabilitativo individuale, che viene messo in atto dal terapista dedicato attraverso una serie di processi e procedure quali l’addestramento al training muscolare del pavimento pelvico, coadiuvato eventualmente da strumenti quali l’elettrostimolazione funzionale e il biofeedback, la SANS (stimolazione del nervo tibiale posteriore), la terapia comportamentale o bladder re-training, il counselling e la prescrizione di ausili. Vengono anche prese in carico alcune forme di incontinenza pediatrica.
L’attività si svolge in regime ambulatoriale, mentre le patologie più complesse, anche di origine neurologica, vengono affrontate durante un breve ricovero in Day Hospital.

 

Gli obiettivi sono costituiti dalla prevenzione primaria, diagnosi e cura riabilitativa delle seguenti patologie:

  • incontinenza urinaria femminile di varia eziologia e incontinenza post-parto
  • incontinenza urinaria post-chirurgica maschile e femminile
  • incontinenza urinaria secondaria a patologie neurologiche congenite e acquisite
  • sindromi dolorose pelviche
  • alterazioni della statica pelvica femminile
  • vescica iperattiva

Ma anche, ovviamente:














Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo quindi le #informazioni non sostituiscono il parere medico. È sempre necessario confrontarsi con il proprio specialista per un piano personalizzato.  

LISTE DI ATTESA - Presidio sanitario San Camillo TORINO


Ai sensi del Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, art. 41 comma 6.

PRIME VISITE FISIATRICHE E NERUOLOGICHE E ESAMI DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI

La normativa prevede le seguenti classi di priorità per l’erogazione delle prestazioni ambulatoriali, attribuita dal Medico prescrittore sulla base delle specifiche condizioni cliniche del paziente:

  • U (URGENTE): prestazioni in urgenza da effettuarsi nel più breve tempo possibile e comunque entro 72 ore;
  • B (BREVE): prestazioni da effettuarsi entro un periodo breve: 10 giorni;
  • D (DIFFERIBILE): prestazioni da eseguirsi entro 30 giorni per visite ambulatoriali ed entro 60 giorni per prestazioni strumentali
  • P (PROGRAMMATA): prestazioni programmabili da eseguirsi entro 120 giorni.



L’indicazione della classe di priorità da parte del medico prescrittore è obbligatoria.

A partire dal mese di gennaio 2024 le agende relative alle prestazioni SSN degli esami di diagnostica per immagini e prime visite fisiatriche e neurologiche confluiscono nel Sovracup di Regione Piemonte.
Non è quindi possibile indicare i tempi di attesa.


TRATTAMENTI RIABILITATIVI

Relativamente ai i tempi di attesa per i trattamenti riabilitativi, la tempistica della presa in carico dei Pazienti è correlata ai codici disabilità presenti sul PPRI, secondo indicazioni Regionali alle quali si rimanda per le specifiche:

DISABILITA’ 2: Si tratta di disabilità complesse che non richiedono ricovero, ma un intervento, per competenza ed attrezzatura, altamente sofisticato.


DISABILITA’ 3: Si tratta di disabilità di entità rilevante, croniche o in fase di stabilizzazione che richiedono un intervento riabilitativo non complesso, né intensivo, ma protratto nel tempo.


DISABILITA’ 4: Si tratta di disabilità di entità contenuta, di recente insorgenza ed a rapida risoluzione (entro massimo sei mesi dall’inizio del trattamento).


DISABILITA’ 5: Sono disabilità croniche stabilizzate, di entità contenuta o minimale, per le quali possono essere necessari interventi riabilitativi "di mantenimento" o di "prevenzione del degrado motorio-funzionale acquisito" e/o un'attività didattico formativa.

Come struttura equiparata al pubblico e ospedale specializzato di riabilitazione intensiva il Presidio Sanitario San Camillo ritiene opportuno, nell’ambito delle risorse rese disponibili dal Budget assegnato dalla Regione Piemonte, dare la priorità ai progetti riabilitativi per disabilità di post acuzie (codici 2 e 4) urgenti.

Qui di seguito sono pubblicati, con cadenza mensile, i tempi di attesa per la classe di priorità D, calcolati nel giorno indice (primo lunedì lavorativo del mese).

Giorni d'attesa al giorno indice 04/05/2026

 

DescrizioneGiorni di attesa previstiGiorni di attesa effettivi
Inizio trattamento terapeutico riabilitativo - dis. 2 – Urgentin.a.30
Inizio trattamento terapeutico riabilitativo - dis. 2n.a.150
Inizio trattamento terapeutico riabilitativo - dis. 3n.a.180
Inizio trattamento terapeutico riabilitativo - dis. 4 - Urgentin.a.30
Inizio trattamento terapeutico riabilitativo - dis. 4n.a.150
Inizio trattamento terapeutico riabilitativo - dis. 5n.a.180

 

 

Per le procedure relative al rispetto dei tempi di attesa per le prestazioni specialistiche in primo accesso, ai sensi dell’art. 3 del D. Lgs. 29/04/1998 n. 124, si invita a seguire il seguente link:

https://www.aslcittaditorino.it/tempi-di-attesa-prestazioni-specialistiche/

Il Direttore Sanitario 
Dr. Francesco Arnoletti





















Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo quindi le #informazioni non sostituiscono il parere medico. È sempre necessario confrontarsi con il proprio specialista per un piano personalizzato. pub-0399915301528270

Disturbi dello Spettro Autistico - Presidio Sanitario San Camillo Torino I SERVIZI DEL PRESIDIO SANITARIO SAN CAMILLO

CENTRO DI RIABILITAZIONE DEI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO
Nel 2003, anno di nascita del DH VEGA, si comincia a lavorare secondo l’approccio del Programma TEACCH, modello di intervento riabilitativo di origine statunitense e di ispirazione cognitivo-comportamentale, internazionalmente riconosciuto.
La scelta di utilizzare questo modello di intervento è stata determinata dall’esigenza di introdurre nell’area torinese tali strumenti, inclusi nelle buone prassi in materia di trattamento riabilitativo di DSA a livello internazionale e recepiti dalle linee guida della SINPIA. Inoltre la strutturazione di tempi e spazi di trattamento prevista in questo metodo di lavoro risultava particolarmente efficace sia nell’approccio alle difficoltà peculiari dei ragazzi inseriti, sia nella organizzazione di un servizio di riabilitazione con caratteristiche di multidisciplinarietà.
Attualmente, grazie alla continua formazione dell’equipe multidisciplinare, si utilizzano anche altre metodologie di intervento, sempre comunque comprese nell’ambito dell’educazione strutturata, con approccio cognitivo o analitico-comportamentale e comprese nelle Linee Guida Regionali aggiornate nel dicembre 2016.

La nostra équipe multidisciplinare

  • due educatori professionali (di cui uno con incarico di coordinamento)
  • una psicologa
  • una infermiera in organico al Day Hospital
  • un medico fisiatra
  • una neuropsichiatra infantile
  • una logopedista
  • una neuropsicologa
  • una neuropsicomotricista

Sono presenti in maniera continuativa figure di tirocinanti dai corsi di laurea in Scienze dell’educazione, Psicologia, Interfacoltà in Educazione professionale, Logopedia, secondo convenzione di formazione stipulata con le facoltà di riferimento.

Di cosa ci occupiamo
Il DH VEGA prende in carico soggetti con Disturbi dello Spettro Autistico e si occupa di effettuare valutazioni funzionali, trattamenti multidisciplinari e Parent Training.

Modalità di accesso e inserimento

  • i pazienti vengono indirizzati dal servizio di NPI territoriale.
  • al ricovero si fa precedere un colloquio del medico responsabile con i genitori e/o l’interessato, nel corso del quale vengono rilevate (tramite intervista strutturata) informazioni utili al primo incontro di valutazione e forniti dettagli tecnico-organizzativi ai familiari. Inoltre viene raccolta l’anamnesi completata dagli accertamenti diagnostici già effettuati dal paziente

  • si procede alla somministrazione del test funzionale più adeguato all’età ed al livello evolutivo del paziente (PEP3, TTAP, EFI, altro). La testatura avviene ordinariamente nel corso di due mattinate a cura di un educatore professionale o di una psicologa del Servizio, in presenza del medico responsabile che assiste con i genitori alla valutazione in circuito chiuso

  • a seguire si somministra ai genitori o a eventuali caregiver l’intervista Vineland II, per la valutazione delle capacità adattive

  • dal bilancio derivato dagli appuntamenti sopra citati, completato con ulteriori eventuali valutazioni logopediche, neuropsicomotorie, neuropsicologiche, deriva il progetto riabilitativo individualizzato da cui scaturiscono i programmi per il trattamento

  • si procede alla restituzione del bilancio di valutazione ai familiari con condivisione diretta/indiretta con i sanitari invianti e le figure educative coinvolte nella gestione del paziente

 

PRESTAZIONI

Valutazione funzionale
I test utilizzati sono validati scientificamente e seguono le Linee Guida nazionali in materia di Disturbi dello Spettro Autistico. A seconda del profilo, dell’età e delle necessità del paziente si decide quali valutazioni adottare (psicoeducativa, neuropsicologica, logopedica, neuropsicomotoria)

Chi ha bisogno di approfondire l'eventuale appartenenza allo spettro autistico o ad altra neurodivergenza può scrivere una email a: neurodivergenze.torino@camilliani.net

Presa in carico indiretta
Si procede alla valutazione del paziente, cui segue un confronto tra gli operatori del Servizio e il personale scolastico e/o delle realtà educative domiciliari, diurne o residenziali coinvolte. Da tale confronto deriva il progetto di intervento, che viene poi curato dal personale dei servizi citati con la consulenza dei nostri operatori, sia in sede sia presso le strutture ospitanti. Questa modalità è seguita in genere per pazienti adulti già inseriti in strutture educative.

Presa in carico diretta
Dopo la valutazione viene steso un progetto di trattamento incentrato sugli obiettivi funzionali identificati nel bilancio di valutazione. Nel corso del trattamento si effettuano momenti di verifica con le famiglie e/o con gli operatori di riferimento, al fine di generalizzare al più presto le competenze acquisite. Sono previsti counseling prima e durante la prima fase di inserimento in eventuali strutture scolastiche ed educative coinvolte nel percorso di vita del paziente dopo la riabilitazione e incontri di Parent Training con i genitori del paziente.

  • Trattamento riabilitativo in singolo
    Proposto in genere a un paziente con bilancio comportamentale/attentivo più compromesso, per tempi limitati e numero di sedute ridotto, finalizzato alla realizzazione dei prerequisiti necessari all’inserimento nei gruppi oppure, alla dimissione, al passaggio delle consegne del lavoro individuale a operatori esterni.

  • Trattamento riabilitativo in gruppo
    Ogni gruppo è costituito da tre/sei pazienti il più possibile omogenei per quadro funzionale ed età cronologica e di sviluppo. In ogni caso è prevista una rivalutazione a fine percorso con l’utilizzo degli stessi strumenti della valutazione iniziale.

Parent Training e counseling
Durante la presa in carico sono previsti incontri con i genitori dei pazienti, al fine di spiegare il lavoro in corso con i figli e per favorire l’utilizzo di strumenti e strategie efficaci in ambito domestico. Al fine di ottenere la massima generalizzazione di tutto ciò che possa essere efficace, si programmano incontri con tutti gli operatori che si occupano degli utenti negli altri contesti (insegnanti, educatori, affidatari, altro).


AREE DI INTERVENTO
Disturbi dello Spettro Autistico


link originale: https://www.sancamillotorino.net/disturbi-dello-spettro-autistico?redirect=%2Fospedale-specializzato-rrf-riabilitazione







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Ospedale specializzato in Recupero e Rieducazione Funzionale - Presidio Sanitario San Camillo Torino

I SERVIZI DEL PRESIDIO SANITARIO SAN CAMILLO

Il Presidio Sanitario San Camillo, nella funzione di ospedale specializzato in Recupero e Rieducazione Funzionale (RRF), fornisce attività di riabilitazione intensiva, in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale e in forma privata, rivolta a pazienti adulti affetti da menomazioni e disabilità, acquisite e modificabili, di natura neurologica e mio-osteo-articolare di varia gravità. Il Presidio si propone di favorire e potenziare i processi di recupero dell’autonomia complessiva del paziente, compatibilmente con le menomazioni presenti, attraverso interventi valutativi, diagnostici e terapeutici personalizzati, globali, multiprofessionali e integrati.

Accedono al Presidio, in regime di ricovero ordinario, i pazienti provenienti direttamente da struttura ospedaliera - come indicato dal fisiatra ospedaliero nella Proposta di percorso riabilitativo individuale (PPRI) - che necessitano di un intervento riabilitativo intensivo. L’équipe riabilitativa si compone di fisiatri, geriatri, consulenza specialistica cardiologica, ortopedica, foniatrica, infermieri professionali, operatori sociosanitari, fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, neuropsicologi e psicologi.

I vari specialisti collaborano in forma interdisciplinare, sia con le famiglie sia con le strutture sociali del territorio, al fine di garantire una valida continuità del Progetto riabilitativo personale, individuato e avviato durante la degenza.


link  originale:  https://www.sancamillotorino.net/ospedale-specializzato-rrf-riabilitazione








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Approfondimenti sul corso ECM Manipolazione della fascia Primo e Secondo livello

Quali sono i punti di forza della tecnica Stecco?

Risponde Mirco Branchini, docente del corso di 1° livello.

“Ciò che mi affascina molto di questa tecnica è che nell'applicarla possiamo apprezzare come il tessuto si modifica sotto le nostre mani durante il trattamento e come questa modificazione sia il preludio di un miglioramento nel RoM (Range of Motion) e possa essere utile in termini di:

  • mobilità
  • riduzione del sintomo doloroso
  • miglior reclutamento delle componenti sistemiche

Un altro grande vantaggio per chi applica la manipolazione fasciale è quello di poter lavorare anche  su casi estremamente acuti, potendo gestire il dolore trattando segmenti distanti dalla zona dolorosa, e questo modulando la tensione degli elementi fasciali coinvolti lungo la continuità delle sequenze, delle diagonali o delle spirali, che sono tutte continuità anatomo-fasciali che descriveremo durante il corso. 

Queste abilità permetteranno quindi di prendere in considerazione tutti i vari complessi che nel tempo hanno provocato il dolore e di gestire la persona in un senso globale, anche in fase acuta.”

 

Quali sono gli argomenti del corso?

Il corso, orientato ai disturbi muscoloscheletrici, si articola in dodici giornate suddivise in quattro fine settimana. I primi due fine settimana vengono denominati Primo livello e vengono esposte le basi anatomiche, biomeccaniche e fisiologiche del tessuto connettivo fasciale, sarete istruiti su che cos'è un'unità miofasciale di base e saranno affinate quelle abilità e competenze manuali necessarie per riconoscere le alterazioni della fascia e per intervenire sui punti cosiddetti centri di coordinazione.

Nel Secondo livello si approfondirà un approccio multidirezionale spendibile in tutte le tipologie di paziente con disturbi legati al movimento, con sintomi del comparto muscoloscheletrico: si approfondirà tutta la neurofisiologia del trattamento del tessuto fasciale.



link originale

https://www.sancamillotorino.net/approfondimenti-sul-corso-ecm-manipolazione-della-fascia-1-e-2-livello
























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