Attenzione: i contenuti di questo blog sono forniti esclusivamente a scopo informativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un professionista sanitario. Per qualsiasi dubbio o problema di salute, rivolgiti sempre al tuo medico o a uno specialista. ✅ Questo blog è gratuito e accessibile a TUTTI, senza abbonamenti né ricavi per l’amministratrice. © Stefania Melis
🌎 Visite e letture dal mondo
22/06/2019
Tutte le malattie hanno origine nell’intestino (Ippocrate-460-370 a.C.)
La maggior parte dei problemi di salute o malattie croniche derivano da un apparato digerente compromesso. I processi di autoriparazione e difesa dell’organismo partono principalmente dall’intestino che è la sede del sistema immunitario, dell’assimilazione dei nutrienti chiave, produzione di alcune vitamine, produzione di alcuni ormoni (come la serotonina) e si occupa anche dell’impedire ad organismi estranei di entrare nel flusso sanguigno.
L’ intestino è un sistema molto delicato e sensibile a tutto ciò che mangiamo e sentiamo a livello emotivo, tanto che chi manifesta patologie autoimmuni ha quasi sempre un mal funzionamento del proprio sistema gastrointestinale. Recenti studi mostrano come le infiammazioni dei tessuti delle pareti gastriche e intestinali sono la causa scatenante di moltissime patologie e aggravano tutte le altre. Quindi possiamo dire che oggi gli scienziati hanno dimostrato quello che Ippocrate aveva detto 2500 anni fa.
Diverse ricerche scientifiche (vedi riferimenti in fondo all’articolo) hanno dimostrato che una flora intestinale sbilanciata causa obesità, sovrappeso, malattie cardiovascolari, carie, osteoporosi, infezioni alle vie respiratorie, depressione e patologie autoimmuni. I batteri del nostro intestino infatti hanno un ruolo cruciale nel controllare l’immunità, l’assorbimento del cibo, l’accumulazione dei grassi, la trasmissione dei segnali relativi all’insulina, la regolazione della massa ossea e gli ormoni che decidono il nostro umore.
Continua:
https://www.dionidream.com/causa-tutte-malattie-croniche/?fbclid=IwAR2iF_0WKCS2agjDL8HN8m-5bSiLZFK9yEux_5jUo99n2FPr2ImL_0Dxx8k
L’ intestino è un sistema molto delicato e sensibile a tutto ciò che mangiamo e sentiamo a livello emotivo, tanto che chi manifesta patologie autoimmuni ha quasi sempre un mal funzionamento del proprio sistema gastrointestinale. Recenti studi mostrano come le infiammazioni dei tessuti delle pareti gastriche e intestinali sono la causa scatenante di moltissime patologie e aggravano tutte le altre. Quindi possiamo dire che oggi gli scienziati hanno dimostrato quello che Ippocrate aveva detto 2500 anni fa.
Diverse ricerche scientifiche (vedi riferimenti in fondo all’articolo) hanno dimostrato che una flora intestinale sbilanciata causa obesità, sovrappeso, malattie cardiovascolari, carie, osteoporosi, infezioni alle vie respiratorie, depressione e patologie autoimmuni. I batteri del nostro intestino infatti hanno un ruolo cruciale nel controllare l’immunità, l’assorbimento del cibo, l’accumulazione dei grassi, la trasmissione dei segnali relativi all’insulina, la regolazione della massa ossea e gli ormoni che decidono il nostro umore.
Continua:
https://www.dionidream.com/causa-tutte-malattie-croniche/?fbclid=IwAR2iF_0WKCS2agjDL8HN8m-5bSiLZFK9yEux_5jUo99n2FPr2ImL_0Dxx8k
COSA SONO I FARMACI BIOTECNOLOGICI
I farmaci biolotecnologici, più innovativi, sono farmaci il cui principio attivo
è prodotto da organismi viventi o ottenuto da organismi viventi mediante metodi di DNA ricombinante e/o di controllo dell’espressione genica.
Questi prodotti sono dei polipeptidi, delle (GLICO)proteine o degli acidi nucleici e hanno caratteristiche molecolari molto più complesse dei farmaci chimici tradizionali.
I farmaci biologici comprendono diversi gruppi di sostanze:
proteine ricombinanti (ORMONI, interferoni, interleuchine, fattori di crescita, enzimi e fattori del sangue)anticorpi monoclonali (mAb)peptidi (RICOMBINANTI E SINTETICI INGEGNERIZZATI)molecole ingegnerizzate (come proteine di fusione, frammenti mAb e derivati, liposomi e polimeri)terapie cellulari e tissutali, terapie genetiche (GENI e FRAMMENTI ANTISENSO E INIBITORI dell’RNA) vaccini (ricombinanti e ingegnerizzati a livello molecolare).
I farmaci biotecnologici presentano differenti gradi di complessità
Tra i farmaci biotecnologici è possibile identificare diverse tipologie, principalmente in relazione al grado di complessità della molecola, del meccanismo d’azione, della misurazione degli outcome oltre che ovviamente della produzione. Pertanto, anche all’interno dei farmaci biologici, è possibile distinguere una «prima generazione», quali ad esempio le eritropoietine, e una «seconda generazione», come ad esempio gli anticorpi monoclonali .
Figura 2.
I due gradi di complessità dei farmaci biologici
Altri fattori che contribuiscono alla complessità di un farmaco biotecnologico sono:
campo di utilizzo del farmacocapacità del clinico di valutare nel singolo paziente efficacia e sicurezzanumero di indicazioni e diversità di queste tra loroconoscenze sul meccanismo d’azioneimmunogenicità.
-A.D.
Continua:
www.infomedics.it/it_it/
Iscriviti a:
Post (Atom)

