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05/09/2026

EBV E SCLEROSI MULTIPLA: COSA SAPPIAMO E COSA STA STUDIANDO LA RICERCA

Virus di Epstein-Barr e sclerosi multipla: un legame importante, ma ancora da comprendere in tutti i suoi meccanismi.

🦠 Che cos'è il virus di Epstein-Barr (EBV)?

Il virus di Epstein-Barr, conosciuto con la sigla EBV, è un virus molto diffuso appartenente alla famiglia degli herpesvirus.

La maggior parte degli adulti nel mondo è entrata in contatto con questo virus. Secondo le informazioni del National Institutes of Health (NIH), circa il 95% degli adulti risulta infettato.

In molti casi l'infezione non provoca sintomi evidenti. In altre situazioni, soprattutto quando avviene durante l'adolescenza o l'età adulta, può essere associata alla mononucleosi infettiva.

Dopo l'infezione, il virus può rimanere nell'organismo in uno stato di latenza, principalmente all'interno dei linfociti B.

📌 Avere contratto l'EBV non significa automaticamente sviluppare la sclerosi multipla.

Questo è un punto fondamentale per comprendere il rapporto tra il virus e la malattia.


🧠 EBV e sclerosi multipla: quale relazione esiste?

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha raccolto prove sempre più consistenti di un legame tra l'infezione da EBV e lo sviluppo della sclerosi multipla.

Uno degli studi più importanti è stato pubblicato nel 2022 sulla rivista Science.

La ricerca ha analizzato campioni biologici di oltre 10 milioni di militari statunitensi, confrontando le persone che avevano sviluppato la sclerosi multipla con gruppi di controllo.

Lo studio ha rilevato che l'infezione da EBV era associata a un aumento molto significativo del rischio di sviluppare la sclerosi multipla.

In particolare, i ricercatori hanno stimato un rischio circa 32 volte maggiore nelle persone infettate, rispetto a quelle non infettate, nel campione studiato.

⚠️ Questo dato descrive un'associazione epidemiologica e non significa che ogni persona infettata abbia una probabilità individuale di sviluppare la SM pari a 32 volte quella di un'altra persona.

La sclerosi multipla è una patologia complessa, nella quale possono intervenire diversi fattori.


🔬 L'EBV da solo è sufficiente a provocare la SM?

No. L'infezione da EBV è considerata un fattore molto importante nella ricerca sulle cause della sclerosi multipla, ma non è l'unico elemento coinvolto.

La maggior parte delle persone che contrae l'EBV non sviluppa la sclerosi multipla.

Per questo motivo, gli studiosi stanno cercando di capire perché il virus possa contribuire allo sviluppo della malattia soltanto in una parte delle persone infettate.

Tra i fattori oggetto di studio ci sono:

  • La predisposizione genetica.
  • Il funzionamento del sistema immunitario.
  • Le caratteristiche della risposta immunitaria all'EBV.
  • L'interazione tra il virus e le cellule del sistema immunitario.
  • Altri fattori ambientali e biologici che possono influenzare il rischio di SM.

La presenza dell'EBV deve quindi essere interpretata nel contesto di una condizione molto più complessa.


🧬 Perché i linfociti B sono importanti?

L'EBV può persistere nei linfociti B, cellule del sistema immunitario.

Questa caratteristica ha portato i ricercatori a studiare il modo in cui il virus può interagire con la risposta immunitaria e contribuire ai processi coinvolti nella sclerosi multipla.

Sono stati proposti diversi meccanismi, tra cui:

1. Alterazioni della risposta immunitaria

Il virus può influenzare il funzionamento di alcune cellule del sistema immunitario.

2. Mimetismo molecolare

Alcune componenti virali possono presentare somiglianze con strutture dell'organismo. I ricercatori stanno studiando se questo fenomeno possa contribuire a una risposta immunitaria non correttamente regolata.

3. Interazione tra fattori genetici e virus

Le caratteristiche genetiche di una persona possono influenzare il modo in cui il sistema immunitario risponde all'infezione.

⚠️ Questi meccanismi sono oggetto di ricerca. Non devono essere presentati come una spiegazione completa e definitiva per ogni persona con sclerosi multipla.


🧪 Le ricerche più recenti

Il rapporto tra EBV e sclerosi multipla continua a essere studiato in diversi centri di ricerca internazionali.

Nel gennaio 2026, una ricerca coordinata dall'Università di Zurigo e pubblicata sulla rivista Cell ha approfondito l'interazione tra il virus, il patrimonio genetico e i meccanismi coinvolti nello sviluppo della sclerosi multipla.

L'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) ha sottolineato l'importanza di questi studi, precisando che sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere i meccanismi causali in modo completo.

Non si tratta quindi di un argomento concluso, ma di un campo di studio in continua evoluzione.


💊 EBV: si stanno studiando nuove terapie?

Sì.

La ricerca internazionale sta valutando se intervenire sul virus possa contribuire alla prevenzione o al trattamento della sclerosi multipla.

Il progetto EBV-MS, al quale partecipa anche la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, studia il ruolo del virus nell'insorgenza e nella progressione della patologia.

Tra gli obiettivi della ricerca ci sono la comprensione dei meccanismi biologici e lo sviluppo di possibili strategie preventive e terapeutiche.

⚠️ Le ricerche in corso non significano che esista già una terapia antivirale approvata e dimostrata come cura della sclerosi multipla.

Le terapie per la SM devono essere valutate e prescritte dallo specialista sulla base della situazione clinica della singola persona.


💙 Una riflessione personale

Da persona che convive con la sclerosi multipla da molti anni, seguo con attenzione gli studi che cercano di comprendere le possibili cause e i meccanismi della patologia.

La ricerca sull'EBV è particolarmente interessante perché potrebbe aiutare a comprendere meglio come una semplice infezione, così diffusa nella popolazione, possa interagire con altri fattori e contribuire allo sviluppo della SM.

Ma è importante non creare false speranze e non trasformare una scoperta scientifica in una promessa di guarigione.

La ricerca ha bisogno di tempo, verifiche e risultati confermati.

Informarsi significa anche imparare a distinguere ciò che è stato dimostrato da ciò che è ancora oggetto di studio.

Ed è proprio questo che vorrei condividere con chi legge il mio blog: informazioni, domande, ricerca scientifica e consapevolezza.


💡 IN SINTESI

🦠 L'EBV è un virus estremamente diffuso.

🧠 La ricerca ha dimostrato un'associazione molto forte tra EBV e sclerosi multipla.

🧬 Il virus da solo non spiega tutti i casi di SM.

🔬 I ricercatori stanno studiando i meccanismi che collegano EBV, sistema immunitario e predisposizione genetica.

💊 Sono in corso ricerche su possibili strategie di prevenzione e trattamento.

📚 Le conoscenze scientifiche sono in continua evoluzione.

Informarsi, confrontarsi e affidarsi a fonti attendibili è importante.

Le informazioni riportate in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e divulgative. Non sostituiscono il parere, la diagnosi o le indicazioni di un medico o di un professionista sanitario.

Per qualsiasi dubbio relativo alla propria salute o alle terapie, è necessario rivolgersi al proprio medico o neurologo.

©MelisStefania

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 Nota informativa Le informazioni qui riportate hanno esclusivamente finalità illustrative e divulgative e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni di un medico o di un professionista sanitario.
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01/09/2026

La sclerosi multipla non è uguale per tutti. Ma tutti noi dobbiamo affrontarla.

La sclerosi multipla non è uguale per tutti.

C'è chi continua a lavorare, chi deve rallentare, chi convive con una fatica che gli altri non riescono a vedere, chi affronta problemi di equilibrio, dolore, disturbi della sensibilità, difficoltà motorie o cognitive.

C'è chi ha giornate buone e chi attraversa periodi molto più difficili.

E ci sono persone che, nonostante tutto, sorridono.

Non perché la PATOLOGIA sia semplice.

Ma perché spesso dietro quel sorriso ci sono battaglie che nessuno vede.

La SM non si presenta allo stesso modo per tutti e non segue lo stesso percorso per tutti.

Per questo non dovremmo mai giudicare una persona dal modo in cui appare.

Non possiamo sapere quanta fatica faccia per compiere un gesto che per altri sembra semplicissimo.

Non possiamo sapere quanta energia serva per alzarsi dal letto, uscire di casa, andare al lavoro, accompagnare i figli, incontrare gli amici o semplicemente affrontare una giornata normale.

E soprattutto non possiamo pensare che, se una persona riesce a fare qualcosa oggi, allora potrà necessariamente farlo anche domani.

La sclerosi multipla può cambiare.

E con lei possiamo cambiare anche noi.

Impariamo a conoscerci, ad ascoltare il nostro corpo, a riconoscere i nostri limiti e, quando serve, ad accettare che fermarsi non significa arrendersi.

A volte fermarsi significa semplicemente prendere fiato per poter ripartire.

Combattere la sclerosi multipla non significa essere forti ogni giorno.

Non significa non avere paura.

Non significa non piangere.

Non significa fingere che vada tutto bene.

Significa anche avere il coraggio di dire:

“Oggi faccio fatica.”

E permettersi di chiedere aiuto.

Significa affrontare le visite, gli esami, le terapie, le riabilitazioni e tutte quelle piccole e grandi difficoltà che fanno parte del percorso.

Significa gioire per una giornata migliore.

Significa non sentirsi in colpa per una giornata peggiore.

Significa continuare a vivere, progettare, amare, ridere e sperare, anche quando la malattia prova a mettere degli ostacoli sulla nostra strada.

E forse è proprio questo che dovremmo ricordare più spesso:

non siamo la nostra malattia.

Siamo molto di più.

Siamo persone con sogni, desideri, famiglie, amicizie, passioni, paure e speranze.

La diagnosi fa parte della nostra storia, ma non deve diventare tutta la nostra identità.

Ognuno combatte la propria battaglia in modo diverso.

Qualcuno lo fa correndo.

Qualcuno camminando lentamente.

Qualcuno utilizzando un ausilio.

Qualcuno semplicemente trovando la forza di alzarsi dal letto.

E nessuna di queste battaglie vale meno delle altre.

Perché non conta quanto velocemente percorriamo la strada.

Conta continuare a percorrerla, anche quando dobbiamo cambiare passo.

A tutti noi

A chi ha appena ricevuto una diagnosi.

A chi convive con la SM da anni.

A chi ha paura del futuro.

A chi sta attraversando un momento difficile.

A chi oggi sta bene e a chi oggi sta facendo molta più fatica.

A chi sorride davanti agli altri e poi, una volta solo, lascia uscire tutta la stanchezza.

Non siete soli.

La sclerosi multipla sarà diversa per ognuno di noi.

Avrà giorni diversi, sintomi diversi, difficoltà diverse e percorsi diversi.

Ma possiamo continuare a sostenerci, ad ascoltarci e a condividere le nostre esperienze.

Perché nessuno dovrebbe sentirsi obbligato ad affrontare tutto da solo.

La sclerosi multipla non è uguale per tutti.

Ma tutti noi, ognuno con le proprie forze e con i propri tempi, possiamo affrontarla.


E quando non abbiamo la forza di combattere, possiamo semplicemente riposarci.

Domani sarà un altro giorno.

E magari avremo di nuovo la forza di fare un passo avanti.

Uno soltanto, se necessario.

Ma sempre un passo.


©MelisStefania





 

31/08/2026

DAL 1° GENNAIO 2027 AUMENTA IL CONTRIBUTO che devono pagare PER LE AZIENDE CHE NON ASSUMONO PERSONE CON DISABILITÀ

Dal 1° gennaio 2027 cambierà l'importo del contributo che alcune aziende devono pagare quando ottengono un esonero parziale dall'obbligo di assumere persone con disabilità.

La novità riguarda la Legge 68/1999, che disciplina il collocamento mirato e favorisce l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

COSA CAMBIA?

Il contributo esonerativo passerà:

da 39,21 euro a 44,32 euro al giorno

per ogni lavoratore con disabilità non assunto in seguito all'autorizzazione all'esonero.

Si tratta quindi di un aumento di 5,11 euro al giorno, pari a circa il 13% in più.

MA COS'È L'ESONERO?

In determinate situazioni, alcune aziende possono chiedere di essere parzialmente esonerate dall'obbligo di assumere la quota prevista di lavoratori con disabilità.

Questo può avvenire quando, per le caratteristiche dell'attività svolta, risulta particolarmente difficile inserire tutti i lavoratori previsti dalla quota di riserva.

L'esonero, però, comporta il pagamento di un contributo.

In pratica, l'azienda autorizzata all'esonero versa una somma per ogni lavoratore con disabilità che non viene assunto e per ogni giornata lavorativa.

E NON FINISCE QUI

L'aumento del contributo esonerativo ha conseguenze anche sulle sanzioni previste per le aziende che non rispettano gli obblighi di assunzione.

Quindi, dal 2027, per un'azienda che non rispetta gli obblighi previsti dalla normativa, i costi potranno essere maggiori.

IN PAROLE SEMPLICI

👉 Le aziende soggette alla Legge 68/1999 devono rispettare le quote di assunzione delle persone con disabilità.

👉 In alcuni casi possono ottenere un esonero parziale, ma devono pagare un contributo.

👉 Dal 1° gennaio 2027 questo contributo aumenta da 39,21 € a 44,32 € al giorno per ogni lavoratore con disabilità non assunto.

👉 Aumentano di conseguenza anche gli importi collegati alle sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi.

L'obiettivo della normativa resta quello di favorire il diritto al lavoro delle persone con disabilità e il loro inserimento nel mondo del lavoro attraverso il collocamento mirato.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Legge 68/1999 e aggiornamenti normativi.





Nota informativa

Le informazioni riportate in questo articolo hanno esclusivamente finalità informative e divulgative e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico o di un professionista sanitario.

©MelisStefania