CONTATORE PERSONE

22/04/2020

molti punti interessanti li troverete nel link sottostante

PROF. FRANCIS BOYLE: “IL CORONAVIRUS È UN’ARMA CREATA IL LABORATORIO”


Il professore di legge dell’Illinois University non ha dubbi su come sia nata l’epidemia da CODIV-19 e lo dichiara in una intervista video:
link: https://www.mimmoabramonotizie.it/prof-francis-boyle-il-coronavirus-e-unarma-creata-il-laboratorio/?fbclid=IwAR2mzCmWhUd-uCrs_ZVJvocGg3ZgdRM5Tnt11UySOSC4mUlhG1WIAfnvxwA

I DPCM FIRMATI DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE




i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri FIRMATI l’8, il 9, l’11 marzo, 22 marzo, 28 marzo, il 1° aprile e il 10 aprile 2020.
Consulta




Un decreto ministeriale D.M. nell'ordinamento giuridico italiano, è un atto amministrativo emanato da un ministro nell'ambito delle materie di competenza del suo dicastero. Quando questo tipo di atto è emanato dal presidente del Consiglio dei ministri prende la denominazione di decreto del presidente del Consiglio dei ministri d.p.C.m.
Quando la legge lo prevede, se un decreto richiede la competenza di diversi dicasteri e deve quindi essere adottato di concerto tra gli stessi, si parla di decreto interministeriale, avente il medesimo valore normativo.
***********Il decreto ministeriale non va confuso con il decreto legislativo, che è un atto avente forza di legge emanato dal Governo nel suo insieme a seguito di una legge di delega parlamentare.

********
l'organo emanante sia lo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri, nell'ambito delle funzioni di coordinamento e indirizzo politico-amministrativo ad esso attribuite, il regolamento viene emanato nella forma di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.)

****************

 I regolamenti adottati con decreto ministeriale sono emanati dai singoli ministri e semplicemente comunicati al Presidente del Consiglio prima dell'entrata in vigore.
**************Occorre distinguere tra i regolamenti adottati dal Governo in veste di organo collegiale art. 92 della Costituzione, dai regolamenti emanati dai singoli Ministri nell'ambito di competenza loro attribuito: solo questi ultimi vengono emanati tramite decreti ministeriali


Aggiungi didascalia






































Leggendo l’ordinanza sottoscritta dal commissario Domenico Arcuri, non si riesce ad acquisire alcun dettaglio sull’efficacia della soluzione tecnologica scelta, sulle sue effettive finalità, sul principio di minimizzazione da applicare a una mappatura che almeno teoricamente sarà vastissima, sulla cessione dei dati che verranno trattati e dislocati – da quanto si legge nelle dichiarazioni rilasciate – su un unico server ministeriale (e questa centralizzazione non so quanto sia opportuna in termini di sicurezza informatica, anche alla luce degli ultimi accadimenti che riguardano il reale stato della digitalizzazione nel nostro Paese).
🤔🤔🤔(...)
Nulla si evince inoltre sulle stesse ragioni della scelta verso la Bending Spoon Spa, la quale ha un expertise completamente diversa, occupandosi di sviluppare app ludiche e – a quanto si è appreso – collabora o ha collaborato nella realizzazione dell’app con il Centro medico Santagostino, catena di ambulatori privati.
Dalla lettura dell’ordinanza non è chiaro, inoltre, se la soluzione sarà rilasciata in modalità veramente open source, chi ne effettuerà la manutenzione e quindi avrà accesso illimitato alla stessa.
Si legge solo che si intende “procedere alla stipula del contratto di concessione gratuita della licenza d’uso sul software di contact tracing e di appalto di servizio gratuito con la società Bending Spoons S.p.a.”. Quindi ci sarà un contratto di appalto con una società privata che sarà abilitata a far cosa 🤔🤔🤔in merito a quest’app in favore dello Stato Italiano?
🤔Non si comprende neppure come venga garantita l’ anonimizzazione dei dati personali che era stata assicurata, anzi da quanto si è letto (si è utilizzato il termine “ID” nelle dichiarazioni), dovremmo pensare più che altro a una pseudonimizzazione, quindi a dati contenuti in “diari clinici” digitalizzati che potrebbero almeno teoricamente essere associati a singoli cittadini italiani.
A tutto ciò aggiungiamo che la prima bozza di proposta in merito a questa soluzione era arrivata sul tavolo del governo almeno dalla prima settimana di marzo, quindi prima della fast call for contribution indetta dal ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, chiusa il 26 marzo 2020, a cui hanno partecipato più di 300 privati, società ed enti.

🤔Come è stata effettuata la selezione?
🤔Quali sono stati i criteri di scelta?

🤔Sul sito del Ministero dell’Innovazione non c’è alcuna informazione trasparente al riguardo.

LINK: 
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/17/coronavirus-app-immuni-lisi/5773615/?fbclid=IwAR3s1APbaSDYxAMUMZ8j42pGc5toC5sfalonx-vH2w0RzvLFzp5BHSWkq9s

A ciò aggiungiamo che da quanto si apprende sugli investitori della Bending Spoon SpA a luglio 2019 nell’azienda sono entrati con il 5,7% tre società:
- H14 Family Office italiano, il business dei tre figli di Silvio Berlusconi, Barbara, Eleonora, Luigi che detiene il 21,4% di Fininvest,
- Nuo Capital holding di investimenti dalla famiglia Pao Cheng di Hong Kong
-e StarTip veicolo di Tamburi Investments Partners spa, la holding di investimento guidata da Gianni Tamburi.
🤔Tutto questo pone quanto meno dei seri dubbi sui criteri di scelta verso “Immuni”.
Poi se guardiamo il sito web della società con cui lo Stato italiano stipulerà il contratto di appalto, un occhio attento non può non notare che mancano proprio le privacy e cookie policy previste dalla normativa.
Insomma, questo non depone proprio al meglio in merito alla loro attenzione alla protezione dei nostri dati personali.
Sebbene il Commissario Arcuri abbia auspicato
“una massiccia adesione volontaria dei cittadini”, io stenderei piuttosto un velo pietoso in merito alla trasparenza informativa almeno fino ad oggi offerta e soprattutto in merito al consenso volontario che in qualche modo sembrerebbe quasi “estorto” ai cittadini.
😲😲😲Infatti, da quanto si è avuto modo di comprendere dalle varie dichiarazioni in merito, solo chi avrà scaricato “spontaneamente” la soluzione potrà fare a meno dell’autodichiarazione cartacea e quindi muoversi più liberamente nella agognata Fase 2.
Va specificato che in Italia, rispetto ad altri Paesi come la Cina dove si sono utilizzate le app con funzioni repressive, si vorrebbe puntare a sbloccare il lockdown con implicazioni giuridiche quindi completamente diverse.
E se avessimo optato per una app che fosse implementata e controllata dallo Stato, le verifiche su chi controlla tali dati sarebbero state doverosamente più stringenti e 😲😲😲non delegate a terzi privati e alle loro rassicurazioni tutte da verificare.
Infine, sappiamo qualcosa delle API (Application Programming Interface) che legheranno la app “Immuni” a Google e Apple?
😲
Non dovremmo essere certi di rendere non trasparenti dati di questa natura ben tracciati e disponibili a multinazionali estere che già ci controllano in modo piuttosto angosciante?
😲
Ho la sensazione che non sarà la “normalità” ad attenderci al varco della Fase 2.

LINK:
chrome-extension://ohfgljdgelakfkefopgklcohadegdpjf/http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/CSCovid19_Ord_10-2020_txt.pdf

i diritti e le libertà 😲😲😲

“Un terreno tanto delicato, che riguarda i diritti e le libertà costituzionali delle persone, non può essere affrontato esclusivamente con lo strumento dell’ordinanza commissariale”
Limiti agli spostamenti per chi non ha “Immuni”, così il governo vuole renderla ‘obbligatoria’imponendo delle restrizioni nella mobilità a chi è sprovvisto dell’app.
Su Immuni vuole “approfondire” l’esame il Copasir – la Commissione parlamentare di controllo sulla Sicurezza nazionale – che, a detta del suo presidente, vuole convocare Arcuri a riferire nei prossimi giorni.

Il bando per la selezione ha raccolto 319 proposte ma alla fine ha vinto quella ideata dalla milanese Bending Spoons, una softwarehouse fondata dai quattro giovani ingegneri italiani

- Francesco Patarnello
- Luca Ferrari
- Luca Querella
- Matteo Danieli
- designer polacco Tomasz Greber

L’azienda, nata nel 2013 in Danimarca, arrivata oggi a 117 dipendenti con un’età media di 29 anni, si è già conquistata il titolo di “salotto buono” delle App per i soci altolocati a cui ha aperto le porte in Italia.
Sono loro, insieme al Centro medico Santagostino, la rete lombarda di ambulatori polispecialistici di Luca Foresti e a Jakala, la società di e-marketing fondata da François de Brabant

Gibran Kahlil Gibran

“Chi sa ascoltare la verità non è da meno di colui che la sa esprimere”
Gibran Kahlil Gibran

PROF. BAGNAI STREPITOSO


"Non so se il virus è il risultato  di un esperimento mal riuscito, lei sicuramente lo è  ...... è necessario che lei rassegni le dimissioni"
#Contedimettiti
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www.facebook.com/100001054203715/posts/3129668493744927/?sfnsn=scwshwa&extid=e8kpGPSSw4GZCVpo&d=w&vh=i

I NUMERI #NON TORNANO


💥🇮🇹💥
PANDEMIA: 
I NUMERI #NON TORNANO,  
MA SI VA AVANTI SULLA STRADA DEI BARONI DELLA SCIENZA
💥🇮🇹💥

Per gli argomenti trattati 
e per l' oppressiva cappa censorea sui Social ortodossi  si pubblica questo illuminante editoriale del Prof.  CARMELO SANTONOCITO sui seguenti Social:

Social VK
https://vk.com/club186920916

Social Mastodon:
https://mastodon.social/invite/RtuBTDqS

Canale YouTube:
http://www.youtube.com/c/StefanoBecciolini

Alla fine dell'intervento di Carmelo Santonocito l' intervista al Premio Nobel Luc Montagne,  censurata su molti canali video. 
Stefano Becciolini

21/04/2020

ANALISI - Parla LA DOTTORESSA Loretta Bolgan


⬇️
VIDEO
⬇️
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2831237773621903&id=100002071231091

"ANALISI SCIOCCANTI DI 4 V@CCINI

**CAMERA DEI DEPUTATI ITALIANA**

ASCOLTATE COSA CI INIETTANO :

- FETI ABORTITI!
- RNA CONTAMINANTE 
- DNA UMANO COMPLETO
- DNA DI SCIMMIA (CANCEROGENO)
- DNA DI TOPO
- DNA DI PAPILLOMA VIRUS (CANCEROGENO)
- FORMALDEIDE (CANCEROGENA)
- ALLUMINIO (CANCEROGENO, ALZHEIMER)
- CELLULE EMBRIONALI DI POLLO
- ERBICIDI
- ACARICIDI
- TOSSINE CHIMICHE
- COMPOSTI NON IDENTIFICATI
- MATERIALE GENETICO SINTETICO

- 4 VIRUS CONTAMINANTI:

- LEUCEMIA AVIARIA
- ANEMIA EQUINA
- RETROVIRUS ENDOGENO
- ALLERGENI PERICOLOSI PERCHE' PRODUCONO ANTICORPI PERICOLOSI.
- ALTRO

I RISULTATI SONO DAVVERO SCIOCCANTI!

AI BAMBINI 12 V@CCINI COME QUESTI! !??"

Cit. Libera informazione

da LEGGERE ATTENTAMENTE

Leggetelo tutto...piano piano PER CAPIRLO BENE..MA MOLTO BENE

**
Ora sta entrando in vigore un’app per il tracciamento degli spostamenti degli individui, in latente violazione del nostro diritto alla privacy, e che già qualcuno pensa di utilizzare per scopi extrasanitari.

Ma tra le lesioni più gravi ai nostri DIRITTI COSTITUZIONALI  spicca quella legata al diritto di scelta di cura, ben definito sia nella costituzione che nel documento europeo di Oviedo.
**

⬇️
Link
www.medicinadisegnale.it/?p=1052


Continua
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www.medicinadisegnale.it/?p=1052

COME SI EVOLVERA' QUESTA PANDEMIA?


Interessante intervista al Dott. Stefano Montanari, il quale esprime i suoi pareri e annuncia l'introduzione di un VACCINO OBBLIGATORIO, INUTILE e DANNOSO! 

Inoltre, grazie alle sue ventennali ricerche in ambito delle nano-patologie (insieme alla moglie, Prof.ssa Antonietta Gatti), spiega le reali cause per le quali molte persone, hanno complicanze respiratorie che spesso portano alla morte. 
C'è il fiero dubbio che molte MORTI, attribuite al Coronavirus, sono a dir poco SOSPETTE!

II Dott. Montanari ha inoltre illustrato i pro e i contro dell'utilizzo dell'EPARINA, le soluzioni mediche che potrebbero essere applicate, la correlazione tra le zone maggiormente colpite e le polveri sottili, e quanto le istituzioni hanno fatto per impedirgli di portare avanti le sue ricerche al riguardo. 

VIDEO DA ASCOLTARE 
⬇️
https://www.youtube.com/watch?v=XvIZ8cqbEgk

19/04/2020

L'influenza

...... una malattia infettiva acuta, fortemente contagiosa ed epidemica; colpisce le vie respiratorie superiori ed inferiori, manifestandosi con sintomi quali febbre, tosse, starnuti, malessere generale e dolori muscolo-scheletrici.

ringrazio 490201



RINGRAZIO TUTTE LE PERSONE  DI TUTTO IL MONDO CHE LEGGONO   LE MIE INFORMAZIONI 

L' OSSERVAZIONE CAMBIA IL RISULTATO

E' chiaro che qualcosa non ha funzionato
17/04/2020 🤔🤔🤔🤔🤔🤔 la giornalista sottopone la domanda a Borrelli
(appunti L’OMS, dopo l’epidemia di Sars del 2003, ha obbligato tutti i governi a dotarsi di un piano anti pandemico.
Nel 2005 sono state dettate, sempre dall’Organizzazione mondiale della Sanità, le Linee Guida per arrivare alla stesura dei vari piani, fatte proprie anche nel programma di Emergenza italiano del 2018.)
🤥🤥🤥🤥🤥🤥Borrelli risponde
***************************************

Gregorio De Falco Senatore **Piano Anti Pandemia**
⬇️accurata sequenza temporale degli avvenimenti e riferimenti precisi⬇️
L’interrogazione di cui si parla nel video è quella che ho presentato con procedura d'urgenza, pubblicata dal Senato il 1 aprile, alla quale il Governo avrebbe dovuto rispondere rapidamente. Nel frattempo, le confuse risposte fornite sul tema dal Commissario Straordinario Borrelli, destano perlomeno stupore. Infatti:
1) Secondo il Commissario Straordinario un Piano Anti Pandemia non basta; sarebbe necessario un piano per ogni tipo di agente patogeno (uno per ogni virus, uno per ogni batterio, ecc.), poiché quello esistente era stato preparato per epidemie influenzali (influenza = malattia infettiva contagiosa delle vie respiratorie, endemica ed epidemica, di origine virale, a carattere acuto, come Sars - Cov 2, appunto). Il testo della risposta di Borrelli è letteraria e sembra scritta da Ionesco...
2) #Borrelli NON RISPONDE, NON dà dettagli, afferma (altro che dettagli!) perché, afferma, NON SAREBBE compito del Capo della Protezione Civile, né del Commissario Straordinario, né infine del coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico affrontare l'epidemia. Ed ha ragione lui, poiché ha le competenze di un revisore dei conti, è normale, quindi, che non capisca di contagio, malattia, epidemia, pandemia ed emergenze in genere;
3) Il video RENDE EVIDENTE che Borrelli non ripone fiducia nemmeno nel Professor LOCATELLI, il luminare che gli siede di fianco, se - come sembra - gli toglie la parola e non gli consente di rispondere alla giornalista.

Ma è il Governo a dover rispondere, in Parlamento, e a dover chiarire perché il Piano Anti Pandemia che esiste dal 2006 e che si trova sulla pagina del Ministero della Salute non sia stato utilizzato, nemmeno come modello per preparare le misure e le azioni di tutela della popolazione, e degli operatori sanitari in primo luogo.
Il tempo c'era, poiché l'emergenza sanitaria si era manifestata in Cina fin dalla fine di dicembre del 2019 e sarebbe stato possibile sia fare scorta dei dispositivi di protezione sia di apparecchiature medicali, quali, ad esempio, i ventilatori polmonari, e di medicinali antivirali che si sono dimostrati provvidenziali in combinazione tra loro, come ad esempio nel protocollo approvato dall'AIFA ed utilizzato al Cotugno, a Napoli.
Se si fosse proceduto nei tempi previsti, inoltre, si sarebbero certo evitate affermazioni avventurose, come quella per cui le mascherine sarebbero state utili ai soli casi positivi.
Inoltre, ci sarebbe stato il tempo per fare scorta di tamponi e reagenti e di conseguenza per poter tracciare i focolai dei positivi, indipendentemente dai sintomi ed innanzitutto tra il personale sanitario e per rafforzare la medicina territoriale, cercando di curare al domicilio il maggior numero di pazienti, senza però mettere a rischio i medici di base, che per ora hanno pagato il più alto tributo, non avendo alcun presidio. Nulla di tutto questo è stato fatto e si è proceduto alla cieca.
La conduzione complessiva delle operazioni è stata fatta senza alcuna conoscenza effettiva del complessivo scenario in cui si opera, e tali condizioni sfavorevoli sono state determinate da quelle valutazioni e da quelle scelte inopinate, a causa delle quali il contagio non ha incontrato altro ostacolo che il distanziamento sociale.
Ora è evidente che non avendo alcuna idea, nemmeno approssimativa, dello scenario emergenziale effettivo in cui ci muoviamo, ogni ipotesi di riapertura, in queste condizioni (e con questi decisori) si rivela assolutamente pericolosa e velleitaria.
La MANCATA conoscenza del virus avrebbe dovuto essere rilevante solo per quel che riguardava l’assenza dei dati circa la sua specifica virulenza e contagiosità, ma per il resto si sarebbe dovuto fare riferimento alla storia ed all'esperienza più recente (Sars); sulla virulenza specifica occorreva evidentemente essere prudenti e non escludere - come giustamente non era stato escluso in Corea del Sud, laddove si tracciavano giustamente tutti i focolai - che senza tosse e starnuti il virus si diffondesse comunque in modo significativo, come invece aveva fatto, con una certa dose di imprudenza, il Prof. Locatelli.
Si tratta, invece, di un'epidemia virale aero-diffusa altamente contagiosa e di altissima virulenza. Il sistema complesso uomo-virus di per se è difficilmente valutabile nella sua evoluzione epidemica tanto più non attuando misure essenziali, basilari, di contenimento attivo. Prima di riaprire è dunque fondamentale fare quello che non si è fatto finora e che pure era previsto fosse fatto, isolando i focolai affinché non si trasmetta in modo silente la malattia.
Su questi presupposti essenziali, più che prudenziali, si potrà decidere quando, come e cosa riaprire a ragion veduta, nell'ottica della progressiva riduzione dello sforzo, tenendo conto che una volta riaperte le attività sarebbe di certo molto difficile imporre un eventuale nuovo Lock-down, qualora fosse necessario.
In definitiva, non si può riaprire, chiudendo una "Fase 1", che non essendo mai stata implementata, rischia di far precipitare le nostre città in una pesantissima recrudescenza dell'epidemia, come accadde in occasione della Pandemia di Spagnola dei primi del 1900, in cui la seconda ondata fece più vittime della prima.
La storia deve ammonire, l'esperienza preparare, il buon senso guidare anche dinanzi a situazioni totalmente nuove: a maggior ragione allorquando, le caratteristiche essenziali del fenomeno da affrontare sono in buona parte sovrapponibili alle nostre esperienze pregresse, non si deve esitare ma occorre agire, con prontezza e decisione, e dinanzi ad una emergenza di massa occorre profondere il massimo dello sforzo possibile fin dal primo momento, per portare soccorso alla popolazione senza alcun balbettio. Solo in seguito, stabilizzata la situazione, si può ridurre l'intensità e adeguare e proporzionare l'impiego delle risorse, assecondando le minori esigenze.
Purtoppo, constato con amarezza che anche in queste tragiche circostanze, anche dinanzi, appunto, ad una emergenza di massa, profilandosi il serio rischio di dover seriamente dare conto del proprio operato, molti già tentano di defilarsi.