⭐ Le #informazioni qui riportate hanno esclusivamente finalità illustrative e divulgative e ⭐NON sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni di un medico o di un professionista sanitario.⭐ #SclerosiMultipla #SM #Terapie #RicercaScientifica #NuoveTerapie #Informazione #Salute #Condivisione ©MelisStefania
CONTATORE PERSONE
24/10/2012
cannabis - No ai patteggiamenti: l'opinione dell'avvocato
importante
http://www.legalizziamolacanapa.org/?p=4420
Concordando pienamente con l’avv. Simonetti, sull’importanza di difendere fin da subito il carattere domestico e personale delle modeste coltivazioni, passate invece come prova di un “presunto spaccio”, riceviamo e pubblichiamo il suo punto di vista sulla:
continua a leggere qui: http://www.legalizziamolacanapa.org/?p=4420
http://www.legalizziamolacanapa.org/?p=4420
NECESSITA’ DI UNA VALIDA DIFESA PENALE PER AFFRONTARE IL REATO DI COLTIVAZIONE DI CANNABIS AI SENSI DELL’ART. 73 D.P.R. 309/90...
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23/10/2012
MCS Sensibilita' Chimica Multipla malattia rara fortemente debilitante
La MCS e' una di quelle malattie rare fortemente debilitanti che ancora non sono riconosciute in ambito istituzionale riducendo coloro che ne sono affetti a degli emarginati
...dott.ssa Gabriella La Rovere
Spesso il cinema si e' occupato di malattie. Fra i tanti titoli: ''L’olio di Lorenzo'' in cui si parla dell’Adrenoleucodistrofia, oppure ''il grande cocomero'' sull’epilessia. Uno degli ultimi e' la pellicola inchiesta ''Toxic'' di Francesca Del Sette che porta sotto i riflettori la Sensibilita' Chimica Multipla (MCS). Nel film un malato si uccide dopo aver tentato, senza successo, di far riconoscere questa patologia. ''Ringrazio Dio per avermi dato una forza tale da non abbattermi mai''. Non e' una battuta estrapolata dal film, ma cio' che mi ha raccontato una paziente, Viviana, ex-infermiera professionale di Terni. Per chi non lo ricordasse, l’MCS e' una patologia che si sviluppa in seguito a una esposizione acuta o cronica a sostanze tossiche che, a loro volta, producono sensibilizzazione crociata ad altre sostanze chimiche. E il nostro mondo, ahime', e' invaso da esse. Per dare il senso della gravita' di una tale malattia, che, secondo alcuni dati, interesserebbe 25.000 persone accertate in tutta Italia, basta raccontare la storia di Viviana. Il tutto ha inizio nel ‘94, dopo 20 anni di servizio in ospedale. I sintomi sono diversi: tremori, cefalea, nausea, dolori alle gambe. Viviana correla i disturbi con l’uso dei disinfettanti ma non viene creduta, e tutto e' ridotto a ''stress''. Per tale motivo trascorre un periodo di malattia in campagna. Quando torna in ospedale la situazione peggiora, tanto da essere ricoverata presso il reparto Infettivo con diagnosi di un grave herpes simplex. L’uso di farmaci, ai quali spesso i soggetti con MCS sono allergici, non ha fatto che aggravare il quadro costringendo Viviana, nonostante il parere dei medici, a sospendere le cure. Si assiste a un miglioramento clinico e rientro in servizio ma stavolta con coliche addominali violente. Il suo calvario continua finche' nel ‘99 l’Ospedale Militare di Perugia le riconosce la malattia definendola ''allergopatia da farmaci e sostanze chimiche''. Viviana viene allontanata dal suo servizio e destinata all’amministrazione. Nonostante una stanza a lei riservata, la situazione e' drammatica perche' chi le sta accanto non deve usare cosmetici contenenti profumi e gli indumenti devono essere lavati con particolari saponi. Alla fine del racconto mi sono chiesta: ma e' possibile definirla vita? Quando si e' costretti a lasciare il lavoro, a vivere in isolamento, senza neanche poter utilizzare internet perche' l’elettrosensibilita' impedisce di usare il pc, la qualita' della vita e' di certo scarsa. Nel 2008 il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione in cui si citano come patologie in aumento la MCS, la sensibilita' elettromagnetica, la sindrome degli amalgami dentali, la sindrome degli edifici malati. In Italia dal 2004 l’associazione AMICA si batte per il riconoscimento della MSC, cosi' com’e' stato fatto negli USA e in Germania, ma il Consiglio Superiore di Sanita' continua a non considerarla una malattia sociale per mancanza di un test diagnostico specifico. Viviana e gli altri malati sono dei disabili invisibili, la cui integrazione e' lontana. Soprattutto perche' i ''normali'' non riescono a capire cosa c’e' in loro che non va, tanto piu' che ogni giorno, a una lista gia' lunga, si puo' aggiungere una nuova sensibilizzazione. Ma qualcosa sembra muoversi, la regione Emilia Romagna, infatti, ha individuato nell’Ospedale Sant’Orsola il presidio accreditato per la diagnosi e cura di questa patologia. In attesa di un provvedimento nazionale, la regione ha riconosciuto la MCS come malattia rara. Le storie come quella di Viviana sono storie di eremitaggio obbligato, solitudine, dolore fisico e psichico, frustrazione e sconforto che una societa' civile non puo' ignorare e non condividere
22/10/2012
Efficacia e sicurezza dei nuovi anticoagulanti orali nella fibrillazione atriale: revisione della letteratura e meta-analisi
I nuovi anticoagulanti orali sono stati proposti come alternativa agli antagonisti della vitamina K nella prevenzione di ictus e di embolia sistemica nei pazienti con fibrillazione atriale.
Singolarmente, gli anticoagulanti per os sono risultati non-inferiori agli antagonisti della vitamina-K, ma una netta superiorità nella mortalità generale e nella mortalità vascolare non è stata dimostrata.
Ricercatori italiani dell’Università dell’Insubria ( Varese ) hanno condotto una meta-analisi di studi randomizzati e controllati di fase II e di fase III, che hanno confrontato i nuovi anticoagulanti per os con gli antagonisti della vitamina-K in pazienti con fibrillazione atriale.
E’ stata compiuta una revisione della letteratura.
I dati dei nuovi anticoagulanti orali sono stati raggruppati.
Sono stati individuati 12 studi ( 3 con somministrazione di Dabigatran [ Pradaxa ], 4 con Rivaroxaban [ Xarelto ], 2 e 3 con Apixaban [ Eliquis ] ed Edoxaban [ Lixiana ] ), per un totale di 54.875 pazienti arruolati.
I nuovi anticoagulanti orali hanno ridotto significativamente la mortalità totale ( 5.61 vs 6.02%; rischio relativo, RR=0.89 ), mortalità cardiovascolare ( 3.45 vs 3.65%, RR=0.89 ) e ictus / embolia sistemica ( 2.40 vs 3.13%, RR=0.77 ).
E’ stata osservata una tendenza verso un minore sanguinamento maggiore ( RR=0.86 ), con una significativa riduzione della emorragia intracranica ( RR=0.46 ).
Non è stata riscontrata alcuna differenza riguardo all’infarto miocardico.
In conclusione, i nuovi anticoagulanti orali sono risultati associati a un beneficio clinico globale rispetto agli antagonisti della vitamina K.
Ulteriori ricerche sono necessarie per confermare questi risultati al di fuori del contesto di studi clinici randomizzati. ( Xagena2012 )
Dentali F et al, Circulation 2012; Epub ahead of print
Cardio2012 Neuro2012 Farma2012
Miotonie non-distrofiche: miglioramento sintomatologico con Mexiletina, un antiaritmico
Un piccolo studio randomizzato, in doppio cieco e cross-over, ha mostrato che il farmaco antiaritmico Mexiletina ( Mexitil ) può migliorare i sintomi nei pazienti con miotonie non-distrofiche.
I pazienti, trattati con Mexiletina, hanno riportato una minore rigidità, rispetto al placebo, e hanno presentato anche un miglioramento degli endpoint secondari.
La Mexiletina, un bloccante del canale del sodio, trova comune impiego nel trattamento delle aritmie ventricolari.
Lo studio è stato condotto nell'ambito del Rare Disease Clinical Research Network con il coinvolgimento di 7 Centri neuromuscolari di 4 Paesi, per un totale di 59 pazienti con miotonia non-distrofica, di età media 43 anni.
Durante le prime 4 settimane di trattamento, i pazienti che avevano assunto Mexiletina ( 200 mg, tre volte al giorno ) hanno presentato una rigidità muscolare con un punteggio medio di 2.53 su una scala da 1 ( minimo ) a 9 (massimo ).
I pazienti trattati con placebo hanno presentato un punteggio di 4.21 ( differenza con il trattamento attivo: 1.68 punti ).
Dopo 1 settimana di wash-out, i pazienti sono passati all’altro trattamento.
Durante questo periodo, il punteggio medio della rigidità muscolare è stato pari a 1.60 per la Mexiletina e 5.27 per il placebo, con una differenza di 3.68 punti.
L'effetto della Mexiletina nella seconda parte dello studio era notevolmente superiore a quello della prima parte. Secondo i ricercatori questo potrebbe essere dovuto alla smascheramento non-intenzionale, causato da un notevole effetto benefico della Mexiletina o dalla presenza o assenza di effetti indesiderati.
La Mexiletina è stata anche associata a miglioramenti significativi nei punteggi Individualized Neuromuscular Quality of Life ( 14 vs 16.7 punti ).
All'esame clinico, i pazienti hanno presentato un aumento della forza muscolare della mano quando erano in trattamento con Mexiletina ( 0.164 versus 0.494 secondi durante l'assunzione di placebo ).
Il più frequente effetto collaterale osservato è stato il disturbo gastrointestinale, che ha interessato 9 pazienti quando erano in trattamento con Mexiletina e 1 durante l'assunzione di placebo.
Due pazienti hanno riportato lievi e transitori effetti a livello cardiaco, uno durante la fase Mexiletina ed uno nella fase placebo. ( Xagena2012 )
Fonte: Journal of American Medical Association, 2012
Neuro2012 Farma2012
Che cosa è l'eparina?
L'eparina è un anticoagulante comunemente utilizzato dopo la chirurgia. Impedisce la coagulazione del sangue troppo facilmente. È anche usato per trattare trombosi quando si formano, aiutando a prevenire il coagulo di aumento delle dimensioni e della coagulazione aggiuntivi di verificarsi. Chirurgia aumenta il rischio di coaguli di sangue e eparina è una misura preventiva importante dopo la procedura.
Perché l'eparina viene somministrata dopo l'intervento chirurgico?
L'eparina è spesso dato dopo l'intervento chirurgico, in particolare nei pazienti che rimangono ricoverati in ospedale per diversi giorni dopo l'intervento chirurgico, per evitare coaguli di sangue si formino. I pazienti che sono in grado di alzarsi dal letto nei giorni dopo l'intervento chirurgico sono a maggior rischio di formazione di coaguli, facendo eparina un farmaco comunemente usato in terapia intensiva.
Eparina viene somministrato per via sottocutanea, significa che viene iniettato nel corpo in un settore come l'addome, e anche per via endovenosa (IV).
Dosaggio eparina dopo l'intervento
Eparina dosaggi variano ampiamente da paziente a paziente e dipendono l'uso del farmaco. Piccole quantità possono essere aggiunti IV fluidi per mantenere una linea IV fluire liberamente; grandi quantità può essere iniettato più volte al giorno per prevenire la coagulazione. IV dell'eparina è titolato, o adeguati, secondo i risultati di laboratorio , per cui la dose è unico per il paziente.
Nei bambini, la dose è basato sul peso. Così, mentre i dosaggi sono notevolmente più piccoli dosaggi adulti, sono anche individualizzato.
Rischi di eparina
Non è raro per i lividi a comparire intorno eparina siti di iniezioni. Ma piccoli lividi sono considerati un effetto normale lato di amministrazione e non sono tipicamente segni di un problema.
Troppo molto eparina può causare il sangue di diventare troppo "sottile" e può provocare un sanguinamento. Un sovradosaggio di eparina, come dare un bambino una dose per adulti del farmaco, può causare sanguinamento così grave che può portare alla morte. I segni più comuni di eparina sovradosaggio includono sangue dal naso, sangue nelle urine o sangue nelle feci.
Trombocitopenia indotta da eparina (HIT) è una rara complicanza della somministrazione di eparina. HIT accade quando eparina provoca una drastica riduzione del numero di piastrine, le cellule del sangue che causano la coagulazione. Questo può portare ad emorragie, e, in alcuni casi, grave emorragia. Nella maggior parte dei casi, fermare la consegna di eparina è un trattamento efficace.
21/10/2012
Il disallineamento dell'Atlante
====> MOLTO IMPORTANTE <====
Ripercussioni di un Atlante disallineato sul sistema circolatorio e neuro-vegetativo (sistema nervoso parasimpatico)
http://www.atlantotec.com/it/fondamenti/sistema-nervoso-neurovegetativo-nervo-vago
RISOLVERETE NON POCHI PROBLEMI DELLA SCLEROSI MULTIPLA
Ripercussioni di un Atlante disallineato sul sistema circolatorio e neuro-vegetativo (sistema nervoso parasimpatico)
Il disallineamento dell'Atlante:
può determinare un restringimento del passaggio tra il canale
vertebrale e il foro alla base del cranio, con una riduzione dello
spazio disponibile per il midollo spinale. Il flusso di impulsi
elettrochimici in questo modo viene alterato o bloccato;
può causare
una pressione sull'arteria cervicale, sui vasi sanguigni e sui nervi
che fuoriescono dal cranio attraverso il forame giugulare come: il nervo
glossofaringeo, il nervo vago, il nervo accessorio, la vena giugulare e
l'arteria carotide interna;
può disturbare la libera circolazione
del liquido cerebro-spinale che fluisce intorno al midollo spinale
racchiuso dalla membrana Dura madre. Il liquido cerebro-spinale detto
anche liquido cefalorachidiano o semplicemente liquor, ha funzioni
nutritive, protettive e di cuscinetto per il midollo stesso.
Durante
i normali movimenti della testa e del corpo, le varie strutture
vascolari, neurali e linfatiche possono venire momentaneamente compresse
o allungate. Queste compressioni sono solo momentanee e non creano
nessun tipo di problema: il corpo infatti è costruito per muoversi. Al
contrario, le compressioni generate dall'Atlante disallineato sono
COSTANTI!
L'importanza del nervo vago
Dal cervello partono
12 paia di nervi cranici, che proseguono sul lato destro e sinistro del
corpo. Il nervo vago o nervo craniale X è il più lungo, importante e
ramificato nervo craniale dell'intero sistema nervoso parasimpatico e
partecipa alla regolazione delle funzioni di quasi tutti gli organi
interni. Il nervo vago controlla alcuni muscoli, nonché la laringe, la
faringe, una parte dell'apparato esterno dell'udito, il cuore, i
polmoni, lo stomaco e l'intestino.
Una delle funzioni del nervo
vago è quella di stimolare la produzione dell'acido gastrico, nonché
regolare le fasi della digestione, determinando i movimenti
dell'intestino (peristalsi) e dello stomaco. Il nervo vago partecipa
inoltre alla regolazione della frequenza cardiaca, della sudorazione e a
taluni movimenti della bocca, controllando alcuni muscoli necessari
alla fonazione e alla respirazione. Il nervo vago ha un diametro
all'altezza del collo di 2-3 mm e transita, insieme all'arteria carotide
e alla vena giugulare interna, proprio davanti all'Atlante.
Quando la funzionalità del nervo vago è compromessa, (può venire
compromessa anche da un'artrosi cervicale), si verificano tutta una
serie di sintomi tra cui nausea, acidità di stomaco, vertigini,
giramenti di testa, rossori in viso, tachicardia, dolore e rigidità del
collo, mal di testa.
CONSEGUENZA DELLA COMPRESSIONE DEL NERVO VAGO
A seconda dell'entità e della tipologia dello spostamento dell'Atlante
rispetto alla sua posizione ottimale, può generarsi una pressione e
quindi un'irritazione del nervo vago e/o di altri nervi craniali. Ne
conseguono diversi disturbi quali: mal di testa, sindrome di Ménière,
fastidi nella deglutizione o sensazione di avere un "nodo in gola",
sudorazione eccessiva, dolore alla cervicale, insonnia, mani o piedi
prevalentemente freddi, battito cardiaco irregolare o accelerato,
costipazione cronica o diarrea immotivata.
Il riallineamento
dell'Atlante potrebbe avere ripercussioni positive sull'epilessia.
Infatti, nel caso di alcune manifestazioni epilettiche gravi, si
interviene sul nervo vago sinistro, recidendolo chirurgicamente oppure
stimolandolo con impulsi elettrici prodotti da un apposito stimolatore
che viene impiantato all'interno del corpo. Il nervo vago sinistro è
quello che solitamente viene compresso dall'Atlante. Che si tratti di un
caso? Il problema meriterebbe sicuramente attenzione e un'indagine più
approfondita.
http://www.atlantotec.com/it/ fondamenti/ sistema-nervoso-neurovegetativo -nervo-vago
Perché è così importante correggere la posizione dell'Atlante?
Il cervello comunica con il corpo tramite il sistema nervoso centrale,
che si dirama all'intero organismo attraverso il forame alla base del
cranio.
http://www.atlantotec.com/it/ fondamenti/ importanza-correzione-atlante
Le 4 varianti della sublussazione dell'Atlante
La sublussazione dell'Atlante si manifesta nella combinazione di 4 varianti di base.
http://www.atlantotec.com/it/ fondamenti/ sublussazione-atlante-blocco-ce rvicale
Il disallineamento dell'Atlante come causa di dolori cronici dopo un colpo di frusta
Un colpo di frusta può causare un disallineamento della vertebra Atlante oppure aggravare un disallineamento pre-esistente.
http://www.atlantotec.com/it/ disturbi/ colpo-di-frusta-cervicale
ATTENZIONE…IMPORTANTE
E' ERRATO DIRE CHE LA PTA (ANGIOPLASTICA DILATATIVA) GUARISCE DALLA SCLEROSI MULTIPLAAD OGGI NN C’E’ NESSUNA EVIDENZA SCIENTIFICA CHE EVIDENZA QUESTO, MA
DOVREMMO ASPETTARE 5 o 10 ANNI PRIMA DI AFFERMARE QUESTE PAROLE... QUINDI ANDIAMOCI MOLTO PIANO A DICHIARARE CERTE COSE. EVITIAMO DI DARE FALSE SPERANZE, CERCHIAMO DI STARE ANCORA CON I PIEDI PER TERRA E DIRE/SCRIVERE QUELLO CHE AD OGGI SAPPIAMO...CHE aiuta a migliorare la qualita' della vita..
UN PICCOLO PASSO ALLA VOLTA...
UN PICCOLO PASSO ALLA VOLTA...
IVUS NELLA DIAGNOSTICA DELLA CCSVI
DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE!
IVUS NELLA DIAGNOSTICA DELLA CCSVI
http://www.siapav.it/riservata_n/news/17_3.pdf
GIORNATE NAZIONALI DI ANGIOLOGIA
XXXIV CONGRESSO SIAPAV
Hotel Royal Continental
Via Partenope, 38/44, 80121 Napoli
MERCOLEDI’ 21 NOVEMBRE 2012 Aula Posillipo
Ore 14.30-18.30
La diagnostica ultrasonografica della CCSVI. Dimostrazione pratica sul paziente
Tutor: M. AMITRANO (Avellino), G. CACCIAGUERRA (Catania), E. MENEGATTI (Ferrara), D. TONELLO (Castelfranco Veneto-TV)
Opinioni a confronto
C. BARACCHINI (Padova), P. ZAMBONI (Ferrara)
Ore 18.30 Distribuzione dei questionari ECM
http://www.siapav.it/ riservata_n/news/17_3.pdf
ULTRASONOGRAFIA INTRAVASCULARE – IVUS
______________________________ __________
La IVUS rappresenta una tecnologia ad immagini di ultima generazione
che impiega una microsonda a ultrasuoni e fornisce un’immagine in 3D
dall’interno della vena. Questo non consente solamente di ingrandire le
immagini delle lesioni della CCSVI, ma permette anche l’analisi diretta
delle valvole giugulari interne.
Poiché le lesioni valvolari sono
decisamente importanti nella CCSVI e possono certamente essere la causa
primaria dei problemi del flusso venoso giugulare, poter disporre di
ottime immagini delle valvole è fondamentale per assicurare al
trattamento i migliori risultati. La venografia con catetere utilizzata
durante la procedura di angioplasica fornisce una visione
mono-dimensionale della vena e non consente una panoramica altrettanto
diretta e vicina della valvola venosa.
Inoltre, la IVUS accerta la
completezza del trattamento in seguito all’introduzione del palloncino
per angioplastica. Si possono evitare ri-stenosi, ove possibile, e
l’utilizzo della IVUS nell’ambito della cura di lesioni stenotiche e
delle valvole può sicuramente essere un elemento chiave a tal fine.
Pertanto, mettere la IVUS a disposizione dei pazienti che stanno per
sottoporsi al trattamento della CCSVI avrà un impatto significativo
anche sui costi del trattamento. Le sonde per l’IVUS sono costose e
sfortunatamente sono solo monouso, ma l'intento è quello di fornire la
miglior cura possibile per i pazienti e di prevenire costi futuri per
eventuali nuovi trattamenti come quelli per risolvere una ri-stenosi.
DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE!
IVUS NELLA DIAGNOSTICA DELLA CCSVI
http://www.siapav.it/riservata_n/news/17_3.pdf
GIORNATE NAZIONALI DI ANGIOLOGIA
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IVUS NELLA DIAGNOSTICA DELLA CCSVI
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La diagnostica ultrasonografica della CCSVI. Dimostrazione pratica sul paziente
Tutor: M. AMITRANO (Avellino), G. CACCIAGUERRA (Catania), E. MENEGATTI (Ferrara), D. TONELLO (Castelfranco Veneto-TV)
Opinioni a confronto
C. BARACCHINI (Padova), P. ZAMBONI (Ferrara)
Ore 18.30 Distribuzione dei questionari ECM
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ULTRASONOGRAFIA INTRAVASCULARE – IVUS
______________________________ __________
La IVUS rappresenta una tecnologia ad immagini di ultima generazione che impiega una microsonda a ultrasuoni e fornisce un’immagine in 3D dall’interno della vena. Questo non consente solamente di ingrandire le immagini delle lesioni della CCSVI, ma permette anche l’analisi diretta delle valvole giugulari interne.
Poiché le lesioni valvolari sono decisamente importanti nella CCSVI e possono certamente essere la causa primaria dei problemi del flusso venoso giugulare, poter disporre di ottime immagini delle valvole è fondamentale per assicurare al trattamento i migliori risultati. La venografia con catetere utilizzata durante la procedura di angioplasica fornisce una visione mono-dimensionale della vena e non consente una panoramica altrettanto diretta e vicina della valvola venosa.
Inoltre, la IVUS accerta la completezza del trattamento in seguito all’introduzione del palloncino per angioplastica. Si possono evitare ri-stenosi, ove possibile, e l’utilizzo della IVUS nell’ambito della cura di lesioni stenotiche e delle valvole può sicuramente essere un elemento chiave a tal fine. Pertanto, mettere la IVUS a disposizione dei pazienti che stanno per sottoporsi al trattamento della CCSVI avrà un impatto significativo anche sui costi del trattamento. Le sonde per l’IVUS sono costose e sfortunatamente sono solo monouso, ma l'intento è quello di fornire la miglior cura possibile per i pazienti e di prevenire costi futuri per eventuali nuovi trattamenti come quelli per risolvere una ri-stenosi.
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MERCOLEDI’ 21 NOVEMBRE 2012 Aula Posillipo
Ore 14.30-18.30
La diagnostica ultrasonografica della CCSVI. Dimostrazione pratica sul paziente
Tutor: M. AMITRANO (Avellino), G. CACCIAGUERRA (Catania), E. MENEGATTI (Ferrara), D. TONELLO (Castelfranco Veneto-TV)
Opinioni a confronto
C. BARACCHINI (Padova), P. ZAMBONI (Ferrara)
Ore 18.30 Distribuzione dei questionari ECM
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ULTRASONOGRAFIA INTRAVASCULARE – IVUS
______________________________
La IVUS rappresenta una tecnologia ad immagini di ultima generazione che impiega una microsonda a ultrasuoni e fornisce un’immagine in 3D dall’interno della vena. Questo non consente solamente di ingrandire le immagini delle lesioni della CCSVI, ma permette anche l’analisi diretta delle valvole giugulari interne.
Poiché le lesioni valvolari sono decisamente importanti nella CCSVI e possono certamente essere la causa primaria dei problemi del flusso venoso giugulare, poter disporre di ottime immagini delle valvole è fondamentale per assicurare al trattamento i migliori risultati. La venografia con catetere utilizzata durante la procedura di angioplasica fornisce una visione mono-dimensionale della vena e non consente una panoramica altrettanto diretta e vicina della valvola venosa.
Inoltre, la IVUS accerta la completezza del trattamento in seguito all’introduzione del palloncino per angioplastica. Si possono evitare ri-stenosi, ove possibile, e l’utilizzo della IVUS nell’ambito della cura di lesioni stenotiche e delle valvole può sicuramente essere un elemento chiave a tal fine. Pertanto, mettere la IVUS a disposizione dei pazienti che stanno per sottoporsi al trattamento della CCSVI avrà un impatto significativo anche sui costi del trattamento. Le sonde per l’IVUS sono costose e sfortunatamente sono solo monouso, ma l'intento è quello di fornire la miglior cura possibile per i pazienti e di prevenire costi futuri per eventuali nuovi trattamenti come quelli per risolvere una ri-stenosi.
ADUC - Salute - Notizia - FRANCIA - Staminali e sclerosi multipla. Primo studio clinico di fase II
FRANCIA - Staminali e sclerosi multipla. Primo studio clinico di fase II
Lo studio italiano, condotto in doppio cieco, e' stato finanziato dalla
Fism con circa un milione di euro e gli scienziati italiani si sono uniti con quelli delle altre 9 Nazioni per evitare "piccoli studi frammentati.
............. e speriamo di confermare che esse hanno anche una funzione protettiva e riparativa dei nervi".
.............. speriamo almeno di mettere fine al turismo della speranza,
dove conta solo la carta di credito dei pazienti disperati in cerca di cure miracolose.
Notizia 11 ottobre 2012 11:32
Al via il primo studio clinico di fase II al mondo mirato a studiare la sicurezza e l'efficacia dell'uso delle cellule staminali mesenchimali contro la sclerosi multipla (Sm). A presentare il progetto in occasione del 28esimo Congresso dell'European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (Ectrims) in corso a Lione e' stato Antonio Uccelli, responsabile del Centro per lo studio e la cura della Sm e malattie demielinizzanti dell'universita' di Genova, in una sessione dal titolo suggestivo: "From dreams to reality", dai sogni alla realta'.
Un passo in avanti verso la conferma che le staminali funzionano davvero contro la sclerosi multipla, dunque, "anche se dobbiamo subito specificare che potranno essere impiegate solamente in quei pazienti che hanno tessuti nervosi non ancora completamente danneggiati", tiene a precisare l'esperto parlando all'Adnkronos Salute e scegliendo un esempio per chiarire il concetto: "Quando un bosco si infiamma, e il bosco in questo caso e' il sistema nervoso del paziente affetto da sclerosi multipla - spiega - non e' piu' possibile intervenire.
Invece, quando l'incendio ancora non si e' esteso, pensiamo sia possibile 'spegnere' l'infiammazione grazie alle cellule staminali mesenchimali estratte dal midollo osseo del paziente stesso e speriamo di confermare che esse hanno anche una funzione protettiva e riparativa dei nervi".
Il trial arruolera' 160 malati di sclerosi che non hanno risposto alle terapie disponibili. Si mira, insieme con gli esperti di Francia, Spagna, Gran Bretagna, Danimarca, Svezia, Svizzera, Australia e Canada, a "concludere l'arruolamento entro la fine del 2013 e ad avere i primi risultati a meta' del 2015". Se positivi, si passera' alla fase III.
"Gli studi eseguiti nei nostri laboratori - prosegue Uccelli - sono stati i primi, nel 2005, a dimostrare l'efficacia di questo trattamento su modello animale. Un risultato che e' stato confermato da altri laboratori e che ha creato consenso per far si' che ci fosse un razionale consistente per procedere con la sperimentazione sull'uomo. La fase I ha valutato soprattutto la sicurezza del trattamento. L'obiettivo della fase II e' di arrivare a dare una risposta definitiva alla domanda se le cellule staminali mesenchimali funzionano realmente contro questa malattia. In caso di risposta negativa, speriamo almeno di mettere fine al turismo della speranza, dove conta solo la carta di credito dei pazienti disperati in cerca di cure miracolose".
La convinzione degli studiosi e' che "le cellule staminali non solo facciano immunomodulazione, cioe' blocchino l'auto-aggressione del sistema immunitario al sistema nervoso. Questo, infatti, e' quello che fanno i farmaci attualmente utilizzati contro la sclerosi multipla. Vogliamo dimostrare che queste cellule hanno un valore aggiunto e cioe' sono anche in grado di rilasciare fattori protettivi dei tessuti e che favoriscono la riparazione. Non, ribadisco, la rigenerazione di tessuti ormai danneggiati".
Lo studio italiano, condotto in doppio cieco, e' stato finanziato dalla Fism con circa un milione di euro e gli scienziati italiani si sono uniti con quelli delle altre 9 Nazioni per evitare "piccoli studi frammentati. Ci siamo incontrati a Parigi nel 2009 per porre nuovi paletti nell'esecuzione di questo tipo di trial accademici".
http://salute.aduc.it/notizia/ staminali+sclerosi+multipla+pri mo+studio+clinico_126303.php
Lo studio italiano, condotto in doppio cieco, e' stato finanziato dalla
Fism con circa un milione di euro e gli scienziati italiani si sono uniti con quelli delle altre 9 Nazioni per evitare "piccoli studi frammentati.
............. e speriamo di confermare che esse hanno anche una funzione protettiva e riparativa dei nervi".
.............. speriamo almeno di mettere fine al turismo della speranza,
dove conta solo la carta di credito dei pazienti disperati in cerca di cure miracolose.
Notizia 11 ottobre 2012 11:32
Al via il primo studio clinico di fase II al mondo mirato a studiare la sicurezza e l'efficacia dell'uso delle cellule staminali mesenchimali contro la sclerosi multipla (Sm). A presentare il progetto in occasione del 28esimo Congresso dell'European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (Ectrims) in corso a Lione e' stato Antonio Uccelli, responsabile del Centro per lo studio e la cura della Sm e malattie demielinizzanti dell'universita' di Genova, in una sessione dal titolo suggestivo: "From dreams to reality", dai sogni alla realta'.
Un passo in avanti verso la conferma che le staminali funzionano davvero contro la sclerosi multipla, dunque, "anche se dobbiamo subito specificare che potranno essere impiegate solamente in quei pazienti che hanno tessuti nervosi non ancora completamente danneggiati", tiene a precisare l'esperto parlando all'Adnkronos Salute e scegliendo un esempio per chiarire il concetto: "Quando un bosco si infiamma, e il bosco in questo caso e' il sistema nervoso del paziente affetto da sclerosi multipla - spiega - non e' piu' possibile intervenire.
Invece, quando l'incendio ancora non si e' esteso, pensiamo sia possibile 'spegnere' l'infiammazione grazie alle cellule staminali mesenchimali estratte dal midollo osseo del paziente stesso e speriamo di confermare che esse hanno anche una funzione protettiva e riparativa dei nervi".
Il trial arruolera' 160 malati di sclerosi che non hanno risposto alle terapie disponibili. Si mira, insieme con gli esperti di Francia, Spagna, Gran Bretagna, Danimarca, Svezia, Svizzera, Australia e Canada, a "concludere l'arruolamento entro la fine del 2013 e ad avere i primi risultati a meta' del 2015". Se positivi, si passera' alla fase III.
"Gli studi eseguiti nei nostri laboratori - prosegue Uccelli - sono stati i primi, nel 2005, a dimostrare l'efficacia di questo trattamento su modello animale. Un risultato che e' stato confermato da altri laboratori e che ha creato consenso per far si' che ci fosse un razionale consistente per procedere con la sperimentazione sull'uomo. La fase I ha valutato soprattutto la sicurezza del trattamento. L'obiettivo della fase II e' di arrivare a dare una risposta definitiva alla domanda se le cellule staminali mesenchimali funzionano realmente contro questa malattia. In caso di risposta negativa, speriamo almeno di mettere fine al turismo della speranza, dove conta solo la carta di credito dei pazienti disperati in cerca di cure miracolose".
La convinzione degli studiosi e' che "le cellule staminali non solo facciano immunomodulazione, cioe' blocchino l'auto-aggressione del sistema immunitario al sistema nervoso. Questo, infatti, e' quello che fanno i farmaci attualmente utilizzati contro la sclerosi multipla. Vogliamo dimostrare che queste cellule hanno un valore aggiunto e cioe' sono anche in grado di rilasciare fattori protettivi dei tessuti e che favoriscono la riparazione. Non, ribadisco, la rigenerazione di tessuti ormai danneggiati".
Lo studio italiano, condotto in doppio cieco, e' stato finanziato dalla Fism con circa un milione di euro e gli scienziati italiani si sono uniti con quelli delle altre 9 Nazioni per evitare "piccoli studi frammentati. Ci siamo incontrati a Parigi nel 2009 per porre nuovi paletti nell'esecuzione di questo tipo di trial accademici".
http://salute.aduc.it/notizia/
ADUC - Salute - Notizia - FRANCIA - Staminali e sclerosi multipla. Primo studio clinico di fase II
19/10/2012
COMUNICAZIONE AI VASCOLARI
GENTILI DOTTORI / PROFESSORI CHE SI ADOPERANO OGGI PER IL TRATTAMENTO DI ANGIOPLASTICA DILATATIVA PER I PAZIENTI CON L'insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) <IN SSN E IN PRIVATO>, sono qui a dirvi che noi PAZIENTI difendiamo ogni giorno la CCSVI, e anche voi dovete difendere la CCSVI...e c'e' solamente un metodo per farlo..... UNIRVI, SENZA AVER DISPREZZO O RAMMARICO VERSO UN'ALTRO VASCOLARE CHE OPERA.
VI RICORDO CHE VOI MEDICI DOVETE ESSERE A DISPOSIZIONE DEL PAZIENTE.....E DOVRESTE UNIRVI E FARE UN CONVEGNO TUTTI INSIEME SENZA PRIME DONNE, IN TAL MODO DA RECUPERARE TUTTI I DATI E <RISPONDERE CON I DATI ALLE MANI E RISPONDERE A QUESTO STUDIO COSMO> CHE AD OGGI CI STA E VI STA INFANGANDO TUTTO IL LAVORO FATTO FINO AD ORA.
LO SO CHE SON COSE DETTE E RIDETTE, MA BISOGNA CHE TUTTI VOI VI UNIATE SENZA FAR CONVEGNI SEPARATI...MA UNO UNICO CHE LASCERA' IL SEGNO, DANDO SPIEGAZIONI DI COME, DOVE, LE MODALITA' DEL TRATTAMENTO ECC....INSIEME
ORA ATTENDO VOSTRA RISPOSTA IN MERITO DA TUTTI VOI
STEFANIA MELIS
E NON MI DITE CHE HO SCOPERTO L'AMERICA....PERCHE' QUESTA COSA SI DEVE FARE....PERCHE' SE PARLA I SOLO MEDICO......SPARSO PER L'ITALIA si per carita' attrae l'attenzione dei pazienti...e niente piu'... MA UN CONVEGNO DOVE I MEDICI <TUTTI INSIEME> SI METTONO AL SERVIZIO DEI PAZIENTI PER PARLARE DELLA CCSVI, TRATTAMENTI, CATATERI STENT...DATI ALLE MANI ....PAZIENTI CHE STANNO MEGLIO, ECC... RIPETO TUTTI INSIEME ...FA RUMORE E CLAMORE...
RICORDATEVI CHE
*******************
L'UNIONE FA LA FORZA
*******************
E NOI ABBIAMO <BISOGNO DI QUESTA FORZA..CHE SOLO VOI POTETE DARCI.
VI RICORDO CHE VOI MEDICI DOVETE ESSERE A DISPOSIZIONE DEL PAZIENTE.....E DOVRESTE UNIRVI E FARE UN CONVEGNO TUTTI INSIEME SENZA PRIME DONNE, IN TAL MODO DA RECUPERARE TUTTI I DATI E <RISPONDERE CON I DATI ALLE MANI E RISPONDERE A QUESTO STUDIO COSMO> CHE AD OGGI CI STA E VI STA INFANGANDO TUTTO IL LAVORO FATTO FINO AD ORA.
LO SO CHE SON COSE DETTE E RIDETTE, MA BISOGNA CHE TUTTI VOI VI UNIATE SENZA FAR CONVEGNI SEPARATI...MA UNO UNICO CHE LASCERA' IL SEGNO, DANDO SPIEGAZIONI DI COME, DOVE, LE MODALITA' DEL TRATTAMENTO ECC....INSIEME
ORA ATTENDO VOSTRA RISPOSTA IN MERITO DA TUTTI VOI
STEFANIA MELIS
E NON MI DITE CHE HO SCOPERTO L'AMERICA....PERCHE' QUESTA COSA SI DEVE FARE....PERCHE' SE PARLA I SOLO MEDICO......SPARSO PER L'ITALIA si per carita' attrae l'attenzione dei pazienti...e niente piu'... MA UN CONVEGNO DOVE I MEDICI <TUTTI INSIEME> SI METTONO AL SERVIZIO DEI PAZIENTI PER PARLARE DELLA CCSVI, TRATTAMENTI, CATATERI STENT...DATI ALLE MANI ....PAZIENTI CHE STANNO MEGLIO, ECC... RIPETO TUTTI INSIEME ...FA RUMORE E CLAMORE...
RICORDATEVI CHE
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L'UNIONE FA LA FORZA
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E NOI ABBIAMO <BISOGNO DI QUESTA FORZA..CHE SOLO VOI POTETE DARCI.

18/10/2012
IO SONO POSITIVO/A ALLA CCSVI QUINDI...
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< basta clikkare il link giallo che trovi qui sotto e richiedere di entrare nel gruppo ABBIAMO BISOGNO DI TE>
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SONO POSITIVO/A con metodo del PROF. Zamboni
< basta clikkare il link giallo che trovi qui sotto e richiedere di entrare nel gruppo ABBIAMO BISOGNO DI TE>
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SONO POSITIVO/A con metodo del PROF. Zamboni
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IO SONO POSITIVO/A ALLA CCSVI QUINDI POSSO FAR PARTE DI QUESTO GRUPPO
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IO SONO POSITIVO/A ALLA CCSVI QUINDI POSSO FAR PARTE DI QUESTO GRUPPO
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Novità per le occlusioni delle arterie: arriva lo scaffold - 18/ott/2012
http://www.youtube.com/watch?v=c6KXWr9D4FQ&feature=g-all-u
Novità per le occlusioni delle arterie. Arriva lo scaffold. Funziona come lo stent ma niente retina metallica, si riassorbe nei tessuti.
Le tematiche scientifiche sono su http://www.rai.tv/dl/portale/html/palinsesti/science&technology.html
Novità per le occlusioni delle arterie. Arriva lo scaffold. Funziona come lo stent ma niente retina metallica, si riassorbe nei tessuti.
Le tematiche scientifiche sono su http://www.rai.tv/dl/portale/html/palinsesti/science&technology.html
Conferenza ECTRIMS a Lione...sono stati presentati i dati dello Studio COSMO
Alla
Conferenza ECTRIMS a Lione sono stati presentati i dati dello Studio
COSMO, condotto dalla FISM per indagare la correlazione tra la sclerosi
multipla e l'insufficienza venosa cerebro spinale cronica.
I risultati presentati al convegno parlano di una percentuale del 3% di pazienti con SM che sono affetti anche da CCSVI, più o meno la stessa percentuale è stata individuata controlli sani e nei
I risultati presentati al convegno parlano di una percentuale del 3% di pazienti con SM che sono affetti anche da CCSVI, più o meno la stessa percentuale è stata individuata controlli sani e nei
pazienti con altre patologie neurologiche.
I volontari che hanno partecipato allo studio sono stati 1874, in 35 centri per la sclerosi multipla di tutta Italia. Di questi, 107 sono poi stati esclusi per difficoltà tecniche nel realizzare la diagnosi mediante eco color doppler o perchè non presentavano tutti i criteri richiesti. Per quanto riguarda gli altri, 1165 sono affetti da SM (tra loro, 104 con sindrome clinica isolata), 376 sono controlli sani e 226 con altre patologie.
Gli eco color doppler sono stati effettuati presso i centri locali della SM, poi i dati sono stati analizzati da 3 osservatori centrali: il Professore Erwin Stolz dell'Università di Giessen (Germania), il Professor Massimo Del Sette, Presidente della Società Italiana di Neurosonologia e di Emodinamica cerebrale, e il Professor Giovanni Malferrari, Presidente della Società Italiana Interdisciplinare Neurovascolare.
In base ai risultati emersi dallo studio, l'AISM ha dichiarato che la CCSVI non è una patologia collegata alla sclerosi multipla. Pertanto, non reputano necessario continuare nella diagnosi della CCSVI né tantomeno nel suo trattamento.
L'AISM è la prima Associazione di rilievo nazionale attiva nel campo della sclerosi multipla a esternare determinazioni così definitive sulla CCSVI, nonostante in altri Paesi come Stati Uniti e Canada siano ancora in corso degli studi sullo stesso oggetto, per cui una simile dichiarazione non è opportuna fintantochè non verranno completati anche questi altri studi.
Comi ha dichiarato al convegno che Zamboni è stato invitato a partecipare allo studio Cosmo ma che ha poi abbandonato il progetto prima che il training dei sonografi fosse completato, obiettando che la strutturazione dello studio fosse tale da pregiudicare i risultati finali.
Il Professor Stolz ha confermato che i sonografi non sono stati preparati secondo il protocollo messo a punto da Zamboni, ma che comunque sia lui che altri tecnici avevano una propria personale esperienza nel condurre doppler cerebrovascolari. Per questa differenza di preparazione, Stoltz ha argomentato che rispettare i parametri di Zamboni è troppo difficile e se non è facilmente ripetibile, scientificamente non può avere valore.
Inoltre, i risultati dei doppler sono stati interpretati diversamente a livello locale e centrale, e sempre Stolz ha spiegato che tale discordanza è da imputare alla difficoltà di mantenere nella pratica il criterio della “cecità”: i tecnici addetti al doppler spesso capivano se il soggetto esaminato era malato o meno, e questo ha potuto influire sul giudizio.
Secondo il Presidente del Comitato Scientifico dell'AISM, Gianluigi Mancardi, non c'è bisogno di continuare a studiare la CCSVI e che bisogna investire i fondi verso altri tipi di ricerca.
Comi ha riportato al convegno di aver partecipato dietro compenso a comitati consultivi di Novartis, Teva, sanofi-aventis, Merck Serono, and Bayer Schering; di aver ricevuto compensi per pubblicazioni da Novartis, Teva, sanofi-aventis, Merck Serono, Biogen Dompè, Bayer Schering, and Serono Symposia International Foundation. Mancardi ha ricevuto sostegno finanziario per convegni e ricerche da Bayer Schering, Biogen Idec, sanofi-aventis, Novartis, and Merck Serono.
I volontari che hanno partecipato allo studio sono stati 1874, in 35 centri per la sclerosi multipla di tutta Italia. Di questi, 107 sono poi stati esclusi per difficoltà tecniche nel realizzare la diagnosi mediante eco color doppler o perchè non presentavano tutti i criteri richiesti. Per quanto riguarda gli altri, 1165 sono affetti da SM (tra loro, 104 con sindrome clinica isolata), 376 sono controlli sani e 226 con altre patologie.
Gli eco color doppler sono stati effettuati presso i centri locali della SM, poi i dati sono stati analizzati da 3 osservatori centrali: il Professore Erwin Stolz dell'Università di Giessen (Germania), il Professor Massimo Del Sette, Presidente della Società Italiana di Neurosonologia e di Emodinamica cerebrale, e il Professor Giovanni Malferrari, Presidente della Società Italiana Interdisciplinare Neurovascolare.
In base ai risultati emersi dallo studio, l'AISM ha dichiarato che la CCSVI non è una patologia collegata alla sclerosi multipla. Pertanto, non reputano necessario continuare nella diagnosi della CCSVI né tantomeno nel suo trattamento.
L'AISM è la prima Associazione di rilievo nazionale attiva nel campo della sclerosi multipla a esternare determinazioni così definitive sulla CCSVI, nonostante in altri Paesi come Stati Uniti e Canada siano ancora in corso degli studi sullo stesso oggetto, per cui una simile dichiarazione non è opportuna fintantochè non verranno completati anche questi altri studi.
Comi ha dichiarato al convegno che Zamboni è stato invitato a partecipare allo studio Cosmo ma che ha poi abbandonato il progetto prima che il training dei sonografi fosse completato, obiettando che la strutturazione dello studio fosse tale da pregiudicare i risultati finali.
Il Professor Stolz ha confermato che i sonografi non sono stati preparati secondo il protocollo messo a punto da Zamboni, ma che comunque sia lui che altri tecnici avevano una propria personale esperienza nel condurre doppler cerebrovascolari. Per questa differenza di preparazione, Stoltz ha argomentato che rispettare i parametri di Zamboni è troppo difficile e se non è facilmente ripetibile, scientificamente non può avere valore.
Inoltre, i risultati dei doppler sono stati interpretati diversamente a livello locale e centrale, e sempre Stolz ha spiegato che tale discordanza è da imputare alla difficoltà di mantenere nella pratica il criterio della “cecità”: i tecnici addetti al doppler spesso capivano se il soggetto esaminato era malato o meno, e questo ha potuto influire sul giudizio.
Secondo il Presidente del Comitato Scientifico dell'AISM, Gianluigi Mancardi, non c'è bisogno di continuare a studiare la CCSVI e che bisogna investire i fondi verso altri tipi di ricerca.
Comi ha riportato al convegno di aver partecipato dietro compenso a comitati consultivi di Novartis, Teva, sanofi-aventis, Merck Serono, and Bayer Schering; di aver ricevuto compensi per pubblicazioni da Novartis, Teva, sanofi-aventis, Merck Serono, Biogen Dompè, Bayer Schering, and Serono Symposia International Foundation. Mancardi ha ricevuto sostegno finanziario per convegni e ricerche da Bayer Schering, Biogen Idec, sanofi-aventis, Novartis, and Merck Serono.
17/10/2012
Comunicato stampa dello Steering Committee dello studio Brave Dreams sulla insufficienza venosa cerebro-spinale (CCSVI)
Ferrara, 16 ottobre 2012
Comunicato stampa dello Steering Committee dello studio Brave Dreams sulla insufficienza venosa cerebro-spinale (CCSVI)
In seguito ai recenti studi presentati al Convegno ECTRIMS
di Lione, con particolare riferimento allo studio Cosmo che ha rilevato
una bassa frequenza di CCSVI nei pazienti con sclerosi multipla (SM),
senza significative differenze rispetto alle popolazioni sane, il
Comitato Guida dello Studio Brave Dreams si è riunito il giorno 12
Ottobre 2012.
Il Comitato ha valutato se le motivazioni
scientifiche ed etiche, che hanno portato all’avvio dello studio siano
tuttora presenti, alla luce delle nuove informazioni scientifiche. Il
Comitato ed il Promotore dello studio non ritengono di dovere
interrompere il reclutamento dei pazienti per lo studio Brave Dreams.
Tuttavia, il Comitato Guida si è posto due quesiti:
- quale livello di incertezza sussiste circa il ruolo della CCSVI nei meccanismi causali e nel decorso clinico della SM?
- persiste un problema di sanità pubblica costituito dal fatto che i pazienti con SM chiedono e ottengono procedure diagnostiche e operazioni di angioplastica pur non essendoci sufficiente evidenza circa sicurezza ed efficacia dell’intervento ?
Per quanto riguarda il primo quesito il Comitato Guida ha
tenuto conto di tutte le recenti pubblicazioni su riviste scientifiche.
Il Comitato Guida ha considerato che c’è ancora disomogeneità nei
diversi studi per quanto riguarda la frequenza della CCSVI nei pazienti
con SM. In una recente revisione di letteratura di 15 studi pubblicati,
9 hanno riportato una maggior frequenza di CCSVI in pazienti con SM
rispetto ad altri pazienti o a persone sane, mentre 6 studi non hanno
trovato differenze.
Su questa base il Comitato Guida ha preso atto che il
razionale fisiopatologico non è ancora chiarito e che le incertezze sono
tutt’altro che risolte. Il Comitato ritiene anche che lo studio Brave
Dreams, confrontando in cieco EcoDoppler con flebografia possa portare
nuovi e solidi dati in questo ambito. Si ricorda infine che un
autorevole istituto internazionale, quale il NICE (National Institute
for Clinical Excellence) ha di recente invitato ad eseguire studi
approfonditi per verificare gli effetti del trattamento della CCSVI sui
pazienti affetti da SM. Il Comitato ha deciso comunque di chiedere anche
al Comitato Indipendente per il Monitoraggio dei Dati –previsto dal
protocollo di ricerca - un parere esterno sull’opportunità o meno di
proseguire lo studio.
Per quanto riguarda il secondo quesito il Comitato Guida
ha deciso di attivarsi per verificare quale sia attualmente la frequenza
di utilizzo, nel pubblico e nel privato, degli interventi di
angioplastica nei pazienti con SM, attraverso contatti opportuni con
Ministero e Regioni.
Le informazioni preliminari sulla tuttora pressante
richiesta di prestazioni sul versante CCSVI da parte dei pazienti
supportano un forte razionale di salute pubblica a cui Brave Dreams può
fornire risposte.
Il Comitato Guida dello studio BRAVE DREAMS
INFO ORIGINALE:http://www.ospfe.it/area-comunicazione/news/comunicato-stampa-dello-steering-committee-dello-studio-brave-dreams-sulla-insufficienza-venosa-cerebro-spinale-ccsvi
INFO ORIGINALE:http://www.ospfe.it/area-comunicazione/news/comunicato-stampa-dello-steering-committee-dello-studio-brave-dreams-sulla-insufficienza-venosa-cerebro-spinale-ccsvi
TGR - TG Emilia Romagna Edizione delle 14.00
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CLIKKA IL LINK GIALLO PER ASCOLTARE TUTTO -
- 1° SERVIZIO SULLE INDAGINI E LE PERQUISIZIONI DI OGGI
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- AL MINUTO 12: SERVIZIO SUL TENTATIVO DI AISM DI FERMARE BD
Sclerosi: Brave Dreams prosegue, no stop a 'metodo Zamboni'
info di:
www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2012/10/17/Sclerosi-Brave-Dreams-prosegue-stop-metodo-Zamboni-_7647252.html
16/10/2012
Centro Studi Thalassa Onlus - CATANIA
http://www.centrostudithalassa.it/
L'Associazione Centro Studi Thalassa – ONLUS costituita il 6 marzo 2006 in Catania, ha l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale.
L'Associazione Centro Studi Thalassa – ONLUS costituita il 6 marzo 2006 in Catania, ha l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale.
L'Associazione svolge la sua attività nel campo dell'assistenza sanitaria e della assistenza sociale con lo scopo di:
- tutelare i diritti umani, civili e del malato;
- promuovere e organizzare conferenze, incontri e dibattiti che favoriscono la cultura della donazione d'organo al fine di trapianto;
- realizzare centri di assistenza e di ascolto socio-sanitario per tutte le persone svantaggiate e affette da patologie di organo terminale;
-
promuovere e realizzare centri di assistenza e di ascolto socio-sanitario per tutti gli individui sottoposti a trapianto d'organo.
La ricerca scientifica rappresenta da sempre per la nostra Associazione un obiettivo indispensabile per ottenere i continui miglioramenti, che l'attivita medico-chirurgica assistenziale richiede.Le nostre ricerche si basano sull'analisi dei fattori di rischio e di beneficio dei vari trattamenti medico-chirurgici e delle condizioni di base dei pazienti e delle patologie legate all'insufficienza renale cronica.La nostra equipe ha partecipato e partecipa tuttora a diversi studi multicentrici nazionali ed internazionali.Molte delle nostre analisi sono state pubblicate su prestigiose riviste internazionali.Come è noto, non vi è progresso della medicina senza il supporto di una incessante attività di ricerca scientifica.Per essere da stimolo a quanti operano nel campo dei trapianti e per perseguire la propria mission, l'Associazione ha assunto un ruolo molto impegnativo, che si è concretizzato nel promuovere iimportanti ricerche.
***********CCSVI IN SSNPresso il nostro Centro, Struttura Complessa Centro Trapianti e Chirurgia Vascolare del Policlinico di Catania, diretta dal Prof. Pierfrancesco Veroux, è possibile trattare la CCSVI. Per informazioni e chiarimenti contattate la Segreteria del Prof. Veroux:Sig.ra Francesca Verzì, Tel. 095/3782946 Fax 095/3782948 e-mail fverzi@unict.itCos'è la CCSVILa CCSVI (Chronic cerebro-spinal venous insufficiency – Insufficienza Venosa cronica cerebrospinale) è una patologia nella quale le vene cervicali e toraciche non sono in grado di rimuovere in maniera efficace il sangue dal sistema nervoso centrale a causa di malformazioni e/o restringimenti principalmente a carico delle vene giugulari e dell'azygos.Questa patologia dell'apparato circolatorio è stata descritta nel 2008 dal Prof. Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari dell'Università di Ferrara.
Nel settembre 2009, al congresso della UIP 50 (congresso mondiale dei chirurghi vascolari), gli esperti di malformazioni vascolari di 47 paesi hanno riconosciuto la CCSVI come una nuova patologia e votato all'unanimità di inserire tali occlusioni nel novero delle malformazioni venose congenite di tipo trunculare, ovvero fra quelle che si sviluppano fra il 3° ed il 5° mese di vita intrauterina. Il documento di consenso internazionale ne avalla anche la terapia attraverso angioplastica dilatativa o PTA.
La diagnosi avviene, attraverso un esame non invasivo, un ECO COLOR DOPPLER venoso che misura la circolazione transcranica ed extracranica.
Il professor Zamboni ha altresì individuato una correlazione tra la CCSVI e la sclerosi multipla (SM). In uno studio pilota condotto in collaborazione con il dottor Fabrizio Salvi, neurologo del Centro il BeNe dell'Opedale Bellaria di Bologna si è potuto dimostrare come i 65 pazienti affetti da sclerosi multipla testati possedessero dei problemi venosi.
La stasi venosa, e quindi anche la CCSVI, come avviene in altre parti del corpo umano, può causare un lento deflusso del sangue. Ecco alcuni dei sintomi:- Affaticamento in aumento progressivo nella giornata;
- Mal di testa, che peggiora in posizione supina;
- Riduzione di grado variabile del controllo sfinterico;
- Riduzione delle funzioni motorie e sensoriali;
- Riduzione della acutezza visiva;
- Problemi e vuoti di memoria o TGA;
- Difficoltà di deglutizione;
- Difficoltà di linguaggio;
- Impedimento delle funzioni sessuali;
- Pallore nel viso;
- Riduzione della memoria di lavoro;
- Disturbi del sonno.
Così come il cattivo funzionamento del sistema venoso degli arti inferiori provoca delle sclerosi sottocutanee, le stasi dei piccoli vasi venosi cerebrali e toracici potrebbero essere la causa iniziale delle placche sclerotiche, tipiche della sclerosi multipla. A confermare la teoria concorre la presenza anomala di depositi di ferro intorno alle vene cerebrali e a livello encefalico e spinale.Il trattamento terapeutico della CCSVI ad oggi consigliato è l'angioplastica percutanea (PTA). L'intervento è mini-invasivo e solitamente il medico accede al sistema venoso attraverso una puntura a livello della piega inguinale, introduce un catetere avente alla sua estremità un palloncino che dopo essere stato posizionato al livello dei blocchi venosi viene gonfiato in modo da dilatare la vena ostruita. La procedura prevede una anestesia locale ed eventualmente una blanda sedazione, ma il paziente durante l'intervento rimane cosciente.A distanza di qualche mese da questo primo trattamento è stato rilevato un discreto tasso di restenosi (soprattutto a carico delle vene giugulari), ma in questo caso è possibile intervenire una seconda volta ripetendo il trattamento che si è poi dimostrato in linea di massima definitivamente risolutivo.
AUGURI NOSTRO ANGELO
NOI SIAMO IN TE E TU SEI IN TUTTI NOI......
CARO PINO CI MANCHI ...CON QS GESTO ....
questa candela e' per te MIO CARO AMICO
un sincero augurio di BUON COMPLEANNO
**********
Padre Nostro che sei nei Cieli, sia santificato il tuo nome, venga il
tuo regno e sia fatta la tua volontà come in Cielo così in terra. Dacci
oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi
li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione ma
liberaci dal male.
Amen.
*************
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Padre Nostro che sei nei Cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno e sia fatta la tua volontà come in Cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male.
Amen.
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