CONTATORE PERSONE

12/03/2022

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La nevralgia trigeminale essenziale o idiopatica

Cos’è?

La nevralgia trigeminale essenziale o idiopatica è un disordine neuropatico del V nervo cranico caratterizzato da intense algie localizzate ad una metà del viso (emivolto).
Si colloca come una tra le condizioni più dolorose conosciute. A causa dell’elevato numero di suicidi messi in atto dalle persone affette ed impossibilitate a controllare in alcun modo le crisi dolorose è stata etichettata in passato come “la malattia del suicidio”.

Ha una prevalenza nel sesso femminile con un rapporto maschio/femmina di 1,8:1 ed è più frequente oltre i 50 anni con un’età media di circa 60 anni.

Ha un’incidenza annua di 4 nuovi casi ogni 100000 abitanti.



Fig. 4. Freccia verde: nervo trigemino.
 Freccia rossa: arteria in conflitto.

continua:  

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08/03/2022

CENTRI - nevralgia del trigemino è

I migliori 30 ospedali in Italia per specializzazione in nevralgia del trigemino

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Nevralgia al trigemino




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NEVRALGIA DEL TRIGEMINO in 60 secondi o meno - Spiegazione

Reazioni Avverse..

🔴 R.A.

Andrea Pugliese, ingegnere e padre, racconta l’esperienza della sua famiglia con la terapia vaccinale: un vero e proprio passaggio dalla nebbia alla luce. Dalla confusione di informazioni parziali e ricatti emotivi ed economici (che ha portato a conseguenze drammatiche), ad una presa di coscienza che lo spinge ora a spendersi per contribuire ad accrescere la consapevolezza in merito a determinati “diktat sanitari”.

▶️  https://playmastermovie.com/reazioni-avverse-a-18-anni

#AndreaPugliese #AliceLazzari #Animo #Playmastermovie

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07/03/2022

Donna E'..

**  
MADRE 
FIGLIA 
AMICA 
MOGLIE 
RAGAZZA 
SORELLA 
ZIA 
NONNA ..
sempre da RISPETTARE e AMARE 
in EGUAL MISURA PER L UOMO 
..questi sono i valori da insegnare ai nostri figli 

Non basta una mimosa o un fiore  generico.. per portare RISPETTO e/o AMORE...

bisogna farlo ogni giorno con una carezza e un sorriso OGNI GIORNO  facendo partire tutto dal cuore 
Cit StefaniaMelis


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bugiardini DA LEGGERE

 VACCINI PEDIATRICI




Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima che venga somministrato ProQuad, se la persona che deve essere vaccinata ha manifestato uno dei seguenti effetti: 

 Una reazione allergica alle uova o a qualsiasi prodotto contenente uova. 
 Un’anamnesi personale o un’anamnesi familiare di allergie o convulsioni (attacchi). 
 Un effetto indesiderato dopo la vaccinazione con vaccini del morbillo, della parotite e/o della rosolia che ha comportato facile formazione di ecchimosi o sanguinamento più a lungo della norma.  Un’infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV) senza manifestare i sintomi da malattia da HIV. Tuttavia, la vaccinazione può essere meno efficace rispetto a persone non infette (vedere Non usi ProQuad). In caso di disturbi della coagulazione del sangue o bassi livelli di piastrine nel sangue, l’iniezione verrà effettuata sotto la cute. In rare circostanze, è possibile contrarre la varicella, compresa la varicella grave, da una persona che è stata vaccinata con ProQuad.
Ciò può verificarsi nelle persone che non sono state precedentemente vaccinate contro la varicella o che hanno avuto la varicella, nonché nelle persone che rientrano in una delle seguenti categorie: 
 Individui con una ridotta resistenza alle malattie. 
Donne in gravidanza che non abbiano avuto la varicella o non siano state vaccinate contro la varicella.  Neonati da madri che non hanno avuto la varicella o non sono state vaccinate contro la varicella.


Gli individui che sono stati vaccinati con ProQuad, ove possibile, devono cercare di EVITARE il contatto stretto, per almeno 6 SETTIMANE dopo la vaccinazione, con chiunque rientri in una delle categorie sopra descritte. Informi il medico se c’è qualcuno che rientra in una delle categorie sopra descritte e che può venire a stretto contatto con la persona vaccinata.



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Italia e Guerra: cosa è successo, cosa succederà.



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Dispositivi di protezione ..... 1 nov 2021





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..... ciò che non trasmetteranno mai !!! Cruciani/Parenzo ci hanno pro...


28 feb 2022



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06/03/2022

FOIA: abbiamo la definitiva conferma che il danno vaccinale viene sistematicamente occultato

Cosa succede in città 4 - UFO vigilano su Russia e Ucraina, l'altra veri...




 E POI  SI CHE SO CAXXX

"Ecco perché martedì il premier può cadere" si voterebbe anticipatament...

PROF. FRAJESE FA SALTARE IL BANCO DEI CATASTROFISTI TELEVISIVI ▷ "A RISC... - 6 mar 2022

Antonio Vaglica ... sei una persona che...

Il ricatto del governo agli italiani continua. Senza lasciapassare nient... - 2 mar 2022

Avevo cercato di bloccare vaccino obbligatorio over 50 e lasciapassare v... 2 mar 2022

LA SINDROME SISTEMICA DA ALLERGIA AL NICHEL (SNAS)

 
La SNAS è caratterizzata, oltre che dalle manifestazioni cutanee per una allergia da contatto (DAC – dermatite allergica da contatto), anche da reazioni allergiche generalizzate al nichel contenuto negli alimenti.

L’allergia da contatto al nichel è molto diffusa e può interessare fino al 30% della popolazione generale; il 20% circa di questi presenta anche una SNAS.

L’assunzione giornaliera alimentare media di nichel si aggira intorno ai 0,3-0,4 mg. In Italia la prevalenza globale di allergici al nichel è del 32% con una maggior frequenza nel sesso femminile (15-20%) a causa degli articoli di bigiotteria spesso indossati o dei prodotti cosmetici.

 

LA EZIOPATOGENESI

Il nichel (o nichelio) è l’elemento chimico di numero atomico 28 con simbolo Ni. Il nome deriva dal nome svedese Nickel, diminutivo di Nicolaus.

Il nichel è un metallo pesante duro, colore grigio chiaro, altamente resistente all’aria e all’acqua. È presente quasi ovunque, sia nel terreno che nei tessuti animali e vegetali e nel corpo umano dove è necessario per molti processi biologici. È anche un sottoprodotto industriale, presente nei fertilizzanti, nelle sigarette, nei gas di scarico delle auto.

È un costituente di molte leghe metalliche (bigiotteria, stoviglie, chiavi, euro-monete e attrezzi metallici vari) e di prodotti della cosmesi (mascara, ombretti, rossetti e detergenti).

Si trova nel suolo (5-500 mg/kg), negli alimenti vegetali (0,5-5 mg/kg) e animali (0,1-5 mg/kg) e nell’acqua dolce (5-100 mg/L). La concentrazione nel suolo e nei prodotti vegetali può variare da zona a zona a seconda del tipo di terreno, dell’impiego di fertilizzanti sintetici e pesticidi, della contaminazione da scarichi industriali. Il nichel partecipa insieme al ferro alla formazione dell’acciaio inossidabile.

Il Nichel è un forte aptene con una buona reattività chimica, un alto peso molecolare e idrofobicità, che ne facilita la penetrazione attraverso la cute e le mucose; il nichel si coniuga ad alcune proteine presenti a livello cutaneo e determina la formazione di un complesso antigenico che viene riconosciuto come non-self dal sistema immunitario con scatenamento di una risposta immune. Nel caso dell’allergia generalizzata da ingestione di alimenti la coniugazione del nichel con proteine si verifica a livello intestinale. La capacità del nichel di indurre una reazione allergica è dovuta alla presenza di due elettroni spaiati nella sua orbita periferica, il che permette un legame organico con peptidi o proteine con formazione di complessi antigenici responsabili delle reazioni allergiche.

L‘allergia al nichel è un’allergia da accumulo in quanto un notevole accumulo di nichel nell’organismo delle persone sensibili può scatenare reazioni allergiche anche per contatto con una minima quantità della sostanza.

Studi recenti hanno evidenziato che nei soggetti con SNAS, il 74% presentava una concomitante intolleranza al lattosio, a fronte del solo 6% nei soggetti di controllo.



LA CLINICA

I sintomi della sindrome da allergia sistemica al nichel (SNAS) si dividono in sintomi cutanei ed extra-cutanei.

sintomi cutanei sono rappresentati dalla dermatite sistemica da contatto (DAC) con lesioni cutanee solitamente circoscritte nelle zone dell’avvenuto contatto con il metallo che variano dall’eritema alla formazione di vescicole talvolta a stampo, dalla desquamazione alle ulcerazioni accompagnate da forte prurito e bruciore nella zona interessata. Le sedi più comunemente colpite sono le pieghe dei gomiti, il collo, l’interno coscia, il palmo delle mani, i margini laterali delle dita e le piante dei piedi.

sintomi extracutanei sono: sintomi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, gonfiore e tensione addominale, stipsi, pirosi), sintomi respiratori (rinite e asma), sintomi neurologici (cefalea, capogiri e vertigini), sintomi generali (febbre, fibromialgie, artralgie, sindrome da stanchezza cronica, Insonnia).


LA TERAPIA

Nel corpo umano si ritrovano tracce di nichel per un totale di circa 1 mg; eliminare del tutto il nichel dall’organismo è impossibile perché il nichel è fondamentale in vari processi metabolici necessari per il mantenimento dell’omeostasi ai quali prende parte come coenzima: metabolismo glucidico e lipidico, metabolismo ormonale, mantenimento membrane cellulari, sintesi degli acidi nucleici. Pertanto il nichel è un micronutriente del quale sono sufficienti tracce affinché possa assolvere le sue funzioni biologiche; è stato calcolato che il fabbisogno ipotetico di nichel nell’organismo umano è dell’ordine dei 100 mcg.

 

La Terapia Dietetica

Non è possibile a tutt’oggi definire la dose soglia di nichel alimentare necessaria per l’espletamento delle sue funzioni biologiche, oltre la quale la quantità di nichel assunto è in grado di evocare sintomi sistemici in soggetti sensibilizzati; pertanto chi è affetto dalla SNAS deve conoscere la quantità di nichel presente negli alimenti onde seguire una opportuna dieta povera di nichel.

 

Le possibili indicazioni alimentari sono:

  • Evitare tutti i cibi ad alto contenuto di nichel (come cacao, cioccolato, semi di soia, farina d’avena, noci, mandorle, legumi freschi e secchi);
  • Evitare tutte le bevande e gli integratori vitaminici con nichel e il cibo in scatola;
  • Preferire alimenti di origine animale anziché vegetale in quanto di solito contengono meno nichel;
  • Consumare latte e derivati che sono a basso contenuto di nichel;
  • Consumare riso, grano raffinato, patate, cavoli e cetrioli;
  • Per frutta si possono assumere banane, mele e agrumi;
  • Un moderato consumo di Tè e caffè;
  • Non utilizzare utensili nichelati per la cottura;
  • Non bere né usare per cucinare la prima acqua che esce dal rubinetto la mattina, in quanto durante la notte può essere stato rilasciato nichel del rubinetto;
  • Evitare Il fumo di sigaretta visto che nelle sigarette il nichel è presente in misura di 1-3 μg per sigaretta sotto forma di nichel-carbonile.

 

La Terapia Farmacologica

Possono essere impiegati:

  • Creme a base di corticosteroidi (applicazione topica), ad elevata azione antinfiammatoria;
  • Antistaminici per via orale;
  • Corticosteroidi somministrati per via orale (per le reazioni allergiche gravi).

 

L’ Immunoterapia

Da qualche anno viene impiegata una terapia immunologica, detta terapia orale di iposensibilizzazione al nickel (TIO Nichel), che si basa sulla somministrazione di minime quantità di nichel a dosi crescenti tendente a creare una condizione di tolleranza verso gli alimenti contenenti quantità elevate. Anche se questa terapia è ancora in una fase di sperimentazione, è risultata piuttosto efficace nel ridurre i sintomi gastrointestinali e cutanei sistemici; i risultati per i casi di DAC non sono ancora del tutto soddisfacenti e sono necessari ulteriori studi onde migliorare l’efficacia di questa terapia.

 

Per approfondimenti consulta la sezione dedicata ad Allergia al Nichel e SNAS.


CONTINUA:

https://www.maurominelli.it/atlante-imid/sindrome-sistemica-allergia-al-nichel-snas/





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Allergia al nichel: è sempre necessario rinunciare ai pomodori?





Il nichel è un elemento chimico ampiamente diffuso nell'ambiente. L'esposizione della pelle al nichel si può avere da oggetti metallici (ad esempio bigiotteria), prodotti per la casa e cosmetici, mentre l'esposizione sistemica è possibile da ciboacquaimpianti chirurgici e materiali dentali.

La forma classica di un'allergia al nichel è la dermatite allergica da contatto, una malattia cutanea infiammatoria causata da una reazione anomala del sistema immunitario dopo l’esposizione della pelle a questo metallo. Nei soggetti sensibili, il nichel ingerito con l’alimentazione, oltre alle tipiche lesioni cutanee, può causare sintomi gastrointestinali simili a quelli della malattia infiammatoria intestinale (nauseameteorismodolore addominalediarreacostipazione). Questo quadro clinico noto come sindrome sistemica allergica al nichel (SNAS) è considerato una condizione allergica emergente.

  CONTINUA:   
https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/allergia-al-nichel-e-sempre-necessario-rinunciare-ai-pomodori



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