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⭐ Le #informazioni qui riportate hanno esclusivamente finalità illustrative e divulgative e ⭐NON sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni di un medico o di un professionista sanitario.⭐ #SclerosiMultipla #SM #Terapie #RicercaScientifica #NuoveTerapie #Informazione #Salute #Condivisione ©MelisStefania
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È pubblicato il Bando Regionale per l’attribuzione di contributi del Fondo per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione anno 2022 rivolto ai cittadini italiani o di uno Stato aderente all’U.E. o di Stati extra-europei oppure apolidi in possesso di titolo di soggiorno in corso di validità, residenti nei Comuni di Nichelino, Candiolo, Vinovo, Piobesi Torinese.
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I richiedenti devono essere titolari di un contratto di locazione ad uso abitativo, regolarmente registrato, riferito all’alloggio in cui hanno la residenza anagrafica, di categoria catastale A2, A3, A4, A5 e A6, con il canone regolarmente corrisposto e il cui canone annuo, escluse le spese accessorie, non sia superiore a Euro 6.000,00. Per ulteriori dettagli relativi ai requisiti di accesso si invita a consultare il Bando regionale.
Si informa la cittadinanza che la domanda può essere presentata dal 27/10/2022 al 23/12/2022 esclusivamente tramite SPID accedendo al seguente link: https://comune.nichelino.to.it/su_procedimento/sostegno-locazione-2022/?ambito=susoc
Per eventuali chiarimenti o laddove si necessiti di ausilio alla compilazione della domanda è possibile prendere appuntamento al numero 011 6819573 o inviando una mail a casa@comune.nichelino.to.it (Ufficio Casa). Oppure al numero 388 9848869 (attivo solo il venerdì dalle 9.00 alle 12.00) (Associazione Kairos).
Coloro che avessero necessità di supporto per l’attivazione dello SPID, oltre che per la compilazione della domanda FSL22, possono rivolgersi all’Associazione Kairos che sarà presente tutti i martedì fino al 31/12/2022 dalle 15.00 alle 18.00 presso lo sportello di Piazza Aldo Moro 50 Nichelino.

Si informa la cittadinanza che a decorrere da giovedì 1 dicembre 2022, a seguito del completamento dell’installazione del nuovo “centralino intelligente”, saranno dismesse le linee telefoniche di scuole, nidi, biblioteca e cimitero.
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Per contattare tutti i servizi della Città di Nichelino si dovrà comporre il numero del centralino 011 68191 e, grazie al risponditore automatico, ogni cittadino sceglierà in autonomia il collegamento con l’ufficio desiderato tramite selezione numerica guidata.
Per contattare le scuole il numero da comporre sarà un interno del centralino comunale:
| Ada Negri | 011 6819 632 |
| Piaget | 011 6819 612 |
| De Amicis | 011 6819 629 |
| Manzoni | 011 6819 633 |
| Andersen | 011 6819 546 |
| Mirò | 011 6819 615 |
| Walt Disney | 011 6819 630 |
| Sangone | 011 6819 509 |
| Pellico | 011 6819 635 |
| Anna Frank | 011 6819 651 |
| Anna Frank (succ.) | 011 6819 634 |
| Papa Giovanni XXIII | 011 6819 639 |
| Don Milani | 011 6819 536 |
| Pavese | 011 6819 643 |
| Martiri della Resistenza | 011 6819 637 |
| Collodi | 011 6819 616 |
| via Trento/succursale Collodi | 011 6819 638 |
| Marco Polo | 011 6819 631 |
| Gramsci | 011 6819 626 |
| Rodari | 011 6819 642 |
| Aldo Moro | 011 6819 625 |
Su una palazzina in via Torino, a Nichelino, è comparso un murales dedicato a Piero Angela, il giornalista e divulgatore scientifico torinese morto lo scorso agosto all’età di 93 anni. Alberto Angela, figlio di Piero, ha postato sui social una foto nella quale posa davanti all'opera. «È bellissimo, immenso... grazie di cuore!» è il commento che accompagna l'immagine.
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Il murales fa parte di «Nichelino Lights Up Festival», un progetto di riqualificazione urbana che si esprime attraverso i muri della città. L'idea dell'assessore alle Politiche giovanili Fiodor Verzola è quella di omaggiare «una figura importantissima, il papà della divulgazione scientifica per tutti», inaugurando con Piero Angela una galleria che si pone l'obiettivo «di omaggiare le personalità più importanti della storia torinese».
CONTINUA NEL LINK:
https://torino.corriere.it/notizie/cronaca/22_dicembre_12/alberto-angela-a-nichelino-per-il-murales-dedicato-al-padre-piero-e-bellissimo-8b1f759a-142b-465d-b550-8d4242884xlk.shtml?refresh_ce



Lo Spettro dei Disordini della Neuromielite Ottica (Neuromyelitis optica spectrum disorder - NMOSD), si riferisce a un gruppo di malattie rare che colpiscono meno di cinque persone su 100.000 in tutto il mondo. In particolare si tratta di una patologia presente principalmente fra le popolazioni est-asiatiche, con una prevalenza di 1-5 casi ogni centomila abitanti, e un nuovo caso ogni 770.000 persone all’anno. Circa il 90% dei casi colpisce il genere femminile.
Le manifestazioni cliniche iniziali si verificano, più frequentemente, in un’età compresa tra i 35-45 anni, mentre i casi presenti nei bambini e negli anziani rappresentano il 18%. La NMOSD è considerata una malattia autoimmune, associata nella stragrande maggioranza dei casi alla presenza di particolari anticorpi detti antiaquaporina-4 (AQP4).
L’esordio della NMOSD è per lo più acuto e può causare un importante calo della vista, oppure importanti difficoltà nella deambulazione (paraparesi o tetraparesi), accompagnati da disturbi delle sensibilità e del controllo degli sfinteri. La grande maggioranza delle persone con MNOSD ha un decorso caratterizzato da riacutizzazioni della malattia che compaiono a distanza di mesi o di anni e presentano un recupero della sintomatologia che spesso è solo parziale. Il decorso tipico della malattia è quello in cui si verificano nel tempo vari episodi acuti (recidive), tra cui neuriti ottiche e mieliti. In circa un terzo delle persone con NMOSD si possono manifestare anche sintomi collegati per esempio al coinvolgimento del tronco cerebrale, come vomito, singhiozzo, prurito, diminuzione e perdita dell’udito, paralisi facciale, vertigini. Inoltre in alcuni casi sono segnalate alterazioni ormonali, quindi a carico del sistema endocrino, del ritmo sonno-veglia oppure confusione, fino al coma.
Fino agli anni 2000 la NMO era considerata una variante della SM, nel 2004 sono stati individuati gli anticorpi anti-acquaporina-4 e nel 2015 sono stati aggiornati e pubblicati i nuovi criteri diagnostici per la NMOSD.
Nell’ambito dell’iter diagnostico dovranno essere escluse altre patologie, che potrebbero avere manifestazioni cliniche similari, come per esempio la SM, la mielite virale, vascolare e altre malattie auto-immuni, e - secondo i criteri diagnostici - la diagnosi di NMOSD potrà essere formulata in due distinti casi e cioè se siano presenti o assenti gli anticorpi antiAQP4. La diagnosi differenziale con il corretto inquadramento diagnostico è fondamentale, poiché eseguire una netta distinzione tra NMOSD e SM, e altre patologie autoimmuni, permette di utilizzare trattamenti farmacologici specifici, diversi da quelli più comunemente impiegati nella SM.
La NMOSD ha una prognosi molto severa, il recupero dagli attacchi è variabile, ma nella maggioranza dei casi il danno neurologico che ne deriva è importante, con deficit permanenti, che possono riguardare le varie funzioni controllate dalle zone del sistema nervoso centrale (SNC) colpito dalla malattia. Nelle persone non trattate, il 30% muore nei primi 5 anni di malattia in conseguenza di lesioni midollari e del tronco encefalico con insufficienza respiratoria. Proprio l’insufficienza respiratoria e le complicanze a lungo termine dei gravi deficit motori e dell’allettamento sono le principali cause di morte nelle persone affette da NMOSD; la probabilità di morte a causa della malattia è 12 volte superiore a quella delle persone con SM.
È particolarmente importante trattare i pazienti con NMOSD con farmaci efficaci e farlo quanto più precocemente possibile per bloccare gli attacchi e, di conseguenza, arrestare l’accumulo di disabilità.
Sino ad oggi le NMOSD non disponevano di nessuna terapia approvata dagli Enti Regolatori con specifica indicazione non essendo disponibili farmaci di dimostrata efficacia testati in studi randomizzati controllati (RCP). La terapia cronica fino ad oggi utilizzata consiste nella somministrazione di immunosoppressori come prednisolone, azatioprina, micofenolato mofetile, mitoxantrone, metotrexate e rituximab comunemente usati come terapie off-label per la prevenzione delle ricadute NMOSD in relazione a piccoli studi clinici in aperto e/o non controllati (Jacob et al. 2013).
Il rituximab è, ad oggi, il farmaco più utilizzato e si è dimostrato, in studi osservazionali, efficace nel ridurre il numero di recidive di malattia garantendo un buon profilo di sicurezza. Rituximab è più efficace rispetto ad altri immunosoppressori ed è in grado di ridurre le ricadute cliniche nei pazienti con NMOSD fino all’80%, (Novi G et al 2019; Tahara M.et al. 2020, Gao F, 2019). A seguito di tali osservazioni, pur in assenza di studi randomizzati controllati, rituximab è stato inserito nell'elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale, ai sensi della legge 23 dicembre 1996, n. 648, per il trattamento delle NMOSD (D.L. n.536 del 21 ottobre 1996 convertito dalla Legge n.648 del 23 dicembre 1996, GU Serie Generale n.53 del 05-03-2018). Il farmaco gode di una tollerabilità complessiva piuttosto buona, tuttavia il rischio di ipogammaglobulinemia (Marcinnò A. et al 2018), infezioni opportunistiche gravi soprattutto nel lungo termine e le complicanze cardiovascolari devono essere prese in considerazione nel monitoraggio di sicurezza del trattamento (Prosol M W, 2021).
Dati di letteratura riportano che una percentuale variabile fra un terzo e tre quarti dei pazienti con NMOSD trattati con le terapie ad oggi disponibili hanno risposta solo parziale al trattamento in atto e continuano a presentare ricadute cliniche (Weinshenker BG, Wingerchuk DM. Neuromyelitis spectrum disorders. Mayo Clin Proc. 2017;92(4):663–79). Questi dati, in aggiunta alla necessità di dati controllati di safety, sottolineano la necessità di ampliare l’armamentario terapeutico disponibile per le persone affette da NMOSD con terapie alta efficacia provate in RCP da poter utilizzare precocemente in tutti i pazienti affetti da tale condizione.
Nel 2021 FDA ed EMA, a seguito della pubblicazione dei relativi studi registrativi di fase III, hanno approvato tre nuovi farmaci, con indicazione specifica NMOSD AQP4 positiva. I farmaci approvati sono anticorpi monoclonali umanizzati che agiscono con meccanismi di azione diversi in steps differenti del processo infiammatorio tipico della malattia:
• Inebilizumab, in analogia con Rituximab, agisce sui linfociti B principali attori nel processo di produzione degli anticorpi anti-AQP4 responsabili della malattia. A differenza di Rituximab, Inebilizumab riconosce una gamma più ampia di linfociti B (ovvero quelli CD19+) e non interferisce con quella piccola quota di linfociti T riconosciuta da Rituximab (CD20 +). Questa specificità, unitamente alla umanizzazione dell’anticorpo, dovrebbe garantire migliore profilo di sicurezza.
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• Satralizumab agisce bloccando il recettore dell’interleuchina 6 (IL6) una citochina coinvolta in maniera determinante a più livelli nella cascata infiammatoria tipica della NMOSD.
• Eculizumab agisce “più a valle” nella cascata immunopatogenetica delle NMOSD rispetto a Rituximab e Satralizumab, antagonizzando il complemento (in particolare la frazione 5). In particolare, Eculizumab interferisce con la lisi cellulare indotta dagli anticorpi patogeni, anti-AQP4.
continua:
https://www.aism.it/nmosd-spettro-disordini-neuromielite-ottica-aspetti-clinici-criteri-diagnostici