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06/03/2021

Vaccine AstraZeneca


6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene COVID-19 Vaccine AstraZeneca

Una dose (0,5 mL) contiene:

ADENOVIRUS di SCIMPANZE' che codifica per la glicoproteina spike del SARS-CoV-2 ChAdOx1-S

* , non inferiore a 2,5 x 108  unità infettive

Prodotto in *CELLULE RENALI EMBRIONALI UMANE GENETICAMENTE MODIFICATE (HEK) 293 e mediante tecnologia del DNA ricombinante.

Questo prodotto contiene ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI  (OGM )

 

link pdf originale
https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_000690_049314_FI.pdf&retry=0&sys=m0b1l3

Adenovirus: introduzione

 

Adenovirus: introduzione

In ambito microbiologico, gli "Adenovirus" rappresentano una famiglia di virus comprendente un centinaio di sierotipi diversi: di queste 100 specie, 57 sono state identificate come possibili portatori d'infezione nell'uomo, responsabili, a loro volta, del 5-10 % di tutti i processi infettivi a carico delle alte vie respiratorie di bambini e adulti (quali soprattutto tonsillitiraffreddori, polmoniti e faringiti). adenovirusOltre alle infezioni del tratto respiratorio, gli Adenovirus sono coinvolti in altre affezioni, specie congiuntivitegastroenterite e cistite emorragica.

Analisi microbiologica

I virus appartenenti alla famiglia degli Adenovirus sono stati osservati, per la prima volta, nel 1953, isolati in un lembo di tessuto adenoideo umano: a partire da questa data, sono iniziati numerosissimi studi, incentrati sull'importanza microbiologica - in termini di patogenicità, virulenza e descrizione strutturale - di questi patogeni. Gli Adenovirus sono tutti virus a DNA, con doppia catena lineare, dalla simmetria icosaedrica e privi di mantello (involucro lipidico); presentano un diametro variabile da 60 a 90 nm ed un peso molecolare pari a 20-25 x 106. Gli Adenovirus si sono aggiudicati il titolo dei più grandi virus senza involucro. Sono formati da 240 capsomeri, tipiche proteine di rivestimento del virus che vanno a formare il capside: più precisamente, sono costituiti da 240 esoni ("facce"), 12 pentoni (vertici) e 12 fibre (una per ogni vertice). Le fibre, che possono differire tra i diversi sierotipi, sono indispensabili al virus per attecchire alla cellula bersaglio. La presa delle fibre virali alla cellula bersaglio è inoltre favorita dalla presenza delle cosiddette VAP, proteine virali d'attacco.
Proseguendo con l'analisi microbiologica, gli Adenovirus producono proteine distinte da sigle: E1A, E1B, E2, E3, E4, VA RNAs, ognuna adibita ad una funzione peculiare.
In precedenza abbiamo accennato che i sierotipi di Adenovirus che possono infettare l'uomo sono 57: a loro volta, questi virus sono stati classificati in sei specie, contraddistinte dalle prime sei lettere dell'alfabeto.

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rizoartrosi

 La rizoartrosi, o rizartrosi, è l'artrosi dell'articolazione trapezio-metacarpale che risiede alla base del pollice e da cui dipende il movimento di opposizione del primo dito della mano alle altre dita.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2018/02/01/rizoartrosi-orig.jpegShutterstock

Caratterizzata da un'infiammazione di tipo cronico, la rizoartrosi è più spesso il risultato di una combinazione di fattori (età avanzata, sesso femminile, genetica ecc.), che non di una causa singola.

La presenza di rizoartrosi è generalmente associata a sintomi quali: dolore e indolenzimento alla base del pollice, rigidità articolare e difficoltà di movimento.
Diagnosticata mediante un'analisi del quadro sintomatologico e un esame ai raggi X, la rizoartrosi è una condizione curabile solo sotto il profilo dei sintomi, in quanto non esiste alcuna cura specifica.
Tra i trattamenti sintomatici della rizoartrosi, figurano terapie conservative e terapie chirurgiche.

Ripasso dell'artrosi

Come ogni articolazione del corpo umano, anche le articolazioni mobili mettono in reciproco contatto due o più ossa; diversamente dalle altre articolazioni umane, però, questi insostituibili elementi anatomici possiedono, sulle porzioni delle ossa interagenti, uno particolare strato di cartilagine, che ha funzione protettiva e anti-attrito; infatti, senza tale cartilagine – detta propriamente cartilagine articolare – le porzioni delle ossa coinvolte nelle articolazioni in questione sfregherebbero tra loro, danneggiandosi, deformandosi e procurando dolore.
All'interno del quadro sopra descritto, l'artrosi veste i panni di malattia cronica delle articolazioni mobili che, causando la progressiva degenerazione e il graduale assottigliamento della cartilagine articolare, comporta l'infiammazione delle porzioni ossee sottostanti la suddetta cartilagine articolare.
L'artrosi, od osteoartrite, è il tipo più diffuso di artrite; artrite è il termine medico che indica i processi infiammatori con sede nelle articolazioni.

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