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20/09/2026

INVALIDITÀ, HANDICAP E DISABILITÀ: COSA CAMBIA NEL 2026 CON LE NUOVE PROCEDURE INPS

Aggiornamento: settembre 2026

Negli ultimi anni le procedure per l'accertamento dell'invalidità civile, dell'handicap e della disabilità sono cambiate.

Nel 2026 è particolarmente importante fare chiarezza, perché è in corso la sperimentazione della riforma della disabilità prevista dal Decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62.

Una delle novità riguarda proprio il modo in cui viene avviato il procedimento di accertamento e il ruolo sempre più centrale dell'INPS.

📌 LA NUOVA PROCEDURA È GIÀ ATTIVA ANCHE A TORINO

Dal 1° marzo 2026 la terza fase della sperimentazione della riforma è stata estesa ad altre 40 province, tra cui Torino, Asti e Cuneo.

Nelle province interessate dalla sperimentazione, per avviare il procedimento di accertamento della condizione di disabilità, il cittadino deve rivolgersi a un medico certificatore.

Il medico trasmette telematicamente all'INPS il certificato medico introduttivo.

In queste province, il certificato medico introduttivo costituisce lo strumento per avviare il procedimento e non è necessario presentare una separata domanda amministrativa, come avveniva con la procedura precedente.

L'obiettivo della riforma è semplificare il procedimento e rendere l'INPS titolare unico dell'accertamento della condizione di disabilità.

🩺 CHE COS'È IL CERTIFICATO MEDICO INTRODUTTIVO?

È il certificato attraverso il quale il medico certificatore trasmette all'INPS le informazioni sanitarie necessarie per avviare il procedimento.

Il certificato deve contenere, tra le altre informazioni, i dati della persona e l'indicazione delle patologie e delle condizioni che determinano la richiesta di accertamento.

Per chi vive nelle province interessate dalla sperimentazione, quindi, non bisogna semplicemente ripetere la vecchia procedura "certificato + domanda amministrativa", perché il sistema è cambiato.

📄 E LA DOCUMENTAZIONE SANITARIA?

La documentazione sanitaria continua ad avere un ruolo fondamentale.

L'INPS dispone del servizio "Allegazione della documentazione sanitaria - invalidità civile", attraverso il quale è possibile trasmettere documentazione sanitaria che può essere utilizzata dalla Commissione medica per effettuare una valutazione sugli atti.

Questo significa che, quando la documentazione disponibile consente una valutazione medico-legale adeguata, la Commissione può esaminare gli atti senza necessariamente procedere a una visita in presenza.

Ma attenzione:

❗ VALUTAZIONE SUGLI ATTI NON SIGNIFICA VISITA AUTOMATICAMENTE EVITATA

La valutazione sulla documentazione sanitaria non garantisce automaticamente che non si venga convocati a visita.

Se la documentazione non viene ritenuta sufficiente per consentire una valutazione, l'interessato può essere convocato per l'accertamento sanitario.

Per questo è importante presentare documentazione sanitaria aggiornata, pertinente e sufficientemente dettagliata, soprattutto quando la richiesta riguarda un aggravamento o una revisione.

🔄 REVISIONE DELL'INVALIDITÀ: COSA SUCCEDE?

Anche per le revisioni l'INPS può utilizzare la documentazione sanitaria per arrivare a una definizione agli atti.

L'attuale procedura INPS prevede che, nei casi previsti, la persona possa ricevere una comunicazione con l'invito a trasmettere la documentazione sanitaria.

Se la documentazione viene ritenuta idonea, la Commissione può emettere un nuovo verbale.

Se invece la documentazione non è sufficiente, l'interessato viene convocato a visita.

È quindi importante non ignorare mai una comunicazione di revisione dell'INPS.

♿ E PER CHI HA UNA DISABILITÀ GRAVE?

La riforma introduce una nuova modalità di accertamento della condizione di disabilità, con una valutazione di base affidata all'INPS.

La Commissione medico-legale assume la denominazione di Unità di Valutazione di Base (UVB) nell'ambito della nuova organizzazione prevista dalla riforma.

La sperimentazione comprende anche criteri specifici per alcune condizioni, tra cui la sclerosi multipla.

Questo aspetto è particolarmente importante perché la riforma non riguarda semplicemente la percentuale di invalidità, ma introduce un sistema più ampio per la valutazione della condizione di disabilità e dei relativi diritti.

🧑‍🦽 CHI NON RISIEDE NELLE PROVINCE IN SPERIMENTAZIONE?

Non tutti, nel 2026, seguono ancora la nuova procedura.

Per le persone residenti fuori dalle province interessate dalla sperimentazione, la procedura precedente rimane applicabile fino al 31 dicembre 2026, secondo quanto indicato dall'INPS.

Una disciplina specifica riguarda inoltre le persone ultrasettantenni non autosufficienti.

Per questo motivo non è corretto dare una sola procedura valida indistintamente per tutta Italia.

📍 TORINO: COSA DEVE SAPERE UN CITTADINO

Per chi risiede a Torino, la data da ricordare è:

1° MARZO 2026

Da questa data Torino è compresa nella terza fase della sperimentazione.

Il procedimento di accertamento della condizione di disabilità viene avviato attraverso la trasmissione telematica all'INPS del certificato medico introduttivo da parte del medico certificatore.

Quindi, prima di seguire vecchie indicazioni trovate online, è opportuno verificare sempre la procedura applicabile alla propria situazione direttamente sul sito INPS.

💻 DOCUMENTAZIONE SANITARIA: NON SOTTOVALUTARLA

Una documentazione sanitaria completa può essere molto importante.

Referti specialistici, esami diagnostici, cartelle cliniche, certificazioni e altra documentazione pertinente possono fornire alla Commissione gli elementi necessari per valutare la situazione sanitaria.

Non conta soltanto la quantità dei documenti.

È importante che siano:

  • pertinenti alle patologie dichiarate;
  • sufficientemente recenti;
  • leggibili;
  • completi;
  • utili a descrivere le limitazioni funzionali e l'evoluzione della condizione.

La Commissione medico-legale deve infatti poter disporre di elementi sufficienti per effettuare una valutazione.

⚠️ UNA PRECISAZIONE IMPORTANTE

Non bisogna confondere:

invalidità civile

con

handicap ai sensi della Legge 104/1992

e con

condizione di disabilità nell'ambito della nuova riforma.

Sono concetti collegati ma non coincidenti e possono comportare accertamenti e conseguenze differenti.

Per questo motivo, quando si parla di percentuale di invalidità, Legge 104, revisione, aggravamento o nuova valutazione della disabilità, è fondamentale capire quale procedimento è stato effettivamente avviato.

🆕 UNA RIFORMA ANCORA IN FASE DI SPERIMENTAZIONE

La riforma non è ancora completamente entrata a regime.

L'INPS ha previsto l'estensione progressiva della sperimentazione e indica il 1° gennaio 2027 come data di entrata a regime della nuova modalità.

Nel frattempo, le procedure possono quindi essere differenti a seconda della provincia di residenza e della situazione della persona.

📌 IN SINTESI

Nel 2026:

➡️ la valutazione sugli atti della documentazione sanitaria continua a essere prevista;

➡️ se la documentazione non è sufficiente, l'INPS può convocare la persona a visita;

➡️ dal 1° marzo 2026 Torino è tra le province interessate dalla nuova fase della sperimentazione;

➡️ nelle province interessate, il procedimento viene avviato attraverso il certificato medico introduttivo trasmesso telematicamente dal medico all'INPS;

➡️ la vecchia procedura non può essere applicata indistintamente a tutti i cittadini italiani;

➡️ la nuova riforma della disabilità è ancora in fase di sperimentazione nel 2026;

➡️ l'entrata a regime nazionale della nuova procedura è prevista dal 1° gennaio 2027.

🔎 DOVE INFORMARSI

Le procedure possono cambiare e, soprattutto nel periodo di sperimentazione, è importante verificare sempre le informazioni direttamente sul sito istituzionale dell'INPS.

INPS – Istituto Nazionale della Previdenza Sociale

👉 https://www.inps.it/

Servizio INPS – Allegazione della documentazione sanitaria – invalidità civile

👉 https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.allegazione-della-documentazione-sanitaria---invalidit--civile-.html

Riforma della disabilità – INPS

👉 https://www.inps.it/


Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Le procedure possono variare in base alla situazione personale, alla provincia di residenza e alla fase della sperimentazione. Per una pratica individuale è sempre opportuno verificare le indicazioni aggiornate dell'INPS e, se necessario, rivolgersi a un patronato o a un professionista competente.

© MelisStefania



⭐ Nota informativa Le informazioni qui riportate hanno esclusivamente finalità illustrative e divulgative e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni di un medico o di un professionista sanitario.   ©MelisStefania

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