L'astronauta ha effettivamente detto in due occasioni (il 25 aprile 2020 alla trasmissione Petrolio, su Rai 1, e il 9 maggio al Tg2 Storie) che sulla stazione orbitante monitoravano quanto stava accadendo sulla Terra, ma in un tweet pubblicato ieri dall'Esa ha poi smentito:
«È stato un lapsus. Errare è umano, e mi spiace molto vedere che in questo caso il mio lapsus sia stato strumentalizzato».