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16/11/2013

il farmaco - Natalizumab

Natalizumab (es. Tysabri): 

il farmaco interferisce con il trasporto delle cellule del sistema immunitario potenzialmente dannose, 

impedendo che queste giungano a livello del cervello e del midollo spinale. 
Questo farmaco aumenta enormemente il rischio di leucoencefalopatia multifocale progressiva (infezione cerebrale ad esito infausto), pertanto è sconsigliato il suo utilizzo nel lungo termine. 
Il farmaco va somministrato per iniezione goccia a goccia, in un periodo di tempo pari a 4 ore. È possibile ripetere la somministrazione ogni 4 settimane. 
Consultare il medico.


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©MelisStefania

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