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(ANSA) Il quarto vaccino, “non sarà una 4/a dose ma un richiamo, speriamo annuale” e “dovremo fraternizzare anche quello”.
Così Magrini, direttore generale dell’Aifa, ad Elisir, su Rai Tre.
“L’efficacia di questi vaccini – ha detto – è andata anche meglio del previsto, rispetto al fatto che si siano scoperti così in fretta, che il dato degli studi sia stato del 95% di efficacia e che sia stato confermato nel 1° trimestre di utilizzo reale. C’è stata poi una lenta graduale perdita di efficacia anche per una variante che l’ha parzialmente ridotta”. La comunità scientifica, “ne ha concordemente visto lo straordinario beneficio ovunque”.
“Novavax è in arrivo, dovrebbe arrivare il 24 di questo mese e essere disponibile. E’ un vaccino proteico, come quelli antinfluenzali. Sarà una piccola integrazione rispetto agli altri vaccini a mRna. Alcuni che sembrano preferirlo, quindi Novavax sarà presto un’opzione per un milione o due di persone che vogliono comunque vaccinarsi”, ha affermato Magrini, commentando i dati del rapporto sui vaccini presentato ieri. “Mentre Valneva”, ha aggiunto, “è un vaccino ancor più classico e con una tecnologia più vecchia, si tratta di un vaccino inattivato che arriverà ancora più avanti”. In qualsiasi caso, quelli a mRna “si sono rivelati i vaccini più efficaci” e “su cui non c’è da avere nessun dubbio rispetto a interferenze geniche, genetiche”.
https://www.databaseitalia.it/magrini-aifa-non-ci-sara-quarta-dose-ma-verso-un-richiamo-annuale/
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MARCO SODI
IL DIVIETO DI OBBLIGO DI VACCINAZIONE ATTUATO CON MEZZI COERCITIVI | L’ILLEGITTIMITA’ DELLA DISCRIMINAZIONE ATTUATA DAL GOVERNO NEI CONFRONTI DEI NON VACCINATI PER VIOLAZIONE DEL REGOLAMENTO N. 536/2014, ART. 28 C 1 LETT H
E’
entrata in vigore il 31 gennaio 2022 la normativa richiamata in
epigrafe che disciplina le prescrizioni che devono essere attuate
dagli Stati nella fase sperimentale dell’utilizzo dei
farmaci. Il Regolamento Europeo citato insiste nel perimetro della
pre-autorizzazione al commercio definitivo di farmaci entro il quale
agisce, con esclusiva riserva di potestà normativa, la Commissione
Europea.
I Regolamenti Unionali in materia di
normative di autorizzazione al commercio di farmaci trovano,
pertanto,diretta ed immediata applicazione nel diritto interno
essendo fonti di grado superiore rispetto a qualsivoglia legge
nazionale.
L’art.
28 comma 1 lett. h) del Regolamento n.536/2014 vieta espressamente
che qualsiasi sperimentazione di farmaci possa essere effettuata
attraverso costrizione, in particolare di ordine finanziario.
Precisa,infatti che la vaccinazione può essere legittima se “i
soggetti non hanno subito alcun indebito condizionamento, anche di
natura finanziaria, per partecipare alla sperimentazione clinica”.
La commercializzazione dei vaccini anti-covid è stata autorizzata, sotto condizione, vale a dire con i limiti previsti dal Regolamento CE N. 507/2006 in sinergia con il Regolamento 726/2004.
Ai sensi e per gli effetti di cui all’ art. 4) Lett. b) Regolamento CE 2006/507, il richiedente deve fornire,successivamente all’ ottenimento dell’ autorizzazione provvisoria, i dati clinici utili completi.
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In questo documento il vaccino Pfizer COVID-19 è stato valutato per il potenziale di indurre la malattia basata sul prione a coloro a cui verrà somministrato. Il ripiegamento di TDP-43 e FUS nelle loro conferme prioniche patologiche è noto per causare SLA, degenerazione lobare temporale anteriore, malattia di Alzheimer e altre malattie degenerative neurologiche. Negli ultimi due decenni c’è stata una preoccupazione tra alcuni scienziati che i prioni possano essere usati come armi biologiche. Il fatto che questa ricerca, che potrebbe essere utilizzata per lo sviluppo di armi biologiche, sia finanziata da organizzazioni private tra cui la Bill and Melinda Gates Foundation, e la Ellison Medical Foundation senza una supervisione azionale/internazionale è anche una preoccupazione.
IL VERO SCOPO DELLA PROTEINA SPIKE: Un individuo può essere ucciso da un virus mentre un altro può non avere effetti negativi dallo stesso virus. Mettendo l’identico recettore, la proteina spike, sulle cellule di tutti in una popolazione, la diversità genetica per almeno un potenziale recettore scompare. Tutti nella popolazione diventano ora potenzialmente suscettibili di legarsi allo stesso agente infettivo.
CONTINUA:
https://www.databaseitalia.it/i-vaccini-a-base-di-rna-covid-19-e-il-rischio-di-malattia-da-prioni/
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