⭐ Le #informazioni qui riportate hanno esclusivamente finalità illustrative e divulgative e ⭐NON sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni di un medico o di un professionista sanitario.⭐ #SclerosiMultipla #SM #Terapie #RicercaScientifica #NuoveTerapie #Informazione #Salute #Condivisione ©MelisStefania
CONTATORE PERSONE
20/07/2013
trombizzazione delle vene , QUESTE pubblicazioni scientifiche SAREBBE MEGLIO RIVEDERLE
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23701076
Endovascular diagnosis and management of chronic cerebrospinal venous insufficiency: retrospective analysis of 30-day morbidity and mortality in 95 consecutive patients.
Source
Department of Radiology, Section of Interventional Radiology, Rush University Medical Center, Chicago, IL, USA.
19/07/2013
hai effettuato IL TRATTAMENTO di angioplastica dilatativa ?
Hai effettuato IL TRATTAMENTO
di angioplastica dilatativa chiamatasi <PTA>?
bene ora ti tocca seguire piccole regole di vita: …
a) ridere e' la parola d'ordine
http:// laccsvivistadasam.blogspot. it/2012/10/ ridere-e-la-parola-dordine. html
********
b) ORA IMPARA A EVITARE LO STRESS
http:// laccsvivistadasam.blogspot. it/2013/05/ ce-un-legame-tra-stress-e-s istema.html
********
c) ORA IMPARA A RESPIRARE
27/04/12
http:// laccsvivistadasam.blogspot. it/2012/04/ stefania-ajo-melis-sfoglia- le-note-note.html
*******
d) L'alimentazione di un SKLERATUCCIO dovrebbere essere uguale all'alimentazione del cardiopatico http:// laccsvivistadasam.blogspot. it/2013/06/ lalimentazione-di-un-sklera tuccio.html
*******
e) EVITA se puoi di fumare tanto o evita proprio ill fumo, ricorda poi che un eccesso di bevande alcoliche FA MALE GIA' DI SUO
*******
f) VALUTA la possibilità di eseguire alcune sedute di fisioterapia.
*******
g) tieniti ad una temperatura costante NON TROPPO FREDDA E NON TROPPO CALDA... e se sei al sole... METTI SEMPRE UN CAPPELLO PER PROTEGGERE LA TUA TESTA.
*******
di angioplastica dilatativa chiamatasi <PTA>?
bene ora ti tocca seguire piccole regole di vita: …
a) ridere e' la parola d'ordine
http://
********
b) ORA IMPARA A EVITARE LO STRESS
http://
********
c) ORA IMPARA A RESPIRARE
27/04/12
http://
*******
d) L'alimentazione di un SKLERATUCCIO dovrebbere essere uguale all'alimentazione del cardiopatico http://
*******
e) EVITA se puoi di fumare tanto o evita proprio ill fumo, ricorda poi che un eccesso di bevande alcoliche FA MALE GIA' DI SUO
*******
f) VALUTA la possibilità di eseguire alcune sedute di fisioterapia.
*******
g) tieniti ad una temperatura costante NON TROPPO FREDDA E NON TROPPO CALDA... e se sei al sole... METTI SEMPRE UN CAPPELLO PER PROTEGGERE LA TUA TESTA.
*******
18/07/2013
Variazioni della temperatura e sclerosi multipla
E’ ormai
chiaro che il calore, sia ambientale che corporeo, può aggravare
temporaneamente, o indurre, i sintomi della malattia.
Può accadere spesso, per esempio, che un bagno molto caldo convinca il
paziente della presenza o del peggioramento della sintomatologia.
Degli Studi
sperimentali hanno dimostrato che l’aumento della temperatura determina un
incremento del blocco della conduzione nervosa,
in fibre che presentano guaine mieliniche parzialmente danneggiate.
Quindi,
la parte del corpo interessata dai nervi danneggiati perde funzionalità, finché
il tratto nervoso non si raffredda.
Il freddo eccessivo può, tuttavia, aggravare la rigidità muscolare,
rendendo più difficile la deambulazione.
17/07/2013
La stenosi o l’occlusione della carotide
La malattia cerebrovascolare può essere causa di ictus ovvero, secondo l’OMS della rapida comparsa di sintomi e/o segni riferibili a perdita focale o globale della funzione cerebrale che persistono per più di 24 ore o portano a morte, con nessuna altra causa apparente se non un’origine vascolare.
La stenosi o l’occlusione della carotide possono causare un infarto cerebrale per riduzione della pressione di perfusione a valle della stenosi o, in analogia a quanto osservato nell’aterosclerosi coronaria, per embolizzazione distale, per fissurazione, rottura o per irregolarità della placca con formazione secondaria di trombo, come dimostrato dalla elevata frequenza di microemboli nei vasi retinici nei pazienti con attacchi ischemici transitori (TIA).
Eziologia
A seconda dell’eziopatogenesi, si possono distinguere:
- Occlusioni arteriose da trombosi: principali fattori di rischio sono rappresentati dall’aterosclerosi e dall’ipertensione arteriosa.
- Occlusioni arteriose da embolia: la fonte emboligena può essere cardiaca (fibrillazione atriale, protesi valvolari o aortiche) oppure non cardiaca (aterosclerosi dell’aorta ascendente e delle arterie carotidi).
Quadri clinici e sintomatologia
- TIA: i sintomi sono rappresentati da paresi e/o ipoanestesia di uno o più segmenti (arto superiore, arto inferiore, volto) afasia o altri disturbi cognitivi, stato confusionale o disorientamento, disartria e amaurosi fugace con durata inferiore alle 24 ore.
- Ictus trombotico: il 75% ha presentato precedentemente uno o più TIA. Ha raramente esordio brutale. Spesso invece, la sintomatologia si sviluppa entro poche ore. Talvolta la progressione dei disturbi neurologici è discontinua o intermittente. Raramente la cefalea è il sintomo di esordio. Il dolore si localizza in una metà della testa.
- Ictus embolico: l’esordio è di solito acuto nell’ambito di pochi secondi o minuti. Più raramente è preceduto da TIA.
Diagnosi
L’iter diagnostico prevede l’impiego di diversi esami volti alla valutazione della lesione sia per quanto riguarda il grado di stenosi che la morfologia della placca.
- Ecocolordoppler: consente una cartografia colorata del vaso. Trova la sua applicazione nella delimitazione del bordo interno della stenosi e nella visualizzazione dell’anfrattuosità delle placche oltre che nella diagnosi di pseudo-occlusione.
- AngioRM: in aggiunta ai dati anatomici fornisce la possibilità di ottenere dati fisiologici sulla velocità e sulla direzione del flusso.
- TCspirale: permette lo studio del lume vasale e della parete (calcificazioni, trombi, ulcerazioni).
- Angiografia digitale: l’indicazione alla sua esecuzione va posta i tutti i quei casi in cui questo esame risulti indispensabile per la diagnosi e/o il trattamento chirurgico. Date le sue complicanze, sovrapponibili a quelle operatorie, è attualmente riservato ai pazienti con lesioni calcifiche, che sono mal valutate con le altre metodiche
- Tac o RNM cerebrale: per valutare l’entità delle lesioni cerebrali
Terapia
La terapia medica e preventiva si avvale dell’uso di antiaggreganti e anticoagulanti.
L’indicazione al trattamento chirurgico deve tenere in considerazione parametri quali la sintomatologia neurologica, il grado di stenosi e il rischio operatorio.
I risultati degli studi NASCET e ECST hanno dimostrato la superiorità della terapia chirurgica associata a terapia medica sulla sola terapia medica per stenosi sintomatiche superiori al 70%. Questi studi hanno dimostrato anche l’inutilità del trattamento chirurgico per stenosi sintomatiche inferiori al 30%. Pazienti con stenosi sintomatiche comprese tra il 30 e il 49% sembrano trarre maggior beneficio dalla terapia medica. Dal 50 al 70% sembrerebbero, invece, trarre maggior beneficio dalla terapia chirurgica.
Nei deficit neurologici instabili l’indicazione chirurgica è indiscutibile.
In caso di stenosi bilaterale la scelta viene fatta sulla base della TC cerebrale, del grado di stenosi e della morfologia della placca.
Terapia chirurgica
L’endoarteriectomia (TEA) rappresenta la tecnica più adatta al trattamento delle stenosi della biforcazione carotidea e può essere effettuata anche in anestesia loco-regionale. L’intervento inizia con l’incisione cutanea del platisma e della fascia lungo il margine anteriore dello sternocleidomastoideo. Dopo aver preparato le carotidi, eseguita l’eparinizzazione e il clampaggio, la TEA può essere eseguita o tramite arteriotomia longitudinale o tramite endoarteriectomia per eversione. Dopo l’intervento bisogna monitorare la pressione arteriosa, al fine di evitare crisi ipertensive che possano esitare in una sindrome da iperperfusione cerebrale o, nei casi più gravi, nell’emorragia cerebrale.
| ||
Trattamento endovascolare
La PTA (percutaneous transluminal angioplasty) e/o stenting è eseguita tramite puntura percutanea, in anestesia locale, dell’arteria femorale. Da qui si accede con un catetere dotato di palloncino che, giunto a livello della stenosi, sarà gonfiato ristabilendo la pervietà dell’arteria.
Attualmente non vi sono criteri univoci di indicazione al trattamento endovascolare. La complicanza più temuta dell’angioplastica carotidea è rappresentata dall’embolizzazione cerebrale che si può verificare soprattutto in fase di dilatazione del pallone durante la PTA o di rilascio dello stent in caso di stenting.
info : www.chirurgiavascolarechieti.it/Sito/Patologie/Trattamento%20CEREBROVASCOLARE.aspx
Chirurgia Vascolare - vene e arterie - ictus
L’ictus è la terza causa di morte, ma anche la prima causa di invalidità: il 40% delle persone invalide lo sono a causa di un ictus.
La causa delle patologie cardiovascolari è, quasi sempre, l’aterosclerosi. Essa può provocare una dilatazione di una o più arterie (aneurisma) o la loro occlusione o restringimento (stenosi) o ambedue. Tali malattie possono essere trattate o con un intervento chirurgico e/o con un trattamento non invasivo (endovascolare).
La malattia aterosclerotica si previene controllando i principali fattori di rischio e attuando modifiche allo stile di vita:
- attività fisica
- dieta ipoglucidica e ipolipidica (soprattutto limitazione di grassi di origine animale)
- controllo delle patologie concomitanti (diabete mellito, ipertensione arteriosa, dislipidemia, iperuricemia).
L’aterosclerosi colpisce le arterie, cioè i vasi che portano il sangue dal cuore ai tessuti e agli altri organi del corpo.
Le vene costituiscono il sistema circolatorio che va dalla periferia verso il centro, dai tessuti e dagli organi ai polmoni (per essere ossigenato).
Le vene più importanti sono quelle interne (che sono situate vicino ai vasi arteriosi).
Le vene profonde possono essere interessate da trombosi o infiammazione (flebite).
Le vene più superficiali hanno il compito di diminuire l’eccesso di calore corporeo. Quelle degli arti inferiori possono degenerare in varici, principalmente a causa della insufficienza del sistema valvolare che aiuta il sangue a vincere la forza di gravità e a spingere il sangue verso l’alto.
Aneurisma o dilatazione (soprattutto dell’aorta addominale, ma anche aorta toracica o altre arterie degli arti); l’aneurisma è molto pericoloso perché anche se non provoca dolore, può rompersi all’improvviso, determinando un’emorragia anche mortale.
|
Arteriopatie Obliteranti (restringimento) delle arterie degli arti (acute e croniche); tale restringimento delle arterie provoca una diminuzione della quantità di sangue che arriva alle estremità, soprattutto durante il cammino, e quindi dolore (claudicatio).
|
Stenosi (restringimento) od occlusione delle carotidi, importanti vasi del collo che portano il sangue al cervello; il diminuito apporto di sangue al cervello può essere causa di ictus alcune volte anche fatale.
|
Insufficienza venosa determina un rallentamento del flusso sanguigno determinato dall’indebolimento delle pareti venose e dall’incontinenza delle valvole presenti all’interno delle vene che permettono il passaggio del sangue solo verso il cuore (verso l’alto) e impediscono il reflusso, cioè che il sangue torni indietro. Quando per varie cause, le valvole non funzionano più bene, avremo un reflusso e una dilatazione delle vene e col passare del tempo e l'aggravarsi della malattia, potremo avere varie complicanze, tromboflebiti, ulcere varicose, ecc.
L’insufficienza venosa è un disturbo piuttosto comune diffuso soprattutto tra le donne Le cause di questo fastidioso disturbo possono essere:
È importante riuscire a individuare i piccoli segnali che l’organismo manda allo stadio iniziale della malattia. I sintomi più frequenti sono:
Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare
Direttore: Sante Ucchino | |
15/07/2013
il farmaco Sativex®
Lo scorso 7 maggio 2013 l’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato l’utilizzo del farmaco Sativex® per il trattamento della spasticità da moderata a grave in persone con sclerosi multipla che non hanno risposto adeguatamente al trattamento con altri farmaci anti-spastici. In data 8 luglio l’azienda Almirall ha annunciato ufficialmente che il farmaco è disponibile sul territorio italiano.
Il trattamento è stato inserito dall’AIFA in classe H (ospedaliera), è disponibile presso le farmacie ospedaliere/farmacie delle ASL territoriali in seguito alla prescrizione da parte dei Neurologi dei Centri di Sclerosi Multipla. Con l’obiettivo di monitorare correttezza ed appropriatezza terapeutica, è stato istituito un Registro nazionale a cui verranno iscritti i pazienti in cura con Sativex®.
Il trattamento è stato inserito dall’AIFA in classe H (ospedaliera), è disponibile presso le farmacie ospedaliere/farmacie delle ASL territoriali in seguito alla prescrizione da parte dei Neurologi dei Centri di Sclerosi Multipla. Con l’obiettivo di monitorare correttezza ed appropriatezza terapeutica, è stato istituito un Registro nazionale a cui verranno iscritti i pazienti in cura con Sativex®.
12/07/2013
La pillola anticoncezionale
La pillola è composta da un’associazione di estrogeni e progestinici, in formamonofasica, dove i 21 confetti contengono la stessa quantità di questi ormoni, o trifasica, i cui confetti hanno tre colori diversi, a seconda della quantità di estrogeni e progestinici.
L’efficacia della pillola è molto alta per quattro motivi:
- blocca l’ovulazione
- altera l’endometrio, rendendolo inadatto all’annidamento di un uovo eventualmente fecondato
- altera il muco cervicale, rendendolo più viscoso e meno penetrabile da parte degli spermatozoi
- altera la motilità tubarica
Questo contraccettivo può essere assunto continuativamente, anche per alcuni anni, e non sono necessarie sospensioni periodiche, se non in caso di disturbi o complicazioni. Terminata una confezione, si sospende la pillola per 7 giorni, durante i quali arriverà una “falsa mestruazione”; dopo questo periodo di tempo si riprende l’assunzione quotidiana.
I benefici della pillola
Numerosi studi e ricerche hanno dimostrato che la pillola ha molti effetti positivi nella donna:
- si riducono o scompaiono le cisti ovariche
- diminuiscono i dolori mestruali
- si riduce il rischio di cancro alle ovaie e all’endometrio
- il ciclo si regolarizza.
Quando evitare la pillola
Non tutte le donne possono assumere questo contraccettivo, esistono alcune controindicazioni se la donna:
- ha gravi disturbi cardiocircolatori
- ha gravi malattie del fegato
- se c’è la presenza o il sospetto di tumori
- se ci sono perdite di sangue al di fuori del ciclo mestruale, di cui non si conosce la causa
False credenze
Sull’uso della pillola sono state costruite false credenze, quali il fatto che la pillola potesse provocare il cancro, le vene varicose e riducesse la fertilità o causasse parti gemellari. Tutte idee senza un fondamento scientifico.http://www.amando.it/sesso/contraccezione/la-pillola-anticoncezionale.html
osa fare se si vuole assumere la pillola
La pillola va presa sotto controllo medico; è importante quindi recarsi da un ginecologo che effettua una visita, raccoglie la storia clinica personale e famigliare, misura la pressione e richiede un approfondimento con esami del sangue. Se tutto va bene prescriverà questo contraccettivo, con la richiesta di effettuare controlli annuali.
La pillola va presa sotto controllo medico; è importante quindi recarsi da un ginecologo che effettua una visita, raccoglie la storia clinica personale e famigliare, misura la pressione e richiede un approfondimento con esami del sangue. Se tutto va bene prescriverà questo contraccettivo, con la richiesta di effettuare controlli annuali.
Bisogna prestare attenzione all’assunzione della pillola, quando contemporaneamente si prendono farmaci quali, antibiotici, tranquillanti, antiepilettici, carbone vegetale e purganti. Queste sostanze possono compromettere l’efficacia della pillola, e per evitare gravidanze indesiderate sarebbe meglio per quel mese, usare anche un altro metodo anticoncezionale.
La minipillola
Dopo una gravidanza, per evitarne una successiva, è possibile assumere la minipillola, soprattutto se si è scelto di allattare il neonato. Queste compresse sono costituite da basse dosi di progestinico, che quindi non influenzano la quantità e la qualità del latte materno.
La minipillola va assunta senza interruzione e la sua efficacia è molto buona, perché:
Dopo una gravidanza, per evitarne una successiva, è possibile assumere la minipillola, soprattutto se si è scelto di allattare il neonato. Queste compresse sono costituite da basse dosi di progestinico, che quindi non influenzano la quantità e la qualità del latte materno.
La minipillola va assunta senza interruzione e la sua efficacia è molto buona, perché:
- altera l’endometrio
- altera la motilità tubarica
- altera il muco cervicale
- riduce la secrezione tubarica
Le controindicazioni della minipillola (rare e non accertate da tutti) sono rappresentate da alterazioni del ciclo mestruale, quali mancanza del ciclo, perdite ematiche intramestruali, emorragie uterine. In rarissimi casi provoca una riduzione del desiderio sessuale, astenia e tendenza alla depressione.
ATTENZIONE...ci sono farmaci che VANNO IN CONTRASTO CON LA PILLOLA..... LEGGETE I BUGIARDINI..... MI RACCOMANDO..
10/07/2013
SATIVEX www.dropbox.com/s/gi8yg5z49x74it2/Sativex1.pdf
www.dropbox.com/s/gi8yg5z49x74it2/Sativex1.pdf
La classifi cazione ai fi ni della fornitura del medicinale SATIVEX
è la seguente:
Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibile al pubblico su prescrizione di centri
ospedalieri o di specialisti – neurologo (RNRL).
Stampati
Le confezioni della specialità medicinale devono essere poste in
commercio con etichette e fogli illustrativi conformi al testo allegato
alla presente determinazione.
È approvato il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto allegato
alla presente determinazione.
Decorrenza di effi cacia della determinazione: dal giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica
italiana.
13A03504
Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale
per uso umano «Tolterodina Pfi zer».
Estratto determinazione n. 388 del 9 aprile 2013
Medicinale TOLTERODINA PFIZER.
Titolare AIC:
Pfi zer Italia S.r.l.
Via Isonzo, 71
04100 Latina
Italia
www.dropbox.com/s/gi8yg5z49x74it2/Sativex1.pdf
La classifi cazione ai fi ni della fornitura del medicinale SATIVEX
è la seguente:
Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibile al pubblico su prescrizione di centri
ospedalieri o di specialisti – neurologo (RNRL).
Stampati
Le confezioni della specialità medicinale devono essere poste in
commercio con etichette e fogli illustrativi conformi al testo allegato
alla presente determinazione.
È approvato il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto allegato
alla presente determinazione.
Decorrenza di effi cacia della determinazione: dal giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica
italiana.
13A03504
Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale
per uso umano «Tolterodina Pfi zer».
Estratto determinazione n. 388 del 9 aprile 2013
Medicinale TOLTERODINA PFIZER.
Titolare AIC:
Pfi zer Italia S.r.l.
Via Isonzo, 71
04100 Latina
Italia
www.dropbox.com/s/gi8yg5z49x74it2/Sativex1.pdf
Cannabis terapeutica per i malati di sclerosi multipla
CANNABIS PRESCRITTA? http://www.cesda.net/?p=5463
Pubblicato il 6 marzo 2013 da redazione
Con il decreto del Ministero della Salute del 23 gennaio 2013 i “medicinali di origine vegetale a base di cannabis (sostanze e preparazioni vegetali, inclusi estratti e tinture)” sono stati introdotti nella tabella II sez. b del testo unico sulle droghe – la legge Fini Giovanardi – che contiene le sostanze che hanno attivita’ farmacologica e sono pertanto usate in terapia.
Con tale azione si riconosce il valore terapetutico di questo tipo di sostanze e la minore pericolosità e rischio d’abuso della cannabis rispetto a sostanze più dure, come ad esempio gli ansiolitici ed i sonniferi.
In un futuro - al momento non si sa quanto prossimo – i preparati di cannabis saranno quindi prescrivibili e reperibili in farmacia.
..................
Gazzetta n. 33 del 8 febbraio 2013
MINISTERO DELLA SALUTE
www.gazzettaufficiale.biz/atti/2013/20130033/13A00942.htm
https://www.dropbox.com/s/gi8yg5z49x74it2/Sativex1.pdf
Pubblicato il 6 marzo 2013 da redazione
Con il decreto del Ministero della Salute del 23 gennaio 2013 i “medicinali di origine vegetale a base di cannabis (sostanze e preparazioni vegetali, inclusi estratti e tinture)” sono stati introdotti nella tabella II sez. b del testo unico sulle droghe – la legge Fini Giovanardi – che contiene le sostanze che hanno attivita’ farmacologica e sono pertanto usate in terapia.
Con tale azione si riconosce il valore terapetutico di questo tipo di sostanze e la minore pericolosità e rischio d’abuso della cannabis rispetto a sostanze più dure, come ad esempio gli ansiolitici ed i sonniferi.
In un futuro - al momento non si sa quanto prossimo – i preparati di cannabis saranno quindi prescrivibili e reperibili in farmacia.
..................
Gazzetta n. 33 del 8 febbraio 2013
MINISTERO DELLA SALUTE
www.gazzettaufficiale.biz/atti/2013/20130033/13A00942.htm
https://www.dropbox.com/s/gi8yg5z49x74it2/Sativex1.pdf
CENTRI - vascolari in servizio sanitario nazionale.
*******************************************
SSN (DIAGNOSI)
Catanzaro - Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio - Presidio Ciaccio De Lellis -
Dipartimento di Radiologia -viale Pio X - 88100 Catanzaro
Dipartimento di Radiologia -viale Pio X - 88100 Catanzaro
Dr. Libero Notarangelo tel 0961/883206 (sig.ra Bianco)
*******************************************
SSN (DIAGNOSI)
BARI - Ospedale S. Paolo – U.O.C. Radiologia, Via Caposcardicchio - 70100 - BARI
Direttore sanitario: Antonietta Ancona Resp. diagnosi CCSVI: Dott. Donato Oreste
Prenotazione: tel: 0805843333 dalle 8.00 alle 14.00 (Sig.ra Olimpia) Email: ecografia.ccsvi.sanpaolo@gmail.com
*******************************************
SSN (DIAGNOSI)
Padova - Ospedale S. Antonio ULSS 16, via Jacopo Facciolati, 71 - 35127 - Padova
Prenotazione tramite CUP –Call Center tel: 840 000664 lun-ven 7.30 – 17.00
email: prenotazione@sanita.padova.it
*******************************************
SSN (DIAGNOSI)
Civitanova Marche- Ospedale di Zona Civitanova Marche – Radiologia, via Ginevri 1, Civitanova Marche (MC)
Civitanova Marche- Ospedale di Zona Civitanova Marche – Radiologia, via Ginevri 1, Civitanova Marche (MC)
Dr. Antonio Galassi Prenotazione tel: 0733 823275
*******************************************
SSN (DIAGNOSI)
TRENTO - Ospedale San Camillo- Radiologia, via Giovanelli, 19 - 38122 Trento Dott. Paolo Giacomoni Prenotazione 0466 216102 (Sig.ra Stefania)
TRENTO - Ospedale San Camillo- Radiologia, via Giovanelli, 19 - 38122 Trento Dott. Paolo Giacomoni Prenotazione 0466 216102 (Sig.ra Stefania)
*******************************************
SSN
Padova - AMBULATORIO DIAGNOSI CCSVI - Ospedale S.Antonio - Padova
Modalità di prenotazione:
Accesso avverrà con le stesse modalità di prenotazione delle altre prestazioni, attraverso il CUP , tramite impegnativa come riportato nell'esempio :
Visita angiologica
n. 2 Ecocolordoppler vasi venosi del collo
Ecocolordoppler transcranico motivando la diagnosi di Sclerosi Multipla.
C.U.P. - CALL CENTER - CENTRO UNICO DI PRENOTAZIONE VISITE E PRESTAZIONI AMBULATORIALI
840-000664 Dal lunedì al venerdì 7.30-17.00
mail: prenotazione@sanita.padova.it Fax 049 8216330
Accesso avverrà con le stesse modalità di prenotazione delle altre prestazioni, attraverso il CUP , tramite impegnativa come riportato nell'esempio :
Visita angiologica
n. 2 Ecocolordoppler vasi venosi del collo
Ecocolordoppler transcranico motivando la diagnosi di Sclerosi Multipla.
C.U.P. - CALL CENTER - CENTRO UNICO DI PRENOTAZIONE VISITE E PRESTAZIONI AMBULATORIALI
840-000664 Dal lunedì al venerdì 7.30-17.00
mail: prenotazione@sanita.padova.it Fax 049 8216330
*******************************************
Pescara c/o la Clinica Pierangeli operatore Dottor SALCUNI Matteo... diagnosi con ECD di CCSVI | telefono 085.4241367 (da verificare) |
Belvedere Marittimo (CS) Istituto Ninetta Rosano
Casa di Cura Tricarico Divisione Cardiovascolare
Dottor SALCUNI M. Tel: 0985/8093019
Fax: 0985/8093465
Per maggiori informazioni
www.cardtric.cardionet.it
*******************************************
SSN
Dott. Francesco Antonio Rosselli rossellifrancesco@alice.it
cell. 3493675669 - NEWS ORA ANCHE A MATERA PRESSO LO STUDIO UNIMED-MATERA Viale dei Paucezi 24D, Tel 0835388613
*******************************************
SSN
CIVITANOVA MARCHE - Dr. Antonio Galassi e suoi collaboratori, dott. Luccioni e dott.ssa Quattrini - diagnosi via SSN, presso il Reparto di Radiologia dell'Ospedale Generale di Zona Civitanova Marche - tel. 0733-8231 (centralino), 0733-823275 (diretto) - Al momento non occorre l'impegnativa perché la prestazione non è passata via SSN, ma sperimentalmente. PAGINA WEB: http://www.asurzona8.marche.it/viewdoc.asp?CO_ID=14268
*******************************************
SSN
CATANIA - Prof. Pierfrancesco Veroux Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico Vittorio Emanuele Catania via s. Sofia,,84 edificio 1 al 7 piano. tel. 095/3782946 risponde la sig.ra Francesca
RICHIEDI ...LE TEMPISTICHE per avere il diritto di trattamento in SSN ricordo che l'ecd e a pagamento a 150 euro e se volete in da' la possibilità di fare la pta in intramoenia NON SO IL COSTO
*******************************************
CATANIA - Dr. Giuseppe Cacciaguerra, c/o Ospedale Cannizzaro.
Per appuntamenti tramite il SSN telefonare al 095-7263342 (DAL LUN AL VEN ven 11-13).
*******************************************
CATANIA - Dr. Vincenzo Monaca, c/o Ospedale Ferrarotto. Per appuntamenti tramite il SSN telefonare al 095-7435949 (dal lun al ven 10-12).
*******************************************
SSN
NAPOLI - Dr. Giuseppe Morelli Coppola telefonare al 081-2543341 (risponde il sig. Narcisohttp://www.radiologiavascolare.info/) - presso il Presidio Ospedaliero dei Pellegrini di Napoli, diagnosi ECD tramite SSN.
SITO WEB: http://www.radiologiavascolare.info/
*******************************************
SSN
Catanzaro - Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio - Presidio Ciaccio De Lellis -
Dipartimento di Radiologia -viale Pio X - 88100 Catanzaro Dr. Libero Notarangelo tel 0961/883206 (sig.ra Bianco)
Dipartimento di Radiologia -viale Pio X - 88100 Catanzaro Dr. Libero Notarangelo tel 0961/883206 (sig.ra Bianco)
ANGIOPLASTICA PER LE VENE GIUGULARI IN SSN il Dr Matteo Salcuni , radiologo
interventista , esegue in SSN l'intervento di angioplastica per le vene
giugulari in diverse strutture del centro - sud d'Italia . Per info. chiamare
il 340-3662062
****************************************** QUALCUNO POTREBBE NON TRATTARE PIU'.......... MA ALZA LA CORNETTA...TELEFONA E RICHIEDI ...LE TEMPISTICHE per avere il diritto di trattamento in SSN
QUALCUNO POTREBBE NON TRATTARE PIU'.......... MA ALZA LA CORNETTA...TELEFONA E RICHIEDI ...LE TEMPISTICHE per avere il diritto di trattamento in SSN
01/07/2013
Vantaggi e svantaggi dei metodi diagnostici e ALTRO
DA CCSVI nella Sclerosi Multipla IN FB
AGGIORNAMENTO sullo studio pubbicato della rivista scientifica BMC Medicine: *ECCO LE TABELLE PUBBLICATE NELL’ARTICOLO:*
*Tabella 1 – Vantaggi e svantaggi dei metodi diagnostici non invasivi per la diagnosi dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale*: https://docs.google.com/file/d/0B_Ed_wxZvab3THZqVnRSQ3RvQlE/edit?usp=sharing
*Tabella 2 – Vantaggi e svantaggi dei metodi diagnostici invasivi per la diagnosi dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale*: https://docs.google.com/file/d/0B_Ed_wxZvab3aXQ0dmpqYk9GWlE/edit?usp=sharing
*Fonte*: http://www.biomedcentral.com/1741-7015/11/155/abstract
*COMMENTO*:
Questo articolo è importante e dimostra come per la diagnostica e per definire il ruolo della CCSVI nella sclerosi multipla serva ancora tanta ricerca e soprattutto un approccio “multimodale”, dunque non basato su un unico metodo diagnostico come l’ecocolordoppler.
Lascia dunque sul terreno la sterile polemica innescata dalla comunità neurologica riassumibile nel “CCSVI non c’è perchè noi con l’EcoColorDoppler non la troviamo”.
Appare incredibile come l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism) consideri invece come definitivo il proprio studio epidemiologico CoSMo (non ancora pubblicato su alcuna rivista scientifica…), che secondo molti studiosi ha degli importanti difetti procedurali già in fase di partenza.
*Forse solo l’importante conflitto d’interessi con le case farmaceutiche può spiegare lo strano comportamento dei vertici dell’Aism.*
http://mediterranews.org/2013/06/sclerosi-multipla-per-la-diagnosi-della-ccsvi-serve-un-approccio-multimodale/
INFO DI: https://www.facebook.com/pages/CCSVI-nella-Sclerosi-Multipla/139997017782?fref=ts
AGGIORNAMENTO sullo studio pubbicato della rivista scientifica BMC Medicine: *ECCO LE TABELLE PUBBLICATE NELL’ARTICOLO:*
*Tabella 1 – Vantaggi e svantaggi dei metodi diagnostici non invasivi per la diagnosi dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale*: https://docs.google.com/file/d/0B_Ed_wxZvab3THZqVnRSQ3RvQlE/edit?usp=sharing
*Tabella 2 – Vantaggi e svantaggi dei metodi diagnostici invasivi per la diagnosi dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale*: https://docs.google.com/file/d/0B_Ed_wxZvab3aXQ0dmpqYk9GWlE/edit?usp=sharing
*Fonte*: http://www.biomedcentral.com/1741-7015/11/155/abstract
*COMMENTO*:
Questo articolo è importante e dimostra come per la diagnostica e per definire il ruolo della CCSVI nella sclerosi multipla serva ancora tanta ricerca e soprattutto un approccio “multimodale”, dunque non basato su un unico metodo diagnostico come l’ecocolordoppler.
Lascia dunque sul terreno la sterile polemica innescata dalla comunità neurologica riassumibile nel “CCSVI non c’è perchè noi con l’EcoColorDoppler non la troviamo”.
Appare incredibile come l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism) consideri invece come definitivo il proprio studio epidemiologico CoSMo (non ancora pubblicato su alcuna rivista scientifica…), che secondo molti studiosi ha degli importanti difetti procedurali già in fase di partenza.
*Forse solo l’importante conflitto d’interessi con le case farmaceutiche può spiegare lo strano comportamento dei vertici dell’Aism.*
http://mediterranews.org/2013/06/sclerosi-multipla-per-la-diagnosi-della-ccsvi-serve-un-approccio-multimodale/
INFO DI: https://www.facebook.com/pages/CCSVI-nella-Sclerosi-Multipla/139997017782?fref=ts
Iscriviti a:
Post (Atom)











.jpg)









.jpg)