Clemastina sclerosi multipla: farmaco galenico reperibile
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Un gruppo di ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano coordinati da Cinthia Farina, responsabile del laboratorio di Immunobiologia dei Disordini Neurologici, ha identificato nel malfunzionamento del trasporto del rame un nuovo processo patologico alla base della demielinizzazione a cui sono soggetti le persone con sclerosi multipla.
La ricerca, sostenuta da AISM con la sua Fondazione e dal Ministero della Salute e pubblicata oggi sulla prestigiosa rivista PNAS, riguarda in particolare il ruolo del recettore TrkB, che risulta espresso in modo anomalo dagli astrociti presenti nelle aree cerebrali colpite dalla malattia. È proprio questo recettore a governare il rilascio del rame nella materia bianca: come altri metalli pesanti – ad esempio il ferro o lo zinco – il rame può risultare tossico e promuovere la morte cellulare se presente in quantità eccessive. I risultati gettano nuova luce sui meccanismi fisiopatologici alla base della Sclerosi Multipla e identificano nell’omeostasi del rame – e in particolare nel recettore TrkB, che gioca un ruolo chiave nel mantenerla – nuovi target terapeutici.
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https://www.aism.it/sclerosi_multipla_scoperto_nuovo_meccanismo_di_demielinizzazione

La colonna cervicale presenta una curvatura di circa 36° a convessità anteriore - detta lordosi - che varia in relazione alle modificazioni delle altre curve rachidee ed in genere si fa più marcata nelle persone anziane.
Il rachide cervicale è costituito da sette vertebre, distinguibili - sulla base di alcune peculiarità anatomiche - in una regione superiore (C1-C2) ed in una inferiore (C3-C7); per questo motivo il primo tratto della colonna vertebrale viene didatticamente suddiviso in rachide cervicale superiore e rachide cervicale inferiore.
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https://www.my-personaltrainer.it/fisiologia/colonna-cervicale.html#:~:text=Il%20rachide%20cervicale%20%C3%A8%20costituito,cervicale%20superiore%20e%20rachide%20cervicale
VERTIGINI E MALATTIE DEMIELINIZZANTI
Introduzione
Questo gruppo di malattie (vedi Tabella 23-1) è caratterizzata da lesioni che sono associati con perdita di mielina con relativo risparmio di assoni. Ci sono molti tipi di malattie che danneggiano la mielina in concerto con la distruzione degli assoni. Tuttavia, tali condizioni non sono considerate "demielinizzante" a causa dei loro effetti non specifici e secondari sulla mielina. Inoltre, ci sono disordini metabolici di mielinizzazione caratterizzate dall'accumulo dei prodotti di degradazione anormali. Questi sono considerati disturbi " demielinizzanti ", o leucodistrofie (cioè, leucodistrofia metacromatica, malattia di Krabbe) e non demielinizzanti anche se entrambe le condizioni tendono a colpire le vie della sostanza bianca.
La mielina del sistema nervoso Centrale e mielina del sistema nervoso periferico sono antigenicamente diverso (come si addice al fatto che mielina del SNC deriva da oligodendroglia e PNS mielina viene da cellule di Schwann). Pertanto, alcune patologie demielinizzanti attaccano il sistema nervoso centrale (il prototipo è la sclerosi multipla), mentre altri agiscono sul sistema nervoso periferico (prototipo è la sindrome di Guillain-Barre).
TABELLA malattie.-demielinizzanti
Sistema nervoso periferico (SNP)
Ci sono prove che la sindrome di Guillain-Barre (GBS) è mediata da un attacco immunitario mielina dei nervi periferici. In questa condizione, nervi periferici (in realtà, solitamente a livello delle radici nervose prossimali) mostrano infiltrati infiammatori con cellule coinvolte nella immunità cellulo-mediata. Perché immunità mediata dalle cellule è coinvolto, la condizione sembra dipendere più produzione di citochine locale che lo sviluppo di anticorpi circolanti. Tuttavia, plasmaferesi (che rimuove una quantità significativa di anticorpi circolanti) e infusi immunoglobuline umane (che modulano il sistema immunitario da meccanismi poco chiari) sono in grado di limitare i danni acuti nella condizione (queste aiutano solo se fatto nelle prime fasi del decorso clinico). I principali cambiamenti patologici, come ci si aspetterebbe con una malattia autoimmune, sono infiltrato infiammatorio perivascolare, insieme con demielinizzazione nelle radici nervose colpite e nervi. Di solito c'è relativamente pochi danni al sottostante assoni a meno che la reazione infiammatoria è drammatica.
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http://www.tanzariello.it/index.php/orecchio/patologia-orecchio/orecchio-esterno/131-studio-prof-a-tanzariello/orecchio/patologia/patologie-del-labirinto/vestibolopatie-degenerative/912-malattie-demielinizzanti

Per approfondire
Per approfondire consulta i dati relativi al carico di malattia per le malattie considerate all’interno del Decreto legge.
Poliomielite
In Italia non viene registrato nessun caso di malattia (la Regione europea dell’Oms è certificata polio-free dal giugno 2002).
Tetano
Tra il 2010 e il 2013 sono stati registrati circa 60 casi di tetano e 20 morti l’anno, soprattutto tra anziani non vaccinati (o che non hanno fatto i richiami).
Difterite
Grazie all’introduzione della vaccinazione, il carico di malattia è diminuito sino quasi a scomparire e, tra il 2010 e il 2013, nel nostro Paese non è stato segnalato nessun caso. Tuttavia, nel 2017 sono state segnalate 3 forme di difterite cutanea, causate da ceppi non tossinogenici, che potrebbero subire trasformazioni e diventare pericolosi).
Epatite B
Dal 1991, anno di introduzione del vaccino, l’incidenza di questa malattia è calata sino quasi a scomparire nei bambini (nel 2015 si è registrato un decremento fino a 0,6 casi per 100.000 abitanti, di cui 0,1 casi/100.000 per la fascia d’età 0-14 anni; 0,3 per la fascia d’età 15-24 anni; 0,8 per la fascia d’età ≥ 25 anni). Tuttavia, l’abbassarsi delle coperture espone al rischio di contrarre la malattia che può essere causa di cronicizzazione in età adulta nel 5-10% degli infetti (in età neonatale nel 90% degli infetti), causando la progressiva degenerazione del fegato che causa insufficienza epatica, cirrosi e un elevato rischio di epatocarcinoma.
Hemophilus influenzae b (Hib)
I dati disponibili mostrano un potenziale aumento del numero di casi prevenibili da vaccino (6 casi nel 2012, 5 casi nel 2013, 7 casi nel 2014, 4 casi nel 2015, 12 nel 2016).
Pertosse
Il numero di casi è notevolmente diminuito a partire dagli anni 2000 grazie al progressivo aumento delle coperture vaccinali (i dati 2010-2013 indicano un calo del carico di malattia del 97,6%), tuttavia, ad oggi, parallelamente al calo delle coperture vaccinali, il numero di bambini al di sotto di 1 anno di età ricoverati per pertosse è in aumento.
https://www.epicentro.iss.it/vaccini/ObbligoVaccinale