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13/01/2020
ENDOCRINOLOGO
ENDOCRINOLOGIA: SIGNIFICATO E COSA FA L’ENDOCRINOLOGO
L’endocrinologia, se guardiamo al suo significato stretto, è quella branca della medicina che si occupa di indagare e di curare alcune patologie in particolare. Si tratta di tutte quelle malattie che sono collegate alle ghiandole a secrezione interna, che assumono il nome di ghiandole endocrine. Queste ultime producono degli ormoni che fanno sentire il loro effetto su altre ghiandole o su determinati organi. Se il processo di produzione delle secrezioni e del funzionamento degli ormoni non avviene in maniera corretta, si possono determinare delle disfunzioni o delle patologie.
La visita: cosa fa l’endocrinologo
Avendo visto che cos’è l’endrocrinologia, possiamo facilmente capire di che cosa si occupa l’endocrinologo. Considerando l’etimologia della parola, possiamo comprendere che il termine “endo” ha valore di “interno”, mentre il termine “crino” significa “secernere”. Nella visita endocrinologica si controllano i disturbi associati alle ghiandole endocrine, come la tiroide, l’ipofisi, il pancreas, il surrene, i testicoli e le ovaie.
Il malfunzionamento delle ghiandole endocrine può condurre a differenti disturbi, come l’osteoporosi, il diabete, la disfunzione erettile, problemi di infertilità e complicanze nel periodo della menopausa. La visita dall’endocrinologo non è invasiva e non comporta dolore per il paziente. Permette di individuare e di tenere sotto controllo tutti i disturbi che riguardano il non corretto funzionamento delle ghiandole del nostro organismo. Generalmente una visita di questo tipo dura dai 20 ai 40 minuti. L’endocrinologo chiede al paziente diverse informazioni sulla storia familiare, considerando le patologie e l’alimentazione del paziente. Poi esegue una visita clinica ed eventualmente prescrive esami specifici da effettuare. I risultati degli esami possono essere valutati dal medico nelle visite di controllo successive alla prima.
Cosa cura l’endocrinologo
Il medico specialista in endocrinologia studia tutte le malattie delle ghiandole a secrezione interna e si occupa di curare alcune patologie in particolare:
- le malattie della tiroide, come noduli tiroidei, ipertiroidismo, ipotiroidismo, tiroiditi acute e croniche;
- la sua azione terapeutica è rivolta anche a patologie della ghiandola ipofisaria, come diabete insipido centrale, insufficienza surrenalica secondaria, ipogonadotropo;
- patologie delle ghiandole surrenali, come il morbo di Addison, gli adenomi surrenalici secernenti e la malattia di Cushing;
- le malattie del pancreas, come il diabete di tipo 1 e 2;
- le malattie che rientrano nel settore dell’andrologia e che interessano l’apparato riproduttivo maschile, come la disfunzione erettile, l’ipogonadismo, l’infertilità e i disturbi dell’eiaculazione;
- le patologie dell’apparato riproduttivo femminile, come la sindrome dell’ovaio policistico, l’amenorrea, le irregolarità delle mestruazioni, l’ipogonadismo femminile, le complicazioni della menopausa, la galattorrea e la mastopatia fibrocistica.
Ci si dovrebbe rivolgere all’endocrinologo tutte le volte in cui si avverte qualcosa che fa pensare ad un’alterazione delle funzioni dell’organismo. Sarebbe importante una visita di questo tipo, anche quando si avvertono cambiamenti nel ritmo del sonno o dei cambiamenti che interessano la sete, la forza, la capacità di mantenere il proprio peso corporeo e la sessualità. È importante che tutte le persone, specialmente quelle con un’età compresa tra i 30 e i 40 anni, eseguano un controllo endocrinologico periodico, anche in un’ottica di prevenzione di eventuali patologie. Sarebbe opportuno soprattutto eseguire controlli ormonali, per intervenire in tempo su possibili disfunzioni.
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https://www.analisicangiano.it/endocrinologia-significato-e-cosa-fa-endocrinologo/
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acido folico
Riassumiamo i benefici dell'acido folico.
- Produrre i globuli rossi.
- Prevenire l'anemia.
- Prevenire malformazioni neonatali.
- Corretto funzionamento del sistema nervoso.
- Trasformazione delle proteine in energia.
- Benefici per il midollo osseo.
- Funzioni metaboliche.
- Evitare che il bambino nasca sottopeso.
L’acido folico e i folati sono vitamine del gruppo B, talvolta denominate come vitamina B9. Nello specifico i folati sono i composti naturalmente presenti negli alimenti mentre l’acido folico è il termine riferito alla molecola di sintesi chimica presente negli integratori vitaminici e negli alimenti fortificati.L’acido folico è necessario sia ai bambini che agli adulti per produrre i globuli rossi e prevenire alcune forme di anemia. L’assunzione di acido folico in gravidanza è considerata essenziale per prevenire malformazioni neonatali, con particolare riferimento al sistema nervoso centrale e alle disfunzioni del tubo neurale, in aggiunta a malformazioni cardiache e del cranio.L’acido folico è essenziale per il funzionamento del sistema nervoso e per il midollo osseo. Contribuisce alla trasformazione delle proteine in energia e, come ricorda la guida “Io mangio vegetariano” di Nicla Vozzella, viene attivato dalla vitamina B12. È fondamentale che l’embrione abbia a disposizione un adeguato apporto di questi composti, fin dai primi giorni di vita, periodo in cui inizia la formazione degli organi.
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Leucociti nelle Urine
Leucociti nelle Urine - Cause
Un aumento dei leucociti nelle urine è un segnale generico di un'infezione delle vie urinarie, ma può dipendere anche da traumi ricevuti nella zona, infiammazione della prostata o rene policistico.
In qualche caso, la presenza dei globuli bianchi nelle urine può indicare la presenza di malattie più serie, come diabete mellito e tumore ai reni.
In qualche caso, la presenza dei globuli bianchi nelle urine può indicare la presenza di malattie più serie, come diabete mellito e tumore ai reni.
Le cause più comuni
La presenza di leucociti nelle urine serve a valutare la presenza di nefropatie ed è segno aspecifico di infezione delle vie urinarie.
Un aumento moderato può essere indice di:
Un aumento moderato può essere indice di:
- Cistite acuta o cronica (causa più comune della presenza di globuli bianchi nelle urine);
- Glomerulonefrite;
- Calcolosi renale;
- Pielonefrite cronica;
- Neoplasie della vescica;
- Prostatite;
- Ipertrofia della prostata;
- Uretrite;
- Balanite (infiammazione del glande);
- Rene policistico;
- Traumi;
- Lupus eritematoso sistemico (LES).
Un aumento massivo dei leucociti è generalmente indice di un'infezione acuta. Questo fenomeno può essere collegato a un numero di fattori diversi (il processo infettivo potrebbe avere origine, ad esempio, dai reni) e stati particolari (come la gravidanza).
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https://www.my-personaltrainer.it/salute/leucociti-urine.html
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Eritrociti nelle Urine Alti - Cause
La presenza di eritrociti nelle urine può essere riconducibile a una lunghissima serie di fattori, di cui solo alcuni sono realmente motivo di preoccupazione.
Le principali cause degli eritrociti nelle urine comprendono:
Le principali cause degli eritrociti nelle urine comprendono:
- Cistite (infiammazione della parete vescicale);
- Infezioni del tratto urinario;
- Patologie sessualmente trasmissibili;
- Microlesioni a livello di reni, ureteri, vescica e uretra;
- Corpi estranei nelle vie urinarie;
- Endometriosi;
- Prostatite;
- Iperplasia prostatica benigna, specie negli uomini oltre i 40 anni;
- Calcoli renali, ureterali o vescicali;
- Malattie del rene (come pielonefrite, glomerulonefrite e nefrite cronica);
- Infarto renale;
- Traumi renali o dell'apparato urinario (come, ad esempio, un colpo alla parte inferiore del torace o una ferita da taglio);
- Rene policistico;
- Tumori di vescica, uretere o rene;
- Cancro della prostata;
- Infiammazione dell'uretra;
- Leucemia;
- Tumore di Wilms (nei bambini);
- Assunzione di determinati farmaci (FANS, acido acetilsalicilico, sulfamidici, warfarin o clopidogrel);
- Esercizio fisico prolungato e ripetuto (es. maratona);
- Disfunzioni dell'aggregazione piastrinica o della coagulazione, acquisite o congenite;
- Endocardite;
- Malaria;
- Tubercolosi renale;
- Schistosomiasi;
- Cirrosi epatica;
- Ustioni gravi.
Fattori che influenzano l'esito dell'esame
L'ematuria può presentarsi anche quando viene riscontrata la presenza di tracce di porfirine (intermedi nella biosintesi dell'emoglobina) e urati.
Le urine si pigmentano di rosso anche in caso di mioglobinuria (eliminazione di mioglobina causata da un danno muscolare) o emoglobinuria (causata da intensa emolisi come nelle crisi di favismo).
Nelle donne in età fertile, le perdite mestruali possono essere scambiate, talvolta, per ematuria. Anche l'assunzione eccessiva di alcuni cibi (in particolare: barbabietole, mirtilli, rabarbaro e coloranti alimentari) o di certi farmaci (come la rifampicina) può rendere l'urina di un colore più scuro.
Altri fattori che influenzano l'esame delle urine per la conta degli eritrociti comprendono:
Nelle donne in età fertile, le perdite mestruali possono essere scambiate, talvolta, per ematuria. Anche l'assunzione eccessiva di alcuni cibi (in particolare: barbabietole, mirtilli, rabarbaro e coloranti alimentari) o di certi farmaci (come la rifampicina) può rendere l'urina di un colore più scuro.
Altri fattori che influenzano l'esame delle urine per la conta degli eritrociti comprendono:
- Gravidanza;
- Pratica di un'attività fisica non idonea;
- Abuso di alcolici;
- Eccessivo consumo di bevande ad alto contenuto di caffeina;
- Dieta non equilibrata.
Eritrociti nelle Urine Bassi
Bassi livelli di eritrociti nelle urine non sono associati, di solito, a problemi di tipo medico e/o a conseguenze patologiche, pertanto non vengono considerati clinicamente rilevanti.
Come si misura
La presenza degli eritrociti nelle urine può essere dimostrata ponendo al microscopio una goccia di urina (esame citologico). Per inquadrare meglio il problema, il medico di base o l'urologo può considerare le caratteristiche dell'ematuria (entità, colorazione, permanenza durante tutta o solo parte della minzione) e gli eventuali disturbi associati, come traumi, dolori, disturbi minzionali, febbre, infezioni faringee ecc.
Preparazione
Per valutare le cause dell'ematuria, è necessario raccogliere una piccola quantità di urine del mattino, a digiuno, dopo aver effettuato un'accurata igiene intima e aver lasciato andare la primissima emissione (che può contenere i germi presenti all'esterno dell'apparato urinario). Nel caso delle donne, è bene effettuare l'esame lontano dal periodo mestruale.
Le urine vanno raccolte in un contenitore sterile, che va richiuso accuratamente subito dopo e portato in laboratorio entro un breve periodo di tempo.
Le urine vanno raccolte in un contenitore sterile, che va richiuso accuratamente subito dopo e portato in laboratorio entro un breve periodo di tempo.
Interpretazione dei Risultati
Considerata l'ampia variabilità delle cause, i risultati delle analisi devono essere valutati nell'insieme dal medico di base, che conosce il quadro anamnestico del proprio paziente.
Gli eritrociti nelle urine possono riscontrarsi più frequentemente per la presenza di micro lesioni, traumi, calcolosi renale o vescicale, assunzione di certi farmaci e processi infettivi a carico dell'apparato urogenitale.
Una concentrazione rilevante di eritrociti nelle urine può dipendere anche da glomerulonefrite, neoplasie o infiammazioni a livello delle vie urinarie (nefrite, uretrite e cistite), stenosi uretrale, iperplasia e neoplasia prostatica ed emopatie.
Sia nel caso in cui l'ematuria risultasse evidente, sia nel caso in cui gli eritrociti siano presenti in piccolissime tracce, sarà sempre il medico a valutare la situazione e a decidere il migliore approccio terapeutico al problema.
Gli eritrociti nelle urine andranno trattati a seconda della patologia che ne ha determinato la condizione. Nel caso di patologia di natura renale, il trattamento andrà determinato con il medico, solo dopo esami diagnostici specifici.
Continua: https://www.my-personaltrainer.it/salute/eritrociti-nelle-urine.html#117333
Sia nel caso in cui l'ematuria risultasse evidente, sia nel caso in cui gli eritrociti siano presenti in piccolissime tracce, sarà sempre il medico a valutare la situazione e a decidere il migliore approccio terapeutico al problema.
Gli eritrociti nelle urine andranno trattati a seconda della patologia che ne ha determinato la condizione. Nel caso di patologia di natura renale, il trattamento andrà determinato con il medico, solo dopo esami diagnostici specifici.
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L'attività fisica sia associata a un rischio inferiore per diversi tumori
Seondo un'analisi di nove studi prospettici che hanno coinvolto più di 750.000 adulti, praticare la quantità di attività fisica raccomandata dagli esperti si associa a un RISCHIO INFERIORE DI SVILUPPARE SETTE TUMORI, in alcuni casi con una relazione dose/risposta.
«Anche se è noto da tempo che l'attività fisica sia associata a un rischio inferiore per diversi tumori, la forma della relazione è poco chiara e non si sa se la quantità raccomandata di attività fisica sia associata a un rischio inferiore» spiega Charles Matthews, del National Cancer Institute di Bethesda, Stati Uniti, primo autore dello studio pubblicato sul Journal of Clinical Oncology.
«Le linee guida aggiornate per l'attività fisica affermano che le persone dovrebbero puntare a 2,5-5 ore alla settimana di attività di intensità moderata o 1,25-2,5 ore alla settimana di attività vigorosa» ricorda.
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www.doctor33.it/clinica/fare-attivita-fisica-ai-livelli-raccomandati-riduce-il-rischio-di-sette-tipi-di-cancro/?xrtd=VCAATYAYAPXXXACTTCVTTXV
Il Danno Nascosto
Un libro che #FARÀ "LA STORIA..... "
Grazie Alessia Alessia & C....
a chi ha dato la possibilità di dare voce & scrittura
a chi NON HA VOCE...
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12/01/2020
Il dolore alla spalla è il sintomo principale
Lesione della cuffia dei rotatori/borsite subacromiale
I muscoli che contribuiscono a mantenere il braccio nell’articolazione della spalla (muscoli della cuffia dei rotatori) possono rimanere impigliati (sindrome da conflitto della spalla), infiammarsi (tendinite) oppure lacerarsi o strapparsi parzialmente o del tutto.
La cuffia dei rotatori è costituita dai muscoli che collegano la scapola alla testa dell’omero. La cuffia dei rotatori rafforza l’articolazione della spalla e consente la rotazione del braccio.
Il conflitto della cuffia dei rotatori (impingement) e la tendinite compaiono spesso negli sport che richiedono movimenti ripetuti del braccio sopra la testa, come il lancio nel baseball, il sollevamento di grossi pesi sopra la spalla, il servizio negli sport in cui si usa la racchetta e il nuoto a stile libero, farfalla o dorso. Il movimento ripetuto del braccio sopra la testa fa sì che l’estremità superiore dell’omero eserciti una compressione dei muscoli della cuffia dei rotatori contro la parte superiore della scapola e può determinare infiammazione e gonfiore. Continuare il movimento nonostante l’infiammazione può indebolire e lacerare il tendine.
Anche in assenza di usura e infiammazione cronica, la cuffia dei rotatori può lacerarsi improvvisamente in seguito a un movimento vigoroso (quale un allungamento o una trazione intensi) o a una caduta.
Sintomi
Il dolore alla spalla è il sintomo principale. Dapprima, il dolore si verifica solo durante le attività che richiedono di sollevare il braccio sopra la testa (sindrome da conflitto), e peggiora se si solleva lateralmente il braccio di 60-120 gradi. Se non viene curata adeguatamente, la spalla può dare dolore anche a riposo (tendinite), spesso soprattutto di notte, disturbando il sonno. In caso di lacerazione del tendine, risulta difficile o impossibile la normale extrarotazione del braccio a livello della spalla.
Diagnosi
La diagnosi si basa sui sintomi del paziente e sui rilevamenti dell’esame obiettivo. Talvolta è necessaria la risonanza magnetica per immagini (RMI) per escludere una lacerazione dei muscoli della cuffia dei rotatori.
Continua:
https://www.msdmanuals.com/it-it/casa/lesioni-e-avvelenamento/traumi-sportivi/lesione-della-cuffia-dei-rotatori-borsite-subacromiale
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