CONTATORE PERSONE

24/04/2020

25 aprile SPEGNI IL TELEFONO DALLE 12 ALLE 13

Ciao.

Se non condividi l'idea dell'app relativa al tracciamento per il covid, 
ADERISCI ANCHE TU AL SILENZIO TOTALE
spegnendo OGNI APPARECCHIO DI TRASMISSIONE e soprattutto lo #SMARTPHONE

Questo per dimostrare che, fino a prova contraria, l'utilizzo di questi strumenti È LASCIATO AL #nostro UNICO ARBITRIO e che nessuno può renderlo obbligatorio in nessun modo.

Il geolocalizzatore SI PUÒ o NON SI PUÒ ATTIVARE 

e STA A NOI DECIDERE #come e #quando utilizzarlo.

SABATO 25 APRILE 2020, dalle 12.00 alle 13.00, SILENZIO TOTALE.
SPARIRE DAI RADAR!

Certamente i vari server registreranno il fenomeno e speriamo che serva a far capire che non vogliamo che la nostra vita sia soggetta a possibili controlli indesiderati.

Se sei d'accordo cerca di coinvolgere quanta più gente possibile.

Ricordati che anche da spenti i dispositivi sono sempre localizzabili, ragion per cui gli smartphone di ultime generazioni hanno la batteria fissa e NON RIMOVIBILE come quelli vecchi.

Un sistema SEMPLICE PER RENDERLI INVISIBILI, è quello di INCARTARLI CON DELLA PELLICOLA DI ALLUMINIO

creando così una ottima schermatura rendendolo invisibile anche se è acceso PROVA ADESSO ..  e poi fatti telefonare da qualcuno, vedrai che NON CI SARÀ SEGNALE.

info di fb

ASCOLTATELO bene L AVVOCATO



Video

https://m.youtube.com/watch?v=v06yKQRIpwA&noapp=1

23/04/2020

le mascherine i pro e i contro

Link: 
⬇️
https://elicats.it/mascherine-coronavirus/

AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000

 modulo: chrome-extension://ohfgljdgelakfkefopgklcohadegdpjf/https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/nuovo_modello_autodichiarazione_26.03.2020_editabile.pdf

Il sottoscritto ________________________________________________________ , nato il ____ . ____ . _____
a ____________________________________ (______), residente in _______________________________________
(______), via ________________________________________ e domiciliato in _______________________________
(______), via ________________________________________, identificato a mezzo __________________________
nr. _____________________________________, rilasciato da _____________________________________________
in data ____ . ____ . _____ , utenza telefonica ________________________ , consapevole delle conseguenze penali
previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale (art. 495 c.p.)
DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ
➢ di non essere sottoposto alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al COVID-19(fatti
salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità sanitarie);
➢ che lo spostamento è iniziato da ________________________________________________________________
(indicare l'indirizzo da cui è iniziato) con destinazione _______________________________________________
➢ di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna ed adottate ai sensi
degli artt. 1 e 2 del decreto legge 25 marzo 2020, n.19, concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento
delle persone fisiche all'interno di tutto il territorio nazionale;
➢ di essere a conoscenza delle ulteriori limitazioni disposte con provvedimenti del
Presidente delle Regione ______________________________ (indicare la Regione di partenza) e del
Presidente della Regione ______________________________ (indicare la Regione di arrivo) e che lo spostamento
rientra in uno dei casi consentiti dai medesimi provvedimenti __________________________________________
_________________________________________________ (indicare quale);
➢ di essere a conoscenza delle sanzioni previste dall'art. 4 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19;
➢ che lo spostamento è determinato da:
o - comprovate esigenze lavorative;
- assoluta urgenza (per trasferimenti in comune diverso);
- situazione di necessità (per spostamenti all’interno dello stesso comune o che rivestono carattere di
quotidianità o che, comunque, siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da
percorrere);
- motivi di salute.
A questo riguardo, dichiara che
_______________________________________________________________________________________
(lavoro presso …, devo effettuare una visita medica, urgente assistenza a congiunti o a persone con disabilità, o
esecuzioni di interventi assistenziali in favore di persone in grave stato di necessità, obblighi di affidamento di
minori, denunce di reati, rientro dall’estero, altri motivi particolari, etc….).
___________________________________________
Data, ora e luogo del controllo
Firma del dichiarante

22/04/2020

Covid-19, il Piano nazionale che poteva prevenire il disastro

“Dalla fine del 2003, da quando cioè i focolai di influenza aviaria da virus A/H5N1 sono divenuti endemici nei volatili nell’area estremo orientale, ed il virus ha causato infezioni gravi anche negli uomini, è diventato più concreto e persistente il rischio di una pandemia influenzale”.

 Sono le parole iniziali del “Piano nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale” approvato anni orsono dal Ministero della Salute e sulla base del quale sono state tracciate le “Linee guida per la stesura dei Piani regionali“. La possibilità che arrivasse un nuovo coronavirus, come di fatto sul finire dello scorso anno con il SARS-CoV-2, era nell’aria e se lo aspettava il Ministero della Salute pubblica italiano come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che era promotrice del piano nazionale italiano messo a punto sulla base delle indicazioni OMS del 2005. Lo conferma lo stesso documento pubblicato dal Ministero della Salute che recita nell’introduzione del suo sommario esecutivo le seguenti parole: “Per questo motivo l’OMS ha raccomandato a tutti i Paesi di mettere a punto un Piano Pandemico e di aggiornarlo costantemente seguendo linee guida concordate. Il presente Piano, stilato secondo le indicazioni dell’OMS del 2005, aggiorna e sostituisce il precedente Piano Italiano Multifase per una Pandemia Influenzale, pubblicato nel 2002.


A cosa serve il Piano Nazionale anti pandemia

Come funziona il Piano Nazionale

Le azioni chiave del Piano nazionale

L’interrogazione parlamentare sul Piano nazionale

Interrogazioni ed esposti, lavoro per la Magistratura

Il Sistema Sanitario Nazionale


TROVERETE TUTTO IN QUESTO LINK
continua:
https://www.mediterraneocronaca.it/2020/04/07/covid-19-il-piano-nazionale-che-poteva-prevenire-il-disastro/?fbclid=IwAR0vDlDcj5brD3ic6CCOelB_z4tbhjw4FoRamiJnxvBCbrVo9ZNj9a_7rPA

molti punti interessanti li troverete nel link sottostante

PROF. FRANCIS BOYLE: “IL CORONAVIRUS È UN’ARMA CREATA IL LABORATORIO”


Il professore di legge dell’Illinois University non ha dubbi su come sia nata l’epidemia da CODIV-19 e lo dichiara in una intervista video:
link: https://www.mimmoabramonotizie.it/prof-francis-boyle-il-coronavirus-e-unarma-creata-il-laboratorio/?fbclid=IwAR2mzCmWhUd-uCrs_ZVJvocGg3ZgdRM5Tnt11UySOSC4mUlhG1WIAfnvxwA

Coronavirus, Xi Jinping sapeva già .....

Il leader del mondo avrebbero fatto meglio a studiare📚📖📒📔📑 con cura i dati di tendenza che la Cina ha condiviso dal 7 gennaio 2020 giorno della dichiarazione dell’epidemia in poi.
Avrebbero capito così che il mondo intero si sarebbe trovato coinvolto da Covid19 in fasi diverse della stessa evoluzione virale.
conrtinua:
https://www.corriere.it/esteri/20_febbraio_16/coronavirus-xi-jinping-sapeva-gia-7-gennaio-quei-13-giorni-buco-reazione-demone-virus-2b6bd4d4-50ab-11ea-a691-847c284ba0e7.shtml?fbclid=IwAR3WEVvGgO8wMzLWOeQH9l5TURlRkxrmpqVk2VhTPCxmos7jTtHuCV4UwUE

I DPCM FIRMATI DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE




i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri FIRMATI l’8, il 9, l’11 marzo, 22 marzo, 28 marzo, il 1° aprile e il 10 aprile 2020.
Consulta




Un decreto ministeriale D.M. nell'ordinamento giuridico italiano, è un atto amministrativo emanato da un ministro nell'ambito delle materie di competenza del suo dicastero. Quando questo tipo di atto è emanato dal presidente del Consiglio dei ministri prende la denominazione di decreto del presidente del Consiglio dei ministri d.p.C.m.
Quando la legge lo prevede, se un decreto richiede la competenza di diversi dicasteri e deve quindi essere adottato di concerto tra gli stessi, si parla di decreto interministeriale, avente il medesimo valore normativo.
***********Il decreto ministeriale non va confuso con il decreto legislativo, che è un atto avente forza di legge emanato dal Governo nel suo insieme a seguito di una legge di delega parlamentare.

********
l'organo emanante sia lo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri, nell'ambito delle funzioni di coordinamento e indirizzo politico-amministrativo ad esso attribuite, il regolamento viene emanato nella forma di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.)

****************

 I regolamenti adottati con decreto ministeriale sono emanati dai singoli ministri e semplicemente comunicati al Presidente del Consiglio prima dell'entrata in vigore.
**************Occorre distinguere tra i regolamenti adottati dal Governo in veste di organo collegiale art. 92 della Costituzione, dai regolamenti emanati dai singoli Ministri nell'ambito di competenza loro attribuito: solo questi ultimi vengono emanati tramite decreti ministeriali

COVID 19 E....


🤔🤔🤔Le nomine, le commissioni, per le DOMANDE & RISPOSTE
Eccovi un esempio, chi le scioglierà?
🤥- n°17 membri -Task force Fase 2 - Vittorio Colao esperto della task force
🤥- n°21 componenti - Comitato operativo Protezione civile -Borrelli
🤥- n°13 componenti - Comitato tecnico scientifico - presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro
🤥- n°°39 componenti - Task force per l’emergenza - Domenico Arcuri commissario straordinario per l'emergenza
🤥- numero imprecisato - Task force scuola Ministra Lucia Azzolina - Miur
🤥- n°74 componenti - Task force “data drive” - il Ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione
🤥- n°13 componenti - Task force “Donne per un nuovo Rinascimento” ministro per la Famiglia e le pari opportunità
🤥- numero secretato - Presidente del Consiglio Task force
high strategic Advisory board alle dirette dipendenze


Aggiungi didascalia






































Leggendo l’ordinanza sottoscritta dal commissario Domenico Arcuri, non si riesce ad acquisire alcun dettaglio sull’efficacia della soluzione tecnologica scelta, sulle sue effettive finalità, sul principio di minimizzazione da applicare a una mappatura che almeno teoricamente sarà vastissima, sulla cessione dei dati che verranno trattati e dislocati – da quanto si legge nelle dichiarazioni rilasciate – su un unico server ministeriale (e questa centralizzazione non so quanto sia opportuna in termini di sicurezza informatica, anche alla luce degli ultimi accadimenti che riguardano il reale stato della digitalizzazione nel nostro Paese).
🤔🤔🤔(...)
Nulla si evince inoltre sulle stesse ragioni della scelta verso la Bending Spoon Spa, la quale ha un expertise completamente diversa, occupandosi di sviluppare app ludiche e – a quanto si è appreso – collabora o ha collaborato nella realizzazione dell’app con il Centro medico Santagostino, catena di ambulatori privati.
Dalla lettura dell’ordinanza non è chiaro, inoltre, se la soluzione sarà rilasciata in modalità veramente open source, chi ne effettuerà la manutenzione e quindi avrà accesso illimitato alla stessa.
Si legge solo che si intende “procedere alla stipula del contratto di concessione gratuita della licenza d’uso sul software di contact tracing e di appalto di servizio gratuito con la società Bending Spoons S.p.a.”. Quindi ci sarà un contratto di appalto con una società privata che sarà abilitata a far cosa 🤔🤔🤔in merito a quest’app in favore dello Stato Italiano?
🤔Non si comprende neppure come venga garantita l’ anonimizzazione dei dati personali che era stata assicurata, anzi da quanto si è letto (si è utilizzato il termine “ID” nelle dichiarazioni), dovremmo pensare più che altro a una pseudonimizzazione, quindi a dati contenuti in “diari clinici” digitalizzati che potrebbero almeno teoricamente essere associati a singoli cittadini italiani.
A tutto ciò aggiungiamo che la prima bozza di proposta in merito a questa soluzione era arrivata sul tavolo del governo almeno dalla prima settimana di marzo, quindi prima della fast call for contribution indetta dal ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, chiusa il 26 marzo 2020, a cui hanno partecipato più di 300 privati, società ed enti.

🤔Come è stata effettuata la selezione?
🤔Quali sono stati i criteri di scelta?

🤔Sul sito del Ministero dell’Innovazione non c’è alcuna informazione trasparente al riguardo.

LINK: 
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/17/coronavirus-app-immuni-lisi/5773615/?fbclid=IwAR3s1APbaSDYxAMUMZ8j42pGc5toC5sfalonx-vH2w0RzvLFzp5BHSWkq9s

A ciò aggiungiamo che da quanto si apprende sugli investitori della Bending Spoon SpA a luglio 2019 nell’azienda sono entrati con il 5,7% tre società:
- H14 Family Office italiano, il business dei tre figli di Silvio Berlusconi, Barbara, Eleonora, Luigi che detiene il 21,4% di Fininvest,
- Nuo Capital holding di investimenti dalla famiglia Pao Cheng di Hong Kong
-e StarTip veicolo di Tamburi Investments Partners spa, la holding di investimento guidata da Gianni Tamburi.
🤔Tutto questo pone quanto meno dei seri dubbi sui criteri di scelta verso “Immuni”.
Poi se guardiamo il sito web della società con cui lo Stato italiano stipulerà il contratto di appalto, un occhio attento non può non notare che mancano proprio le privacy e cookie policy previste dalla normativa.
Insomma, questo non depone proprio al meglio in merito alla loro attenzione alla protezione dei nostri dati personali.
Sebbene il Commissario Arcuri abbia auspicato
“una massiccia adesione volontaria dei cittadini”, io stenderei piuttosto un velo pietoso in merito alla trasparenza informativa almeno fino ad oggi offerta e soprattutto in merito al consenso volontario che in qualche modo sembrerebbe quasi “estorto” ai cittadini.
😲😲😲Infatti, da quanto si è avuto modo di comprendere dalle varie dichiarazioni in merito, solo chi avrà scaricato “spontaneamente” la soluzione potrà fare a meno dell’autodichiarazione cartacea e quindi muoversi più liberamente nella agognata Fase 2.
Va specificato che in Italia, rispetto ad altri Paesi come la Cina dove si sono utilizzate le app con funzioni repressive, si vorrebbe puntare a sbloccare il lockdown con implicazioni giuridiche quindi completamente diverse.
E se avessimo optato per una app che fosse implementata e controllata dallo Stato, le verifiche su chi controlla tali dati sarebbero state doverosamente più stringenti e 😲😲😲non delegate a terzi privati e alle loro rassicurazioni tutte da verificare.
Infine, sappiamo qualcosa delle API (Application Programming Interface) che legheranno la app “Immuni” a Google e Apple?
😲
Non dovremmo essere certi di rendere non trasparenti dati di questa natura ben tracciati e disponibili a multinazionali estere che già ci controllano in modo piuttosto angosciante?
😲
Ho la sensazione che non sarà la “normalità” ad attenderci al varco della Fase 2.

LINK:
chrome-extension://ohfgljdgelakfkefopgklcohadegdpjf/http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/CSCovid19_Ord_10-2020_txt.pdf

i diritti e le libertà 😲😲😲

“Un terreno tanto delicato, che riguarda i diritti e le libertà costituzionali delle persone, non può essere affrontato esclusivamente con lo strumento dell’ordinanza commissariale”
Limiti agli spostamenti per chi non ha “Immuni”, così il governo vuole renderla ‘obbligatoria’imponendo delle restrizioni nella mobilità a chi è sprovvisto dell’app.
Su Immuni vuole “approfondire” l’esame il Copasir – la Commissione parlamentare di controllo sulla Sicurezza nazionale – che, a detta del suo presidente, vuole convocare Arcuri a riferire nei prossimi giorni.

Il bando per la selezione ha raccolto 319 proposte ma alla fine ha vinto quella ideata dalla milanese Bending Spoons, una softwarehouse fondata dai quattro giovani ingegneri italiani

- Francesco Patarnello
- Luca Ferrari
- Luca Querella
- Matteo Danieli
- designer polacco Tomasz Greber

L’azienda, nata nel 2013 in Danimarca, arrivata oggi a 117 dipendenti con un’età media di 29 anni, si è già conquistata il titolo di “salotto buono” delle App per i soci altolocati a cui ha aperto le porte in Italia.
Sono loro, insieme al Centro medico Santagostino, la rete lombarda di ambulatori polispecialistici di Luca Foresti e a Jakala, la società di e-marketing fondata da François de Brabant

RICERCA NR 1 APP IMMUNI volontaria è già a rischio +

🤔 (ricerca 1 appunti)
L'app antivirus – APP IMMUNI volontaria è già a rischio +
articolo: Il governo vorrebbe mettere limiti alla circolazione di chi non la scarica. Insorge l'opposizione, ma anche il Pd
Massimo Malpica -
Una app che dovrebbe proteggerci, ma che per ora divide.
Parliamo di «Immuni», il software per smartphone creato da una partnership tra Bending spoons, Jakala, GeoUniq e Centro medico Santagostino, e il legale esperto in privacy Giuseppe Vaciago.
Una app che secondo il governo dovrà essere uno strumento chiave per affrontare i rischi di ritorno del contagio da Covid-19 nella cosiddetta Fase 2.
In pratica, grazie alla connessione bluetooth, il cellulare di ciascuno permetterà di tenere traccia delle interazioni con altre persone (che abbiano ovviamente in tasca smartphone con «Immuni» installata) con cui si è entrati in contatto, o alle quali ci si è avvicinati, salvando anche i dati gps degli «incroci».
Parallelamente, sull'app si dovranno indicare le proprie condizioni di salute, dati che dovrebbero essere anonimi che permetteranno, così, di capire con chi e dove - un eventuale soggetto positivo al Coronavirus è entrato in contatto nei giorni precedenti, provando così a individuare tempestivamente, e se possibile a contenere un focolaio di contagio.
Si sa che i dati verranno raccolti anonimamente, ma non è ancora chiaro dove saranno conservati: se sui singoli smartphone degli utenti dell'app, o se invece su un server centralizzato, così come non è ancora definito chi dovrà analizzare e utilizzare quei dati.
Quali soggetti, insomma, saranno autorizzati a prenderne visione.
Ma i problemi non finiscono qui, e non sono solamente relativi a un tema comunque delicatissimo come la privacy.
Il governo sembra intenzionato, infatti, a limitare gli spostamenti dei cittadini che non avranno la app sul proprio cellulare, e questo vanifica in buona parte la sbandierata «volontarietà» dell'installazione del software.
Creando diseguaglianze tra chi ha scelto di avere la app sul telefonino e che potrebbe dunque spostarsi senza limitazioni e gli altri.
Una scelta che non è nemmeno tale per tutti coloro e sono tantissimi, gli anziani in particolare che non possiedono un cellulare o che ne hanno uno obsoleto, non in grado dunque di far girare «Immuni».
Una fetta considerevole della popolazione, peraltro ad alto rischio, che resterebbe fuori dallo strumento di tracciamento dei movimenti e di monitoraggio di ogni possibile contagio.
➡️I dubbi, insomma, sono tanti. E innescano una richiesta trasversale di un passaggio in Aula prima di procedere con il via libera a «Immuni», che arriva da Fi, dal Pd, dal Carroccio e da Fdi.
Per gli azzurri lo chiede la senatrice Fiammetta Modena,
➡️secondo la quale «l'utilizzo dell'app non può cadere sulle nostre teste per circolari e decreti una semplice ordinanza» firmata dal commissario Arcuri, ma serve «un confronto serio in Parlamento».

➡️«Assolutamente impensabile» un via libera all'app senza un passaggio parlamentare anche per la leader di Fdi Giorgia Meloni,

mentre il costituzionalista e deputato Pd Stefano Ceccanti
➡️insiste: «Serve una legge», perché «vanno bilanciati i diritti».
Posizione condivisa dal collega di partito Filippo Sensi, che invita a non creare cittadini «di serie A e di serie B».
Sì alle nuove tecnologie per contrastare il virus,
«ma con tutte le garanzie dovute ai cittadini italiani», si unisce al coro Matteo Salvini, che avverte:

RICERCA NR. 2 L’EPIDEMIA

L’EPIDEMIA
App Immuni, domande e risposte (e il grosso problema con Apple e Google)
Cosa sappiamo dell’applicazione scelta dal ministero dell’Innovazione e perché rischia di non funzionare su iOs e Android

di Martina Pennisi ed Elena Tebano
App Immuni, domande e risposte (e il grosso problema con Apple e Google) shadow
Cos’è l’app Immuni?
La app Immuni è un supporto tecnologico al cosiddetto contact tracing , il tracciamento dei contatti, cioè il processo con il quale, una volta individuata una persona contagiata, si ricostruiscono i suoi incontri precedenti per trovare le persone che può avere a sua volta infettato. La app velocizza e rende più certa la ricostruzione dei contatti rispetto a quanto si potrebbe fare «a mano» o «a voce».
Come funziona?
Quando sarà pronta (si parla di maggio, ma c’è ancora molto da chiarire, anche dal punto di vista tecnico, come vedremo), Immuni si potrà scaricare gratis dall’App Store di Apple e da Google Play per Android. Il ministero dell’Innovazione, che la vuole open source, ha spiegato di averla scelta perché grazie al bluetooth permette agli smartphone di riconoscere e registrare i codici identificativi degli altri smartphone, sempre dotati di Immuni , che si trovano nelle vicinanze. Una volta installata basterà scaricarla e andare in giro con il telefonino (se tutto andrà come deve, come vedremo/2). Bisognerà intervenire solo se ci si dovesse scoprire positivi al virus: con il risultato del test verrà fornita una chiave che sbloccherà la lista dei codici degli altri utenti che verranno avvisati con una notifica. C’è inoltre la possibilità di compilare un «diario clinico» in cui inserire sintomi legati al Covid-19 (febbre, perdita dell’olfatto etc.) e il loro aggravamento. È possibile aggiungere un’interfaccia per contattare il personale sanitario.
Rileva nome e numero di telefono?
Non vengono registrati né i dati anagrafici né il numero di telefono e l’app non accede alla rubrica telefonica e non avvisa chi è a rischio con un sms. L’indicazione del ministero è chiara: i dati trattati dal sistema vanno «resi sufficientemente anonimi da impedire l’identificazione dell’interessato». Luca Foresti, uno dei suoi ideatori, ha dichiarato in un’intervista al Corriere che Immuni individua gli smartphone con un codice anonimo.
Conosce la mia posizione e i miei spostamenti?
È stata scelta una tecnologia Bluetooth low energy per rilevare non la posizione nello spazio, ma i cellulari nelle vicinanze che impiegano la app: Immuni non guarda dove siamo, ma chi abbiamo incontrato. Al momento non è previsto l’uso del Gps (lo strumento che permette a Google Maps di vedere come ci spostiamo) con cui si potrebbero anche localizzare gli incontri, e con essi eventuali focolai, e ricostruire gli spostamenti dei positivi.
➡️Dove e quanto sono conservati i dati? Chi ne dispone?
Questa è la parte più delicata su cui dovranno esprimersi governo e Parlamento. Ieri il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri ha dichiarato che i dati «verranno salvati su server pubblici e italiani nel rispetto delle leggi nazionali e sovranazionali sulla privacy».
➡️Quindi: no a società americane come Amazon, sì a soggetti italiani come Sogei.
Secondo Arcuri, inoltre, è fondamentale che l’app sia connessa al Sistema sanitario nazionale, in modo che questo «possa intervenire tempestivamente ed efficacemente».
➡️Anche per la task force di Vittorio Colao, come scrive Lorenzo Salvia sul Corriere di oggi,
«ci deve essere un unico gestore dei dati, non solo per motivi di sicurezza, ma anche per fare in modo che i dati parlino tra loro e la mappatura sia efficace».
Questo ci porta al nodo della conservazione e dell’elaborazione dei dati: sul server centrale o sui dispositivi degli utenti? O un ibrido? Dalla risposta dipenderà anche la compatibilità con il sistema che stanno realizzando Apple e Google, che prevede che i dati rimangano solo sui dispositivi e di fatto è indispensabile perché Immuni e tutte le app degli altri Stati funzionino pienamente.
➡️➡️➡️In Regno Unito e Francia il problema è già conclamato. Bending Spoons — a quanto risulta — sta cercando una mediazione con i due colossi, mentre segue l’evoluzione del progetto europeo Pepp-pt , di cui fa parte. Il rischio per gli sviluppatori è infatti quello di trovarsi fra l’incudine, Apple e Google che gestiscono i due sistemi operativi della quasi totalità degli smartphone; e il martello, i governi che vogliono gestire sia i codici degli infetti sia quelli dei loro contatti così da mappare la diffusione della malattia (trecento accademici hanno sostenuto la pericolosità di questo secondo approccio in una lettera aperta. Dello stesso avviso il Nexa Center for Internet and Society del Politecnico di Torino). I dati comunque dovranno essere cancellati a fine emergenza.
Quali telefoni sono compatibili?
Sarà scaricabile su tutti gli smartphone Android e iOs (se, come dicevamo sopra, si troverà un accordo). Rimane escluso chi ha un cellulare di vecchia generazione (il 20 per cento degli utenti mobile in Italia, aveva detto al Corriere Foresti) e chi non ha dispositivi su cui installare l’app.
🤔🤔🤔➡️➡️➡️È obbligatoria?
Ieri il premier Giuseppe Conte ha assicurato che il download dell’app sarà volontario. Sono al vaglio, ha detto Arcuri, «facilitazioni di natura sanitaria» per chi la scarica. Un’ipotesi potrebbe essere la tele-assistenza medica. Il sistema per essere efficace deve essere scaricato da oltre la metà della popolazione.

link: 
https://www.corriere.it/tecnologia/20_aprile_22/app-immuni-domande-risposte-grosso-problema-apple-google-8b67db32-8461-11ea-8d8e-1dff96ef3536.shtml?fbclid=IwAR23WBXc_sSdRLWvScJcFilx92kkcRBzcpk_SZQquN353nyOS35Y-Fc3H2Q

RICERCA NR.3 CoronaVirus. App-spia e Task Force Colao col marchio McKinsey: partner di Gates, CIA, Bilderberg e Soros

INTERESSANTE ARTICOLO di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
articolo e link

CoronaVirus. App-spia e Task Force Colao col marchio McKinsey: partner di Gates, CIA, Bilderberg e Soros
articolo:
➡️😷L’epidemia da Covid-19 ha svelato il nervo scoperto in Italia di una sanità falcidiata dai tagli finanziari, della carenza di posti letto negli ospedali già cronica in condizioni ordinarie ma divenuta catastrofica con l’emergenza, tanto da obbligare i medici a consentire solo il ricovero dei malati più gravi ritardando le cure per gli altri in una pericolosa spirale di assistenza tardiva rivelatasi per alcuni fatale.
➡️➡️➡️Ma invece di agire sul problema più spinoso potenziando fondi e strategie del Ministero della Salute il Governo si inventa una Task Force per subappaltare a professionisti estranei, svincolati da ogni possibile controllo del Parlamento, il futuro del paese.
Da bravo maggiordomo del Quirinale, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte II, sta svolgendo le sue mansioni in modo così preciso da scordarsi persino di salvare le apparenze, come se la politica italiana fosse ormai ibernata nell’impotenza di opporsi ai desiderata del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che dal 2015 orchestra i Governi meglio di quanto facesse Mangiafuoco coi suoi burattini nella favola di Pinocchio.
Il primo ministro italiano, consapevole che la sua testa sarà offerta su un piatto d’argento a tutti coloro che pretenderanno giustizia per i macroscopici errori commessi nella gestione della pandemia SARS-2 costati più di 20mila morti, sta cercando prima di tutto di meritarsi una lauta prebenda pubblica per il futuro mentre persegue il tentativo di individuare le strategie per far uscire l’Italia dall’emergenza portandola nella “fase 2” del dopo lockdown.
CORONAVIRUS: “Solo” 4mila Morti grazie a 41milioni di Test. L’IRAN UMILIA L’ITALIA che feta davvero di Mafia
Una prima analisi dei protagonisti reclutati dal Governo non solo evidenzia quanto siano stati pescati dal cilindro dei mondialisti internazionali ma rivela anche intrecci a dir poco inquietanti con nomi oggi assai imbarazzanti come quelli della fondazione Bill Gates e della Central Intelligence Agency, tra i principali sospettati nella teoria del CoronaVirus creato in laboratorio come arma batteriologica, sfuggita – o lanciata di proposito – per spingere l’umanità ad una campagna vaccinale massiva nel campo della salute e sotto il controllo di un Nuovo Ordine Mondiale in quello della sicurezza sociale.
➡️WUHAN-GATE – 2. HIV NEL CORONAVIRUS “BIO-ARMA”: le prove dallo studio indiano occultato misteriosamente
In molti hanno già evidenziato che il super-commissario Vittorio Colao è stato catapultato a guidare la Task Force direttamente dal famigerato club Bilderberg dove qualche centinaio di potenti affaristi e politici decide le sorti di una terra e il destino delle nazioni. Ma, come vedremo, non è l’unico del comitato a poter vantare tale prestigiosa esperienza
In pochi, invece, hanno dato al peso al fatto che è un ex militare di sangue calabrese proprio come Domenico Arcuri, il commissario straordinario già nominato dal premier Conte per la gestione delle forniture sanitarie nell’emergenza CoronaVirus.
➡️Il commissario sull’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri
Arcuri è nato nel 1963 a Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) ed ha frequentato la Nunziatella di Napoli prima di laurearsi in Economia e Commercio nell’Università Luiss intitolata al famoso massone che ne fu presidente Guido Carli; Colao ha visto la luce nel 1961 a Brescia dove si trasferirono i genitori da Fossato Serralta (Catanzaro), ed ha frequentato l’Accademia Militare dei Carabinieri diventando ufficiale (oggi riservista) come suo padre.
‘NDRANGHETA & MAFIA: I POLITICI ARRESTATI-PROCESSATI NEL 2019.
E l’“autostrada” dei massoni
E’ certamente un bene che due brillanti manager di respiro internazionale testimonino che la Calabria non produce soltanto associazioni di stampo mafioso come la ‘Ndrangheta, grazie alla quale la regione meridionale è famosa in tutto il mondo come riferiscono gli ultimi rapporti della Direzione Investigativa Antimafia, ma appare politicamente inopportuna questa curiosa coincidenza pochi mesi dopo che un’inchiesta sugli affari malavitosi negli appalti pubblici condotta dal procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, ha portato all’arresto di 334 persone tra cui alcuni politici del Partito Democratico che sostiene il Governo Conte ed in cui ha fatto carriera l’attuale Capo di Stato Sergio Mattarella, anch’egli giunto a Roma dalla Sicilia infestata da Cosa Nostra dove fu assolto da un processo per finanziamento illecito ai partiti per 5 milioni di buoni benzina ricevuti da un mafioso.
ITALIA MAFIA X-FILE: Dagli atti parlamentari la storia dei milioni dati dall’affarista di Riina a Mattarella: assolto per “modica quantità”
L’ormai cronica e grave “epidemia” di mafia in Italia è stata segnalata poprio nei giorni scorsi dal quotidiano tedesco Die Wielt in relazione al rischio che gli aiuti finanziari dell’Unione Europea e della Bce possano finire nelle casse di aziende controllate dalla criminalità organizzata, come sosteneva nel 2014 anche il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo.
Appare però più rilevante il profilo dei commissari e della Task Force nell’ambito dell’alta finanza internazionale mondialista proprio in un momento sociale in cui l’orientamento politico dell’Italia rimane fortemente sovranista per il crescente consenso della destra moderata di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia che oggi rappresentano più del 50 % degli elettori.
➡️➡️➡️➡️➡️➡️Prima di vedere nel merito i legami al limite dei conflitti d’interesse anche per quanto concerne la nuova bizzarra invasione dell’app-spia Immuni, cui toccherà il compito di monitorare i telefoni cellulari al fine di garantire i distanziamenti individuali ed evitare i contagi, è fondamentale una premessa sul metodo.
IL GOVERNO OMBRA DI MATTARELLA
L’italia, infatti, è famosa per il festival dei consulenti che vengono chiamati ad affiancare i politici dei ministeri e delle amministrazioni locali in modo da generare una greppia di risorse per i professionisti amici.
La Task Force di Conte e Mattarella, però, rappresenta di fatto un “governo ombra” grazie al quale il premier potrà operare sotto la regia ancor più invasiva del presidente della Repubblica.
La questione è drammaticamente semplice: se 21 ministri e 42 sottosegretari del Governo ufficiale non sono sufficienti per gestire il rilancio del paese ben venga il super-commissario con poteri straordinari insieme a 16 “ministrelli” per differenti ambiti di competenza, ma solo con la contestuale convocazione di immediate elezioni per il rinnovo democratico del Parlamento ed un nuovo esecutivo.
➡️In caso contrario questa Task Force da una parte legittima l’incompetenza dei titolari dei Ministeri diventanone il doppione
dall’altra rappresenta anche un costo extra di cui deve rispondere il Quirinale che ha vagliato, suggerito e confermato la lista dell’esecutivo del Conte Bis tanto quanto questi nuovi consulenti.
Vittorio Colao con l’amico Mario Monti, entrambi del Club Bilderberg
A maggior ragione in considerazione del fatto che il super-commissario Colao ed i suoi collaboratori sono stati presi da quel mondo spietato degli affari come accadde nel 2012 per il Governo tecnico dei banchieri Mario Monti (ex premier e membro dell’Advisor Council di Goldman Sachs), Alessandro Profumo e Corrado Passera che portarono il debito pubblico da 1.900 a 2.000 miliardi di euro nonostante i sacrifici di “lacrime e sangue” degli italiani tra i quali si distinse però la manovra straordinaria di 30 miliardi regalati alle banche per evitarne il tracollo.
Dal 2012 al 2018, grazie ai differenti governi del Partito Democratico istituiti dai presidenti della Repubblica Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, di quello stesso partito, il debito italiano è arrivato a 2.400 miliardi.
IL BAZOOKA “QE” DI DRAGHI: per fare più debito e rapinare i beni d’Italia
Alla luce di tutto ciò è evidente che la stessa ricetta possa produrre soltanto una catastrofe in presenza di una gestione economica-sociale successiva all’emergenza del blocco della attività industriali, commerciali e terziarie.
Ma proprio questo, insieme all’ulteriore indebitamento con BCE, Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale, appare l’obiettivo dei governanti Democratici per consegnare le chiavi del paese con il suo scrigno di tesori in mano ai tecnocrati europeisti-mondialisti in perfetta linea con la rotta già tracciata per la Grecia e pronta per la Spagna, guarda caso uno dei paesi con insorgenza populista-sovranista fortemente colpito da questo virus etnicamente chirurgico.
CORONAVIRUS, BCE AVVOLTOIO SENZA PIETA’: Bazooka Q.E. per spolpare l’Italia col deficit
➡️➡️➡️Nel precedente articolo abbiamo ricordato che Domenico Arcuri è un manager cresciuto nella Deloitte, la società internazionale di revisione che favorì il crack Parmalat non accorgendosi per tempo del disastroso deficit, ora analizziamo il curriculum di Vittorio Colao.
Dopo la laurea all’Università Bocconi di Milano e un Master in Business Administration alla Harvard University, vive una breve esperienza alla banca d’affari Morgan Stanley di Londra prima di fare carriera nella McKinsey & Company, azienda leader del management internazionale. Vedremo dopo l’importanza del suo ruolo lì.
➡️Colao approda nel 1996 alla Omnitel quando il maggiore azionista è l’Olivetti di Carlo De Benedetti, tessera n. 1 nel futuro Partito Democratico, editore del Gruppo GEDI dei giornali L’Espresso-Repubblica-La Stampa in cui da qualche anno è entrata anche la famiglia Agnelli-Elkann del gruppo FIAT-FCA. Lo stesso gruppo ediitoriale che nei giorni scorsi ha attaccato la missione dei medici militari russi in Italia.
➡️DAL BILDERBERG ALLA TASK FORCE
E qui cominciano i primi intrighi. John Elkann, presidente di Fiat Crysler Automobile, con sede amministrativa in Olanda e fiscale nel Regno Unito ma sotto inchiesta negli Usa dell’amministrazione di Donald Trump, è membro del Comitato Permanente del Bilderberg insieme a Lilli Gruber, giornalista del TG LA7 condotto da Enrico Mentana, fondatore del giornale online Open e fans di George Soros.
➡️FIAT-FCA, 111 ANNI DI PROCESSI: DA TANGENTOPOLI AGLI INTRIGHI COI SINDACALISTI USA E I DITTATORI BRASILIANI
Gli incontri annuali privati tra lobbisti di tutto il mondo del Club Bilderberg furono inaugurati nel 1954 da David Rockefeller, fratello del politico Nelson, divenuto famoso nella storia laicista-mondialista per aver imposto la legge sull’aborto quando fu Governatore dello Stato di New York.
Come riportò BlastingNews quello del 2018 si tenne dal 7 al 10 giugno a Torino e, insieme ai due italiani già citati, vi parteciparono anche Vittorio Colao, Elena Cattaneo, direttrice del Laboratorio di Biologia delle cellule staminali all’Università di Milano nominata senatrice a vita dal presidente Napolitano, e l’economista romana Mariana Mazzucato, direttrice e fondatrice dell’Institute for Innovation and Public Purpose presso l’University College London dove insegna.
Le profezie di San Pio sulla Patria Cristiana, la lotta coi Massoni e l’aborto imposto da Rockefeller – NWO
Mazzuccato ha doppio passaporto essendo cresciuta negli Stati Uniti, fa parte del Consiglio per il Futuro della crescita e della competitività del World Economic Forum di Davos, è diventata
➡️➡️➡️consigliere economico di Conte prima di essere nominata nella Task Force per l’emergenza di Colao.
La docente accademica, nel suo acclamato libro The Value of Everything: Making and Taking in the Global Economy, ha svelato il “segreto di Pulcinella”: ovvero che le aziende dalla Silicon Valley al settore finanziario a Big Pharma abbiano usato nozioni nebulose di valore per creare confusione tra affitti e profitti, descrivendosi come creatori di valori ma finendo col distruggerli. Ma per presentare la sua pubblicazione è stata illustre ospite della Open Society Foundation di George Soros a New York.
➡️L’economista italo-americana Mariana Mazzuccato dirante un suo intervento alla Open Society foundation di New York – video in inglese
Il plutarca ungaro-americano, noto per la Soros list degli eurodeputati amici e il suo incontro nel 2017 a Palazzo Chigi con l’ex premier italiano Paolo Gentiloni (Partito Democratico) oggi commissario UE, nel 2011 fu uno dei grandi investitori di Verizon Communication (64,954 milioni di dollari nel primo trimestre, dato US Securities and Exchange Commission OMB n. 3235-0006 del 31-8-12) dove Colao collaborò in Cellco Partnership prima di divenire direttore indipendente nel 2019.
CRISI CORONAVIRUS E MES NELLE MANI DEL GATTO E DELLA VOLPE DI SOROS.
E Salvini sogna Draghi…
Il blogger salutista Giovanni Angelo Cianti rimarca però non solo la brillante carriera del nuovo commissario in Vodafone, da AD in Europa nel 2001 a CEO del gruppo nel 2008, ma si concentra sugli affari con il profeta della pandemia Bill Gates, storico finanziatore dei Dem Usa come Soros.
➡️➡️➡️Colao «nel 2012 crea la partnership Vodafone – GAVI Vaccine Alliance (WHO, UNICEF, Gates Foundation, Banca Mondiale) per informatizzare le vaccinazioni dei bambini dell’Africa sub-Sahariana – scrive Cianti sul suo profilo Facebook – Nel 2015 è Amministratore non esecutivo in UNILEVER (food corp, 400 marchi, 53 mld di fatturato in mano ai soliti noti Vanguard, Black Rock, Wellington Management, ecc..). Ma nel 2018 il fatturato Vodafone crolla a 2,8 mld con 6,1 mld di perdite e
➡️ Colao viene cacciato con una liquidazione in azioni pari a oltre 33 milioni di dollari. È in questa occasione che si rivolge a ➡️Bill Gates col quale si intrattiene a cena a Seattle».
GATES E CIA PARTNERS DELLA SOCIETA’ DEI MANAGER
Il nuovo capo della Task Force può quindi ben considerarsi un manager straniero visto che risiede con la moglie e i due figli in South Kensington, Greater London (UK). Ed è proprio nel chiacchierato gruppo mondiale consulenza manageriale McKinsey & Company di New York (con sede anche a Roma e in tutto il mondo) che ha fatto carriera dal 1986 al 1996.
Gli scandali riguardanti quest’azienda sono tali e tanti che non appena possibile dedicheremo ad essi un reportage completo per ora ci concentriamo su alcuni recenti reportage dei webmedia in inglese Politico e Vox in cui è stato messo in luce l’imprinting promosso all’interno di enti nazionali ed internazionali.
SOTTO PROCESSO LA CLINICA PER BAMBINI TRANSGENDER:
➡️La consulenza manageriale, con conseguente condizionamento degli obiettivi, è avvenuta anche nell’ambito sociale e sanitario come per il National Health Service inglese, finito nell’occhio del ciclone per lo scandalo dei minori anche autistici sottoposti a terapie trangender nella clinica convenzionata di Londra Tavestock Center, e nell’Organizzazione Mondiale della Sanità di Ginevra, grazie anche contributo di due partner-clienti di eccellenza: l’ormai ➡️➡️➡️immancabile Bill & Melinda Gates Foundation e la Central Intelligence Agency.
Abbiamo analizzato in 12 reportage sul CoronaVirus il ruolo della CIA nel campo delle armi batteriologiche e quello di Gates nella ricerca di virus per costruire lucrosi vaccini. Ora vediamo cosa c’entrano con McKinsey.
➡️WUHAN-GATE – 2. HIV NEL CORONAVIRUS “BIO-ARMA”: le prove dallo studio indiano occultato misteriosamente
«La CIA, che ha assunto McKinsey nel 2015, ha subito cambiamenti simili che hanno infastidito molti in agenzia, secondo i dipendenti attuali e precedenti – scrive il sito Politico
Un ex alto funzionario dell’intelligence che ha assistito alla riorganizzazione della CIA ha affermato che i cambiamenti hanno influenzato i tempi di consegna dei rapporti che è un fattore critico nel processo decisionale».
Ma il ruolo della società di New York che ha sfornato presidenti americani e guru di Wall Street si è esteso anche nelle altre agenzie USA.
«Negli ultimi quattro anni, la potente società McKinsey and Co. ha contribuito a ristrutturare la burocrazia spionistica del paese, con l’obiettivo di migliorare i tempi di risposta e facilitare la comunicazione.
Addetti ai lavori hanno affermato che gli sforzi hanno ostacolato il processo decisionale presso le agenzie chiave, tra cui la CIA, la National Security Agency e l’Ufficio del Direttore dell’Intelligence Nazionale (Odni)» scrivono i reporter Natasha Bertrand e Daniel Lippman.
➡️Vox, invece, mette in evidenza come l’azienda si sia trasformata in un think-thank finanziato da potenti miliardari per condizionare gli indirizzi del management mondiale. Pubblica alcuni grafici in cui si mostrano ➡️➡️➡️gli ingenti finanziamenti investiti in McKinsey dalla fondazione di Bill Gates che, come abbiamo visto in un precedente articoli, ha collaborato con un’ex vicedirettore della CIA per un esercitazione sulla pandemia.
CoronaVirus BIO-ARMA – 6. ECATOMBE ITALIA: Profezia sulla pandemia e sull’Ordine Mondiale dell’ex regina CIA di Obama e Biden
«L’unica cosa che il personale dell’OMS non voleva è un tipo di riforma di McKinsey» ha detto un alto funzionario coinvolto nel processo.
«Oltre a McKinsey, l’OMS ha confermato di aver collaborato con altri cinque consulenti durante la trasformazione: BCG, Deloitte, Preva Group, Seek Development e, più recentemente, Delivery Associates, che ha un contratto pluriennale di 3,85 milioni di dollari. ➡️➡️➡️Il valore totale dei contratti di consulenza è di circa $ 12 milioni, di cui almeno un quarto è stato pagato direttamente dalla Bill and Melinda Gates Foundation, uno dei più potenti attori della salute globale» hanno scritto ancora Julia Belluz e Marine Buissonniere per Vox.
PANDEMIA DA BIO-ARMA – 9. IL SUPERVIRUS CREATO DAGLI USA DI OBAMA: altri 89 ceppi CoVid nei test Top Secret CIA
➡️«Sebbene l’OMS sia un’istituzione pubblica, i dettagli di questi impegni e il coinvolgimento di Gates non sono disponibili nei bilanci o nei rendiconti finanziari dell’OMS.
Le informazioni che vengono divulgate sul sito Web dell’OMS sono incomplete.
L’OMS ha un portale con dati sui contratti che l’agenzia elabora, ma esclude quelli pagati direttamente da donatori come Gates» riferisce sempre Vox.
Ma mancano informazioni anche sull’incarico dei consulenti:
«Ad esempio, il portale mostra che la sede dell’OMS ha assegnato a McKinsey $ 4,19 milioni di contratti tra il 2017 e il 2018, ma non se si trattasse di riforme» e l’organizzazione mondiale si sarebbe rifiutata di specificarlo ai giornalisti.
➡️➡️➡️➡️➡️➡️➡️➡️➡️➡️I dati pubblici frammentari raccolti da Vox indicano una pioggia di denaro sbalorditiva. In totale, la Gates Foundation ha speso più di $ 300 milioni in McKinsey e BCG tra il 2006 e il 2017, secondo le dichiarazioni fiscali dell’ente. Più del budget sanitario nazionale per un intero paese a basso reddito, come Haiti, circa la metà di quello che il governo degli Stati Uniti ha speso per McKinsey e BCG nell’ultimo decennio.
Abbiamo già visto in precedenza come il commissario per gli appalti sanitari Domenico Arcuri sia un ex Ad dell’appena citata Deloitte, ora va sottolineato che Giuseppe Falco, uno dei componenti della Task Force voluta da Conte e Mattarella, è amministratore delegato per il Sistema Italia-Grecia-Turchiasenior e managing director del Boston Consulting Group, ovvero BCG, finanziato sempre da Gates (grafico sopra).
Mentre un altro del team, Fabrizio Starace, direttore del Dipartimento di salute mentale e dipendenze Patologiche dell’Ausl di Modena e presidente della Società italiana di epidemiologia psichiatrica, è stato Co-Principal Investigator presso la Division of Mental Health proprio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di Ginevra.
➡️➡️➡️Tra i consulenti di Colao in qualche modo legati all’azienda di consulenza dove lui lavorò c’è anche Raffaella Sadun, docente di Business Administration alla Business School di Harvard, che nel 2018 ha vinto il premio McKinsey Award per il miglior articolo sulla Harvard Business Review. Ma gli intrecci non sono finiti: anzi diventano persino imbarazzanti.
«C’è un conflitto ancora più profondo tra le esperienze del settore privato dei consulenti e il loro lavoro sanitario globale nel settore pubblico:la loro consulenza è stato collegato ad alcune delle crisi sanitarie più gravi dell’ultimo mezzo secolo» ricorda Vox in riferimento alla strage degli oppioidi in cui ha perso la vita di quasi un milione di americani dal 1999.
«I documenti giudiziari emersi nel contenzioso includevano accuse secondo cui McKinsey aveva informato due società su come aumentare le vendite di oppioidi da prescrizione, McKinsey è stata anche accusata di aver consigliato a Johnson & Johnson di “ottenere più pazienti con dosi più elevate di oppioidi” e di studiare tecniche “per mantenere più a lungo i pazienti con oppiacei”, riporta il New York Times» citato da Vox.
The Opioid Spoon Project a New Brunswick, nel New Jersey, sta usando sculture di cucchiai piegati, simili a quelli che potrebbero essere usati per abusare di oppioidi, per attirare l’attenzione su questo fenomeno.
➡️➡️➡️➡️➡️L’APP DI BENDING SPOONS DEL GENIO DI MCKINSEY
Forse anche a questi famosi cucchiai piegati si sono ispirati alcuni ingegneri italiani borsisti T.I.M.E. (“Top Industrial Managers for Europe”, quando nel 2013 hanno fondato a Copenaghen la start-up Bending Spoons Spa trasferitasi poi a Milano in corso Como 15 e divenuta in pochi anni una delle società leader mondiale nel campo delle App smartphone da divertimento grazie a 200 milioni di download totali e oltre 200 mila nuovi download al giorno su dispositivi iOS.
➡️➡️➡️➡️➡️➡️Ciò è capitato anche per merito di importanti azionisti come H14 (dei figli di Silvio Berlusconi), Nuo Capital e StarTip che nel luglio 2019 hanno dato fiducia ai quattro giovani fondatori come hanno fatto molte banche coi loro finanziamenti, tra cui Intesa Sanpaolo, di cui è consigliere di amministrazione Giovanni Gorno Tempini, 58 anni, presidente di Cassa Depositi e Prestiti, e da poco anche lui entrato nella Task Force di Colao.
Da sin. Luca Querella, Francesco Patarnello, Luca Ferrari e Matteo Danieli di Bending Spoons
Proprio la Bending Spoons è finita tra i partner del Governo italiano per aver sviluppato un software di contact tracing scelto dal Ministero dell’Innovazione come “pilastro importante nella gestione della fase successiva dell’emergenza” da Covid-19. L’app si chiamerà Immuni ed è stata sviluppata in partnership con il Centro Diagnostico Santagostino di Luca Foresti e con la società di marketing digitale Jakala.
🤔🤔🤔La licenza d’uso è stata concessa in modo gratuito e perpetuo da Bending Spoons che avrà comunque il vantaggio di un’enorme ritorno d’immagine e la possibilità di entrare in tutti gli smatphone dei cittadini che volontariamente aderiranno all’iniziativa, promuovendo eventualmente il download di altre sue app.
L’ordinanza del Commissario Domenico Arcuri sul progetto Immuni ha potuto diventare operativa anche perché la Commissione Ue ha dettato le regole per il sistema di tracciamento basate su adesione volontaria, anonimato, utilizzo con bluetooth e nessuna geolocalizzazione.
Proprio il bluetooth dovrà “stimare con sufficiente precisione” (circa 1metro) “la vicinanza” tra le persone per rendere efficace l’avvertimento se si è venuti in contatto con una persona positiva al Covid-19.
«I Paesi Ue stanno convergendo verso un approccio comune con soluzioni che minimizzano il trattamento dei dati personali»
➡️➡️➡️si legge nel documento varato dall’Unione Europea nonostante le perplessità del Garante Ue per la privacy Wojciech Wiewiórowski che aveva dichiarato all’ANSA:
«È impossibile che il tracciamento della persona singola resti anonimo anche se necessario per un monitoraggio efficace della diffusione del coronavirus: per questo bisogna affrontare la questione con la legge sulla protezione dei dati personali (GDPR)».
➡️Il contratto definitivo dovrà essere comunque confermato dal team di Colao che ha qualcosa in comune con la Bending Spoons visto che il manager della spa IT Luca Ferrari, 35 anni, «ha lasciato McKinsey per fare impresa a tempo pieno con gli amici di sempre, sviluppando un’esperienza specifica in business strategy e recruiting» si legge in uno dei profili.
➡️Ovviamente si tratta di una semplice coincidenza come la circostanza che McKinsey abbia preso soldi da Bill Gates, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla CIA, il cui spettro grava anche sulla storia politica degli ultimi due presidenti della Repubblica.
Resta quindi il mistero se sia la società di management americana a selezionare laureati davvero prodigiosi oppure se non sia il suo potere finanziario a far diventare talenti degli studenti come tanti…
Proprio perché nessuno potrà mai rispondere a questo amletico dubbio – e visto che intorno ai due manager in carriera Colao-Ferrari del fronte Covid-19 c’è già una girandola da centinaia di milioni di euro – la combriccola di Mattarella, PD & Co. abbia almeno la bontà di pagare gli esperti della Task Force con i soldi del Quirinale che nel 2019, grazie a 765 dipendenti, da solo è già costato agli italiani 97 milioni di euro.
➡️➡️➡️➡️➡️➡️in precedenza come il commissario per gli appalti sanitari Domenico Arcuri sia un ex Ad dell’appena citata Deloitte, ora va sottolineato che Giuseppe Falco, uno dei componenti della Task Force voluta da Conte e Mattarella, è amministratore delegato per il Sistema Italia-Grecia-Turchiasenior e managing director del Boston Consulting Group, ovvero BCG, finanziato sempre da Gates (grafico sopra).
Mentre un altro del team, Fabrizio Starace, direttore del Dipartimento di salute mentale e dipendenze Patologiche dell’Ausl di Modena e presidente della Società italiana di epidemiologia psichiatrica, è stato Co-Principal Investigator presso la Division of Mental Health proprio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di Ginevra.
➡️➡️➡️➡️➡️➡️Tra i consulenti di Colao in qualche modo legati all’azienda di consulenza dove lui lavorò c’è anche Raffaella Sadun, docente di Business Administration alla Business School di Harvard, che nel 2018 ha vinto il premio McKinsey Award per il miglior articolo sulla Harvard Business Review. Ma gli intrecci non sono finiti: anzi diventano persino imbarazzanti.
«C’è un conflitto ancora più profondo tra le esperienze del settore privato dei consulenti e il loro lavoro sanitario globale nel settore pubblico:la loro consulenza è stato collegato ad alcune delle crisi sanitarie più gravi dell’ultimo mezzo secolo» ricorda Vox in riferimento alla strage degli oppioidi in cui ha perso la vita di quasi un milione di americani dal 1999.
➡️«
The OpI documenti giudiziari emersi nel contenzioso includevano accuse secondo cui McKinsey aveva informato due società su come aumentare le vendite di oppioidi da prescrizione, McKinsey è stata anche accusata di aver consigliato a Johnson & Johnson di “ottenere più pazienti con dosi più elevate di oppioidi” e di studiare tecniche “per mantenere più a lungo i pazienti con oppiacei”, riporta il New York Times» citato da Vox.ioid Spoon Project a New Brunswick, nel New Jersey, sta usando sculture di cucchiai piegati, simili a quelli che potrebbero essere usati per abusare di oppioidi, per attirare l’attenzione su questo fenomeno.

➡️➡️➡️➡️L’APP DI BENDING SPOONS DEL GENIO DI MCKINSEY
Forse anche a questi famosi cucchiai piegati si sono ispirati alcuni ingegneri italiani borsisti T.I.M.E. (“Top Industrial Managers for Europe”, quando nel 2013 hanno fondato a Copenaghen la start-up Bending Spoons Spa trasferitasi poi a Milano in corso Como 15 e divenuta in pochi anni una delle società leader mondiale nel campo delle App smartphone da divertimento grazie a 200 milioni di download totali e oltre 200 mila nuovi download al giorno su dispositivi iOS.
➡️➡️➡️➡️➡️➡️Ciò è capitato anche per merito di importanti azionisti come H14 (dei figli di Silvio Berlusconi), Nuo Capital e StarTip che nel luglio 2019 hanno dato fiducia ai quattro giovani fondatori come hanno fatto molte banche coi loro finanziamenti, tra cui Intesa Sanpaolo, di cui è consigliere di amministrazione Giovanni Gorno Tempini, 58 anni, presidente di Cassa Depositi e Prestiti, e da poco anche lui entrato nella Task Force di Colao.
Da sin. Luca Querella, Francesco Patarnello, Luca Ferrari e Matteo Danieli di Bending Spoons
🤔🤔🤔🤔🤔🤔Proprio la Bending Spoons è finita tra i partner del Governo italiano per aver sviluppato un software di contact tracing scelto dal Ministero dell’Innovazione come “pilastro importante nella gestione della fase successiva dell’emergenza” da Covid-19.

➡️L’app si chiamerà Immuni ed è stata sviluppata in partnership con il Centro Diagnostico Santagostino di Luca Foresti e con la società di marketing digitale Jakala.

➡️La licenza d’uso è stata concessa in modo gratuito e perpetuo da Bending Spoons che avrà comunque il vantaggio di un’enorme ritorno d’immagine e la possibilità di entrare in tutti gli smatphone dei cittadini che volontariamente aderiranno all’iniziativa, promuovendo eventualmente il download di altre sue app.

➡️➡️➡️➡️➡️➡️L’ordinanza del Commissario Domenico Arcuri sul progetto Immuni ha potuto diventare operativa anche perché la Commissione Ue ha dettato le regole per il sistema di tracciamento basate su adesione volontaria, anonimato, utilizzo con bluetooth e nessuna geolocalizzazione.
Proprio il bluetooth dovrà “stimare con sufficiente precisione” (circa 1metro) “la vicinanza” tra le persone per rendere efficace l’avvertimento se si è venuti in contatto con una persona positiva al Covid-19.


➡️➡️➡️«I Paesi Ue stanno convergendo verso un approccio comune con soluzioni che minimizzano il trattamento dei dati personali» si legge nel documento varato dall’Unione Europea nonostante le perplessità del Garante Ue per la privacy
➡️Wojciech Wiewiórowski che aveva dichiarato all’ANSA:
«È impossibile che il tracciamento della persona singola resti anonimo anche se necessario per un monitoraggio efficace della diffusione del coronavirus: per questo bisogna affrontare la questione con la legge sulla protezione dei dati personali (GDPR)».
Il contratto definitivo dovrà essere comunque confermato dal ➡️➡️➡️➡️➡️➡️team di Colao che ha qualcosa in comune con la Bending Spoons visto che il manager della spa IT Luca Ferrari, 35 anni, «ha lasciato McKinsey per fare impresa a tempo pieno con gli amici di sempre, sviluppando un’esperienza specifica in business strategy e recruiting» si legge in uno dei profili.
➡️Ovviamente si tratta di una semplice coincidenza come la circostanza che McKinsey abbia preso soldi da Bill Gates, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla CIA, il cui spettro grava anche sulla storia politica degli ultimi due presidenti della Repubblica.
🤔🤔🤔🤔🤔🤔Resta quindi il mistero se sia la società di management americana a selezionare laureati davvero prodigiosi oppure se non sia il suo potere finanziario a far diventare talenti degli studenti come tanti
😷😷😷Proprio perché nessuno potrà mai rispondere a questo amletico dubbio – e visto che intorno ai due manager in carriera Colao-Ferrari del fronte Covid-19 c’è già una girandola da centinaia di milioni di euro – la combriccola di Mattarella, PD & Co. abbia almeno la bontà di pagare gli esperti della Task Force con i soldi del Quirinale che nel 2019, grazie a 765 dipendenti, da solo è già costato agli italiani 97 milioni di euro

link: https://www.gospanews.net/2020/04/17/coronavirus-app-spia-e-task-force-colao-col-marchio-mckinsey-partner-di-gates-cia-bilderberg-e-soros/?fbclid=IwAR1RzGkLwCktXVykR6q4Rq9mcJM1IBhdb3HWoKcmkQvA731tgZ0QstvKco8