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⭐ Le #informazioni qui riportate hanno esclusivamente finalità illustrative e divulgative e ⭐NON sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni di un medico o di un professionista sanitario.⭐ #SclerosiMultipla #SM #Terapie #RicercaScientifica #NuoveTerapie #Informazione #Salute #Condivisione ©MelisStefania
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**Displays number of deaths and disabilities associated with each batch/lot number = indication of relative toxicity of one batch/lot compared to another
**No one currently knows the reason why some batches/lots are associated with excessive deaths, disabilities and adverse reactions (up to 50 x). Until we do know, it is best to be cautious
**["Batch-code" = "Lot Number" = the number they write on your vaccination card.]
Check out your batch code (lot number)
Latest Info on Boosters
Variation in Toxicity
Do the Batch Codes Code for Toxicity?
VAERS Database
Data Source
USA Data : All data is sourced from VAERS, a public database of over 700,000 adverse reaction reports for Moderna, Pfizer and Janssen Covid 19 vaccines in the USA.
Foreign Data : VAERS database now also includes data for Moderna, Pfizer and Janssen Covid 19 vaccines in countries outside of the USA. This data can be found here - Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) - the last table listed. This non-domestic data has been submitted by foreign regulatory agencies and consists of approximately 1,000,000 adverse reaction reports.
Our intention is to present the VAERS data in an accessible and unadulterated form, that can be easily verified using the links below
BUONE NOTIZIE!!!! Gli hacker hanno fatto irruzione in tutte le aziende farmaceutiche e hanno rubato tutti i dati mediali sui vaccini grazie a Dio!!!! Il Grande Risveglio è decollato!!! Inoltra questo link ovunque!!!!
**Mostra il numero di decessi e disabilità associati a ciascun lotto/numero di lotto = indicazione della tossicità relativa di un lotto/lotto rispetto a un altro
**Nessuno attualmente conosce il motivo per cui alcuni lotti/lotti sono associati a morti eccessive, disabilità e reazioni (fino a 50 x). Fino a quando non lo sapremo, è meglio essere cauti
**[“Codice-lotto” = “Numero di lotto” = il numero che scrivono sulla tua tessera di vaccinazione.]
Ecco il link al sito www.howbad.info dove puoi vedere i link live elencati di seguito.
Scarica e salva tutti gli articoli che puoi in caso il sito non funzioni!!!
Controlla il tuo codice batch (numero di lotto)
Controlla il tuo codice batch (numero di lotto)
• Codici Batch Moderna
• Codici Batch Pfizer
• Codici Batch Janssen
• Moderna (fuori dagli USA)
• Pfizer (fuori dagli USA)
• Janssen (fuori dagli USA)
Ultime informazioni sui booster
• Batch difettosi del mese
Strategia di DIFESA al Centro Vaccinale
Tutto quello che serve sapere per prepararsi al difficile confronto con i medici del centro vaccinale il giorno dell’appuntamento, per tutti coloro che sono costretti con il ricatto da parte del governo e tutti coloro che vorrebbero avere una sicurezza in più in merito a questa sperimentazione, l’Avvocato Fusillo ci da dei preziosi consigli per affrontare questa situazione.
Se siete costretti alla vaccinazione
Dopo la prenotazione del vaccino, qualche giorno prima dell’appuntamento occorre scrivere alla farmacia o al centro vaccinale dove si è fatta la prenotazione la lettera che è allegata qui accompagnata dal consenso informato allegato qui. N.B.: la lettera va mandata con raccomandata a/r o pec.
In Francia respinta la proposta di convertire il pass sanitario (equivalente al greenpass) in pass vaccinale (equivalente al greenpass da vaccino).
Si è trattato di una vera rivolta, che la stampa di regime ha chiamato coup de théatre : “La maggioranza dei deputati [dunque anche sostenitori del governo] ha rifiutato la continuazione dei dibattiti dopo la mezzanotte, secondo un conteggio del presidente della sessione. Quando è stato annunciato il risultato, una parte dell’opposizione ha lanciato un forte applauso”
“L’adozione del testo è rinviata – scrive la stampa di regime – il che rischia di far deragliare il calendario previsto dal governo.
Rimane quindi il governo del Draghistan sostenuto da tutti i partiti e senza alcuna opposizione politica a imporre misure ogni giorno più restrittive.
CONTINUA: https://www.maurizioblondet.it/francia-il-parlamento-si-rivolta-a-macron-e-affonda-il-pass-vaccinale/
«Doveva essere il vaccino che poteva convincere anche i più restii alla vaccinazione contro il virus Sars-Cov-2. Un vaccino più tradizionale, a base proteica e quindi diverso dai sieri già autorizzati in Ue, a mRna e a vettore virale, e tanto criticati dai No Vax. Eppure Novavax, il vaccino statunitense approvato dall’Ema, non sta ricevendo da parte della platea contraria al vaccino contro il Covid l’apprezzamento che esperti e media si aspettavano».
E’ stata questa l’amara considerazione pubblicata dall’Huffington Post, uno dei media di mainstream più astuti perché ogni venti notizie Pro Vax ne pubblica qualcuna sull’onda delle proteste dei No Vax.
https://www.facebook.com/watch/?v=1355036494939227&extid=WA-UNK-UNK-UNK-AN_GK0T-GK1C&ref=sharing
Può un forte impatto mediatico influire sulla segnalazione degli eventi avversi? Alcuni ricercatori del Texas, autori di uno studio intitolato "The Role of Media and the Internet on Vaccine Adverse Event Reporting: A Case Study of Human Papillomavirus Vaccination" e pubblicato sul Journal of Adolescent Health (JaAH), forniscono una risposta circostanziata a questa domanda.
I ricercatori statunitensi hanno analizzato, infatti, la relazione tra la segnalazione di eventi avversi e la copertura mediatica e la presenza su Internet dei vaccini, prendendo in esame, in particolare, due vaccini praticati negli Stati Uniti sulla popolazione adolescente, quello contro il papilloma virus umano (HPV) e quello contro la meningite.
Lo studio ha esaminato il numero delle segnalazioni di reazioni avverse al VAERS - Vaccine Adverse Event Reporting System, il sistema di farmacovigilanza post-marketing sui vaccini gestito da CDC - Centers for Disease Control and Prevention e FDA, relative ad adolescenti tra gli 11 e i 18 anni nel periodo da giugno 2006 a dicembre 2008 per il vaccino anti-HPV e da gennaio 2005 a luglio 2007 per il vaccino anti-meningite, corrispondenti ai primi due anni e mezzo successivi alle rispettive autorizzazioni da parte della FDA. Nell’analisi sono state poi incluse fonti come la banca dati di LexisNexis per la presenza dell’argomento vaccini sui maggiori giornali statunitensi e Google Insights per l’attività di ricerca mensile in rete.
Gli autori dello studio hanno riscontrato che la maggiore copertura mediatica ha corrisposto a una maggiore frequenza di segnalazioni di reazioni avverse al VAERS. Nei periodi esaminati, sulle principali testate statunitensi sono apparsi 582 articoli relativi al vaccino anti-HPV e 249 articoli relativi al vaccino anti-meningite; parallelamente, sono state segnalate al VAERS 5.040 reazioni avverse associate al vaccino anti-HPV e 1.220 reazioni avverse associate al vaccino anti-meningite.
Rispetto al vaccino anti-meningite, quello anti-HPV ha avuto una maggiore copertura sia sulla stampa sia su Internet per diversi motivi. Nel febbraio 2007, in particolare, è stato osservato un picco di notizie apparse sui media: il governatore del Texas Rick Perry aveva emesso un ordine esecutivo per richiedere a tutte le ragazze di età superiore agli 11 anni che accedevano alla Middle School di sottoporsi a vaccinazione anti-HPV; ai genitori dissenzienti per motivi filosofici o religiosi era consentito non vaccinare la prole, attraverso una deposizione scritta di obiezione di coscienza. L’ordine del governatore Perry fu successivamente ribaltato dal Legislatore e dal Senato del Texas; le polemiche che scaturirono dall’episodio portarono a un’intensa copertura mediatica e a una serie considerevole di commenti su Internet. Inoltre, la trasmissione di natura prevalentemente sessuale dell’HPV, correlata a temi di discussione sulla promiscuità degli adolescenti, raccolse molta attenzione da parte dei media.
Il vaccino anti-meningite, consigliato essenzialmente per la stessa fascia demografica del vaccino anti-HPV e che ha rischi simili di effetti collaterali, non ha invece avuto una grande copertura mediatica ed è stato associato a un’incidenza molto più bassa di eventi avversi attribuiti al prodotto.
Il picco di notizie apparse sulla stampa per il vaccino anti-HPV ha coinciso con il picco delle segnalazioni di reazioni avverse relative al vaccino stesso. Dopo questo periodo la frequenza delle segnalazioni si è mantenuta elevata, nonostante la copertura mediatica tendesse a ridursi nel tempo: in questa fase risultava comunque particolarmente vivace l’attività di ricerca in rete. Quanto al vaccino contro la meningite, a un andamento costante e senza impennate della copertura mediatica ha corrisposto l’assenza di picchi nella frequenza della segnalazione di reazioni avverse.
È risaputo che le attività dei media possono determinare l'ordine del giorno per la discussione pubblica di un argomento, e oggi gran parte di quella discussione si svolge anche su Internet, che agisce come una piazza accessibile e a buon mercato per gli utenti che hanno la possibilità di commentare le informazioni generate dai mezzi d’informazione tradizionali. La rete cambia, indubbiamente, il modo di fruizione delle informazioni, in particolare quelle in ambito sanitario, con il rischio sempre più diffuso di imbattersi in informazioni scorrette e messaggi manipolatori.
I risultati dello studio dei ricercatori texani non arrivano necessariamente alla conclusione che la copertura mediatica spinga le persone a segnalare eventi avversi inesatti o falsi, ma piuttosto asseriscono che la massiccia presenza sui media può influenzare l’interesse del pubblico in tema di vaccinazioni e generare una maggiore attenzione alla comparsa di reazioni avverse e, di conseguenza, un aumento delle segnalazioni ai sistemi di sorveglianza.
In conclusione, gli autori dello studio evidenziano la necessità di convogliare su Internet le attività per l’educazione alla salute pubblica e suggeriscono l’utilizzo dei media, sia tradizionali sia nuovi, come strumento per incoraggiare la partecipazione alla farmacovigilanza tramite segnalazioni spontanee.
Leggi l’abstract dello studio sul Journal of Adolescent Health